LAmerica, chiamata anche Continente Nuovo o Nuovo Mondo,McArthur, Tom, ed., 1992. New York: Oxford University Press, p. 33: Dal XVI secolo, hanno iniziato a diffondersi anche sinonimi come "Nuovo Mondo" è il continente della Terra che si estende completamente nell'emisfero occidentale.Nella letteratura geografica italiana, del resto dell'Europa occidentale (ma non delle Isole britanniche) e in quella dell'America Latina, l'America è considerata un continente unico; tra i numerosi testi italiani se ne citano alcuni, delle principali case editrici di testi di geografia:
Zanichelli - il sito per imparare l'italiano... - capitolo ; ; Maria Baronio, Mario Damiani, Patagonia - geografia per capire il mondo, editrice La Scuola, 2017 (pagina 68) ISBN 9788835047292; Marco Drago, Andrea Boroli, Atlante elementare De Agostini, Istituto geografico De Agostini, Novara, 1996 (pagina 4); AA. VV. Enciclopedia illustrata per ragazzi, Fabbri editori, 1993 (pagina 252) ISBN 88-450-4983-3; Enciclopedia Treccani, voce ; Dizionario di Storia - Treccani, voce Enciclopedia dei ragazzi - Treccani, voce .
La questione dei vari modi di considerare l'America in Europa occidentale e in America Latina è chiarita anche dai seguenti testi in lingua inglese: voce Continente dell'Enciclopedia Britannica Chicago 2006; Dizionario Inglese di Oxford 2001: New York, Oxford University Press.
Secondo la letteratura geografica italiana, del resto dell'Europa occidentale (ma non delle Isole britanniche) e in quella dell'America Latina, l'America è considerata un continente unico, suddiviso in due subcontinenti: l'America del Nord e l'America del Sud, mentre la parte meridionale dell'America del Nord è detta America centrale. Le varie parti del continente sono dette nel loro complesso, "le Americhe". Secondo invece la letteratura geografica inglese, cinese e russa, l'America è considerata uno dei supercontinenti della Terra e le sue parti settentrionale e meridionale sono considerate continenti a sé stanti, separati dall'istmo di Panama.Questo modo di vedere l'America come supercontinente formato dai due continenti dell'America settentrionale e dell'America meridionale è tipico della letteratura geografica dei Paesi delle culture anglo-sassone, cinese e russa. Fonti:
per la Cina: (Tra i sette continenti, quelli abitati sono sei e ognuno di essi ha un paese rappresentativo. Quale scegli?) per i Paesi di cultura inglese: Enciclopedia Britannica Chicago 2006, voce per i Paesi di cultura russa: (Continenti della Terra. Il più grande continente sulla Terra è l'Eurasia) (Continente. La terraferma è questa. Continenti terrestri. Eurasia. Il movimento dei continenti.)
Costituisce l'8,5% della superficie totale della Terra e il 23,4% delle terre emerse. Il rilievo è dominato dalle catene montuose delle Montagne Rocciose e delle Ande, entrambe poste lungo le coste occidentali del continente. Il lato orientale dell'America è dominato da grandi bacini fluviali, come il Rio delle Amazzoni, il Mississippi, e il Río de la Plata. L'estensione è di () secondo l'orientamento nord-sud. Il clima e l'ecologia variano fortemente in America e vanno dalla tundra artica di Canada, Groenlandia e Alaska, alle foreste pluviali tropicali di America centrale e America meridionale. Quando l'America del Nord e l'America del Sud si unirono, tre milioni di anni fa, si verificò il cosiddetto grande scambio americano, uno scambio intercontinentale che portò alla diffusione di molte specie viventi esistenti nelle due parti dell'America, come il puma, l'istrice, e il colibrì. Più di un miliardo di persone vivono in America (oltre il 14% della popolazione mondiale): i paesi più popolosi sono gli Stati Uniti d'America, il Brasile e il Messico, mentre le città più popolose sono Città del Messico, San Paolo e New York.
