The Walrus and The Carpenter, tradotto in italiano come Il Tricheco e il Carpentiere (o anche Il Tricheco e il Legnaiuolo o Il Tricheco e il Falegname a seconda delle edizioni), è il titolo di un poemetto nonsense scritto da Lewis Carroll, parte del romanzo Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871).

È formata da 18 strofe, ognuna delle quali è composta da sei versi la cui rima è ABCBDB, per un totale di 108 versi.

Contenuto Il Tricheco e il Carpentiere è inclusa nel capitolo 4 di Attraverso lo specchio. La storia, narrata ad Alice da Tweedledum e Tweedledee, parla di due personaggi, il Tricheco e il Falegname, a passeggio sulla spiaggia in una notte in cui luna e sole splendono insieme nel cielo. I due invitano un gruppo di ostriche a fare una passeggiata: dopo aver percorso all'incirca un miglio, i due si siedono su uno scoglio e, munitisi di pagnotta, sale, pepe e aceto, banchettano mangiandosi tutte le ostriche.

La narrazione lascia interdetta Alice, che fatica a cogliere le implicazioni morali della storia; in un primo momento ella prende le parti del Tricheco e dei suoi sentimenti di pietà («Preferisco il Tricheco (...) perché era un po' addolorato per le povere ostriche»), ma successivamente si schiera col Carpentiere, che «almeno ne ha mangiate meno del Tricheco», concludendo dopo una pausa di riflessione che «eran due tipi piuttosto antipatici».Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio, Einaudi, Torino, 1998, pag. 162.

Interpretazioni La filastrocca è prima di tutto una parodia delle fiabe e delle nursery rhyme a contenuto morale, molto in voga in epoca Vittoriana, nelle quali i protagonisti si mettono in situazioni di pericolo per non aver prestato fede alle raccomandazioni degli adulti. Questa prospettiva viene completamente ribaltata, dal momento che gli antagonisti diventano i protagonisti e vengono presentati in modo da apparire tutto sommato simpatici; la confusione di Alice in merito è quindi del tutto legittima, e mette subliminalmente in luce l'inconsistenza della morale come metodo educativo.

Le due figure sono state anche interpretate secondo un'ottica religiosa. Nell'introduzione al quinto capitolo di un testo su religione e cultura popolare, Il Tricheco e il Falegname è considerata un'accusa nei confronti delle religioni costituite. Il Tricheco è associato a Buddha o al buddismo in generale, mentre il Falegname richiamerebbe invece la figura di Gesù e si riferirebbe alle religioni occidentali.

In realtà la scelta del Carpentiere come secondo personaggio è casuale: in The Annotated Alice Martin Gardner riporta una nota manoscritta dello stesso Lewis Carrol indirizzata a sir John Tenniel e avente come oggetto le illustrazioni del capitolo. In essa l'autore dà completa facoltà al disegnatore di disegnare un carpentiere, una farfalla (Butterfly) o un baronetto (Baronet) accanto al tricheco: tutte e tre le parole in inglese hanno la stessa metrica, e si adattavano perfettamente al resto del componimento. Poiché fu Tenniel e non Carrol a scegliere il secondo personaggio, è probabile che qualsiasi interpretazione simbolica sia da ritenersi inesatta; del resto lo stesso Gardner spiega, nella medesima opera, che non sempre il simbolismo nelle avventure di Alice è intenzionale.Lewis Carroll, Alice, introduzione e note di Martin Gardner, Longanesi, 1971 (The Annotated Alice, Bramhall House Clarkson Potter, 1960).

Altre apparizioni

Nel film Alice nel Paese delle Meraviglie del 1933, la filastrocca viene narrata in una breve sequenza a cartoni animati. Il Tricheco e il Carpentiere appaiono anche nella versione cinematografica disneyana dei due libri, in una sequenza animata a sé stante; gli stessi personaggi (ostriche comprese) si materializzano nel finale del film, durante l'inseguimento di Alice da parte della Regina di Cuori. I due personaggi appaiono anche nel videogioco Alice: Madness Returns del 2012. Il poemetto viene citato nel film Dogma di Kevin Smith e interpretato tramite una visione allegorica, che vede il tranello attuato dal Carpentiere e dal Tricheco a svantaggio delle ostriche come l'inganno della religione organizzata verso i fedeli: il Carpentiere, lavoratore, rappresenterebbe la religione occidentale in quanto allegoria di Cristo, perché falegname come il padre; il Tricheco, invece, la religione orientale, per il rimando della sua stazza a quella del Buddha e le sue zanne a quelle del dio Ganesha. Il Tricheco della poesia di Carroll, trasfigurato secondo i canoni della psichedelia anni sessanta, è il soggetto della canzone I Am the Walrus dei Beatles. Il Carpentiere appare anche in C'era una volta nel Paese delle Meraviglie.

Note

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Categoria:Alice nel Paese delle Meraviglie