La stazione di Vituso era una stazione intermedia della linea Catania–Caltagirone–Gela, sita nel territorio comunale di Niscemi.

Nei primi anni cinquanta venne approntato uno studio per riprendere i lavori della linea ferroviaria Caltagirone–Gela, che erano stati sospesi prima della seconda guerra mondiale. Aggiornando il progetto precedente venne realizzata una stazione ampia e moderna munita di larghe banchine, pensiline e sottopassaggi. Il fabbricato a due piani con doppio alloggio per il personale aveva un atrio con biglietteria e deposito bagagli, sale d'aspetto, uffici movimento e lavori e servizi vari. I lavori a cura del Ministero dei lavori pubblici iniziarono nell'aprile 1952 e vennero portati avanti con lentezza estrema tanto che l'apertura avvenne solo nel novembre 1979. Tuttavia si era trattato di un'opera inutile, una vera e propria cattedrale nel deserto visto che a Vituso c'è solo aperta campagna.

La stazione fu sempre impresenziata ed esercita in regime di telecomando DCO; essendo impresenziata. fu spesso soggetta ad atti di vandalismo.

Il 7 agosto 2005 furono soppressi i binari di incrocioImpianti FS, in "I Treni", anno XXV, n. 273 (settembre 2005), p. 8 e il 19 marzo 2006 venne infine soppressa anche la stazioneImpianti FS, in "I Treni", anno XXVII, n. 280 (aprile 2006), p. 6. .

Note

Bibliografia

Voci correlate Niscemi Ferrovia Catania-Caltagirone-Gela Stazione di Niscemi Stazione Priolo Soprano

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