Lo scleromoclo (Scleromochlus taylori ) è un minuscolo rettile arcosauro, fossile del Triassico superiore (220 milioni di anni fa). I suoi resti fossili sono stati rinvenuti in Scozia. Descrizione I resti dello scleromoclo comprendono uno scheletro relativamente completo, che denota il grande allungamento delle zampe posteriori. È probabile, quindi, che lo scleromoclo fosse un animale corridore oppure saltatore, e che si cibasse di piccoli insetti e altri invertebrati. Le dimensioni dello scleromoclo si aggiravano sui 30 centimetri di lunghezza. Il collo era corto e la testa stranamente grossa. Gli arti anteriori, cortissimi, non sembrano adatti ad afferrare le prede.

Classificazione Di forme esili, lo scleromoclo è spesso considerato un possibile antenato degli pterosauri, i rettili volanti che dominarono il cielo nel Mesozoico. Nonostante le diversissime caratteristiche delle zampe, infatti, altre caratteristiche sembrano presagire quelle degli pterosauri, e qualche paleontologo ha riscontrato affinità craniche tra Scleromochlus e alcuni pterosauri primitivi, come Dimorphodon. È possibile, inoltre, che lo scleromoclo avesse sviluppato un abbozzo di membrana (patagio) tra le varie estremità, in modo analogo al curioso Sharovipteryx.

Note

Bibliografia Benton, M.J. (1999). Scleromochlus taylori and the origin of the pterosaurs. Philosophical Transactions of the Royal Society London, Series B 354: 1423-1446. Woodward, A.S. (1907). On a new dinosaurian reptile (Scleromochlus taylori, gen. et sp. nov.) from the Trias of Lossiemouth, Elgin. Quarterly Journal of the Geological Society 1907 63: 140-144.

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Categoria:Rettili estinti Categoria:Taxa descritti nel 1907