Milk è un film del 2008 diretto da Gus Van Sant.

Film biografico incentrato sulla vita di Harvey Milk, primo gay dichiarato ad essere eletto ad una carica politica negli Stati Uniti interpretato da Sean Penn.

Negli Stati Uniti, il film ha avuto una distribuzione limitata il 26 novembre 2008, giorno dell'anniversario dell'assassinio di Milk e del sindaco di San Francisco George Moscone, per poi essere distribuito nelle sale in modo più esteso il 5 dicembre 2008. In Italia è stato distribuito il 23 gennaio 2009 dalla BiM Distribuzione.

Ha ottenuto otto candidature ai Premi Oscar 2009, vincendone due per il miglior attore protagonista a Sean Penn e la migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black.

Trama Immagini di repertorio testimoniano la persecuzione della polizia nei confronti degli omosessuali, con irruzioni nei gay bar e arresti tra il 1950 e il 1960, quindi l'annuncio di Dianne Feinstein che informa la stampa dell'assassinio del consigliere Harvey Milk e del sindaco George Moscone. Il 18 novembre 1978, nove giorni prima degli omicidi, Milk è intento a registrare su audiocassetta le tappe della sua vita e della sua vicenda politica, diventando la voce narrante del film. Il film torna indietro nel 1970, quando Harvey Milk lavorava come assicuratore a New York e alla soglia dei quarant'anni incontra il giovane Scott Smith che per molti anni sarà il suo compagno. Desiderosi di cambiare vita, Milk e il suo compagno si trasferiscono a San Francisco, nella speranza di trovare una maggiore accettazione alla loro relazione.

I due aprono un negozio di fotografia, il Castro Camera, nel quartiere popolare della città abitato prevalentemente da lavoratori irlandesi e cattolici, che non vedono di buon occhio l'evoluzione del quartiere, divenuto punto di riferimento per la comunità gay. Il piccolo negozio di fotografia diventa il ritrovo di un folto gruppo di amici che sostiene il nascente attivismo di Milk, che chiede pari diritti e opportunità per tutti, diventando un paladino dell'intera comunità di Castro, che gli affibbia il soprannome di "Sindaco di Castro Street". Oltre ad essere amato dalla comunità gay, Harvey Milk riesce a farsi apprezzare dall'intera città trovando sostegno da giovani e anziani, omosessuali e eterosessuali, e questo lo stimola ad entrare in politica, candidandosi per la carica di consigliere comunale. Harvey trova l'appoggio nell'amato Scott e nei suoi fidati amici, tra cui Cleve Jones, portando una ventata di ottimismo nella città e facendosi promotore del cambiamento.

Nonostante le sue buone iniziative, Milk non viene eletto ma non si perde d'animo e con estrema determinazione concorre altre volte per ottenere una carica nel governo cittadino. Al suo quarto tentativo, Scott lascia Harvey, non potendo più tollerare una nuova rincorsa alla carica di consigliere, che già da tempo li aveva allontanati. Ma l'ultima campagna elettorale si dimostra un successo e Harvey viene eletto consigliere per il 5º Distretto, diventando il primo gay dichiarato ad assumere una carica istituzionale negli Stati Uniti. Nel frattempo Milk inizia una relazione con Jack Lira, un ragazzo latino fragile e un po' sbandato. In municipio, Harvey ha modo di conoscere il conservatore Dan White, veterano del Vietnam ed ex pompiere: nonostante le differenze tra i due si instaura un rapporto lavorativo che porta White ad invitare Harvey al battesimo del suo primogenito Charles.

Il rapporto tra i due inizia ad essere teso dopo che Milk non appoggia un progetto di White, facendo sì che questi si senta tradito, al punto che il suo sarà l'unico voto contrario all'ordinanza di Milk a favore dei diritti gay. Non riuscendo a fronteggiare la vita politica e l'assenza del suo amante, Jack Lira si toglie la vita impiccandosi, ma Milk non avrà il tempo di piangerlo, concentrato esclusivamente alla lotta della Proposition 6, legge che avrebbe permesso di licenziare gli insegnanti sulla base dei loro orientamenti sessuali, sponsorizzata dal senatore John Briggs. La campagna, iniziata dalla cantante Anita Bryant, portò all'approvazione della legge nella Contea di Miami-Dade, in Florida nel giugno del 1977. Il 7 novembre del 1978, dopo una lunga ed estenuante lotta alla Proposition 6, il movimento e Milk possono gioire per la sconfitta della legge.

