Biografia Nacque a Santarcangelo da Alfredo Carlini e Clora Carlini. I genitori avevano lo stesso cognome, pur non essendo parenti. Alfredo apparteneva a una famiglia di antichi proprietari terrieri romagnoli; Clora era figlia di Caio Carlini, a suo tempo famoso giocatore di pallone col bracciale e in seguito cantante lirico. A 18 anni lasciò il suo paese natale per andare a Roma, dove s'iscrisse al Centro sperimentale di cinematografia. Fu aiutato ad inserirsi nell'ambiente del cinema da Teresa Franchini, allora residente a Santarcangelo, ma di stanza nella capitale e sua prima insegnante. Iniziò la carriera d'attore nel cinema a 18 anni, con una parte secondaria in Addio giovinezza! (1940), al quale seguirono altri film, in parti da non protagonista. Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio di leva a Roma e successivamente fu incorporato nell'Organizzazione Todt operante in Romagna, adibito alla riparazione delle strade e dei ponti danneggiati dalle operazioni belliche. Negli anni cinquanta passò al teatro, dove ottenne buone affermazioni.
La grande popolarità arrivò nel 1957 con la televisione, grazie allo sceneggiato Il romanzo di un giovane povero, tratto dall'omonimo romanzo di Octave Feuillet e diretto da Silverio Blasi. Quella interpretazione gli valse il "Microfono d'argento" quale miglior attore televisivo e una notevole popolarità a livello nazionale. Nel febbraio 1958 fu ospite del programma tv Il Musichiere. Stimolato da Mario Riva, fece valere la sua capacità di brillante conversatore ed abile battutista. . Da allora prese parte a numerosi sceneggiati televisivi di successo, sia come attore protagonista che non protagonista. Negli anni della maturità si cimentò in ruoli più complessi e drammatici, come in Dossier Mata Hari (1967); Le mie prigioni (1968); Il furto della Gioconda (1978).
Nel 1976, tre anni prima della sua scomparsa, Paolo Carlini, suo malgrado, fu coinvolto in un violentissimo attacco che il discusso scrittore francese Roger Peyrefitte rivolse al Papa di allora, Paolo VI. Peyrefitte era indispettito perché alla fine del 1975 la Chiesa aveva ribadito (nel documento Persona Humana) la condanna delle relazioni omosessuali, già contenuta nell'Antico Testamento.
Mezzo secolo fa, il comportamento omosessuale, in Italia e altrove, era ancora considerato negativamente dall'opinione comune. Le persone omosessuali erano allora oggetto di derisione e disprezzo, fino a essere vittime, in qualche caso, di discriminazioni e persino di violenze, così che in prevalenza mantenevano riservato il proprio orientamento sessuale. Roger Peyrefitte, al contrario, rivendicava la sua omosessualità, la cui esperienza aveva descritto attraverso la sua professione di scrittore; aveva avuto successo analizzando in alcune opere letterarie proprio l'argomento delle relazioni omosessuali.
In un articolo pubblicato nella primavera del 1976 su un settimanale italiano, Peyrefitte tacciò il Papa di ipocrisia, affermando che Paolo VI, vent'anni prima, quando era ancora arcivescovo di Milano (dal 1955 al 1963) avrebbe avuto una relazione omosessuale con un giovane attore cinematografico.
Ma durante l'Angelus della Domenica delle Palme del 4 aprile 1976, Paolo VI smentì pubblicamente tali accuse, denunciando: "Le cose calunniose e orribili che sono state dette sulla Nostra santa persona...".
In seguito il giornalista Paul Hofmann, corrispondente a Roma del New York Times, completò con la sua fantasia le dichiarazioni di Peyrefitte, aggiungendo che l'amante del Papa sarebbe stato l'attore Paolo Carlini. L'unica circostanza accertata nell'affermazione di Hofmann è che, durante la celebre "Missione di Milano” del novembre 1957, presso la Sede RAI di Milano, in Corso Sempione 27, il Papa aveva incontrato, in pubblico e collettivamente, gli attori che allora vi operavano, tra cui quello di maggior successo in quel momento, Paolo Carlini, con cui si era complimentato. Per il resto non sono mai emerse prove concrete.
Morì per un'emorragia cerebrale nel 1979, all'età di 57 anni.
