Insieme con il marito, Filippo di Francia, Monsieur, il Duca d'Orléans, sono i fondatori dell'attuale Casato degli Orléans - il loro unico figlio maschio sopravvissuto Filippo II d'Orléans, divenne Reggente di Francia durante la minore età di Luigi XV di Francia. È anche la nonna materna di Francesco Stefano di Lorena e antenata di Luigi Filippo di Francia, e quindi molte case reali d'Europa come quella spagnola, italiana, bulgara, austriaca, toscana, napoletana discendono da lei.

Biografia Giovinezza Elisabetta Carlotta nacque il 27 maggio 1652 nel castello di Heidelberg da Carlo I Luigi, Elettore Palatino, figlio del re Federico I di Boemia, appartenente al Casato dei Wittelsbach, e dalla Langravia Carlotta d'Assia-Kassel.

Durante l'infanzia venne conosciuta come Liselotte, una miscela dei suoi nomi. I suoi genitori avevano contratto un infelice matrimonio dinastico e nel 1653 suo padre cominciò una relazione con Marie Luise von Degenfeld, una delle dame di sua moglie. Egli pretendeva di sposarla senza il beneficio di un divorzio giudiziale e affermò di volerlo fare per legittimare i figli bastardi. Liselotte aveva cinque anni quando fu mandata a vivere con la sorella del padre, Sofia, moglie di Ernesto Augusto, Elettore di Hannover.

Ricordò sempre il periodo trascorso con la zia come il più felice della sua vita, anche se divenne abbastanza legata alle sorellastre minori da corrispondere con loro almeno settimanalmente dopo il suo matrimonio. Nel 1663, Liselotte dovette far ritorno ad Heidelberg, dove visse con la matrigna, i quindici fratellastri e il fratello, il futuro Carlo II, Elettore Palatino.

Avrebbe presumibilmente voluto sposare suo cugino Guglielmo III d'Orange - che conobbe in seguito a una lunga visita all’Aia da piccola, insieme alla zia Sofia, andate a visitare la nonna Elisabetta Stuart, stabilitasi là - il quale in seguito sarebbe diventato re d'Inghilterra, anche se la sua famiglia riteneva che necessitassero sacrifici vòlti a procurarle un matrimonio più vantaggioso con il fratello del re di Francia da poco rimasto vedovo, precedentemente sposato con Enrichetta Anna d'Inghilterra.

Matrimonio

Il 16 novembre 1671 si sposò per procura a Metz. Con la predisposizione, dopo aver lasciato il regno di suo padre, ma prima di arrivare in Francia, si convertì ufficialmente al cattolicesimo. Alla corte francese suo marito Filippo era conosciuto con il tradizionale titolo onorifico di Monsieur. Di conseguenza, Elisabetta Carlotta assunse il titolo di Madame.

Elisabetta Carlotta fu molto legata alle sue due figliastre Maria Luisa ed Anna Maria. Quando Maria Luisa lasciò la Francia per sposare Carlo II di Spagna nel 1679, Liselotte l'accompagnò fino ad Orléans.

L'orientamento omosessuale di suo marito era ben noto a corte. Elisabetta Carlotta confidò perfino che egli aveva bisogno di "rosari e sante medaglie avvolte nel posto appropriato per eseguire l'atto necessario" con lei.

Elisabetta Carlotta contestò apertamente delle spese fatte da Filippo per i suoi favoriti e anche l'esercizio della loro influenza su di lui, allo scopo di arricchire loro stessi. In proposito disse:

Dopo che il re trasferì il suo affetto da m.me de Montespan a m.me de Maintenon, Elisabetta Carlotta divenne ossessivamente risentita e sospettosa verso quest'ultima. Elisabetta Carlotta si riferiva a lei come alla "vecchia prostituta del re", "vecchia strega", e "vecchia puttana".

Oltre alle lettere a sua zia Sofia e alle sue sorellastre morganatiche (dette le Raugravine), ella corrispose anche con l'ex cortigiano Gottfried Leibniz, anche se non si incontrarono mai. Dopo che egli morì, ella insistette sul fatto che l'Académie des Sciences, di cui era stato membro, onorasse la sua scomparsa. Il conseguente elogio a Leibniz di Fontenelle fu l'unico mai pronunciato in suo onore.

Quando nel 1685 il ramo dei Simmern appartenente al Casato dei Wittelsbach si estinse in linea maschile con la morte del fratello di Liselotte, Carlo II, Luigi XIV inviò delle truppe per rivendicare il Palatinato in nome della cognata, dando così inizio alla Guerra della Grande Alleanza (1688-1697).

