Attore e regista di formazione teatrale nonché allievo di Laurence Olivier, col tempo si è affermato come uno dei più influenti cineasti della sua generazione. Ha debuttato nel 1988 dirigendo svariati adattamenti delle opere di William Shakespeare tra le quali le più importanti sono Enrico V (1989), Molto rumore per nulla (1993), Hamlet (1996), Pene d'amor perdute (2000), As You Like It - Come vi piace (2006). In seguito ha curato la regia di numerosi film di successo quali L'altro delitto (1991), Frankenstein di Mary Shelley (1994), Thor (2011), Cenerentola (2015) e Assassinio sull'Orient Express (2017). Come attore ha preso parte a film come Conspiracy - Soluzione finale (2001), Harry Potter e la camera dei segreti (2002), Operazione Valchiria (2008) e Marylin (2011), comparendo inoltre in tre film di Christopher Nolan: Dunkirk (2017), Tenet (2020) e Oppenheimer (2023).

Ha ricevuto otto candidature al Premio Oscar, vincendolo nella sezione miglior sceneggiatura originale per il film Belfast. Ha inoltre vinto numerosi riconoscimenti, tra cui cinque Premi BAFTA (ricevuti per Enrico V e Il commissario Wallander e altri 2 onorari), due Premi Emmy (per Conspiracy e Il commissario Wallander), tre European Film Awards (tutti per Enrico V), un Golden Globe (per Belfast) e un Premio Laurence Olivier per l'opera teatrale Another Country.

Biografia Gioventù e infanzia Kenneth Charles Branagh è nato il 10 dicembre 1960 a Belfast, in Irlanda del Nord, da una famiglia protestante della classe operaia, Frances (nata Harper) e William Branagh, quest'ultimo un idraulico a capo di un'azienda specializzata nel montaggio di pareti divisorie. Ha vissuto nella zona di Tigers Bay, ed è stato educato alla Grove Primary School.White, p.2

All'età di 9 anni si trasferisce con la famiglia a Reading, Inghilterra. Frequenta la Whiteknights Primary School a Tilehurst, dove prende parte a recite scolastiche come in Toad of Toad Hall. In quegli anni acquisisce la Received Pronunciation per riuscire a evitare il bullismo. Sulla sua identità attuale, ha affermato: «Mi sento irlandese. Non credo che si possa far uscire Belfast dall'io ragazzo» ed ha attribuito il suo amore per le parole alla sua educazione irlandese. Frequenta poi l'attuale Reading Film and Video Makers mentre, dopo gli scarsi risultati agli esami di inglese, storia e sociologia, a 18 anni decide di iscriversi alla Royal Academy of Dramatic Art. Da giovane si dedica allo sport, capitanando le squadre di rugby e calcio della sua scuola, e al giornalismo, scrivendo recensioni di libri per bambini per il giornale locale. Quando, però, a quindici anni vede Derek Jacobi recitare Amleto, decide di diventare un attore.

Il direttore Hugh Crutwell lo aiuterà in seguito come consulente di recitazione in molti dei suoi progetti cinematografici.

Gli inizi a teatro e l'esordio alla regia Appena uscito dalla scuola di teatro, ottiene un ruolo secondario nella produzione West End di Another Country, interpretazione per cui ottiene moltissimi premi, consensi e lodi. Ma è il ruolo di Enrico V di William Shakespeare per la Royal Shakespeare Company (RSC) un paio di anni dopo che gli assicura, a soli ventitré anni, un posto fra i migliori nuovi talenti del palcoscenico britannico. Nel contempo arrivano le prime apparizioni al cinema e in tv: nel primo caso con un cameo in Momenti di gloria (1981) e Un mese in campagna (1987), mentre nel secondo in telefilm come Play for Today e American Playhouse.

Gli aspetti impersonali e burocratici della RSC lo spingono a declinare un secondo contratto con la prestigiosa compagnia. Insieme all'attore di Another Country David Parfitt ne crea una nuova, chiamata Renaissance Theatre Company e lanciata nel 1987 con un debutto piuttosto infausto: la première di Public Enemy - scritto, diretto e interpretato dallo stesso Kenneth - apre con critiche per lo più negative e accuse di megalomania per il giovane autore. Fortunatamente, le produzioni RTC di La dodicesima notte (da lui diretta), Molto rumore per nulla e - in misura minore - Amleto (diretta da Derek Jacobi) incontrano critiche favorevoli.