Filmografia Cinema Addio giovinezza!, regia di Ferdinando Maria Poggioli (1940) La peccatrice, regia di Amleto Palermi (1940) Ridi pagliaccio, regia di Camillo Mastrocinque (1941) I 3 aquilotti, regia di Mario Mattoli (1942) L'apocalisse, regia di Giuseppe Maria Scotese (1947) Il barone Carlo Mazza, regia di Guido Brignone (1948) La grande strada - L'odissea di Montecassino, regia di Michał Waszyński e Vittorio Cottafavi (1948) Napoli eterna canzone, regia di Silvio Siano (1949) La grande rinuncia, regia di Aldo Vergano (1951) I due derelitti, regia di Flavio Calzavara (1951) La storia del fornaretto di Venezia, regia di Giacinto Solito (1952) La muta di Portici, regia di Giorgio Ansoldi (1952) Papà ti ricordo, regia di Mario Volpe (1952) La Gioconda, regia di Giacinto Solito (1953) Vacanze romane (Roman Holiday), regia di William Wyler (1953) Il cardinale Lambertini, regia di Giorgio Pàstina (1954) Mai ti scorderò, regia di Giuseppe Guarino (1956) La voce che uccide, regia di Aldo Colombo (1956) La baia di Napoli (It Started in Naples), regia di Melville Shavelson (1960) Luciano, una vita bruciata, regia di Gian Vittorio Baldi (1962) Divorzio alla siciliana, regia di Enzo Di Gianni (1963) I promessi sposi, regia di Mario Maffei (1964) Amore all'italiana, regia di Steno (1966) Gli altri, gli altri... e noi, regia di Maurizio Arena (1967) I 2 deputati, regia di Giovanni Grimaldi (1968) Cronaca di Anna Magdalena Bach (Chronik der Anna Magdalena Bach), regia di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet (1968) Sigpress contro Scotland Yard, regia di Guido Zurli (1968) O tutto o niente, regia di Guido Zurli (1968) Don Chisciotte e Sancio Panza, regia di Giovanni Grimaldi (1968) Quarta parete, regia di Adriano Bolzoni (1968) Un caso di coscienza, regia di Giovanni Grimaldi (1969) Puro siccome un angelo papà mi fece monaco... di Monza, regia di Giovanni Grimaldi (1969) Don Camillo e i giovani d'oggi (film incompiuto), regia di Christian-Jaque (1970) Le inibizioni del dottor Gaudenzi, vedovo, col complesso della buonanima, regia di Giovanni Grimaldi (1971) L'uccello migratore, regia di Steno (1972) Fratello ladro, regia di Pino Tosini (1972) La schiava io ce l'ho e tu no, regia di Giorgio Capitani (1973) La ragazzina, regia di Mario Imperoli (1974) Il domestico, regia di Luigi Filippo D'Amico (1974) Blue Jeans, regia di Mario Imperoli (1975) Brogliaccio d'amore, regia di Decio Silla (1976) Come cani arrabbiati, regia di Mario Imperoli (1976) Lo scoiattolo, regia di Guido Zurli (1981)
Televisione
Catene, commedia di Allan Langdon Martin, regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 20 maggio 1955 Il romanzo di un giovane povero, regia di Silverio Blasi, sceneggiato in 4 puntate (1957) Il club dei suicidi, da Robert Louis Stevenson, regia di Giacomo Vaccari, 4 dicembre 1957. Mont Oriol, regia di Claudio Fino, sceneggiato in 4 puntate (1958) Il gatto in cantina, commedia di Nando Vitali, regia di Eros Macchi, trasmessa il 2 giugno 1959 Ritorna il tenente Sheridan, episodio La lettera, regia di Mario Landi, 10 novembre 1963. Un caso di coscienza, di Gino De Sanctis, regia di Marcello Sartarelli, 27 febbraio 1964. Ultima Bohème, regia di Silverio Blasi, sceneggiato in 6 puntate (1964) Dossier Mata Hari, regia di Mario Landi, sceneggiato in 4 puntate (1967) Le mie prigioni, regia di Sandro Bolchi, sceneggiato in 4 puntate (1968) Sherlock Holmes - L'ultimo dei Baskerville (dal romanzo Il mastino dei Baskerville di Conan Doyle), regia di Guglielmo Morandi, miniserie TV, trasmessa dal 15 novembre al 29 novembre (1968) Lazarillo, regia di Andrea Camilleri, 4 puntate per la TV dei ragazzi (1968-69) Nero Wolfe, episodio Sfida al cioccolato, regia di Giuliana Berlinguer (1971) Giallo di sera, episodio La chiave 05, regia di Guglielmo Morandi, 6 aprile 1971. Le inchieste del commissario Maigret, episodio Il pazzo di Bergerac, regia di Mario Landi (1972) Uno dei due 2, episodio L'incendio, regia di Claudio Fino, 18 luglio 1972. Olenka, da Anton Čechov, regia di Alessandro Brissoni, sceneggiato in due puntate (1973) Bertoldo e il suo re, da Giulio Cesare Croce, regia di Silverio Blasi, 15 gennaio 1974. Il commissario De Vincenzi 2, episodio Il mistero di Cinecittà, regia di Mario Ferrero (1977) Il furto della Gioconda, regia di Renato Castellani, sceneggiato in 3 puntate (1978) I problemi di don Isidro, episodio Delitto a bordo, regia di Andrea Frezza (1978)
