Le elezioni cubane sono regolamentate dalla "ley 72", approvata all'unanimità il 29 ottobre 1992 dall'Assemblea nazionale del potere popolareTesto della legge elettorale come riportato dalla Gazzetta Ufficiale cubana . Tale legge, che sostituisce la normativa elettorale introdotta nel 1976 dopo una consultazione referendariaLa legge elettorale del 1976 prevedeva che le elezioni venissero effettuate solo a livello municipale. Gli eletti nominavano quindi i candidati alle Assemblee Provinciali e questi, a loro volta, i Deputati nazionali., fu suggerita nell'ambito del IV Congresso Nazionale del Partito Comunista di Cuba e introdusse per la prima volta il voto universale, diretto, libero e segreto nelle elezioni provinciali e nazionali.L'articolo 3 della legge definisce il voto "libero, uguale e segreto". Gli stessi principi sono affermati anche nell'articolo 131 della Costituzione. La riforma elettorale, così come la coeva revisione costituzionale, si collocò temporalmente in un periodo di difficile congiuntura economica e internazionale dovuta al collasso dell'Unione Sovietica e alla disarticolazione del blocco socialista.
Gli scienziati politici definiscono il sistema politico cubano come un regime autoritario a partito unico in cui non è ammessa l'opposizione politica. A Cuba si tengono elezioni, ma non sono considerate democratiche. Secondo gli indici di democrazia V-Dem, Cuba è un'"autocrazia chiusa". La censura dell'informazione (compresi i limiti all'accesso a Internet) è estesa, e il giornalismo indipendente è represso a Cuba. Reporter senza frontiere ha definito Cuba come uno dei peggiori Paesi al mondo per la libertà di stampa.
La natura della partecipazione politica a Cuba ha prodotto accese discussioni tra politici di opposte visioni politiche, politologi e filosofi. Diverse conclusioni sono state raggiunte, alcune delle quali descrivono Cuba come una dittatura, altre come una Repubblica popolare, una Grassroots democracyGli scienziati politici Haroldo Dilla Alfonso e Gerardo González Núñez hanno studiato Cuba con riferimento a ciò che definiscono potere della comunità e grassroots democracy definendo interessante il sistema politico per la sua capacità di combinare democrazia diretta e rappresentativa e di coinvolgere i cittadini nelle scelte della leadership dal livello locale. , una democrazia apartitica o un peculiare regime rivoluzionario. Sembra però esserci accordo sul fatto che Cuba non può essere definita una democrazia liberale.
Suffragio
Il diritto di voto è regolato dal principio del suffragio universale ed è riservato ai cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno d'età.Gli articoli 5, 6 e 7 regolano il diritto di voto attivo Possono essere eletti in Consiglio comunale (Asamblea Municipal del Poder Popular) o provinciale (Asamblea Provincial del Poder Popular) tutti i cittadini che abbiano compiuto 16 anni, mentre per essere eletti Deputati l'età si alza a 18 anni e si richiede almeno una precedente candidatura alle provincialiGli articoli 8 e 9 regolano il diritto di voto passivo e il 10 esplicita i requisiti richiesti.
Il processo elettorale Il processo elettorale si svolge due fasi distinte. La prima fase, mirata alla selezione dei candidati, ha luogo a livello molto parcellizzato e coinvolge i cittadini a partire dalle assemblee di quartiere. La seconda fase consiste nel sottoporre i candidati confermati a livello municipale all'approvazione dell'intero corpo elettorale della circoscrizione. Risultano eletti i soli candidati che abbiano ottenuto almeno la metà più uno dei voti validi espressi nella rispettiva circoscrizione elettoraleArticolo 119. I Deputati nazionali non sono professionisti e pertanto svolgono le loro funzioni a titolo completamente gratuito.
La selezione dei candidati I candidati non vengono proposti da partiti ma escono da un'estesa consultazione che comincia da assemblee generali convocate a livello di quartiere. In queste sedi i cittadini si riuniscono e ciascuno ha diritto di proporre un nome (anche il proprio) illustrandone pubblicamente le qualità.
Occorre precisare che attraverso questo metodo viene selezionata soltanto la metà dei precandidati che vengono proposti alle elezioni mentre il restante 50% viene proposto direttamente dalle "Commissioni di candidatura"Articolo 86 e 87, composte da rappresentanti della Centrale dei Lavoratori di Cuba, dei Comitati di Difesa della Rivoluzione, della Federazione delle Donne Cubane, dellAssociazione Nazionale dei Piccoli Agricoltori, della Federazione Studentesca Universitaria e della Federazione degli Studenti della Scuola Media.
In ogni municipio la selezione definitiva dei candidati, il cui numero equivale al numero di delegati assegnati al municipio stesso, viene fatta dall'Assemblea Municipale del Potere PopolareArticolo 92.
Il meccanismo viene giustificato in quanto garantirebbe la rappresentatività di figure sociali, quali artisti, sportivi e scienziati, ritenute meritevoli di rappresentanza; alcune critiche si concentrano però sul fatto che molte delle personalità proposte con questo metodo sarebbero distanti dalla realtà locale che dovranno poi rappresentare e talvolta vengano elette addirittura in provincie diverse da quella dove vivono e lavorano,El proceso eleccionario y el cambio en Cuba, editoriale pubblicato su Rebelión da Eduardo Martínez Montes (Dipartimento Neurofisico di Neuroscienze Cubano) similmente a quanto del resto avviene ormai comunemente in democrazie parlamentari come l'Italia.
Le commissioni elettorali Per organizzare, dirigere e validare i processi elettorali si creano apposite Commissioni elettorali a livello nazionale, provinciale, municipale e distrettuale.