Branagh viene ora definito "il nuovo Olivier". Il critico teatrale Milton Shulman dell'Evening Standard dirà a proposito: «Sul lato positivo, Branagh ha la vitalità di Olivier, la passione di Gielgud, la sicurezza di Guiness, per citare solo tre attori famosi che hanno ricoperto tale ruolo. Sul lato negativo, egli non ha né il magnetismo di Olivier, né la mellifluente qualità vocale di Gielgud, né l'intelligenza di Guiness».

Dopo l'edizione televisiva de La dodicesima notte di William Shakespeare, forte dei numerosi consensi ottenuti a teatro, Branagh decide di esordire alla regia con Enrico V (1989), film tratto dall'omonima opera, in cui interpreta anche il personaggio del re d'Inghilterra, protagonista insieme a un giovanissimo Christian Bale, e che comprende gran parte del cast dell'opera teatrale come Judi Dench, Derek Jacobi e Emma Thompson. Girato con un budget modesto, il film viene acclamato dalla critica alla sua uscita, ricevendo grandi lodi anche per la regia di Branagh, divenendo uno dei più apprezzati adattamenti cinematografici delle opere di Shakespeare. Branagh riceve le candidature al premio Oscar come miglior regia e miglior attore protagonista, mentre il film si aggiudica il premio per i migliori costumi, andato a Philys Dalton; tuttavia il regista riesce ad aggiudicarsi il Premio BAFTA come miglior regista e ben tre European Film Awards.

Da questo film inizia anche il sodalizio artistico con la prima moglie, Emma Thompson, che sposa nel 1989 e che appare anche nei successivi lavori di Branagh, L'altro delitto (1991), Gli amici di Peter (1992) e Molto rumore per nulla (1993). Sempre nel 1989 i due compaiono inoltre nell'opera teatrale Ricorda con rabbia, per la regia di Judi Dench. Il progetto viene presentato in anteprima sia a Belfast che al Lyric Theatre di Londra. Tra il 1990 e il 1992 Branagh continua a portare in scena diversi adattamenti shakespeariani con le frequenti collaborazioni sia della Thompson che della Dench, ottenendo svariati consensi.

L'affermazione tra successi e insuccessi

Nonostante gli impegni a teatro, nel 1991 Branagh torna sul grande schermo con un nuovo film da regista, ma stavolta non basato su opere shakespeariane: il thriller L'altro delitto in cui recita con Emma Thompson e Robin Williams. Presentato nella primavera successiva al Festival di Berlino, ottiene l'apprezzamento sia della critica che del pubblico, rappresentando il primo successo commerciale della carriera di Branagh, nonostante sia un genere di pellicola diverso dai precedenti lavori dell'attore. A curare le musiche è Patrick Doyle, che da quel momento diverrà un frequente collaboratore di Branagh, che per L'altro delitto ottiene una candidatura ai Golden Globe, mentre la pellicola è candidata all'Orso d'oro per il miglior film a Berlino.

L'anno successivo dirige e interpreta la commedia Gli amici di Peter, affiancato da Stephen Fry e Hugh Laurie. Nonostante lo scarso successo al botteghino, il film ottiene critiche positive e il National Board of Review lo inserisce nella lista dei migliori film del 1992. Quello stesso anno dirige anche il cortometraggio Il canto del cigno con protagonisti John Gielgud e Richard Briers, basato sull'opera teatrale di Anton Čechov, grazie al quale ottiene la sua terza candidatura al Premio Oscar. Nel frattempo torna sui palcoscenici con la rivisitazione dell'Amleto, proposto in varie repliche sia al Barbican Centre che al Royal Shakespeare Theatre fino al 1993. In quell'anno recita nel film di Thomas Carter Swing Kids - Giovani ribelli, mentre torna dietro e davanti alla macchina da presa con un nuovo adattamento shakespeariano, Molto rumore per nulla che vanta un cast che comprende ancora la Thompson, Michael Keaton, Denzel Washington e Keanu Reeves. Presentato in concorso al 46º Festival di Cannes, è un grande successo al botteghino e viene acclamato dalla critica. In particolare, critici come Roger Ebert e Vincent Canby esprimono opinioni molto favorevoli sul film, ponendo Branagh tra i migliori cineasti della sua generazione.

