LArsenale Militare Marittimo di Taranto è un arsenale della Marina Militare italiana. Affacciato sul Mar Piccolo di Taranto e ubicato su un'area di circa tra la cosiddetta Banchina Torpediniere e ponte Punta Penna, è per estensione il più grande arsenale navale d'Italia.
Al suo interno è presente la Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.), esposizione permanente attiva dal 1979.
Storia
Fin dal 1865 la necessità di fornire il Paese appena unificato di nuove basi navali e di arsenali militari incoraggiò il senatore tarantino Cataldo Nitti a proporre Taranto come sede idonea agli scopi difensivi.
La commissione nazionale appositamente costituita diede il suo assenso alla proposta, incaricando il capitano di fregata Simone Antonio Pacoret De Saint-Bon di redigere un piano delle opere da realizzare. Il progetto Saint-Bon, dotato di due caserme, un ospedale, sette bacini di carenaggio e sette scali di costruzione non fu mai realizzato a causa del costo troppo elevato.
La costruzione dell'Arsenale Militare Marittimo di Taranto fu comunque decisa dal Parlamento italiano con la legge n. 833 del 29 giugno 1882, per rimediare alla sempre crescente necessità difensiva dell'Italia verso il mar Mediterraneo.
I lavori iniziarono nel settembre del 1883 nel primo seno del Mar Piccolo, seguendo il progetto del generale Domenico Chiodo, di entità ben più modesta rispetto a quello pensato da Saint-Bon, e si conclusero sei anni dopo. L'arsenale fu, infatti, inaugurato 21 agosto 1889 alla presenza di Umberto I di Savoia.
La somma impegnata in questa operazione fu di 9,3 milioni di lire, incluso l'ampliamento del canale navigabile per il collegamento del Mar Piccolo con il Mar Grande. Durante i lavori, che comportarono la demolizione di antichi edifici come la settecentesca villa Capecelatro, furono portate alla luce strutture di impianti portuali di età classica e necropoli greco-romane ricche di reperti archeologici, molti dei quali furono trafugati.
Per la formazione del personale, la sua qualificazione e riqualificazione è attiva, dal 1913 la Scuola Allievi Operai.
Per venire incontro, soprattutto, alle esigenze di trasporto delle maestranze che operavano nell'arsenale, nel 1922 fu inaugurata la rete tranviaria cittadina, che vedeva un capolinea davanti all'ingresso della struttura, la quale venne dismessa nel 1950.
L'attività di costruzione delle navi militari ebbe inizio nel marzo 1894, con la costruzione della Regia Nave Puglia. Nel marzo 1967, la Marina Militare decise di abbandonare le nuove costruzioni per dedicarsi ai soli compiti di supporto e mantenimento in efficienza della flotta.
Al 15 agosto 1917 vi era una Scuola idrovolanti con 6 Macchi L.1, 1 Macchi L.2 e 4 FBA Type H. Al 10 giugno 1940 era sede della 142ª Squadriglia Autonoma Ricognizione Marittima e della 3ª Sezione Autonoma Costiera dell'Aviazione ausiliaria per la Marina.
Con la realizzazione della nuova Stazione Navale inaugurata il 25 giugno 2004, per assicurare una maggiore mobilità alla flotta sia per ridurre l'impatto che l'apertura del Ponte Girevole aveva sulla città, alle banchine del "vecchio" arsenale rimangono attraccate solo le unità necessitanti di lavori manutentivi.
I Direttori Il primo Direttore di cui vi è traccia è il Capitano Antonio CALABRETTA, Direttore della Direzione delle Costruzioni Navali. A tale Direzione si affianca a partire dal 1º ottobre 1895 la Direzione Armi e Armamenti Navali, con a capo il Capitano di Vascello Vito ROMANO.
Il 30 luglio 1926 la Direzione delle Costruzioni Navali cambia nome in Direzione delle Costruzioni Navali Meccaniche.
Le due Direzioni convivono fino al 15 ottobre 1950 allorquando assume l’incarico di Direttore dell’Arsenale il Maggior Generale Antonio PARRILLI.