White, nel frattempo dimessosi dalla carica di consigliere, si dimostra instabile e insofferente ai successi di Milk. Tornato sui suoi passi, White tenta di riottenere il suo posto in municipio scontrandosi con l'opposizione del sindaco Moscone. La mattina del 27 novembre 1978 il crescente livore di Dan White porta l'uomo ad entrare nel Municipio di San Francisco attraverso una finestra del seminterrato, al fine di nascondere una pistola ai metal detector. Dopo aver ottenuto un colloquio, White spara al sindaco Moscone, successivamente si dirige verso l'ufficio di Milk. Ignaro, Harvey segue White nel suo ufficio, dove l'uomo lo fredda brutalmente con diversi colpi d'arma da fuoco. Il film si conclude con una ripresa aerea di una imponente fiaccolata che attraversa le strade di San Francisco, in omaggio a Harvey Milk e al sindaco George Moscone. I titoli di coda mostrano i reali protagonisti della vicenda affiancati agli attori da cui vengono interpretati e viene raccontata la loro vita, dopo la tragica morte di Milk.

Produzione Nei primi mesi del 1991 era in cantiere la realizzazione di un film biografico sulla figura di Harvey Milk, basato su una sceneggiatura intitolata The Mayor of Castro Street (Il sindaco di Castro Street), che avrebbe visto Oliver Stone alla regia e, per il ruolo principale, Robin Williams (successivamente vennero fatti pure i nomi di Richard Gere, Daniel Day-Lewis e James Woods). Dopo l'abbandono del progetto da parte di Stone, nel luglio del 1992 Gus Van Sant firmò un contratto con la Warner Bros. per dirigere il biopic, pensando già a Sean Penn per il ruolo di protagonista e a Tom Cruise nella parte del suo assassino. Nell'aprile del 1993, però, Van Sant abbandonò anch'egli il progetto per divergenze creative con la Warner ed alla fine il progetto venne di fatto congelato.

Avendo poi avuto modo di leggere una differente sceneggiatura incentrata anch'essa sulla vita di Milk ad opera di Dustin Lance Black, nei primi mesi del 2007 il regista cominciò dunque a muoversi per portarla sul grande schermo ma, proprio nello stesso periodo, il progetto di The Mayor of Castro Street era rientrato nella sua piena fase di sviluppo, con la regia affidata a Bryan Singer. Nel settembre del 2007, il regista scritturò Sean Penn per il ruolo principale e Matt Damon per quello dell'assassino di Milk, Dan White. Quest'ultimo in seguito dovette rinunciare a causa di impegni già presi in precedenza con Paul Greengrass per il film Green Zone.

Nel novembre 2007 la Focus Features decise d'appoggiare la produzione di Milk, siccome il progetto della Warner s'era frattanto nuovamente arenato a causa dello sciopero degli sceneggiatori (2007-2008), stanziandovi un budget ammontante a circa 20 milioni di dollari.. Al cast si unirono poi Emile Hirsch, James Franco e Josh Brolin, quest'ultimo per sostituire Matt Damon nella parte di Dan White. Gus Van Sant, durante la fase di pre-produzione, si affidò a fidati tecnici, come il direttore della fotografia Harris Savides, suo assiduo collaboratore. Milk segna la quinta collaborazione tra Savides e Van Sant, dopo Scoprendo Forrester e la trilogia della morte Gerry, Elephant e Last Days. La scelta di Savides trovò pure il consenso dei produttori della pellicola, che avevano apprezzato le sue precedenti ricostruzioni delle ambientazioni anni settanta in film come Zodiac e American Gangster.

