è un manga seinen scritto e disegnato da Lynn Okamoto, serializzato da Shūeisha sulla rivista Weekly Young Jump. I capitoli della serie sono stati raccolti in 12 volumi tankōbon, editi anche in italiano da Planet Manga dal 20 ottobre 2012. La storia ruota intorno a Lucy, una mutante diclonius fuggita da un laboratorio e successivamente accolta da una famiglia composta da Kōta e la cugina Yuka, che si prenderanno cura di lei.
Dal manga è stata tratta una serie televisiva anime da 13 episodi, diretta da Mamoru Kanbe e trasmessa su AT-X nel 2004; è stata successivamente pubblicata per il mercato home video in due uscite e includendo un episodio OAV inedito non continuativo della serie nel solo special footage del DVD Box.
La serie è ambientata nella città di Kamakura: sia nell'anime sia nel manga vengono mostrati luoghi del posto, come la spiaggia in cui si perde Lucy e si incontrano altri personaggi, le scale del santuario in cui Kōta e la cugina si perdono e il ponte in cui c'è lo scontro finale tra Lucy e la polizia, che esistono davvero.
Trama La storia è ambientata a Kamakura, in Giappone, e ruota intorno ai Diclonius, esseri mutanti molto simili agli esseri umani ma con due strane corna sul capo e dotati di fortissimi arti invisibili chiamati "vettori". Ritenuti pericolosi per la normale razza umana, i bambini Diclonius vengono uccisi alla nascita o rinchiusi in laboratori di ricerca, sottoposti a terribili torture ed esperimenti estremamente violenti. Una di loro, Lucy, riesce però a fuggire verso il mare, massacrando qualunque persona le si pari innanzi.
Viene ritrovata sulla spiaggia da due ragazzi in un completo stato di amnesia e personalità doppia, causati da un colpo sparatole in testa durante la fuga. La giovane Diclonius si ritrova con una personalità completamente diversa e i due ragazzi decidono di chiamarla con la sola parola che riesce a pronunciare, ovvero "Nyu". Non potendola lasciare sola in quelle condizioni, la portano a casa in attesa di scoprire qualcosa sul suo passato.
Ma i militari non si arrendono e rimangono sulle sue tracce. Per di più ogni volta che la ragazza sbatte la testa ritorna ad essere Lucy. Un giorno di malattia, Lucy ricorda il suo passato nell'orfanotrofio e la prima volta in cui uccise. Anche Kōta aveva dimenticato il suo passato a causa dello shock subito per la morte violenta di suo padre e sua sorella. Anche lui riacquisterà la memoria, ricordando che a uccidere i suoi cari era stata proprio Lucy.
Inoltre Lucy non è l'unica della sua specie; al Centro di Ricerche rimangono numerosi Diclonius e alcuni di loro verranno incaricati di collaborare con i militari per abbattere la fuggitiva, come Nana, diletta di uno dei più importanti ricercatori, o Mariko, figlia dello stesso. Alla fine gli eventi porteranno ad uno scontro decisivo dove Lucy dovrà affrontare Mariko e i soldati.
Vi sono differenze significative tra anime e manga, in particolare nel finale. Nel primo, Lucy affronta i soldati, finendo apparentemente sconfitta, ma gli inquilini di Villa Kaede vedono la sua sagoma dietro la porta di casa. Nel secondo, invece, Kōta è costretto ad ucciderla e, su richiesta di Lucy e Nyu, ogni anno la aspetta nel luogo del loro primo incontro, finché, dieci anni dopo, non arrivano due gemelle, di cui una chiamata Kaede, che dicono di avere un appuntamento con una persona molto importante.
Differenze tra le versioni Nel corso della serie ci sono evidenti differenze tra la versione cartacea e quella animata. L'adattamento anime è iniziato un anno e mezzo prima del completamento del manga. Ciò ha causato differenze significative di trama tra le due versioni, in particolar modo nell'episodio 12 della serie animata e il volume 7 del manga. L'anime ha infatti un esito completamente diverso dal manga: la battaglia tra Lucy e Mariko, e la morte del direttore KuramaElfen Lied (2004). Episodio 13. ad esempio, mentre lo spettatore è libero di interpretare, data l'apertura del finale, la sopravvivenza o meno di Lucy dopo che ha parlato con Kōta (nell'ultima scena, tra i titoli di coda dell'ultimo episodio, si vede una sagoma bussare all'abitazione di Nana e gli altri, senza far vedere chi sia). Nel manga, invece, Kurama e Lucy sopravvivono, e dopo diversi eventi, è perfettamente chiara la morte del DicloniusLynn Okamoto (2005). Elfen Lied vol. 12; cap. 106. Shueisha..
