Poco si conosce di Domenico Pandolfi Mealli, poi divenuto don Giovanni Antonio, a parte le sue permanenze fino al 1660 ad Innsbruck (musico di corte d'Asburgo), fino al 1675 a Messina ("maestro d'imparare a sonare di violino [...] primo strumentista di violino della città"), da cui fuggì perché accusato di omicidio, e dal 1678 a Madrid (violinista della Cappella Reale della Corte).
Tra le composizioni pervenuteci: le Sonate cioè Balletti, Sarabande, Correnti, Passacagli, Capriccetti, & una Trombetta... (o "sonate messinesi") del 1669, le Sonate per violino op. 3 e 4 del 1660.
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Collegamenti esterni Fabrizio Longo : Giovanni Antonio Pandolfi Mealli « Dizionario Biografico degli Italiani » - Volume 80 (2014) http://www.fabriziolongo.com/scripta/