La chiesa di Santa Maria di Týn (in ceco Chrám Matky Boží před Týnem, letteralmente «chiesa della Madre di Dio davanti a Týn»), comunemente chiamata anche Týnský chrám, è una chiesa cattolica situata nella Piazza della Città Vecchia di Praga.

L'attuale edificio, costruito principalmente fra la metà del XIV e l'inizio del XVI secolo, costituisce uno dei maggiori esempi di architettura gotica della capitale ceca. Fu per secoli la principale chiesa parrocchiale della Città Vecchia e, durante il XV secolo, uno dei principali centri dell'utraquismo boemo.

La sua sagoma è caratterizzata dalle due alte torri gotiche che dominano il lato orientale della Piazza della Città Vecchia. L'interno, profondamente trasformato dopo l'incendio del 1679, conserva importanti opere gotiche, rinascimentali e barocche, fra cui dipinti di Karel Škréta, la Madonna di Týn, un fonte battesimale del 1414 e la tomba dell'astronomo Tycho Brahe. L'organo costruito nel 1673 da Hans Heinrich Mundt è considerato il più antico organo conservato di Praga.

Origini

La chiesa romanica

L'area della chiesa era strettamente collegata al vicino Týnský dvůr, noto anche come Ungelt, il recinto commerciale nel quale soggiornavano i mercanti stranieri giunti a Praga.

Già nell'XI secolo esisteva sul luogo una piccola chiesa romanica destinata anche all'assistenza religiosa dei mercanti stranieri che frequentavano il vicino centro commerciale.

Il termine ceco týn indicava originariamente un recinto o un luogo delimitato e ha dato il nome sia al cortile commerciale sia alla chiesa posta immediatamente davanti ad esso.

La precedente chiesa gotica

Nella seconda metà del XIII secolo l'edificio romanico fu sostituito da una chiesa gotica più ampia, ma ancora considerevolmente più piccola dell'attuale edificio.

In questa chiesa predicarono alcune importanti figure della riforma religiosa boema precedente a Jan Hus, tra cui Konrad Waldhauser e Milíč di Kroměříž.

La precedente costruzione non venne abbattuta immediatamente quando iniziarono i lavori della nuova chiesa: continuò a essere utilizzata mentre intorno ad essa procedeva il nuovo cantiere. L'ultima parte superstite, la cappella di santa Ludmila sul lato sud-orientale, fu demolita soltanto nel 1894.

Costruzione della chiesa attuale

La costruzione dell'attuale grande edificio gotico ebbe inizio intorno alla metà del XIV secolo. La nuova chiesa assunse progressivamente il ruolo di principale chiesa parrocchiale della Città Vecchia.

La sua architettura mostra una forte relazione con l'ambiente della grande edilizia gotica praghese dell'epoca di Carlo IV. Gli studi storico-artistici hanno individuato influenze della bottega di Matthias di Arras e, soprattutto nelle fasi successive, di quella di Petr Parléř.Jana Peroutková, Architektonická skulptura chrámu Matky Boží před Týnem na Starém městě pražském v lucemburském období, Univerzita Karlova, Filozofická fakulta, 2014.

All'ambiente parleriano sono generalmente ricondotti in particolare il presbiterio, il grande finestrone della facciata occidentale, le traforature delle finestre della navata e il monumentale portale settentrionale.

All'inizio del XV secolo la parte principale dell'edificio era ormai innalzata, ma mancavano ancora il tetto definitivo, il grande frontone occidentale e le parti superiori delle torri.

Le Guerre hussite interruppero e modificarono profondamente il contesto nel quale l'edificio veniva completato.

Il periodo hussita e utraquista

Durante la crisi religiosa iniziata nel 1419, la chiesa passò sotto il controllo della corrente riformatrice praghese.

Tra le personalità legate alla chiesa vi fu Jakoubek ze Stříbra, uno dei principali teologi della comunione sotto entrambe le specie.

Dal 1427 vi operò come parroco Jan Rokycana, che sarebbe divenuto la principale autorità ecclesiastica dell'utraquismo boemo. Nel 1435 Rokycana fu eletto arcivescovo di Praga dagli Stati utraquisti, senza tuttavia ottenere il riconoscimento canonico da Roma.