I primi insediamenti umani provengono dall'Asia e risalgono a circa anni prima dell'era volgare (a.C.). Una seconda migrazione di popolazioni parlanti il na-dene si verificò successivamente, ancora dall'Asia. L'ulteriore successiva migrazione degli Inuit nell'area neoartica intorno al XXXVI secolo a.C. ha completato quello che è generalmente considerato come l'insediamento originario in America da parte dei popoli indigeni. I viaggi di Cristoforo Colombo tra il 1492 e il 1502 posero l'America in contatto permanente con le potenze europee (e successivamente, anche extraeuropee) del Vecchio Mondo, il che portò al cosiddetto "scambio colombiano". Le malattie introdotte da Europa e Africa devastarono i popoli indigeni, mentre le potenze europee colonizzarono l'America.[examiner.com/article/apocalypic-mysterious-plague-killed-millions-of-native-americans-the-1500s Examiner, 2012] L'emigrazione di massa dall'Europa, tra cui un gran numero di servi a contratto, e l'immigrazione forzata di schiavi africani in gran parte sostituirono i popoli indigeni.
A partire dalla guerra d'indipendenza americana (1776-1783) iniziò il processo di decolonizzazione dell'America e oggi quasi tutti i Paesi americani sono indipendenti. L'eredità della colonizzazione e della dominazione europea è grande: l'America ha molti tratti culturali comuni con l'Europa, in particolare la predominante adesione al cristianesimo e l'uso delle lingue indoeuropee (principalmente spagnolo, inglese, portoghese e francese).
Etimologia L'America prende il nome dall'esploratore fiorentino Amerigo Vespucci. Egli nelle sue esplorazioni lungo la costa atlantica dell'America del Sud si rese conto che le terre che aveva raggiunto Cristoforo Colombo non appartenevano all'Asia, come si era creduto sino a quel momento, ma a un continente sino ad allora sconosciuto agli europei, che chiamò "Nuovo Mondo". La diffusione delle lettere dove Vespucci diede ampia descrizione di ciò portarono il cartografo tedesco Martin Waldseemüller a nominare il continente America, dal nome latinizzato di Vespucci: Americus.Tom McArthur, ed. 1992, New York, Oxford University Press, p. 33: "16c: dal femminile di Americus, il nome latinizzato dell'esploratore Amerigo Vespucci (1454-1512). Il nome America apparve per la prima volta su una mappa del 1507 curata dal cartografo tedesco Martin Waldseemüller, in riferimento all'area oggi nota come Brasile.]. Dal XVI secolo, hanno iniziato a diffondersi anche sinonimi come "Nuovo Mondo" o il nome del continente al plurale, "Americhe". Dal XVIII secolo, "America" quasi sostituisce il nome degli Stati Uniti d'America. Questo secondo senso è adesso prevalente in inglese..."Federigo Enriques, Giorgio De Santillana, Compendio di Storia del Pensiero Scientifico dall'antichità fino ai giorni nostri, I edizione 1936, I ristampa 1973 , II ristampa 1979, cap. XXVI, pp. 312-313: " ...Nonostante le notizie meravigliose che da tutte le parti i viaggiatori e scopritori diffondevano in Europa, con l'aiuto della stampa, si trovavano ancora dotti geografi per ripetere le antiche descrizioni di Tolomeo, o per adattare malamente i nuovi dati ai pregiudizi derivati da queste. Parecchi decenni dovevano scorrere prima che si giungesse ad una conoscenza pressocché adeguata della forma e dell'entità del nuovo continente. Fra le relazioni che più giovarono fu quella del cosmografo fiorentino Amerigo Vespucci, che partecipò a due spedizioni spagnole nel 1499 e nel 1521. Codeste relazioni si diffusero in tutta l'Europa, anche perché provenivano da una città che rappresentava uno dei più cospicui centri di cultura. A questa straordinaria diffusione si deve che il geografo tedesco Martino Waldseemüller abbia proposto il nome di « Americi terra, sive, America » che si trova nella sua carta del mondo. Solo più tardi, meglio edotto dei meriti di Colombo, volle correggere questa denominazione, ma l'abitudine aveva ormai consacrato il nome America. "
Storia Preistoria ed Età antica
Circa 13.000 anni fa giunsero in America le prime popolazioni, provenienti dall'Asia attraverso la Beringia, una lingua di terra che all'epoca univa i due continenti. Questi migranti si sarebbero poi spostati più a sud fino ad abitare tutto il continente, diversificandosi in migliaia di etnie e tribù differenti.
