Loperazione Freakout, nota anche come Operation PC Freakout, fu il nome dato da Scientology stessa a un'operazione segreta finalizzata a far incarcerare o rinchiudere in un'istituzione psichiatrica Paulette Cooper, autrice nel 1971 di un libro, Lo scandalo Scientology, molto critico verso l'organizzazione, attraverso cause legali e molestie.

Storia Eventi precedenti all'operazione Freakout Cooper, una giornalista freelance e saggista, nata nel 1942 in Belgio da famiglia ebrea e i cui genitori morirono al campo di sterminio di Auschwitz, iniziò le sue ricerche su Scientology nel 1968 e ne trasse un articolo per la rivista britannica Queen (ora Harper's Bazaar) nel 1969. Prontamente l'organizzazione la denunciò per calunnie, aggiungendo Queen alle decine di pubblicazioni britanniche che aveva già denunciato.Church of Scientology of California v. Queen Magazine Ltd., High Court of Justice, Queen's Bench Division, 1970-C-No. 5751.

Non dissuasa, Cooper estese il suo articolo in un intero libro, Lo scandalo Scientology. Fu pubblicato dalla Tower Publications di New York nell'estate del 1971. L'organizzazione rispose denunciandola nel dicembre 1971, richiedendo 300.000 dollari per "le false, calunniose e diffamanti affermazioni riguardanti l'organizzazione."Church of Scientology of California vs. Paulette Cooper, et al., Los Angeles Superior Court, Docket No. C18558

Cooper era chiaramente vista come un bersaglio ad alta priorità dal "Guardian's Office" di Scientology, che si comportava come una combinazione di servizio segreto, ufficio legale e pubbliche relazioni per Scientology. Il 29 febbraio 1972 il terzo ufficiale anziano di Scientology, Jane Kember, inviò una direttiva a Terry Milner, il Guardiano Deputato per l'Intelligence degli Stati Uniti ("Deputy Guardian for Intelligence United States (DGIUS)") chiedendo che cercasse informazioni riguardanti Paulette Cooper così che lei potesse essere "manipolata".United States of America v. Jane Kember, Morris Budlong, Sentencing Memorandum; pp. 23-25 In risposta Milner ordinò ai suoi subordinati di "attaccarla in ogni modo possibile" ("attack her in as many ways as possible") ed intraprendere una "esposizione su larga scala della vita sessuale di PC".DG Info US, "Re: Intell US Weekly Report W/E 25 Sept & 5 Oct 72", 10 October 1972

Molestie in aumento Cooper rispose con una citazione il 30 marzo 1972, chiedendo 15,4 milioni di dollari a titolo di risarcimento danni per le molestie in corso.Paulette Cooper contro la Chiesa di Scientology di New York, et al., la Corte Suprema dello stato di New York, Contea di New York, Index N. 6732/72 Tuttavia, l'organizzazione aumentò le molestie, per esempio scrivendo il suo nome e numero telefonico sui muri nelle strade così che avrebbe ricevuto chiamate oscene, e iscrivendola a mailing list pornografiche. Subì anche minacce di morte anonime ed i suoi vicini ricevettero lettere che affermavano che lei aveva una malattia venerea.

Nel dicembre 1972 una donna apparentemente alla ricerca di fondi per l'United Farm Workers rubò carta da lettere dall'appartamento di Cooper. Alcuni giorni dopo, Scientology di New York "ricevette" due minacce dinamitarde anonime. Il maggio successivo Cooper fu accusata dell'invio di queste minacce anonime e citata di fronte ad un grand jury federale. Le minacce erano state scritte sulla sua carta da lettere, che riportava le sue impronte digitali. Le accuse caddero nel 1975 con l'archiviazione ordinata dall'ufficio del procuratore locale degli Stati Uniti, ma solo nel 1977 l'FBI scoprì che le minacce anonime erano state architettate dal Guardian's Office. In quel periodo un memorandum inviato fra due membri dello staff del Guardian's Office annotava in una lista di lavori completati con successo: "Cospirato per incastrare bellezza [Mrs. Lovely] nell'essere arrestata per un reato che non ha commesso. È stata processata per il crimine."

Scientology denunciò Cooper di nuovo nel 1975 nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ed in Australia nel 1976.Church of Scientology e Paulette Cooper (Spinster), High Court of Justice, Queen's Bench Division, No. 1975-C-No. 8345Church of Scientology of Detroit, Michigan, contro Paulette Cooper e John Does e Mary Rowes, ignoti, U.S. District Court, Eastern District of Michigan, Southern Division, No. 75-70203The Church of the New Faith, Inc. e Miss Paulette Cooper e Tower Publications, Inc., No. 4297 of 1976. In base ad una fonte, Scientology stessa avrebbe importato i libri di Cooper in paesi stranieri per l'espressa motivazione di denunciarla in giurisdizioni dove le leggi sulla diffamazione sarebbero state più severe di quelle negli Stati Uniti.The Guardian, 9 febbraio 1980

Operazione Freakout Nella primavera del 1976, il capo del Guardian Office decise di iniziare un'operazione con lo scopo di "far rinchiudere P.C. in un'istituzione psichiatrica o un carcere, o almeno colpirla così forte da farle abbandonare gli attacchi". Il documento pianificatore, datato 1º aprile 1976, aveva lo scopo dichiarato di "rimuovere PC dalla sua posizione di potere così da non poter attaccare la C[hiesa] di S[cientology]."

