Biografia Era figlio di Arduino d'Ivrea e di Berta degli Obertenghi, probabilmente figlia di Oberto IIGirolamo Arnaldi, «ARDUINO, re d'Italia», Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani. In seguito alla scomunica del padre nel 999 ad opera di papa Silvestro II, alcuni storici hanno assunto che probabilmente la carica di marchese d'Ivrea fosse passato ad Ardicino, ma la transizione è smentita e ad oggi non accettata. Ebbe in sposa Willa di Ugo.

Dopo la morte del padre, la marca d'Ivrea scomparve

Nel 1023 mediò nelle dispute tra l'abbazia di Fruttuaria e l'abbazia di San Benigno di Digione.

Nel 1027 subì un attacco da parte di Corrado II, intenzionato a riappropriarsi di Ivrea, cruciale per il passaggio verso la Borgogna ma, una volta che il sovrano rientrò, i discendenti di Arduino, che controllavano il corso della Dora e da lì il passaggio verso la Borgogna, tornarono..

I discendenti di Arduino o dei fratelli si fecero chiamare "conti del Canavese", pur non avendo alcun comitato e senza una formale investitura, continuando a dominare l'area occidentale della marca arduinica.

Note

Bibliografia AA.VV., Enciclopedia biografica universale. Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, edizione 2006. Gabiani N., Asti nei principali suoi ricordi storici voll. 1, 2, 3. Tip. Vinassa 1927-1934.

Voci correlate Anscarici Storia del Piemonte

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