Principalmente noto come scrittore di fumetti, soprattutto per titoli i suoi titoli creator-owned di genere crime e noir pubblicati da case editrici indipendenti come (principalmente la Image Comics)"Biographies", in . Il genere da lui prediletto gli ha dato i favori dei lettori e della critica che gli ha portato l'appellativo (insieme al frequente collaboratore/Artista) di Crime Noir Masters oltre a diversi premi quali l'Eisner Award e l'Harvey Award. Come consuetudine nel fumetto statunitense si è anche cimentato con il genere supereroistico con titoli quali: Batman, Daredevil, Capitan America, Iron Fist, Catwoman, Gotham Central, Sleeper, Uncanny X-Men, X-Men: Deadly Genesis, The Authority, Criminal. La serie che lo ha portato alla ribalta del Mercato Diretto è l'opera seriale Criminal, intrisa anche di venature pulp.
Carriera Fumetti Gli esordi (1987-1993) Ed è figlio di un veterano della Guerra del Vietnam e passa l'infanzia e l'adolescenza trasferendosi da una base militare ad un'altra, sviluppando un'indole solitaria e introspettiva. La madre soffre di alcolismo e lo porta con sé durante le riunioni degli alcolisti anonimi contribuendo a dare al figlio una visione del mondo caratterizzata da vite anonime e spezzate dal destino. Come sua prima via di fuga dalla realtà si appassiona al cinema, ma presto la letteratura diviene uno dei suoi passatempi preferiti. Questo hobby lo porta ad allontanarsi dalla pericolosa spirale dell'uso e abuso di droghe. Nel campo della letteratura le prime grandi passioni di un giovane Ed Brubaker sono le letture di romanzi crime, noir e pulp, ma nutre sopra ogni altro obiettivo una grande volontà di diventare un fumettista ed è a cominciare dagli anni ottanta che si esercita sia come scrittore sia come disegnatore di comic book. Riesce a farsi pubblicare a fine del decennio da piccoli editori indipendenti quali la Blackthorne Comics e la Slave Labour Graphics per quali realizza storie come autore completo. Il debutto avviene con l'albo Pajama Chronicles pubblicato dalla Blackthorne nel febbraio 1987. Ciò che lo mette in luce di fronte a editori più significativi è però l'opera semi-autobiografica A Complete Low Life (scritta dal 1991) pubblicata (in una prima versione) dalla Caliber Press e composta da una serie di racconti sui drammi della crescita e il passaggio all'età adulta. I soggetti riguardano l'amore (perduto), la disperazione, la ricerca di sé stessi, gli amici perduti e persino la necessità di compiere piccoli furti per migliorare la qualità della vita. Nello stesso anno viene notato da Mike Richardson e i suoi collaboratori della Dark Horse Comics, all'epoca il terzo polo fumettistico statunitense dopo le Big-Two (Marvel e DC). Qui debutta sul n.50 della serie antologica Dark Horse Comics Presents (aprile 1991) dove realizza una short-story di sole 4 pagine unicamente come autore dei testi. In questa fase abbandona gradualmente la volontà di essere anche disegnatore e viene convinto dagli editor a concentrarsi sulla scrittura, processo avvenuto anche per altri grandi autori quali Brian Michael Bendis. La definitiva consacrazione come autore dalle grandi potenzialità arriva l'anno successivo (nel 1992) con la storia serializzata su Dark Horse Presents nn.65-67 dal titolo An Accidental Death, disegnata da Eric Shanower. La vicenda è in parte autobiografica in quanto si svolge in una base militare a fine anni settanta, ma mette da subito in evidenza la predisposizione di Eric per il genere crime e gli conferisce una nomination all'Eisner Award 1993 insieme al disegnatore Shanower, destinato a divenire un celebre autore indipendente grazie alle sue opere sulla guerra omerica di Troia (dal titolo The Age of Bronze), le storie ambientate nel favoloso mondo di OZ e la ripresa dello storico personaggio Little Nemo, protagonista di alcune delle strisce per quotidiani più innovative e celebri di inizio ventesimo secolo.
