Il Lanzerotto Malocello è stato un esploratore e successivamente un cacciatorpediniere della Regia Marina.
Storia Il nome Il Malocello prese nome dal navigatore genovese Lanzerotto Malocello, nato a Varazze nel XIII secolo, scopritore delle isole Canarie. Da lui prese nome l'isola di Lanzarote.
Gli anni trenta Il Malocello, pur essendo stato impostato in cantiere per primo, fu la quinta unità della classe a entrare in servizio all'inizio del 1930 come esploratore leggero. Dopo pochi mesi di attività addestrativa rientrò in cantiere per essere sottoposto al primo ciclo di modifiche per il miglioramento della stabilità (alleggerimento e abbassamento delle sovrastrutture), nonché la sostituzione di timone (1932) e tubi lanciasiluriCt classe Navigatori ..
Rientrato in servizio il 18 ottobre 1930 e assegnato al II Gruppo Divisione Leggera, ricevette la bandiera di combattimento (fornita dal Comune di Varazze) a Genova l'8 dicembre 1931.
thumb|upright=1.4|left|Il Malocello alla consegna con la struttura originale
Nel periodo intercorso tra queste due date, tra la fine del 1930 e l'inizio del 1931, operò con altre unità della classe a supporto della crociera aerea transatlantica Italia-Brasile di Italo BalboTrentoincina..
Il 28 giugno 1935, durante un'esercitazione notturna (simulazione di un attacco), entrò in collisione con il gemello Zeno: entrambe le navi ebbero gravi danni e sul Malocello si ebbero cinque morti e sei feriti. L'unità dovette quindi trascorrere alcuni mesi in riparazione.
Tra il 1936 e il 1938 prese parte alla guerra civile spagnola. Declassato a cacciatorpediniere nel 1938 (adottando il distintivo ottico rosso MO) e aggregato al Gruppo cacciatorpediniere di riserva della IV Divisione navale, il 5 luglio 1939 lasciò La Spezia (sua base sino ad allora) e trascorse periodi di stanza a Tangeri e a Lero.
Rientrato in patria, restò in cantiere a Livorno dal 2 gennaio al 31 marzo 1940 e fu sottoposto ai grandi lavori di allargamento dello scafo e rifacimento della prora, nonché incremento dell'armamento.
Rientrato in servizio il 31 marzo 1940, fu assegnato alla XIV Squadriglia Cacciatorpediniere, dipendente dalla IV Divisione Incrociatori nell'ambito della II Squadra Navale.
La seconda guerra mondiale thumb|upright=1.4|Il Malocello in navigazione a tutta forza negli anni '30
1940 All'ingresso dell'Italia nel secondo conflitto mondiale faceva parte della XIV Squadriglia Cacciatorpediniere, insieme con i gemelli Vivaldi, da Noli e Pancaldo. Fu impiegato principalmente in missioni di posa mine e soprattutto di scorta convogli, durante le quali ebbe occasione di attaccare sommergibili, recuperare sopravvissuti di navi affondate e abbattere aerei nemici.
Tra il 30 luglio e il 1º agosto 1940 fornì scorta indiretta – insieme con i gemelli Pigafetta e Zeno, gli incrociatori Pola, Zara, Fiume, Gorizia, Trento, Da Barbiano, Alberto di Giussano, Eugenio di Savoia, Duca degli Abruzzi, Attendolo, Montecuccoli e le Squadriglie Cacciatorpediniere IX, XII, XIII e XV per un totale di 11 unità – a due convogli per la Libia, che videro in mare complessivamente 10 mercantili, 4 cacciatorpediniere e 12 torpediniereNaval Events 15-31 July 1940..
Il 7 ottobre fu inviato insieme con Vivaldi e Da Noli ad attaccare unità nemiche, ma non riuscì a trovarle1 November, Friday..
1941-42 Nella notte tra il 7 e l'8 gennaio 1941, insieme con i gemelli Vivaldi, Da Noli e Tarigo e le torpediniere Vega e Sagittario, effettuò la posa dei campi minati «X 2» e «X 3» (180 mine ciascuno) al largo di Capo Bon1941..
Il 22 gennaio rilevò, insieme con Vivaldi, Da Noli e Tarigo, i cacciatorpediniere Freccia e Saetta nella scorta, sulla rotta Napoli-Trapani, ai trasporti truppe Marco Polo, Conte Rosso, Esperia e Victoria: il convoglio giunse indenne a Tripoli il 24, nonostante un attacco portato dal sommergibile HMS Unique contro l’Esperia, che non fu nemmeno notato1941..
Il 5 marzo salpò da Napoli scortando, insieme con i cacciatorpediniere Lampo, Da Noli, Vivaldi e Folgore, i trasporti tedeschi Ankara, Reichenfels, Marburg e Kybfels; dopo una tappa a Palermo l'8, l'indomani il convoglio proseguì per la Libia1 March, Saturday..
Dal 2 al 4 aprile scortò – insieme con Vivaldi e Da Noli – da Tripoli a Napoli, nella navigazione di ritorno, il trasporto truppe Galilea (silurato e gravemente danneggiato alcuni giorni prima dal sommergibile Upright) e i mercantili Ankara, Reichenfels, Marburg e Kybfels1 March, Saturday..
Sempre in aprile prese parte alle operazioni di salvataggio dei sopravvissuti del convoglio «Tarigo», distrutto da una formazione di cacciatorpediniere britannici il 16 aprile1 April, Tuesday..
