Palazzo Guevara di Bovino è un edificio di valore storico e architettonico di Napoli ubicato sulla Riviera di Chiaia, nel quartiere Chiaia.

Storia Nel XIX secolo l'architetto Ettore MoscarellaVittorio Gleijeses, Chiese e palazzi della città di Napoli, ESI, 1978 realizzò un edificio prendendo come modello di riferimento l'architettura rinascimentale fiorentina, in particolare il palazzo Pitti, visibile nella facciata progettata da Giuseppe Pisanti.

L'edificio appartenne dapprima ai Guevara duchi di Bovino e poi ai Caracciolo marchesi di Bella, mentre dal 1906 divenne proprietà dei di Marzo. Il primo piano fu abitato dai Pignatelli e successivamente ospitò il Consolato di Francia.

Il palazzo, che si eleva per tre piani (escluso il terraneo), ha una facciata interamente rivestita da un bugnato liscio, con le balconate marmoree dei due superiori che la percorrono lungo tutta la sua estensione.

Negli interni del piano nobile si conservano ancora dei lavori pittorici di Ignazio Perricci in quelle che erano la sala da ballo e della biblioteca.

Il 4 marzo 2013 un'ala dell'edificio, in corrispondenza del lato sinistro della facciata principale, è crollata (fortunatamente senza causare vittime) a causa dei lavori di realizzazione della stazione Arco Mirelli della costruenda Linea 6 della Metropolitana di Napoli, che ne avevano probabilmente compromesso la struttura portante. Dopo la conclusione di un iter giudiziario, dopo 5 anni sono stati avviati i lavori di ricostruzione dell'ala crollata e di restauro dell'intero edificio, lavori che sono stati completati nel luglio 2019.

Note

Bibliografia Aurelio De Rose, I palazzi di Napoli, Newton Compton Editori, Napoli, 2001

Voci correlate Palazzi di Napoli Chiaia

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