L'affermazione e periodo DC Comics (1995-2006)
Il successo ottenuto da Ed sulle pagine di Dark Horse Presentes porta la Dark Horse a pubblicarne storie singole o serializzate fino al n.135 (nel 1998). Nel mentre a metà anni novanta viene notato dalla Editor della linea Vertigo Karen Berger, pubblicata dalla DC Comics, l'autore ha così modo di debuttare in una Major dei comic col l'albo singolo di 56 pagine Vertigo Visions: Prez in coppia col già collaudato collaboratore Eric Shanower (settembre 1995)Jason Sacks, in " Chapter Six: 1995 - The Exclusitvity Wars", in .. Il sottotitolo dell'opera è Smells like teen President, chiaro riferimento alla canzone dei Nirvana Smells like teen Spirit. La vicenda vede protagonisti dei ragazzini adolescenti senza particolari obiettivi nella vita, ma che si mettono a viaggiare "on the road" per gli States alla ricerca del primo presidente teenager della storia statunitense. Gli editor Vertigo sono soddisfatti dei risultati ottenuti e vogliono Ed su un altro progetto per l'etichetta della linea matura della DC. Alla fine degli anni novanta Karen Berger ha bisogno di rilanciare Vertigo dal momento che il suo titolo "portabandiera" (Flagship) ovvero il Sandman di Neil Gaiman si è concluso da 3 anni e nel 2000 è prevista la conclusione degli iconici Preacher di Gart Ennis e Invisibles di Grant Morrison. Tra il gruppo di autori con nuove idee per una seconda fase dell'imprint sono selezionati Brian Azzarello e Eduardo Risso con la serie regolare 100 Bullets, Andrew Dabb e Seth Fisher con Happydale: Devils in the Desert, viene richiamato Neil Gaiman per lo spin-off The Sandman: The Dream Hunters e, tra questi vi è anche Ed Brubaker con la sua nuova opera Scene of Crime, disegnata da Michael LarkJason Sacks, in "Chapter Ten: 1999 - No Man's Land", in .. Dopo un'anteprima sulla serie antologica Vertigo: Winter's Edge n.2 (gennaio 1999), debutta come limited-series in 4 parti nel maggio 1999. Anche in questa vicenda traspare la passione di Ed per il genere crime e vede come protagonista Jack Herriman, un ex-poliziotto ora detective privato che indaga sulla scomparsa di una giovane donna dopo essersi affiliata ad una setta del movimento New Age (molto in voga negli anni novanta). Le vendite sono scarse, ma l'opera ottiene il plauso della critica che le conferisce la valutazione massima A da parte dei critici della prestigiosa rivista Comics Buyer's Guide. L'aspetto più significativo risiede però nel fatto che ha modo di fare la conoscenza con il disegnatore Sean Phillips, che collabora come aiutante di Lark nel realizzare i disegni. In futuro si stabilisce con Phillips un rapporto di collaborazione e amicizia che porta Ed a creare le opere fondamentali della sua carriera soprattutto da scrittore indipendente e autoriale, una voce che da spazio a generi differenti da quelli del mainstream del fumetto statunitense ovvero quello supereroistico. Questo nonostante per questioni economiche e di stabilità finanziaria percorre la via del genere più venduto, firmando contratti in esclusiva prima con DC Comics e poi con la Marvel arrivando a partorire circa 500 albi a fumetti di supereroi. Come ammette lo stesso Ed però si tratta di lavori su commissione, ai quali si dedica con il massimo impegno, ma senza una grande passione. Vi sono ovviamente eccezioni per archi narrativi da lui scritti per personaggi quali Batman, Catwoman, Daredevil e lo stesso Captain America. Agli inizi degli anni duemila la Berger lo ingaggia per un altro progetto Vertigo quale la serie regolare Deadenders, durata undici albi tra il gennaio e il novembre 2000. Ai disegni Warren Pleece e Richard Chase. La DC decide quindi di metterlo sotto contratto per lavorare all'iconico personaggio di Batman (dal 2000), ormai si può collocare Ed Brubaker tra i top-writer del mondo dei fumetti statunitensi. Ed adatta in maniera encomiabile il suo stile crime e noir ad un personaggio come il Cavaliere Oscuro coinvolto in crimini e delitti urbani tra i più svariati. L'autore ha modo di cimentarsi con entrambe le due serie regolari storiche quali Batman e Detective Comics anche se il suo capolavoro realizzato nell'universo batmaniano è la serie dalle forti tinte crime (e meno supereroistica e mainstream) dal titolo Gotham Central creata e pubblicata dal febbraio 2003 in collaborazione con Greg Rucka e il disegnatore Michael Lark, a cui si aggiungeranno svariati artisti quali Stefano Gaudiano, Steve Leiber, Jason Alexander e Greg Scott. La serie dura fino al 2006 e conta 40 albi. La DC è talmente convinta e soddisfatta dell'operato di Ed che gli affida anche il difficile compito di rilanciare un personaggio della Batman Family ormai in decadenza da anni quali Catwoman, ormai privo di una decisa direzione nelle storie e caratterizzato da un eccessivo sessismo. Dal punto di vista grafico viene ridefinito dal disegnatore Darwyn Cooke e per quanto riguarda le storie Ed si ispira (sorprendentemente) al personaggio dell'ex-poliziotto Matthew Scudder protagonista dei romanzi polizieschi e crime di Lawrence Block. Catwoman (al pari di Scudder) diventa una paladina di quelle persone più emarginate e deboli della società che non possono rivolgersi alle normali istituzioni. La serie riesce a sfondare consolidando ulteriormente la posizione di Brubaker come top-writer e maestro del genere crime/noir/poliziesco capace di reinventare l'immagine dell'anti-eroe vigilante. Tale aspetto viene messo in evidenza nella serie Sleeper, prima importante opera realizzata con Sean Phillips e pubblicata per i WildStorm di Jim Lee, un imprint della DC dal 1998, acquisiti dalla Image Comics. Il protagonista non ha superpoteri se non quello di non sentire dolore e rischia di perdere la vita e anche sé stesso infiltrandosi in potenti organizzazioni criminali w facendo affidamento sul suo intuito e sulle sue sole forze. Di fronte non si trova avversari pittoreschi e super villain grotteschi, ma criminali sadici, avidi e spietati pronti a compiere ogni tipo di atrocità pur di trarne profitto o foraggio per le loro menti sociopatiche. Per l'imprint si trova meno a suo agio lavorando su team di supereroi, quali la limited-series The Authority: Revolution.
Periodo Marvel Comics (2006-2014)