Nella sua forma iniziale lOperazione Freakout consisteva in tre differenti piani (o "canali", come denominati dal Guardian's Office):

Primo, una donna avrebbe dovuto imitare la voce di Paulette Cooper e minacciare telefonicamente consolati di paesi arabi a New York. Secondo, una lettera di minacce avrebbe dovuto essere spedita ad un consolato arabo in modo tale da sembrare fosse stata scritta da Paulette Cooper (che è ebrea). Terzo, una scientologista volontaria avrebbe dovuto impersonare Paulette Cooper in una lavanderia automatica e minacciare il Presidente degli Stati Uniti ed il Segretario di Stato Henry Kissinger. Un secondo scientologista avrebbe poi dovuto informare l'FBI della minaccia.

Due altri piani furono aggiunti allOperazione Freakout il 13 aprile 1976. Il quarto piano prevedeva che agenti scientologisti raccogliessero informazioni da Cooper così da stimare il successo dei primi tre piani. Il quinto piano prevedeva che uno scientologista avvisasse telefonicamente un consolato arabo sostenendo che Paulette Cooper stava parlando di effettuare un attentato. In seguito fu aggiunto un sesto ed ultimo piano, che era sostanzialmente una replica del complotto del 1972, che prevedeva di ottenere le impronte digitali di Paulette Cooper su un foglio di carta vuoto, di scrivere una lettera di minacce a Kissinger sul foglio, ed inviarlo. Il membro dello staff del Guardian's Office Bruce Raymond annotò in un memorandum interno: "Questo canale supplementare [il sesto piano] dovrebbe davvero farla fuori. Ha funzionato con tutti gli altri canali. L'FBI già pensa che siano sue le minacce di bombe alla C di S [del 1972]."

Il 31 marzo 1976 Jane Kember inviò un telegramma a Henning Heldt, vice Guardiano U.S., per aggiornarlo sulla situazione:

"PC [Paulette Cooper] continua a rifiutare di pagare il risarcimento ma la causa legale è in piedi a tutt'oggi... Abbiamo contattato il suo legale ed anche predisposto di ottenere le informazioni su PC che possiamo sbattere nel mandato su di lei. Se vuoi dei documenti legali, da ora in poi ne possiamo fornire. Quindi se lei ancora rifiuta di comparire noi le rifiliamo il mandato prima che lei possa raggiungere CW [Clearwater] dato che non vogliamo essere visti pubblicamente essere brutali con una vittima così patetica dai campi di concentramento."

Esposizione e conseguenze

Alla fine, l'operazione Freakout non fu mai messa in atto. L'11 giugno 1976 due agenti di Scientology - Michael Meisner e Gerald Bennett Wolfe - furono sorpresi nell'atto di commettere un tentato furto in un tribunale di Washington come parte dell'operazione del Guardian's Office in corso, chiamata Operazione Biancaneve. Il Guardian's Office fu totalmente impegnato durante l'anno seguente a mettere a tacere lo scandalo, arrivando perfino a rapire Meisner per impedirgli di testimoniare. Scientology cercò di risolvere rapidamente la causa legale con Cooper nel dicembre 1976 quando le propose un accordo, a patto di non ripubblicare o commentare Lo Scandalo Scientology e accettare di assegnare il copyright del libro alla Scientology di California.

L'8 luglio 1977, però, l'FBI fece irruzione negli uffici di Scientology a Los Angeles e Washington, sequestrando più di 48.000 documenti. Questi rivelarono la misura in cui l'organizzazione aveva commesso "campagne criminali di diffamazione e furti [...] contro privati e persone pubbliche e organizzazioni," come scritto dal procuratore del Governo degli Stati Uniti. I documenti furono resi pubblici, permettendo a Cooper ed al mondo intero di conoscere i dettagli di Operation Freakout.

Anche se in definitiva nessuno fu processato per l'operazione contro Cooper, la vasta campagna di attività criminali fu perseguita con successo dal Governo degli Stati Uniti. Mary Sue Hubbard, Jane Kember, Henning Heldt, Morris Budlong, Duke Snider, Dick Weigand, Greg Willardson, Mitchell Hermann e Cindy Raymond furono condannati da un grand jury federale per i crimini di furto, cospirazione ed altri crimini. Con l'eccezione di Kember e Budlong, la difesa accettò incondizionatamente un accordo di fronte alle prove.United States of America v. Mary Sue Hubbard, et al. , Sentencing Memorandum, Criminal Case No. 78-401 (1979), pp. 56-59. Kember e Budlong furono condannati separatamente dopo essere stati estradati dal Regno Unito. Tutti gli accusati furono incarcerati, con pene fino a 4 anni. Per coincidenza, furono processati e condannati nello stesso tribunale dove gli agenti di Scientology erano stati sorpresi nel furto.

Scientology intentò almeno 19 cause contro Cooper negli anni settanta ed ottanta, che Cooper considerò parte di "una tipica campagna di sporchi inganni di Scientology" e che l'avvocato di Cooper, Michael Flynn, disse essere motivata dalla dichiarazione di L. Ron Hubbard secondo cui lo scopo di una causa è quello di "molestare e demoralizzare". Cooper fece cadere le azioni legali contro Scientology nel 1985 dopo aver ricevuto dollari in un accordo extraprocessuale.

Influenza culturale Gli eventi dell'Operazione Freakout sono riportati, in una forma lievemente modificata, nel romanzo di Giuseppe Genna del 2004 Nel nome di Ishmael. Scientology viene riferita come religione della scienza, Cooper è chiamata "Paulette Rowling" e Mary Sue Hubbard sarebbe "Johanna Lewis". Il libro include trascrizioni quasi parola per parola del documento pianificatore di Operazione Freakout del 1º aprile 1976, con i nomi delle figure principali così sostituite.

Note

Voci correlate Operazione Biancaneve Scientology

Altri progetti

Collegamenti esterni La storia di Paulette Cooper in lingua inglese estratti da "Lo Scandalo Scientology" In italiano

Il Diario delle Molestie di Paulette Cooper

Categoria:Scientology