Il 9 giugno 1701, il marito, a poco meno di sessantuno anni, morì di un ictus al castello di Saint-Cloud. In precedenza, aveva avuto una accesa discussione con il fratello al castello di Marly riguardo al comportamento di suo figlio (che era anche il genero del re).

Dopo la morte del marito, Elisabetta Carlotta temeva che il re l'avrebbe mandata in un convento, come previsto nel suo contratto di matrimonio. Invece, dopo che furono rinvenute delle lettere sprezzanti nei confronti di Madame de Manteinon, andò dal sovrano per invocare il perdono; il re accettò le scuse di Elisabetta facendole promettere di non usare più quei toni verso la propria consorte morganatica.

Rimase la benvenuta a corte, le fu permesso di mantenere i suoi appartamenti in tutte le residenze reali e di conservare il suo rango. Da suo marito ereditò 40.000 livres l'anno. Luigi XIV aggiunse 250.000 livres e suo figlio le promise altre 200.000 livres. Qualche tempo dopo la morte di Filippo, scrisse:

Le sue circa 3.000 Lettere - a noi pervenute in diverse raccolte - descrivono, a volte in modo crudo, la vita di Corte, con i suoi pettegolezzi, i suoi intrighi. Elisabetta Carlotta morì all'età di settant'anni, l'8 dicembre 1722, al Castello di Saint-Cloud.

I suoi discendenti, attraverso suo figlio, costituirono il Casato degli Orléans, salito al trono di Francia con Luigi Filippo, nel 1830. Attraverso sua figlia, come lei di nome Elisabetta Carlotta, fu un'antenata degli Asburgo-Lorena e bisnonna di Maria Antonietta.

Discendenza

NomeNascitaMorteNoteAlessandro LuigiDuca di Valois2 luglio 1673 8 dicembre 1676 nato al Castello di Saint-Cloud e morto al Palais-Royal; Filippo Duca d'Orléans2 agosto 1674 2 dicembre 1723 nato al Castello di Saint-Cloud fu titolato Duca di Chartres dalla nascita fino alla successione come Duca d'Orléans nel 1701; sposò la sua prima cugina Francesca Maria di Borbone-Francia ed ebbe figli; morì al Palazzo di Versailles; Reggente di Francia e Navarra durante la minore età di Luigi XV di Francia - questo periodo fu conosciuto come la Reggenza;Elisabetta CarlottaDuchessa di Lorena e BarPrincipessa di Commercy 13 settembre 1676 23 dicembre 1744nata al Castello di Saint-Cloud sposò Leopoldo di Lorena, Duca di Lorena nel 1698 ed ebbe figli; divenne Principessa Sovrana di Commercy nel 1737; morì a Commercy; conosciuta come Mademoiselle de Chartres;

Aspetto e personalità Era grossolana, a volte persino volgare. Parlava con un evidente accento tedesco e non le piaceva ballare, in contrasto con la moda francese dell'epoca. Rispetto alla sua predecessora, Enrichetta Anna Stuart, definita bella e graziosa, Elisabetta Carlotta era imperturbabile e quasi un'amazzone. Era capace di cacciare tutto il giorno, rifiutandosi di indossare la tradizionale maschera che le donne francesi usavano per proteggere la loro pelle mentre guardavano gli uomini cacciare. Il suo viso risentì nell'aspetto delle intemperie.

Soleva camminare troppo rapidamente perché la maggior parte dei cortigiani potesse tenere il passo. L'appetito, negli anni, l'aveva portata a un aumento di peso, e nel descrivere sé stessa una volta commentò che sarebbe stata così buona da mangiare come un maiale da latte arrosto.

Cresciuta nella fede protestante, lei non amava le lunghe messe in latino. Tuttavia rimase indignata per l'aperta infedeltà praticata dall'aristocrazia. Le sue opinioni erano spesso in opposizione quelle in uso presso la corte francese.

È conosciuta con diversi nomi e stili in diverse lingue con:

variazioni del suo nome, in Charlotte Elisabeth, Elisabeth Charlotte e Liselotte von der Pfalz; variazioni dei suoi titoli e delle denominazioni territoriali, come ad esempio Principessa Elettorale, Principessa Palatina, del Palatinato, del Reno, ecc. (anche nelle rispettive forme francese e tedesca).

Ad ogni modo, i titoli dinastici a cui aveva diritto erano Contessa Palatina del Reno e Duchessa di Baviera.

Ascendenza

Bibliografia

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Elisabetta Carlotta (1652-1722) Elisabetta Carlotta Elisabetta Carlotta Elisabetta Carlotta Categoria:Personalità dell'Ancien Régime Categoria:Personalità della Régence