In Centro e Sud America i nativi americani si organizzarono in grandiose civiltà come i Maya e gli Aztechi nell'odierno Messico e gli Inca sulla cordigliera delle Ande mentre in America del Nord i nativi americani rimasero prevalentemente popolazioni nomadi o seminomadi.
Età moderna: colonizzazione europea
Alla fine del XV secolo, il 12 ottobre 1492, è la data del primo sbarco documentato con precisione sul continente americano da parte di esploratori europei. Avvenne a opera di Cristoforo Colombo, navigatore italiano al servizio della corona di Spagna (la cui spedizione viene commemorata oggi, ogni 12 ottobre, come Columbus Day negli Stati Uniti e Día de la Raza, Día de la Fiesta Nacional, Día del Encuentro de Dos Mundos e altre denominazioni nei Paesi ispanofoni).
L'arrivo di Colombo in quello che fu presto chiamato il Nuovo Mondo fu solo l'inizio di una colonizzazione che iniziò nel secolo successivo e che portò alla conquista europea di tutto il continente, accompagnata dal genocidio dei nativi americani, espressione che indica la catastrofe demografica dei nativi a seguito dell'interazione con le popolazioni europee colonizzatrici.
Si ritiene possibile che i primi europei a giungere sul continente americano possano in realtà essere stati dei vichinghi, sbarcati sull'isola di Terranova nonché probabilmente sulle coste dell'odierno Canada continentale nel XII secolo, anche se tale arrivo non ebbe conseguenze di qualche rilievo né per i popoli americani, né per i vichinghi. Si ritiene che il navigatore norreno Bjarni Herjólfsson nell'anno 985 o 986 avvistò le coste del continente nordamericano dopo essersi smarrito sulla rotta per la Groenlandia.
Età contemporanea
Alle soglie dell'età contemporanea, nel XVIII secolo, si ebbe la nascita del primo Paese indipendente nel continente, gli Stati Uniti d'America, in seguito alla Rivoluzione americana. Nei primi due decenni dell'Ottocento, ottennero l'indipendenza anche il Messico, la Colombia, il Venezuela, l'Ecuador, il Cile, il Paraguay e l'Argentina; entro il 1830 la decolonizzazione era già avanzata e rimanevano solo poche ancora colonie, tra cui il Canada, che ottenne l'indipendenza nel 1931. Oggi solo la Guyana francese e alcune isole caraibiche sono governate da stati europei.
Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo le Americhe, in particolare Stati Uniti, Argentina e Brasile, furono meta di massicce emigrazioni dall'Europa: tra i gruppi etnici più consistenti nel Nuovo Mondo figurano tedeschi (in particolare in Sudamerica), svedesi (localizzati negli Stati Uniti centro-settentrionali) e italiani (Stati Uniti, Argentina e Brasile); altri gruppi consistenti sono polacchi, russi e greci.
In particolare il gruppo etnico italiano costituì uno dei più numerosi in America: si stima che a cavallo dei XIX e del XX secolo circa dieci milioni d'emigranti lasciarono l'Italia ed è stimato che nel secondo decennio del XXI secolo, tra Stati Uniti, Argentina e Brasile vivano circa sessantacinque milioni di persone di oriundi italiani. In Argentina, in particolare, gli italiani rappresentano il primo gruppo etnico del paese sudamericano, con trenta milioni di cittadini di origine italiana.
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