È annoverato fra i più autorevoli giuristi italiani del XX secolov. Mario Galizia - Paolo Grossi (a cura di), Il pensiero giuridico di Costantino Mortati, Giuffrè, MIlano, 1990.. Tra i suoi allievi sono da ricordare Giuseppe Ferrari, Leopoldo Elia, Mario Galizia e Sergio Fois.
Biografia Originario di San Basile (CS) per parte materna e di Civita (CS) per via paterna, studiò prima a San Demetrio Corone, dove conseguì il diploma di maturità classica, e poi a Catania. Nel 1914 si laureò in Giurisprudenza a Roma. Nel 1917 si laureò, sempre a Roma, in Filosofia. Nel 1930, inoltre, conseguì la laurea in Scienze politiche.
Allievo di Sergio Panunzio e Luigi Rossi, era iscritto all'Azione cattolica sin dal 1935Guido Melis, Il «caso Mortati» e le elezioni del 18 aprile 1948, in Rivista trimestrale di diritto pubblico, fasc. 3 del 2024, p. 893.. Dal 1936 insegnò diritto costituzionale all'Università di Messina.
Successivamente, fu professore ordinario di diritto costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Macerata, di cui fu anche Rettore. In seguito tenne l'insegnamento di Diritto pubblico presso il Regio Istituto navale di Napoli. Nel 1940 pubblicò il suo saggio monografico La Costituzione in senso materiale.
Nel 1946 fu eletto deputato per la Democrazia Cristiana all'Assemblea costituente, e fece parte della "Commissione dei 75"Viene anche "nominato ad hoc un altro organismo ristretto, il Comitato dei diciotto, in cui il testo viene limato, corretto, glossato e restituito al giudizio dei colleghi costituenti e in cui i Piero Calamandrei e i Costantino Mortati, i Renzo Laconi e i Paolo Rossi si cimentano in un braccio di ferro giocato con abilità e dottrina. Ma niente lungaggini, bizantinismi, dottrinarismi freddi, ostruzionismi accademici": BATTISTA PIERLUIGI, Dopo la Liberazione, in pochi mesi di "concordia quasi irreale" nacque la Costituzione. Ma si può ripetere il "miracolo del '47" ?, La Stampa, 13 giugno 2000., di cui fu uno dei protagonisti: "a questo personaggio così schivo e riservato si devono molti caratteri attribuiti nella Costituzione agli istituti parlamentari"Domenico Novacco, L'officina della costituzione italiana: 1943-1948, Feltrinelli, 2000, p. 156.
Dal 1948 al 1960 ordinario di "Diritto costituzionale italiano e comparato" presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Roma "La Sapienza"; svolse anche l'attività forensePer la celebre causa attivata dalla signora Rosa Oliva (contro la legge del 1919 che vietava alle donne di partecipare ai concorsi per la carriera prefettizia, quella diplomatica, militare o per entrare in magistratura), v. Satta Antonio e Sisto Alberto, Eroi fai da te, in Il Mondo, 5 giugno 1998: «Lei non fa una piega e va dal professore con il quale si è laureata: il costituzionalista Costantino Mortati. Lui l'ascolta e poi si limita a domandare: "Queste cose le sta raccontando al professore o all'avvocato?". E lei, senza scomporsi: "Io intendo ricorrere, se mi volesse patrocinare sarei molto onorata". Mortati non ci pensa su e risponde: "Si può fare"».. Fu anche segretario della Corte dei conti.
Nel 1960 fu nominato giudice della Corte costituzionale, dove rimase fino al 1972. Nell'ultimo periodo fu anche vice presidente.
Nel 1977 fu colpito da una grave forma di paralisi. Morì a Roma nel 1985.
Il pensiero giuridico Molto importanti i suoi studi sulla costituzione materiale del 1940José Joaquín Fernández Alles, Costantino Mortati en el 125º Aniversario de su nacimiento. Reflexiones sobre la Constitución en sentido material y fundacional, in Federalismi.it, 21/12/2016.. Tali studi, trascurati per lunghi anni, sono stati rivisitati alla fine del XX secolo e riscuotono oggi notevole consensoPaolo Armaroli, La strana nostalgia di D'Onofrio per i padri fondatori, in Il Giornale, 23 agosto 2003: "un mostro sacro del diritto come Costantino Mortati in una sua famosa opera sostenne che una Costituzione scritta è valida in quanto sorretta dalla Costituzione in senso materiale"..
