Il Gruppo artiglieria Belluno è stata un'unità del Regio Esercito Italiano e poi dell'esercito italiano di stanza a Pontebba e dipendente dalla Brigata alpina "Julia".

Storia Il 1º ottobre 1909 viene fondato presso il 2º reggimento di artiglieria montana 1ª Brigata poi 8º Gruppo Artiglieria da Montagna "Belluno" con le batterie 22ª, 23ª e 24ª. Durante la Grande guerra operò: nel 1915 - Cime di Lavaredo, M. Piana, Valle di Sexten, Passo di M. Croce Comelico. Nel 1916 - Passo della Sentinella. Nel 1917 - Cima Forame, M.Piana, Stretta di Quero, Solaroli. Nel 1918 - Val Calcino, M.Grappa. (Dall'Annuario Militare edito dal Ministero della Guerra. Roma 1928). Con l'ordinamento dell'11 marzo 1926 il gruppo rimane assegnato al 2º Reggimento Artiglieria da montagna poi dal novembre 1929 dipende dal 3º Reggimento Artiglieria da montagna.

Nel dicembre 1935 viene inquadrato nel 5º reggimento di artiglieria alpina di nuova formazione e viene destinato ad operare in Africa Orientale nella guerra d'Etiopia con la Divisione Alpina "Pusteria". Nel corso della campagna il gruppo merita la medaglia di bronzo al valor militare. Il gruppo artiglieria montana "Belluno" rimane nel 5º reggimento di artiglieria montana anche durante il secondo conflitto mondiale, sempre inserito nella Divisione Alpina "Pusteria" (5ª) con la quale opera sul fronte greco-albanese, in Montenegro e nella Francia meridionale. Il gruppo viene sciolto nel settembre 1943 in seguito agli eventi determinati dall'armistizio.

Nell'ottobre 1947 è formato il Gruppo Artiglieria da Montagna "Belluno" da 75/13; comprende ancora le batterie 22ª, 23ª e 24ª e dal 1º gennaio 1951 è inquadrato nel 3º reggimento di artiglieria da montagna della Brigata alpina "Julia". Nel corso del 1960 il materiale da 75/13 viene sostituito con gli obici da 105/14. Nell'ambito dei provvedimenti connessi con la ristrutturazione dell'esercito il "Belluno" è sciolto il 31 agosto 1975 ma viene nuovamente ricreato a Pontebba (UD) per il cambio di denominazione del Gruppo "Osoppo". Sciolto il 3º reggimento di artiglieria da montagna, dal 1º ottobre 1975 il Gruppo "Belluno" diventa autonomo ed è posto alle dirette dipendenze della Brigata alpina "Julia"; con decreto 12 novembre 1975 riceve la bandiera di guerra.

Nell'ambito del riordinamento della Forza Armata il gruppo di artiglieria montana "Belluno" viene sciolto in data 31 ottobre 1989 ed il successivo 9 novembre la bandiera è consegnata al Sacrario del Vittoriano.

Stemma araldico Lo stemma era stato concesso con decreto del 15 ottobre 1976.Aggiornato in base a quanto disposto dallo SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987.

La prima partizione riporta lo stemma di Belluno per ricordare il legame territoriale e tradizionale del reparto con la città della quale porta il nome dal 1910. La seconda partizione è dedicata alla gloria militare conseguita dal gruppo nella guerra 1915-18 (montagna), nella campagna in Africa Orientale (leone d'Etiopia) e nel secondo conflitto mondiale (Campagna d'Albania).

Onorificenze Il Gruppo artiglieria Belluno è stato decorato con le seguenti onorificenze:

Decorazioni alla bandiera di guerra Medaglia di bronzo al valor militare, Africa Orientale 31/3/1936 Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito, terremoto del Friuli 1976

I Comandanti del Gruppo Artiglieria da Montagna "Belluno" (1975-1989) Ten. Col. Guglielmo De Mari Ten. Col. Luigi Chirone Ten. Col. Augusto Laganà Ten. Col. Giorgio Barletta Ten. Col. Ernesto Nencha Ten. Col. Santi Ciccarello Ten. Col. Albano Giust Ten. Col. Baldo Michelli Ten. Col. Antonio Galvagna

Note

Voci correlate Esercito Italiano Brigata alpina "Julia" Arma di Artiglieria Elenco dei reggimenti di artiglieria dell'Esercito Italiano Artiglieria da Campagna Artiglieria Artiglieria costiera Ordini di Battaglia dell'Artiglieria Italiana Armoriale dell'artiglieria dell'Esercito italiano Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani

Categoria:Unità militari degli Alpini Battaglioni dell'Esercito italiano Categoria:Arma di artiglieria