Quello che segue è un elenco dei sovrani di Milano che hanno governato l'omonima entità statuale (signoria e poi ducato) dal Medioevo fino al finire del XVIII secolo.
Tale elenco esclude sia i governatori di Milano, che detennero il governo effettivo del ducato dalla dominazione spagnola nel 1500 fino alla dissoluzione del ducato nel 1796, sia i sovrani dello stato successore al ducato milanese, ovvero il Regno Lombardo-Veneto (in quanto coincidenti ai sovrani dell'Impero austriaco).
Note riguardo a titoli e numerazione La prima forma statuale, che può essere considerata precorritrice del futuro Ducato di Milano, fu la Marca Obertenga (o della Liguria), creata nel 951 da re Berengario II d'Ivrea e affidata al margravio Oberto I. La marca, corrispondente quindi agli attuali territori di Lombardia e Liguria, non aveva però una sede stabile e assumeva più le caratteristiche di una suddivisione amministrativa soggetta al Re d'Italia, e quindi al Sacro Romano Impero. Alla morte di Albertazzo II nel 1097, la marca passò titolarmente al figlio Folco I, Signore d'Este (capostipite degli Estensi), venendo però ripartita tra le varie famiglie discendenti dagli Obertenghi (come i Malaspina e i Fieschi) e i vari liberi comuni che nel frattempo si erano resi autonomi da ogni entità esterna. Nel 1117, la città di Milano si diede definitivamente lo statuto di libero comune, affidando il governo cittadino ad un consolato biennale. Nell'ambito dei crescenti conflitti fra la Santa Sede e il Sacro Romano Impero (Lotta per le investiture), nonché il desiderio di ques'ultimo attore di consolidare il proprio dominio sull'Italia settentrionale, Milano si schierò contro l'Impero, venendo quindi posto sotto assedio (vedi Assedio di Milano (1162)) dall'allora Imperatore Federico Barbarossa, che decise di distruggere la città come monito per le altre città lombarde. La partecipazione di Milano alla Lega Lombarda che sconfisse definitivamente il Barbarossa nella battaglia di Legnano del 1176 consolidò nella popolazione milanese un sentimento anti-imperiale e, nel secolo successivo, pro-guelfo. Tale assetto si concretizzò con la nascita della prima signoria cittadina, ovvero quella dei Della Torre (o Torriani). Un loro esponente, Pagano, ospitando gli sconfitti guelfi della battaglia di Cortenuova del 1237, ottenne dal Consiglio degli Ottocento (l'assemblea comunale di Milano), il titolo di Anziano della Credenza di Sant'Ambrogio nel 1240, titolo che trasmise ai suoi discendenti prossimi che detennero di fatto, da allora fino al 1277, una signoria "occulta" sulla città. La prima signoria vera e propria fu, tuttavia, quella dei Visconti, già esponente del partito ghibellino milanese. Nel 1277, nell'ambito delle lotte interne fra guelfi e ghibellini, Ottone Visconti era riuscito a far valere i suoi diritti come arcivescovo di Milano dopo la sconfitta torriana nella battaglia di Desio. Stranamente, in questo caso il Visconti era stato appoggiato da Papa Urbano IV, in virtù della sua supremazia sulle questioni ecclesiastiche, mentre il signore torriano Napoleone si era avvalso della nomina del re tedesco Rodolfo I d'Asburgo come vicario imperiale. Benché Ottone venne riconosciuto dal Consiglio degli Ottocento come nuovo signore di Milano, tale titolo venne formalizzato dal nipote Matteo I, succedutogli nel 1281 con la sua dimissione dagli affari pubblici, che ottenne nel 1311 dall'Imperatore Enrico VII il titolo di vicario imperiale, trasmesso a tutti i suoi successori. Nel 1395, il bisnipote di Matteo I, Gian Galeazzo, ottenne dal re tedesco Venceslao l'elevazione a Duca di Milano, trasmesso in perpetuo ai suoi discendenti diretti. Questa data può essere considerata come l'inizio dello stato milanese vero e proprio, visto che da allora fino al 1796 (salvo il breve interregno della repubblica ambrosiana, durata dal 1447 al 1450) il ducato rimase, con qualche modifica territoriale, sostanzialmente integro e stabile. Il 7 aprile 1815, l'allora duca titolare Francesco III (già Francesco II come Sacro Romano Imperatore), restaurò i suoi domini milanesi integrandoli con gli ex territori della Repubblica di Venezia, ottenuta con il Trattato di Campoformio del 1797, nel nuovo Regno lombardo-veneto, che perse poi la componente lombarda nel 1859 a favore del Regno di Sardegna, in seguito alla guerra austro-sarda, e infine anche la veneta nel 1866 a favore del Regno d'Italia, schieratosi con la Prussia nella guerra austro-prussiana (nota in Italia come "terza guerra d'indipendenza").
