Biografia Pietro Bartezzaghi (noto come Piero) proveniva da una famiglia della provincia di Milano, figlio di un idraulico dipendente del Comune di Milano. Vive in un ambiente dialettofono e incontra la lingua italiana solo a scuola e sui libri presi in prestito da biblioteche ambulanti divenendone grande appassionato. A tredici anni decide di inviare un cruciverba da lui realizzato al popolare periodico illustrato La Domenica del Corriere, che lo pubblica indicando il nome dell'autore; pochi anni dopo, nel 1949, inizia la collaborazione, mai più interrotta, con La Settimana Enigmistica.

Divenuto nel frattempo perito chimico, trova un lavoro a Ferrara presso la Montecatini, ma mantenendo la collaborazione, a distanza, come enigmista per La Settimana Enigmistica, della quale diviene l'autore di punta e che nel 1960, dopo oltre dieci anni di fruttuosa collaborazione, gli propone un posto in pianta stabile nella redazione che accetta. Oltre che nell'attività di cruciverbista, Bartezzaghi sulla Settimana è anche attivo negli altri settori enigmistici, e si rivela maestro nella creazione di giochi crittografici e poetici; tutto questo sotto vari pseudonimi, i più noti dei quali sono Zanzibar, Duca d'Alba e Vittuone (il suo paese natio); tutto ciò che non è un cruciverba viene firmato sotto pseudonimo.

Piero Bartezzaghi diviene celeberrimo, e destinatario di numerose lettere dalle persone più varie. I più grandi aiuti di Bartezzaghi nel suo lavoro sono stati un dizionario di lingua italiana e le note enciclopedie Garzantine, tenuti sempre a portata di mano. Malato di tumore al cervello, lavora fino a due ore prima di morire, per scongiurare il suo terrore di perdere le facoltà mentali. Muore il 9 ottobre 1989, ma su La Settimana Enigmistica continuano a essere pubblicati suoi lavori inediti fino all'agosto 1990, quando nella composizione del Bartezzaghi lo sostituisce il figlio primogenito Alessandro, ovvero, sempre tra parentesi, (A. Bartezzaghi) e non più (P. Bartezzaghi). Viene sepolto a Milano nel Cimitero di Lambrate.

Dei suoi tre figli maschi avuti con la moglie Aldina, Alessandro ha seguito le orme paterne a La Settimana Enigmistica della quale è direttore, mentre Stefano è ludolinguista, saggista e collabora con la Repubblica, curando la rubrica "Lessico e Nuvole" e proponendo occasionalmente degli schemi di parole crociate per la testata; il terzo figlio Paolo è invece giornalista a La Gazzetta dello Sport.

Il Bartezzaghi Dotato di grande cultura universale e padronanza linguistica, oltre che di pignoleria e memoria eccezionale, a partire dagli anni cinquanta Bartezzaghi è il creatore di un raffinato e difficile cruciverba a schema libero pubblicato su La Settimana Enigmistica a pagina 41, semplicemente firmato tra parentesi come (P. Bartezzaghi), e altrettanto semplicemente conosciuto fra gli appassionati come Il Bartezzaghi. La popolarità di questo cruciverba, e soprattutto la sua difficoltà, finiscono presto col superare i confini specialistici dell'enigmistica; ad esempio, nel 1976, Piero Mazzarella aggiunge nella commedia di Aldo De Benedetti Due dozzine di rose scarlatte la battuta "Quel tale è più complicato del Bartezzaghi"Stefano Bartezzaghi, L'orizzonte verticale, Einaudi 2007, pag. 339.

Nella sua opera Bartezzaghi si rivela altamente innovativo modernizzando, su indicazione del direttore Giorgio Sisini, il linguaggio dell'enigmistica; vi fa infatti entrare parole straniere, marchi commerciali, neologismi, fatti e note di attualità e politica; inoltre utilizza l'alfabeto a 26 lettere, scandalizzando i puristi della lingua italiana, per i quali le lettere devono essere indiscutibilmente le canoniche 21.

Opere I suoi componimenti enigmistici in versi si trovano raccolti in un libro del 1999, Quello che volevo, curato dalla sua famiglia.

Riconoscimenti Nel comune natale di Vittuone, a Piero Bartezzaghi è stata dedicata una piazza, adibita a parcheggio.

Impatto culturale Viene citato nella canzone Klaxon del gruppo musicale milanese Matrioska, contenuta nell'album La Prima Volta (2004). Viene nominato dai rapper Coez e Briga nel loro brano Torcida, contenuto nel mixtape Fenomeno di Coez. Viene citato da Giancane nel brano La stessa estate. Viene citato anche nel film Forever Young (2016) di Fausto Brizzi, in un dialogo sul finale tra Fabrizio Bentivoglio e Sabrina Ferilli. La traccia 7 dell'album Iddu 2 del rapper Armani Doc si intitola Bartezzaghi. In un post su Instagram il rapper milanese spiega i motivi dietro il titolo.

Note

Voci correlate Enigmistica Parole crociate La Settimana Enigmistica Alessandro Bartezzaghi Stefano Bartezzaghi

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