Santa Maria di Týn divenne così uno dei principali centri religiosi dell'Chiesa utraquista di Praga.

Rokycana morì nel 1471 e fu sepolto nella chiesa. Il suo monumento funebre, attribuito a Matěj Rejsek, venne tuttavia distrutto durante la fase della ricattolicizzazione successiva alla Battaglia della Montagna Bianca; secondo le fonti riportate dalla ricerca storico-artistica, nel 1623 i resti associati alla sua sepoltura furono rimossi e bruciati.Matěj Rejsek a jeho tvorba, Univerzita Karlova, pp. 72–75.

Giorgio di Poděbrady e il completamento quattrocentesco

Una nuova fase del cantiere ebbe luogo durante il regno di Giorgio di Poděbrady, re utraquista di Boemia dal 1458.

Dopo la metà del XV secolo furono completati il tetto, il grande frontone della navata principale e buona parte delle torri. La torre settentrionale risultava sostanzialmente completata entro gli anni 1460, mentre quella meridionale fu terminata soltanto nel 1511.

La facciata occidentale assunse in questo periodo un forte significato confessionale e politico.

Sul frontone venne collocata una statua di Giorgio di Poděbrady e, sopra di essa, un grande calice dorato, simbolo della comunione sotto entrambe le specie e quindi dell'utraquismo.

L'immagine della facciata testimoniava pubblicamente il ruolo della chiesa come principale santuario utraquista della Città Vecchia.

Ricattolicizzazione

La situazione cambiò radicalmente dopo la sconfitta degli Stati boemi nella Battaglia della Montagna Bianca del 1620.

Nel corso della ricattolicizzazione la chiesa tornò stabilmente al culto cattolico e diversi elementi legati alla tradizione utraquista furono rimossi.

Nel 1626 la statua di Giorgio di Poděbrady sul frontone fu sostituita da una grande figura della Vergine Maria realizzata dallo scultore Kašpar Bechteler.

Secondo la tradizione documentata dalle fonti cittadine, il metallo del precedente grande calice utraquista fu riutilizzato per realizzare l'aureola dorata che circonda la Madonna.

Questa trasformazione modificò simbolicamente la facciata, sostituendo il programma confessionale utraquista con un'immagine mariana cattolica.

L'incendio del 1679 e la trasformazione barocca

Nel 1679 un grave incendio colpì la chiesa.

La ricostruzione successiva modificò in maniera significativa l'interno medievale. La navata principale venne abbassata e ricevette nuove volte di carattere barocco.

La trasformazione non cancellò tuttavia la struttura gotica fondamentale dell'edificio. Nel corso del XVII e XVIII secolo l'interno fu progressivamente arricchito con altari, dipinti e sculture barocche, creando l'attuale compresenza di architettura gotica e arredo postmedievale.

Architettura

La chiesa è una basilica a tre navate con due torri sul fronte occidentale e tre terminazioni orientali corrispondenti alle navate.

L'edificio misura circa 52 metri di lunghezza e 28 metri di larghezza. La navata centrale raggiunge un'altezza interna di circa 44 metri, mentre quelle laterali si elevano per circa 24 metri.

Le due torri raggiungono approssimativamente gli 80 metri di altezza.

Tradizionalmente la torre settentrionale è chiamata Eva e quella meridionale Adam; quest'ultima è leggermente più alta.

L'asimmetria delle torri riflette anche il fatto che furono completate in momenti differenti.

Il portale settentrionale

Uno degli elementi gotici più significativi dell'edificio è il portale settentrionale, rivolto verso Týnská ulička.

Realizzato intorno al 1390 nell'ambiente della bottega parleriana, costituisce uno dei più importanti esempi di scultura architettonica gotica della chiesa.

Il timpano era decorato da scene della Passione di Cristo. L'originale medievale è stato trasferito nelle collezioni della Galleria nazionale di Praga per ragioni conservative.

La qualità architettonica e scultorea del portale testimonia gli stretti rapporti tra il cantiere di Týn e gli ambienti artistici attivi nella Praga lussemburghese.