Sceneggiatura Il copione del film venne dunque scritto da Dustin Lance Black, rimasto impressionato dalla figura di Harvey Milk dopo una visita a San Francisco durante i suoi anni degli studi. Dopo aver visionato il documentario premio Oscar di Rob Epstein The Times of Harvey Milk, iniziò a raccogliere informazioni sulla vita di Milk, una ricerca che lo tenne impegnato per oltre tre anni. La sceneggiatura di Black si focalizza sugli ultimi otto anni di vita di Harvey Milk, dal 1970 al 1978, anno del suo omicidio. Il lavoro di Black venne premiato il 22 febbraio 2009 con l'Oscar alla migliore sceneggiatura originale e durante la premiazione, un Black viisibilmente commosso raccontò di quanto la figura di Harvey Milk gli sia servita per vivere con serenità la propria omosessualità, esortando i giovani omosessuali all'ascolto ad avere speranza:

Cast Il protagonista

Reduce dalla sua quarta regia cinematografica, Sean Penn torna alla recitazione cimentandosi per la prima volta con un ruolo omosessuale; già nel 1997 stava per interpretare il vicino di casa gay di Jack Nicholson in Qualcosa è cambiatoIntervista a Sean Penn su Vanity Fair del 21 gennaio 2009, p. 62, ruolo affidato poi a Greg Kinnear. Nonostante il film non mostri scene sessualmente esplicite, Sean Penn è stato protagonista per la prima volta sul grande schermo di baci ed effusioni con un uomo, in questo caso con il collega James Franco. Al riguardo ha dichiarato:

Per prepararsi al meglio alla parte s'è sottoposto ad una rigida dieta dimagrante, col proposito d'avvicinarsi quanto più possibile alla corporatura del vero Milk, e perdendo perciò notevolmente il suo tono muscolare, oltreché incontrare molte delle persone che ebbero modo di conoscerlo in vita e consultare a lungo i discorsi pubblici e le interviste di Milk, per catturare al meglio ogni sfumatura della sua voce. Il merito della sua trasformazione fisica è da ricercarsi pure nel gran lavoro svolto dal premio Oscar per il trucco de La mosca, Stephan Dupuis, che gli applicò una protesi al naso e una ai denti, con l'aggiunta di lenti a contatto colorate per camuffargli il colore degli occhi, dal suo azzurro naturale al nocciola, ed un'attaccatura differente di capelli.

L'attore californiano, che ha voluto fortemente il ruolo di Milk, si è guadagnato il plauso di stampa e critica, che hanno definito la sua interpretazione straordinaria e meritevole dell'Oscar. Infatti, il 22 febbraio 2009, vince la sua seconda statuetta come miglior attore, dopo la vincita del 2004 per Mystic River, battendo il favorito Mickey Rourke per The Wrestler. Durante la premiazione sul palco del Kodak Theatre, dopo aver ringraziato amici e parenti, Penn si è detto orgoglioso di vivere in un paese che ha eletto un uomo come Barack Obama e ha ribadito il suo sostegno agli omosessuali e alla loro parità di diritti.

Altri interpreti Il cast del film, quasi interamente al maschile, oltre al protagonista vede la presenza di Josh Brolin, Emile Hirsch, James Franco e Diego Luna. Josh Brolin, reduce dal successo di Non è un paese per vecchi e dal controverso W. di Oliver Stone, interpreta l'ex consigliere comunale Dan White, che guidato dalla sua omofobia assassinò Milk e il sindaco Moscone; per la sua interpretazione, Brolin si è aggiudicato un National Board of Review Awards 2008 come miglior attore non protagonista. James Franco è il compagno di Milk, Scott Smith, vincitore agli Independent Spirit Awards 2009 come miglior attore non protagonista. Per il ruolo si sono proposti diversi attori, come Chris Evans, che avrebbe fatto carte false per ottenere la parte. Emile Hirsch è Cleve Jones, attivista e amico di Milk, l'attore californiano aveva lavorato con Sean Penn l'anno precedente, venendo da lui diretto nel pluripremiato Into the Wild - Nelle terre selvagge, pellicola che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. L'attore messicano Diego Luna interpreta Jack Lira, il fragile amante di Milk impiccatosi nel 1978.