Nel 1957 prestò la sua voce a una serie di sketch della rubrica pubblicitaria Carosello, che pubblicizzavano il sapone Palmolive.Marco Giusti, Il grande libro di Carosello, II edizione, Sperling e Kupfer, ISBN 88-200-2080-7, p. 414
Teatro Fascino, di Keith Winter, regia di Pietro Sharoff, Roma, Teatro delle Arti, 22 maggio 1946. La cena delle beffe, di Sem Benelli, regia di Pietro Sharoff, Roma, Teatro delle Arti, 7 giugno 1946. Piccola città, di Thornton Wilder, regia di Enrico Fulchignoni, Roma, Teatro delle Arti, 17 ottobre 1946. Ritratto di un’attrice, di William Somerset Maugham e Guy Bolton, regia di Giorgio Strehler, Milano, Teatro Nuovo, 11 dicembre 1946. Fascino, di Keith Winter, regia di Filippo Scelzo, Torino, Teatro Carignano, 30 dicembre 1946. Ritratto d’attore, di Emlyn Williams, regia di Pietro Sharoff, Roma, Teatro delle Arti, 12 febbraio 1948. La tua giovinezza, di Denis Amiel, regia di Pietro Sharoff, Roma, Teatro delle Arti, 26 febbraio 1948. L'allegra verità, di Noël Coward, regia di Pietro Sharoff, Roma, Teatro delle Arti, 17 marzo 1948. Spirito allegro, di Noël Coward, regia di Pietro Sharoff, Roma, Teatro delle Arti, 3 aprile 1948. Week-end, di Noël Coward, regia di Pietro Masserano Taricco, Roma, Teatro delle Arti, 23 giugno 1948. L'échange, di Paul Claudel, regia di Enrico D’Alessandro, Milano, Teatro della Basilica, 29 settembre 1948 Viaggio verso l’ignoto, di Sutton Vane, regia di Pietro Sharoff, Roma, Teatro delle Arti, dicembre 1948 Addio giovinezza, di Sandro Camasio e Nino Oxilia, regia di Manolo Borromeo, Roma, Teatro Quirino, 19 aprile 1950. La damigella di Bard, di Salvator Gotta, regia di Emma Gramatica, Roma, Teatro Valle, 24 ottobre 1950. Cecè, di Luigi Pirandello, comp. Giulio Stival, Milano, Teatro Nuovo, 17 gennaio 1951 Viaggio verso l’ignoto, di Sutton Vane, regia di Emma Gramatica, Milano, Teatro Odeon, 14 dicembre 1951 Una moglie, di Renato Lelli, regia di Emma Gramatica, Roma, Teatro Quirino, 18 gennaio 1952. La Mamouret, di Jean Sarment, regia di Emma Gramatica, Roma, Teatro Quirino, 30 gennaio 1952. XX secolo, di Ben Hecht e Charles MacArthur, regia di Daniele D'Anza, Milano, Teatro Excelsior, 3 dicembre 1952 Un tram che si chiama Desiderio, di Tennessee Williams, regia di Daniele D'Anza, dicembre 1952 Antigone, di Vittorio Alfieri, regia di Gianfranco De Bosio, Asti, Teatro Alfieri, 16 maggio 1953. Cirano di Bergerac, di Edmond Rostand, regia di Raymond Rouleau, Milano, Teatro Nuovo, 11 dicembre 1953. Il cardinale Lambertini, di Alfredo Testoni, regia di Alessandro Brissoni, Sanremo, Teatro del Casinò, 12 febbraio 1954. Un tram che si chiama Desiderio, di Tennessee Williams, regia di Diana Torrieri, Milano, Teatro Olimpia, 7 luglio 1955. Un matrimonio tranquillo, di E. Mac Cracken, regia di Lucio Chiavarelli, Milano, Teatro Olimpia, 21 luglio 1955. Quartetto pazzo, di Philip Johnson, Milano, Teatro Olimpia, 6 agosto 1955. Madame Sans-Gêne, di Victorien Sardou, regia di Giacomo Vaccari, Milano, Teatro Manzoni, 8 novembre 1958. Carne unica, di Silvio Giovaninetti, regia di Giacomo Vaccari, Genova, Teatro Politeama, 19 dicembre 1958. Pene d'amor perdute, di William Shakespeare, regia di Franco Enriquez, Napoli, Teatro Mercadante, 4 dicembre 1959; Verona, Teatro Romano, 14 luglio 1960. Idiota, di Marcel Achard, regia di Silverio Blasi, Milano, Teatro Odeon, 3 novembre 1961.