Interno

L'interno conserva opere appartenenti a periodi molto differenti, dal gotico al XIX secolo.

Fonte battesimale

Il fonte battesimale in stagno del 1414 è indicato come il più antico fonte battesimale conservato di questo tipo a Praga.

È decorato con rilievi raffiguranti gli apostoli.

Pulpito e arredi gotici

Sono inoltre conservati un pulpito gotico in pietra e due sedili medievali con mensole scolpite a forma di teste coronate.

Tra gli elementi più importanti del tardo gotico figura il monumentale baldacchino di Matěj Rejsek del 1493, situato presso i pilastri fra la navata centrale e quella settentrionale.

Il baldacchino era originariamente collegato alla tomba di Luciano di Mirandola, vescovo che aveva ordinato sacerdoti utraquisti in Boemia.

Altari e opere d'arte

La chiesa conserva complessivamente numerosi altari e un vasto patrimonio di pittura e scultura.

Altare maggiore

L'altare maggiore, datato al 1649, rappresenta uno dei più importanti esempi della prima decorazione barocca della chiesa.

Comprende dipinti di Karel Škréta, fra cui l'Assunzione della Vergine e la Santissima Trinità.

Madonna di Týn

Una delle opere medievali più note è la cosiddetta Madonna di Týn, statua gotica della Vergine con il Bambino databile intorno al 1420.

È oggi collocata su un altare neogotico nella navata laterale meridionale.

Calvario

Nella parte terminale della navata settentrionale si trova il gruppo scultoreo della Crocifissione di Týn, attribuito al cosiddetto Maestro della Crocifissione di Týn e datato alla prima metà del XV secolo.

L'opera occupa un posto significativo negli studi sull'arte religiosa boema del periodo hussita.

Affresco di san Girolamo

Durante restauri effettuati all'inizio del XXI secolo fu scoperto dietro uno degli altari della navata settentrionale un affresco gotico della fine del XIV secolo.

La pittura raffigura san Girolamo con il leone e il committente dell'opera.

L'organo

L'organo della chiesa fu costruito nel 1673 dall'organaro tedesco Hans Heinrich Mundt insieme ai suoi collaboratori.

È considerato il più antico organo conservato di Praga.

Lo strumento sopravvisse in larga misura alle successive trasformazioni e fu sottoposto nel XX secolo a un importante intervento di restauro in Germania.

Dopo il restauro effettuato a Bonn fu ricollocato nella chiesa nel 2000.

Sepolture e monumenti funerari

Santa Maria di Týn conserva un numero particolarmente elevato di monumenti funerari. Le fonti cittadine registrano circa sessanta lapidi tuttora note, mentre altre furono rimosse o perdute durante modifiche della pavimentazione.

Tycho Brahe

La sepoltura più conosciuta è quella dell'astronomo danese Tycho Brahe, morto a Praga nel 1601 mentre lavorava alla corte dell'imperatore Rodolfo II.

La tomba si trova presso uno dei pilastri meridionali della navata centrale.

I resti dell'astronomo furono esaminati una prima volta nel 1901 e nuovamente nel 2010, quando un'équipe scientifica ceco-danese aprì la tomba per effettuare analisi antropologiche e chimiche.

Altre sepolture

Fra i monumenti rinascimentali si distingue la lapide di Václav Berka z Dubé, morto nel 1575, raffigurato in armatura.

Una tradizione riferisce inoltre che nella chiesa sarebbe stato deposto il cuore di Giorgio di Poděbrady, mentre il corpo del sovrano fu sepolto nella cattedrale di San Vito. La notizia appartiene alla tradizione storica e non è documentata con la stessa certezza della sepoltura reale.

Nel 1631 furono rimosse dalla Torre del ponte della Città Vecchia le teste di dodici dei ventisette esponenti della Rivolta boema giustiziati nel 1621, che secondo le fonti storiche furono successivamente sepolte nella chiesa. La loro collocazione non è stata tuttavia identificata con certezza.

Campane

Le torri della chiesa hanno ospitato nel corso dei secoli diversi complessi di campane.

Durante il XX secolo parte del patrimonio campanario andò perduto, in particolare nel periodo dell'occupazione tedesca.