Il progetto successivo è Frankenstein di Mary Shelley basato sul celebre romanzo Frankenstein della scrittrice inglese. Fortemente voluto dalla TriStar Pictures dopo il successo del Dracula di Francis Ford Coppola, che inizialmente doveva dirigere la pellicola per poi passare il testimone a Branagh rimanendo comunque a bordo come produttore, vede Branagh nei panni di Victor Frankenstein e Robert De Niro in quelli de La Creatura, insieme a una giovane Helena Bonham Carter nei panni della moglie di Victor. Le riprese sono contrassegnate da varie divergenze di vedute tra Branagh, che vuole un adattamento quanto più fedele al libro, e Coppola, il quale insiste nel tagliare la prima mezz'ora del film. Costato 45 milioni di dollari, alla sua uscita il film ottiene scarsi risultati a livello di incassi e critiche contrastanti, ma ha maggior fortuna all'estero, dove vengono generalmente apprezzate l'interpretazione di De Niro e la fedeltà del regista al libro.

Dopo la separazione dalla Thompson nel 1995, Branagh recita nei film Othello (1995) di Oliver Parker e Riccardo III - Un uomo, un re (1996), per la regia di Al Pacino, mentre dirige l'ennesimo adattamento del celebre autore inglese, Nel bel mezzo di un gelido inverno. È durante la lavorazione di questo film che il regista decide di dare vita al suo progetto fino ad allora più ambizioso: Hamlet, un kolossal cinematografico basato sull'Amleto di Shakespeare. Il film, co-prodotto da Castle Rock Entertainment e Columbia Pictures, vede la luce nel dicembre 1996 e, oltre a Branagh nel ruolo principale, vanta un cast strepitoso che comprende, oltre ai veterani Derek Jacobi, Judi Dench, Julie Christie e Kate Winslet, anche Robin Williams, Gérard Depardieu, Charlton Heston, Richard Attenborough, Jack Lemmon e Billy Crystal. Viene girato prevalentemente negli Shepperton Studios, e in particolare nella storica Blenheim Palace. Nonostante lo scarso successo al botteghino (causato forse dalla durata di ben 242 minuti), il film riceve consensi unanimi dalla critica e ottiene 5 candidature ai Premi Oscar, divenendo anch'esso uno dei più apprezzati adattamenti delle opere shakespeariane.

Alla fine degli anni novanta collabora con prestigiosi registi come Robert Altman e Woody Allen in film come Conflitto di interessi e Celebrity. Nel 1999 recita nel costosissimo Wild Wild West, che è un fiasco al botteghino e viene ampiamente stroncato dalla critica. L'anno successivo torna alla regia con Pene d'amor perdute (2000), nuovo adattamento shakespeariano in cui recita insieme a Nathan Lane, Adrian Lester, Matthew Lillard. Il film però ottiene scarso successo di incassi, e la Miramax decide di rescindere il contratto firmato con Branagh, che prevedeva tre pellicole da lui dirette e prodotte dalla casa di produzione.

Il ritorno al successo e la seconda giovinezza Malgrado l'insuccesso del suo ultimo film, nei primi anni duemila riesce a ottenere maggiori consensi come attore a partire dal film per la TV Conspiracy - Soluzione finale, in cui interpreta il generale Reinhard Heydrich durante la Conferenza di Wannsee dell'inverno 1942. La sua cruda interpretazione gli fa vincere un Emmy Award come miglior attore protagonista.

Inoltre, sempre nel 1999, presta la voce come narratore alla serie BBC Nel mondo dei dinosauri, primo documentario a ricostruire l'evoluzione dei dinosauri con l'utilizzo di modelli in CGI, diventando subito un classico della televisione britannica, tanto che verrà poi richiamato come narratore nel seguito del 2001 I predatori della preistoria, dedicato invece all'evoluzione dei mammiferi, anch'esso divenuto un cult della TV inglese.