Il seguente elenco dei sovrani di Milano viene quindi fatto risalire all'ascesa di Ottone Visconti nel 1277. La numerazione viene inoltre considerata già valida dal periodo della signoria (analogamente con altre dinastie come i Gonzaga di Mantova e gli Estensi di Ferrara e Modena). Va detto però che, generalmente, le dinastie italiane basavano la loro numerazione su una successione familiare e non statale, portando il loro cognome proprio (es. Visconti, Sforza) anziché quello dello stato come sovrani o nobili esteri (es. Francesco I di Francia, Renato d'Angiò).
Visconti (1277–1447)
I Visconti vantavano una lunga ascendenza comitale (da cui il cognome), ed un loro esponente Ottone era stato tra i primi ad arrendersi a Federico Barbarossa nel 1162, mantenendo da allora una costante fedeltà familiare al Sacro Romano Impero e, di conseguenza, al partito ghibellino. Ciò li pose in contrasto con i signori occulti di Milano, ovvero i guelfi Della Torre, che furono ostracizzati dai Visconti quando, nell'ambito della lotta interfamiliare esplosa nel 1273 con la nomina di Ottone Visconti ad Arcivescovo di Milano, vennero sconfitti nella battaglia di Desio (1277), permettendo l'instaurarsi della signoria viscontea.
I Visconti detennero, salvo una breve parentesi dal 1302 al 1311 durante la quale Guido della Torre riuscì a riappropriarsi della città, ininterrottamente la signoria, associata al "titolo di vicario imperiale della Lombardia". Verso la fine del XIV secolo, le faide all'interno della famiglia si erano acuite, sfociando in morti sospette e cospirazioni e portando ad un progressivo declino della signoria frenato dal colpo di Stato di Gian Galeazzo Visconti contro lo zio Bernabò, che pianificava l'eliminazione del nipote di cui aveva usurpato l'eredità paterna.
Con la presa di potere di Gian Galeazzo, la signoria subì un'evoluzione territoriale: dal 1387 al 1395, una serie di campagne militari aveva portato alla destituzione di molteplici signorie e liberi comuni e l'acquisizione di tutta la Lombardia (eccetto Mantova), Veneto (escluso Treviso, in mano alla Repubblica di Venezia), del Piemonte orientale e dell'Emilia (eccetto Modena e Ferrara, in mano agli Estensi), oltre che il soggiogamento della Repubblica di Genova, resa vassalla di Milano. A ciò si aggiunse un duplice prestigio politico: nel 1389 il matrimonio tra la figlia Valentina e Luigi di Valois, Duca d'Orléans, fratello del re francese Carlo VI, e nel 1395 l'acquisizione del titolo di Duca di Milano dal re tedesco Venceslao di Lussemburgo. La prematura morte di Gian Galeazzo nel 1402, poco dopo l'avvio dell'espansione verso la Toscana (nel 1399 era stata acquisita Pisa), sancì la fine dei disegni espansionistici viscontei. Giovanni Maria Visconti, figlio e successore di Gian Galeazzo, cercò di arginare lo sfaldamento dello "stato visconteo" attraverso tattiche brutali, incluse razzie, espropri, omicidi e sacchi contro città e opponenti, aumentando per effetto contrario i disordini e le cospirazioni che portarono nel 1412 al suo assassinio. Di conseguenza, la corona ducale passò a suo fratello Filippo Maria, che preferì ricorrere all'astuzia diplomatica e a militari esperti per ricostituire il ducato, che non riuscì però ad arginare la limitazione del ducato alla sola Lombardia (eccetto Brescia e Mantova). Le sconfitte e la pressione crescente di vicini ambiziosi portarono il Visconti ad un crollo psicologico, che afflisse anche il governo del ducato e la sua vita privata, non generando alcuna prole legittima dal matrimonio e di conseguenza assicurando l'estinzione della dinastia viscontea, così come una guerra di successione, alla sua morte nel 1447.