Dal 4 al 5 maggio scortò da Napoli a Tripoli, insieme con i gemelli Vivaldi e Da Noli e la torpediniera Pegaso, un convoglio composto dai trasporti truppe Victoria e Calitea e dalle motonavi merci Andrea Gritti, Barbarigo, Sebastiano Venier, Marco Foscarini e AnkaraWorld War 2 at Sea, May 1941..
Il 14 luglio scortò da Tripoli a Napoli, insieme con i cacciatorpediniere Fuciliere e Alpino e le torpediniere Orsa, Procione e Pegaso, i trasporti Rialto, Andrea Gritti, Sebastiano Venier, Barbarigo e Ankara: il sommergibile britannico P 33 silurò e affondò il Barbarigo in posizione 36°27' N e 11°54' E, venendo poi gravemente danneggiato dalla reazione della scorta, mentre il resto del convoglio giunse a Napoli il 16Malta Convoys, 1941..
Il 13 agosto salpò da Napoli per scortare a Tripoli, insieme con i cacciatorpediniere Vivaldi, Folgore, Strale e Fulmine e la torpediniera Orsa, un convoglio composto dai trasporti Andrea Gritti, Rialto, Vettor Pisani, Francesco Barbaro e Sebastiano Venier; tale convoglio giunse indenne il 15 nonostante attacchi aerei (durante i quali esplose accidentalmente un cannone del Vivaldi) e subacqueiNaval Events, 1-14 August 1941..
Nella notte del 12-13 ottobre avrebbe dovuto effettuare a sua volta la posa di un campo minato, insieme con i cacciatorpediniere Vivaldi, Camicia Nera, Pigafetta, da Verrazzano e Aviere e gli incrociatori leggeri Eugenio di Savoia, Montecuccoli e Duca d’Aosta, ma l'operazione fu annullata in seguito all'uscita in mare della Mediterranean Fleet1 October, Wednesday..
In novembre assunse il comando dell'unità il capitano di fregata Mario LeoniMezzo Giugno 1942 - Vivaldi e Malocello..
Il 20 novembre scortò da Taranto a Bengasi, insieme con il gemello Zeno e la torpediniera Partenope (aggiuntasi in seguito, proveniente da Bengasi) le motonavi Città di Palermo e Città di TunisiKMS Kormoran and HMAS Sydney, KMS Atlantis and HMS Dunedin lost, November 1941..
Alle 15:00 del 13 dicembre salpò da Taranto insieme con i gemelli Vivaldi, Da Noli, da Recco e Zeno e si aggregò al gruppo scorta indiretta – corazzate Littorio e Vittorio Veneto, cacciatorpediniere Granatiere, Bersagliere, Fuciliere e Alpino, torpediniere Clio e Centauro – nell'ambito dell'operazione «M 41», che fu però funestata dagli attacchi dei sommergibili (che danneggiarono la Vittorio Veneto e affondarono due mercantili, il Filzi e il Del Greco)1 December, Monday..
Dal 16 al 18 dicembre, nell'ambito dell'operazione di traffico «M 42», scortò da Taranto a Tripoli, unitamente ai gemelli Vivaldi, Da Noli, Da Recco, Zeno e Pessagno, il convoglio «L», composto dalle moderne motonavi Napoli, Monginevro e Vettor Pisani1 December, Monday. (inizialmente le navi viaggiarono insieme con un altro convoglio, l'«N» – motonave Ankara, cacciatorpediniere Saetta, torpediniera Pegaso – separandosi poi al largo di Misurata)Giorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare. La marina tra vittoria e sconfitta 1940-1943, p. 511..
Alle 16 del 3 gennaio 1942 partì da Napoli – unitamente alla corazzata Duilio, agli incrociatori leggeri Garibaldi, Montecuccoli e Attendolo e ai cacciatorpediniere Maestrale, Scirocco, Gioberti e Oriani – per fornire scorta indiretta nel corso dell'operazione «M. 43»: essa prevedeva l'invio di tre convogli (che videro in mare in tutto i mercantili Monginevro, Nino Bixio, Lerici, Gino Allegri, Monviso e Giulio Giordani e una scorta diretta fornita dai cacciatorpediniere Vivaldi, Da Recco, Usodimare, Bersagliere, Fuciliere, Freccia e dalle torpediniere Procione, Orsa, Castore, Aretusa e Antares) dai porti di Messina, Taranto e Brindisi, tutti diretti a Tripoli; dopo l'arrivo dei trasporti in porto (avvenuto il 5) il Malocello e le altre unità del gruppo tornarono alla base alle 4:20 del 6 febbraioRoyal Navy Events January 1942..
1943 Il 22 gennaio fece parte – insieme con i cacciatorpediniere Vivaldi, Camicia Nera, Da Noli, Geniere e Aviere e le torpediniere Orsa e Castore – della scorta diretta aell'operazione «T. 18» (un convoglio formato dal trasporto truppe Victoria – partito da Taranto – e dai cargo Ravello, Monviso, Monginevro e Vettor Pisani – salpati da Messina –, con a bordo in tutto 15.000 tonnellate di materiali, 97 carri armati, 271 automezzi e 1.467 uomini); il 23, durante la navigazione, la Victoria fu immobilizzata e poi affondata da due attacchi di aerosiluranti, mentre il resto del convoglio giunse a destinazioneGiorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare. La marina tra vittoria e sconfitta 1940-1943, p. 516.Royal Navy events January 1942..
Il 21 febbraio prese parte all'operazione di traffico «K 7» scortando, insieme con i cacciatorpediniere Strale, Zeno, Vivaldi e Premuda e la torpediniera Pallade, un convoglio composto dai trasporti Monginevro, Ravello e Unione sulla rotta da Messina (da dove il convoglio partì alle 17:30 del 21) a TripoliRoyal Navy events February 1942..