Elenco dei Direttori Magg. Gen. (GN)PARRILLI Antoniodal 15 ottobre 1950 al 08 ottobre 1952Magg. Gen. (GN)BATTIGELLI Italodal 09 ottobre 1952 al 03 marzo 1954Magg. Gen. (GN)VALLONE Renatodal 04 marzo 1954 al 12 settembre 1956Magg. Gen. (GN)DONATI Giovannidal 13 settembre 1956 al 14 gennaio 1959Magg. Gen. (GN)TRENCHI Ernestodal 15 gennaio 1959 al 30 settembre 1960Magg. Gen. (GN)DIMENTO Giovannidal 01 ottobre 1960 al 14 settembre 1962Magg. Gen. (GN)MANCINI Emiliodal 15 settembre 1962 al 14 settembre 1964Magg. Gen. (GN)ZUCCONI Fabiodal 15 settembre 1964 al 09 dicembre 1965Magg. Gen. (AN)FERRETTI Mariodal 10 dicembre 1965 al 09 dicembre 1968Magg. Gen. (GN)INGRAVALLE Mariodal 10 dicembre 1968 al 30 agosto 1971Magg. Gen. (AN)MASELLA Mariodal 31 agosto 1971 al 15 settembre 1974Contramm. (GN)ROCCA Gerolamodal 16 settembre 1974 al 20 settembre 1976Contramm. (AN)BERNARDI Mariodal 21 settembre 1976 al 12 settembre 1979Contramm. (AN)DE BLASIIS Umbertodal 13 settembre 1979 al 20 settembre 1982Contramm. (GN)FERRINI Silvanodal 21 settembre 1982 al 30 settembre 1984Contramm. (AN)PACINI Albertodal 01 ottobre 1984 al 03 novembre 1987Contramm. (GN)CONSALVO Matteodal 04 novembre 1987 al 10 novembre 1989Amm. Isp. (AN)PESCATORI Attiliodall'11 novembre 1989 al 07 ottobre 1991Contramm. (GN)CREPALDI Mariodal 08 ottobre 1991 al 25 ottobre 1992Contramm. (AN)MILILLO Vincenzodal 26 ottobre 1992 al 22 maggio 1994Contramm. (GN)MIGLIATI Vittoriodal 23 maggio 1994 all'11 aprile 1996Contramm. (AN)BARTOLI Mariodal 12 aprile 1996 al 14 settembre 1997Amm. Isp. (GN)CECCHI Giancarlodal 15 settembre 1997 al 20 marzo 2000Amm. Isp. (GN)GROSSI Alessandrodal 21 marzo 2000 al 21 marzo 2003Amm. Isp. (AN)ROMANO Pasqualedal 22 marzo 2000 al 06 dicembre 2004Amm. Isp. (GN)GAUZOLINO Albertodal 07 dicembre 2004 al 31 luglio 2007Contramm. (GN)COBOLLI Giuliodal 01 agosto 2007 al 26 settembre 2010Contramm. (GN)SCANO Mariodal 27 settembre 2010 al 30 luglio 2013Contramm. (GN)BOLDRINI Valeriodal 31 luglio 2013 al 21 giugno 2015Contramm. (GN)IMBRIANI Salvatoredal 22 giugno 2015 al 23 luglio 2017Contramm. (GN)DATTOLA Robertodal 24 luglio 2017 al 20 settembre 2018Contramm. (AN)NERVI Cristianodal 21 settembre 2018 al 19 febbraio 2020Contramm. (AN)SCHINELLI Luigidal 16 aprile 2020 al 20 febbraio 2022Amm. Isp. (GN)de CANDIA Pasqualedal 21 febbraio 2022 al 21 luglio 2025Amm. Isp.BATTAGLIA Alessandrodal 22 luglio 2025
L'Arsenale di Taranto oggi L'Arsenale occupa un'area di oltre 90 ettari, di cui 70 scoperti, delimitata da un muro di cinta alto 7 metri e lungo 3'250 metri, ed ha un fronte a mare di circa 3 km, da cui si sviluppano 4,5 km di banchine sulla sponda meridionale del Mar Piccolo. Il territorio è organizzato in quattro aree: l'area della direzione generale, l'area dei sistemi di combattimento a ponente, l'area della piattaforma al centro, l'area dei servizi a levante. È dotato di 1 bacino galleggiante e di 2 bacini in muratura: il “Generale Benedetto Brin, costruito nel 1889 (Ex-Bacino Principe di Napoli”), e il “Generale Edgardo Ferrati, costruito nel 1916 e che è tra i più grandi in Europa. Dispone anche di due banchine (Banchina Unità ai Lavori e Banchina Carrieri) dove ormeggiano le Navi in manutenzione.A causa delle sue dimensioni e della sua dislocazione, l'Arsenale ha influenzato notevolmente lo sviluppo urbanistico della Taranto moderna. Quello della Direzione generale è l'unico edificio visibile oltre l'alto cancello in ferro battuto e si presenta con un prospetto principale sormontato da un grande timpano triangolare dotato di un orologio meccanico.
All'interno dell'Arsenale è la Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.): una esposizione permanente di cimeli navali aperta al pubblico per visite gratuite e guidate dal lunedì al venerdì.
In Arsenale trovano sede anche il Comando Flottiglia Sommergibili con la Scuola sommergibili della Marina Militare, con simulatori di moderna concezione e metodi formativi all'avanguardia, a disposizione anche delle marine alleate.
L'arsenale ha da sempre avuto sulla città un notevole impatto, sia da un punto di vista economico e imprenditoriale sia sociale e urbanistico. Progettato anche per la costruzione di navi militari, durante e dopo i due conflitti mondiali diede un contributo determinante alla riparazione e ricostruzione di unità militari e civili, sia nazionali che alleate.
Personale Il personale dell'Arsenale è costituito da circa 200 militari della Marina e 850 civili, impiegati nei numerosi reparti specializzati per le lavorazioni di bordo, da quelle tradizionali, quali costruzioni in ferro, congegnatoria, stampaggio bandiere, a quelle ad elevato contenuto tecnologico, quali revisione e riparazione di impianti missilistici, TLC, radar, riparazione moduli e schede elettroniche.
Curiosità
Dall'arsenale di Taranto, nel 1945, ha avuto origine l'ultimo focolaio di peste in Europa. La diffusione della malattia è stata provocata dalla presenza di ratti infetti sulle navi degli Alleati.
Note
Bibliografia
Voci correlate Storia di Taranto Notte di Taranto Sviluppo morfologico di Taranto Economia di Taranto Arsenale militare marittimo della Spezia Arsenale militare marittimo di Augusta Arsenale di Venezia
Altri progetti
Categoria:Architetture di Taranto Categoria:Arsenali d'Italia T Categoria:Regia Marina Taranto Categoria:Architetture militari della Puglia