Monarca Nascita e ascendenza Regno ConsorteDiscendenza Diritto di successione Inizio Fine OttoneArcivescovo di MilanoSignore di MilanoCirca 1207Figlio di Uberto Viscontie Berta Pirovano 21 gennaio 1277 5 agosto 1278(Deposto)Morto celibe Eletto dal Consiglio degli Ottocento(Principio elettivo)Vincitore sui Torriani(Insediatosi dopo la Battaglia di Desio) 27 dicembre 1281 27 dicembre 1287(Abdicazione) Cacciata di Guglielmo VII del Monferrato (Capitano del Popolo per Ottone, Restaurato dopo la Battaglia di Vaprio) Matteo ISignore di Milano(1295–1302)Vicario di Milano(1311–1322) 15 agosto 1250Figlio di Teobaldo Viscontie Anastasia Pirovano 27 dicembre 1287 Giugno 1302(Deposto) Bonacossa Borri6 figli, 2 figlie Erede presuntivo di Ottone(Capitano del popolo per Ottone) 6 gennaio 1311 24 giugno 1322 Restaurato per regio decreto(Bolla dell'Imperatore Enrico IV) Galeazzo IVicario e Signore di Milano 21 gennaio 1277Figlio di Matteo Ie Bonacossa Borri 24 giugno 1322 6 agosto 1328 Beatrice di Ferrara1 figlio, 1 figlia Successione agnatica(Primogenito di Matteo I) AzzoneVicario e Signore di Milano 7 dicembre 1302Figlio di Galeazzo Ie Beatrice di Ferrara 6 agosto 1328 16 agosto 1339 Caterina di SavoiaNessuna discendenza Successione agnatica(Unigenito di Galeazzo I) LuchinoVicario e Signore di Milano Circa 1292Figlio di Matteo Ie Bonacossa Borri 16 agosto 1339 24 gennaio 1349 (1) Violante di Saluzzo1 figlia(2) Caterina SpinolaNessuna discendenza(3) Isabella Fieschi2 figli (morti giovani) Successione agnatica(Quintogenito di Matteo I) GiovanniArcivescovo e Signore di Milano Circa 1290Figlio di Matteo Ie Bonacossa Borri 24 gennaio 1349 5 ottobre 1354 Da un'amante sconosciuta1 figlio, 1 figlia Successione agnatica(Quartogenito di Matteo I) Matteo IIVicario e Signore di Milano Circa 1319Figlio di Stefano Viscontie Valentina Doria 5 ottobre 1354 29 settembre 1355 Egidiola Gonzaga2 figlie Successione agnatica(Bisnipote di Matteo I) Galeazzo IIVicario e Signore di Milano 14 marzo 1320Figlio di Stefano Viscontie Valentina Doria 29 settembre 1355 4 agosto 1378 Bianca di Savoia1 figlio, 2 figlie Successione agnatica(Bisnipote di Matteo I) BernabòVicario e Signore di Milano Circa 1323Figlio di Stefano Viscontie Valentina Doria 4 agosto 1378 6 maggio 1385(Deposto) Regina di Verona5 figli, 10 figlie Successione agnatica(Bisnipote di Matteo I)Usurpazione della Signoria(Colpo di Stato di fatto) Gian GaleazzoVicario di Milano(1385–1395)Duca di Milano(1395–1402) 16 ottobre 1351Figlio di Galeazzo IIe Bianca di Savoia 6 maggio 1385 5 settembre 1395 (1) Isabella di Francia3 figli, 1 figlia(2) Caterina Visconti2 figli Successione agnatica(Unigenito di Galeazzo II)Restaurato da un putsch(Deposizione di Bernabò) 5 settembre 1395 3 settembre 1402 Elevato per regio decreto(Bolla dell'Imperatore Venceslao) Giovanni MariaDuca di Milano 7 settembre 1388Figlio di Gian Galeazzoe Caterina Visconti 3 settembre 1402 16 maggio 1412(Assassinato)Come parte del colpo di Stato, il giorno successivo Estorre Visconti si fece proclamare Signore di Milano, ma venne sconfitto e messo in fuga dal duca Filippo Maria l'8 agosto successivo. Antonia di CesenaSenza discendenza Successione salica(Promogenito vivo di Gian Galeazzo) Filippo MariaDuca di Milano 3 settembre 1392Figlio di Gian Galeazzoe Caterina Visconti 16 maggio 1412 13 agosto 1447 (1) Beatrice di TendaSenza discendenza(2) Maria di SavoiaSenza discendenza Successione salica(Secondogenito vivo di Gian Galeazzo)
Interregno (1447–1450)