A sua volta, alcuni personaggi secondari sono omessi nell'anime, come Nozomi e Anna Kakuzawa, e altri (dovuto anche alla maggiore brevità narrativa dell'anime). Inoltre, ci sono molti riferimenti alla melodia "Lilium", tra cui il carillon di KōtaElfen lied, ep. 8., o Lucy che, mentre scappa dal laboratorio di ricerca sui Diclonius, canta la melodiaElfen Lied, ep. 1.. La canzone Lilium è un elemento unico nell'anime, mentre solo nel manga si fa riferimento alla poesia "Elfenlied" ("Canto dell'elfo"), come origine del titolo dell'opera. Si può dedurre che Lilium stessa sia "il canto dell'elfo" nell'anime.
In confronto al manga, l'anime ha notevolmente meno informazioni e dà meno spiegazioni sul motivo della mutazione dei Diclonius e sul reale motivo degli esperimenti su di loro. Nell'anime, nell'ultimo episodio, si può notare come si parli di "Un progetto", dal direttore del laboratorio, e si rivela che egli stesso sia un mutante di razza Diclonius, ma non si aggiunge nulla.
Come dettagli estetici, c'è da notare che tutti i Diclonius nell'anime sono rappresentati con i capelli di colore rosa, fatta eccezione per altri due esemplari di sesso maschile. Nel manga invece, Lucy solamente ha i capelli di quel colore, mentre Mariko ha i capelli biondi, Nana ha i capelli di un viola scuroCopertina del volume 4, Elfen Lied, Shueisha, e del volume 6., la numero 3 e l'unico diclonius maschio al mondo li hanno scuri e la numero 28 chiari.
In entrambe le versioni della storia, i Diclonius differiscono tra loro per numero e lunghezza dei vettoriElfen Lied, volume 12; cap. 103.; differenze si notano anche nel comportamento di Kōta (dopo essersi ricordato del fatto che Lucy sia la responsabile della morte della sua famiglia), nell'ultimo episodio dell'anime.
Personaggi
Kōta È un ragazzo di 18 anni che abita in un ex-ristorante di proprietà della famiglia di sua cugina Yuka. In seguito a un misterioso trauma subito da bambino, ha dei ricordi distorti sulla morte della sorellina Kanae e di suo padre e non ricorda parte del suo passato. Dopo questo tragico avvenimento ha la tendenza ad aiutare e prendersi cura dei più deboli. Proprio grazie al suo carattere premuroso verrà risparmiato da Lucy e diverrà un suo grande amico. Nel manga avrà una figlia che chiamerà Nyū in ricordo dell'amica. È doppiato da Chihiro Suzuki.
Lucy/Nyū Fin da bambina maltrattata ed emarginata dai suoi coetanei, trova in Kōta il suo unico vero amico (che lei considera qualcosa di più di un amico). Credendosi tradita da quest'ultimo fa esplodere definitivamente il suo odio nei confronti del genere umano, giurando vendetta nei loro confronti. Cinque anni più tardi viene catturata e rinchiusa nel Centro di Ricerca, dal quale riesce a scappare tre anni dopo la sua reclusione (in seguito si scopre che è stato il professor Kakuzawa ad architettare il tutto). La sua fuga viene fermata da un colpo di fucile che causa in lei uno sdoppiamento della personalità, facendo nascere Nyū, una ragazza docile e affettuosa, incapace di parlare e, pur avendo le corna, di usare i vettori. Ma col trascorrere del tempo Nyū riacquisterà la memoria, rivelerà gradualmente la sua vera natura. Nel manga si vedono le sue grandi capacità: quando emana una forte emozione come la rabbia, i suoi vettori raggiungono una distanza di 2 metri. Sempre nel manga appare una terza e malvagia personalità di Lucy, il cui unico desiderio è quello di distruggere l'umanità ed al contrario di Lucy e Nyu non prova nessun affetto per Kōta. È doppiata da Sanae Kobayashi.