La sua visione della Costituzione è in qualche modo intermedia tra la posizione di Hans Kelsen e quella di Carl Schmitt<ref>La Torre M., The German impact on fascist public law doctrine: Costantino Mortati's "material constitution''', Darker legacies of law in Europe: the shadow of National Socialism and fascism over Europe and its legal traditions, 2003, pp. 305-320.</ref>. Al riguardo si può sostenere che il punto di riferimento è l'individuazione dell'elemento primigenio dell'esperienza giuridicaElaborata al fine di ricercare un "contenuto della costituzione. indipendente dalle particolarità delle singole figure storiche di Stato", un contenuto "tipico determinabile in via di deduzione logica": C. Mortati (1940), La costituzione materiale, ristampa inalterata, Milano, 1998, pp. 16 e ss., che egli individua nell'"ordinamento" più che nelle "norme", rovesciando la posizione di Kelsen e differenziandosi dal pensiero schmittiano, che poneva viceversa l'accento sulla "decisione""La teoria di Carl Schmitt – che pone alla base della costituzione "la decisione politica fondamentale circa la specie e forma dell'unità politica di un popolo" – viene precisata modificata già riguardo al soggetto: che non è per Mortati "il popolo, entità generica e indifferenziata: sono, viceversa, le forze dominanti": Lorenza Carlassare, Mortati, Esposito, Crisafulli, Democrazia e diritto: XLVIII, 1/2, 2011, p. 307 (Milano: Franco Angeli, 2011)..
All'interno della sua idea di costituzione materiale è assegnato un ruolo fondamentale al partito politicoV. Costantino Mortati, “Concetto e funzione dei partiti politici”, in Quaderni di Ricerca, s. l., 1949, ripubblicato da Nomos (2-2015).: agganciandosi così a qualcosa di definito e concreto l’autore sfugge al rischio di utilizzazioni autoritarie, inevitabili quando il riferimento è genericamente al popolo, che facilmente conduce all’idea di qualcuno che del popolo interpreta la volontà e lo “guida”: al Führer, insomma, della Germania nazista. Per Mortati la costituzione materiale, nucleo fondamentale intoccabile che caratterizza e identifica il sistema, sta invece nei principi, valori e interessi di cui sono portatrici le forze dominanti, o la forza dominante (com’era al tempo in cui l’autore scriveva): lineare in quest’ultimo caso, composita nel primo essendo la risultante delle diverse posizioni e forze"Lorenza Carlassare, Mortati, Esposito, Crisafulli, Democrazia e diritto: XLVIII, 1/2, 2011, p. 307 (Milano: Franco Angeli, 2011).. "La “funzione” giuridica e organica del partito politico altro quindi non è, nella visione mortatiana, che la naturale proiezione del processo di nazionalizzazione delle masse" Paolo Ridola, Democrazia e rappresentanza nel pensiero di Costantino Mortati, in Il pensiero giuridico di Costantino Mortati, a cura di M.Galizia e P.Grossi, Giuffrè, Milano, 1990, 259 sgg..
Opere È da ricordare anzitutto il suo importante manuale, le Istituzioni di diritto pubblico, più volte ampliato e ristampatoAncora citato decenni dopo la sua pubblicazione: "il più grande giurista democristiano presente alla Costituente, Costantino Mortati, (...), da costituente e da costituzionalista, già molti decenni fa ha scritto, nelle sue Istituzioni di diritto pubblico, che i provvedimenti di grazia 'appartengono alla competenza propria del Capo dello Stato, nella sua veste di organo dell'unità nazionale, tale da offrire garanzia che il suo esercizio si svolga all'infuori dell'influenza di interessi di parte' e che 'pertanto la controfirma apposta al decreto del Ministro guardasigilli ha solo carattere formale" (Marco Boato, "SOFRI - BOATO, PANNELLA HA FATTO RIEMERGERE NORMA COSTITUZIONE", 9 aprile 2004 ore 16.55, Agenzia Giornalistica Italia)., nonché Le forme di governo (1973), considerato tutt'oggi una delle più complete introduzioni allo studio del diritto costituzionale comparato.