La Commissione elettorale nazionale, nominata dal Consiglio di StatoArticolo 21, ha i compiti, tra gli altri, di dettare le eventuali regole complementari alla legge elettorale, di designare i membri delle Commissioni provinciale e di dichiarare l'eventuale nullità delle elezioni tenute in una o più circoscrizioni di un Municipio, o dell'elezione di un candidato, qualora non siano state rispettate le regole previste dalla legge elettoraleArticolo 22. Le commissioni provinciali, municipali e distrettuali presiedono ai meccanismi elettorali nei rispettivi livelli giurisdizionaliArticoli 23, 24, 25, 26, 27, 28.
Le elezioni generali Le elezioni vere e proprie consistono in una sorta di secondo turno nel quale i candidati precedentemente selezionati vengono sottoposti all'approvazione popolare: il Paese viene suddiviso in circoscrizioni elettorali (territorialmente coincidenti con le Provincias) e in ciascuna viene presentata una lista che raccoglie tutti i nomi dei candidati (corrispondenti al numero dei seggi in palio per quella circoscrizione). Ogni cittadino può scegliere se esprimere una o più preferenze, consapevole che risulteranno eletti soltanto i candidati capaci di raccogliere l'approvazione di almeno il 50% dei votanti.
Nel caso in cui alcuni seggi rimanessero vacanti al Consiglio di Stato è data facoltà di decidere se lasciare vacanti i seggi fino alle successive elezioni, assegnare all'Assemblea municipale il compito di nominare il Deputato o indire nuove elezioniArticolo 125.
Voto Unido Sulla scheda elettorale è prevista la presenza di una casella dedicata all'espressione del cosiddetto voto unido. Apponendo un segno su questa, viene espressa una preferenza verso tutti i candidati in lista. Il governo Cubano supporta questa opzione sostenendo che il voto unido serve a rafforzare l'unità del Paese e la sua immagine internazionale ma sottolinea che la scelta degli elettori è assolutamente libera, vista la segretezza del voto. Gli oppositori denunciano invece che quella a favore del voto unido è l'unica propaganda elettorale ammessa e la sovraesposizione mediatica di questa opportunità, segnalata persino all'entrata dei seggi, falsa la competizione elettorale.
Propaganda elettorale L'assenza di propaganda viene descritta come un metodo per assicurare ad ogni candidato lo stesso trattamento, evitando campagne elettorali milionarie e manipolazioni dell'opinione pubblica. È prevista invece l'affissione di schede biografiche di ogni candidato in alcuni luoghi pubblici.
Tali schede, di eguali dimensioni e formato, contengono accanto alla fotografia, nome e cognome, età, titolo di studio, professione, biografia, ed elenco delle associazioni che appoggiano il candidato.Tra queste figura, a volte, il Partito Comunista. I candidati possono inoltre partecipare congiuntamente a conferenze e fare visite ad opifici per parlare con i lavoratori e farsi da loro conoscere personalmente.
Lo scrutinio I seggi non sono presidiati da militari o forze dell'ordine e la tradizione vuole che alla custodia delle urne siano delegati dei bambini che indossano le proprie uniformi scolastiche. Terminata la votazione il Presidente del seggio apre le urne e procede al computo delle schede votate e dei voti ottenuti da ciascun candidato.
I risultati delle votazioni vengono affissi fuori dal seggio e all'esterno delle sedi delle organizzazioni di massa e di alcuni luoghi pubblici. La legge prevede che alle operazioni di scrutinio possono presenziare i membri delle Commissioni elettorali, i rappresentanti delle associazioni di massa e i cittadini che lo richiedano.Articolo 112.
Scadenze elettorali Le elezioni dei delegati alle Assemblee Municipali si svolgono ogni due anni e mezzo, mentre quelle a livello Provinciale e Nazionale ogni cinque anni. Tutti gli eletti possono essere revocati dai loro elettori in ogni momento del mandatoL'articolo 11 della Ley 72 afferma che gli eletti possano essere revocati per le cause e nei modi previsti dalla legge..
Democraticità del voto Da quando Cuba è diventata una Repubblica di stampo marxista-leninista il suo regime è stato duramente criticato e condannato da vari soggetti: oppositori interni, Governi stranieri e associazioni internazionali.
La posizione del governo Il governo cubano sostiene che il sistema politico interno è democratico perché assicura la segretezza del voto e la pubblicità dello scrutinioL'articolo 4 (comma d) della Ley 72 sancisce il diritto di ogni cittadino di presenziare agli scrutini elettorali. Ciononostante alcune associazioni denunciano che il conteggio dei voti non viene verificato da osservatori esterni.
Questo punto di vista può essere riassunto da una dichiarazione del Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón: "Ogni tanto la retorica statunitense cambia parlando di democrazia... Secondo me, il punto di partenza è riconoscere che la democrazia dovrebbe iniziare con la definizione di Pericle - la società è per il bene della maggioranza - e non dovrebbe essere imposta dall'esterno"Da un report del Guardian del 3 agosto 2006.
Cuba giustifica inoltre l'esistenza del partito unico argomentando che il PCC non è un partito politico in senso liberal-democratico. Non propone né elegge candidati, non partecipa alle elezioni né interferisce con esse; il suo ruolo è quello di guida, supervisore e garante della partecipazione democratica, dello sviluppo sostenibile e della giustizia ed eguaglianza sociale Dall' del Consiglio dei Diritti Umani Cubano.
La posizione degli Stati Uniti d'America Gli Stati Uniti d'America considerano Cuba una dittatura dove il regime controlla ogni aspetto della vita attraverso il Partito Comunista di Cuba, le organizzazioni di massa a questo affiliate, la burocrazia governativa e l'apparato di sicurezza statale.