Yuka Cugina di Kōta, innamorata di lui fin da bambini. Si ritrova a studiare medicina all'università con Kōta e a condividere lo stesso tetto. Gelosa di Lucy/Nyū che sembra anche lei apprezzare Kōta. È doppiata da Mamiko Noto.
Mayu Quattordicenne (tredicenne nel manga) scappata di casa a causa delle ripetute molestie sessuali da parte del patrigno e dell'indifferenza della madre. Assiste al combattimento tra Nana e Lucy, ma si auto-convincerà che si trattava solo di un sogno. Successivamente incontra Nana, con la quale lega subito diventandone molto amica. Causerà involontariamente le mutilazioni di Nana da parte della sua rivale Lucy. È doppiata da Emiko Hagiwara.
Nana Una giovane Silpelit incaricata di trovare Lucy, viene sconfitta da quest'ultima e orribilmente mutilata. In seguito viene salvata da Kurama, trovata da Mayu e successivamente accetta di vivere sotto lo stesso tetto di Lucy. All'inizio è un po' scettica ma, dopo aver scoperto il lato buono di Lucy (Nyū), tutti i suoi dubbi scompaiono e le due diventeranno in seguito buone amiche, tanto che Lucy, nell'ultimo episodio, salverà Nana da una fine certa. È molto legata a colui che crede essere suo padre, il dottor Kurama, infatti è solo grazie a lui se Nana ha resistito senza impazzire agli esperimenti a cui è stata sottoposta nel Centro di Ricerca. Nana significa in giapponese sette, nome datole a causa del numero della sua cella. È doppiata da Yuki Matsuoka.
Bando Un soldato speciale particolarmente violento incaricato di uccidere Lucy, ma non arriverà mai al suo scopo. Viene da lei mutilato, accecato e infettato. Mayu si innamorerà di lui. È doppiato da Jōji Nakata.
Kurama Direttore del centro di ricerche sui Diclonius. Sua figlia Mariko, anch'essa una Diclonius, è rinchiusa nello stesso centro. Kurama in realtà ha dimostrato più di una volta di non condividere appieno l'etica del gruppo per cui lavora, e prova veramente affetto paterno anche verso Nana, arrivando a farla fuggire e nascondersi invece di sopprimerla come gli era stato ordinato, dopo le terribili mutilazioni che la ragazza aveva subito e che l'avevano resa inutile per gli scopi del centro. Kurama, consapevole della pericolosità della figlia e pur sapendo che sarebbe stata eliminata, nell'anime sceglie di morire assieme a lei, abbracciandola mentre vengono fatti deflagrare gli esplosivi che la bambina aveva impiantati nel suo corpo, mentre nel manga sopravvive. È doppiato da Osamu Hosoi.
Mariko Kurama Silpelit figlia del dottor Kurama, è stata rinchiusa in cella e, come nel caso di Lucy, legata appena nata (questo spiega la sua difficoltà nel camminare). Anche lei, come Lucy, è nata per uccidere ma, diversamente da quest'ultima, nell'anime possiede 26 vettori di una portata di circa 11 metri. È estremamente pericolosa e per questo le sono state impiantate delle bombe nel corpo per evitare un'eventuale ribellione. Infatti, appena liberata, massacra chiunque, compresa Saito, sua madre adottiva, finché lei stessa, in fin di vita, non le fa saltare in aria un braccio. Nell'anime Mariko (del tutto privata da intenti omicidi dopo il ritrovo del padre) morirà nel 13º episodio assieme a Kurama, proprio a causa dell'esplosione di una di queste bombe. Nel manga invece Kurama sopravvive e la figlia muore nel tentativo di fermare Lucy. In seguito si scopre che gli scienziati del centro di ricerche hanno creato migliaia di suoi cloni (di cui solo 4 funzionali) quando hanno scoperto le sue potenzialità. È doppiata da Tomoko Kawakami.
Kanae Sorella minore di Kōta e cugina di Yuka, morta a 7 anni a causa di una malattia, almeno è questo che ricorda Kōta; in realtà è stata Lucy a uccidere Kanae e il padre davanti agli occhi del fratello maggiore, cosa che provocò al ragazzo uno shock talmente grande da bloccargli la memoria. Kōta si ricorderà dell'accaduto solo nel penultimo episodio della serie animata. È doppiata da Maria Yamamoto.
Direttore Kakuzawa