Fu autore di molte opere, tra cui:
L'ordinamento del governo nel nuovo diritto pubblico italiano (1931) La costituzione in senso materiale (1940) La costituente. La teoria. La storia. Il problema italiano. (1946) Lezioni di diritto costituzionale italiano e comparato (1965) Le forme di governo (1973) Istituzioni di diritto pubblico (1975-76 (I-II), 1991 (I))
Onorificenze
Note
BibliografiaCostantino Mortati, costituzionalista calabrese, a cura di Fulco Lanchester, 1989, Napoli, E.S.I.Il pensiero giuridico di Costantino Mortati, a cura di Mario Galizia e Paolo Grossi, 1990, Milano, Giuffrè.Forme di Stato e forme di governo: nuovi studi sul pensiero di Costantino Mortati, a cura di Mario Galizia, 2007, Milano, Giuffrè. Campodonico Francesco, Weimar: assenza di "equilibrio" e di "stabilimentum". I giudizi di Costantino Mortati sui partiti politici weimariani ed il loro compromesso costituzionale. in Nomos, 2015 fasc. 3, pp. 16 ss. Bognetti Giovanni, Costantino Mortati e la Scienza del diritto in Quaderni costituzionali, 2011 fasc. 4, pp. 803 - 893 Abbamonte Orazio, Fra tradizione ed autorità: la formazione giurisprudenziale del diritto durante il ventennio fascista in Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno, 2011 fasc. 40, pp. 868 - 966 Gambino Silvio, Forma di governo e "costituzione materiale". L'esperienza italiana in Studi parlamentari e di politica costituzionale, 2011 fasc. 171-172, pp. 241 - 253 Catelani Alessandro, Costantino Mortati e le costituzioni moderne in Diritto e società, 2010 fasc. 3-4, pp. 305 - 331 Pasquino Pasquale, L'origine du contrôle de constitutionnalité en Italie. Les débats de l'Assemblée constituante (1946-47) - L'origine del controllo di costituzionalità in Italia. I dibattiti dell'Assemblea costituente (1946-47). in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 2006 fasc. 1, pp. 1 - 12La prima sentenza della Corte costituzionale: le memorie processuali (a cura di) Casini Lorenzo, in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 2006 fasc. 1, pp. 13 - 76 Tarantino Luigi, Wittgenstein, Mortati e l'integrazione della motivazione in giudizio. in Urbanistica e appalti, 2002 fasc. 8, pp. 941 - 954 Magnani Carlo, Teorie novecentesche della Costituzione. Tra Stato, sovranità e soggetto costituente. in Materiali per una storia della cultura giuridica, 2002 fasc. 1, pp. 109 - 152 Cordini Giovanni, Ambiente e salute nel pensiero giuridico di Costantino Mortati. in Rassegna amministrativa della Sanità, 2002 fasc. 2, pp. 117 - 136 Riccobono Francesco, Appunti per una storia di "costituzione in senso materiale", in 1989. Rivista di diritto pubblico e scienze politiche, 2001 fasc. 3, pp. 329 - 338 Cassese Sabino, Martines e le due tradizioni del diritto costituzionale italiano. in Rassegna Parlamentare, 2001 fasc. 2, pp. 269 - 274 Volpi Mauro, Costantino Mortati e l'esperienza costituzionale della Svizzera. in Diritto pubblico comparato ed europeo, 2000 fasc. 2, pp. 387 - 403 Frosini Vittorio, Riccobono Francesco, Mortati e Kelsen, in Materiali per una storia della cultura giuridica, 1999 fasc. 2, pp. 407 - 430 Massera Alberto, Orlando, Romano, Mortati e la forma di governo. Profili storico-dogmatici. in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 1996 fasc. 1, pp. 211 - 241 Zorzi Giustiniani Antonio, Forma di governo e disciplina dell'economia nell'evoluzione del pensiero di Costantino Mortati. in Diritto e società, 1995 fasc. 2, pp. 143 - 211 Barbera Augusto, Ceccanti Stefano, La lenta conversione maggioritaria di Costantino Mortati. in Quaderni costituzionali, 1995 fasc. 1, pp. 67 - 93 Stammati Sergio, La riflessione sulla Costituzione in senso materiale: l'opera di Costantino Mortati nel periodo dello Stato autoritario. in Giurisprudenza costituzionale, 1990 fasc. 9-10, pp. 2947 - 2994 Bartole Sergio, Costituzione materiale e ragionamento giuridico. in Diritto e società, 1982 fasc. 4, pp. 605 - 627 D'Orazio Giustino, Costantino mortati, costituente, giudice, maestro. in Il Ponte, 1978 fasc. 10, pp. 1285 - 1288