Cipro (, ), ufficialmente Repubblica di Cipro, è uno Stato insulare del mar Mediterraneo orientale. È ubicato circa a sud della penisola anatolica e a ovest della costa della Siria. La sua capitale è Nicosia.

Fa parte dell'Unione europea dal ed è membro del Commonwealth dal .

Nonostante la sovranità della repubblica cipriota si estenda, de iure, su tutta l'isola (eccezion fatta per le due basi militari britanniche di Akrotiri e Dhekelia), essa è de facto limitata dal 1974 a circa due terzi della sua superficie totale a causa dell'illegittima occupazione turca del settore nordorientale dell'isola, autoproclamatosi Repubblica Turca di Cipro del Nord e mai internazionalmente riconosciuto.

Le lingue ufficiali dello Stato sono il greco e il turco. Si tratta di repubblica presidenziale il cui capo di Stato e di governo è Nikos Christodoulidīs, in carica dal 2023.

Etimologia L'etimologia della parola greca Kypros è sconosciuta. Le più accreditate ipotesi circa l'etimo sono: il nome greco del cipresso, kypárissos (κυπάρισσος); il nome greco della pianta dell'henné, kýpros (κύπρος); il termine eteocipriota che indica il rame - in riferimento ai giacimenti di tale minerale nell'isola - derivato dal sumero zubar (rame) o kubar (bronzo),

La più antica attestazione del nome dell'isola è in lingua micenea ku-pi-ri-jo, che significa "cipriota" nella scrittura sillabica lineare B.Palaeolexicon, Word study tool of ancient languages

Grazie ai commerci, Cipro ha coniato all'espressione latina aes Cyprium (metallo di Cipro), in seguito abbreviata in Cuprum, ovvero "rame"Fisher, Fred H. Cyprus: Our New Colony and What we Know About It. London: George Routledge and Sons 1878, pp. 13–14.. La costa cipriota di Pafo era ritenuta dalla mitologia greca uno dei luoghi di nascita di Afrodite, che era quindi conosciuta anche come Cipria o Ciprigna.

L'etnonimo derivato da Cipro, in italiano, è "cipriota" o, più raro, "ciprio".

Geografia

L'inclusione di Cipro tra gli Stati appartenenti all'Europa o all'Asia dipende dal punto di vista adottato. Da un punto di vista storico-culturale, infatti, l'isola di Cipro si può ritenere uno Stato europeo (e questa considerazione è maggiormente avvalorata da quando la stessa è entrata a far parte dell'Unione europea), ma dal punto di vista geografico appartiene al continente asiatico, secondo la logica per cui un territorio fa parte di un continente in ragione della sua vicinanza geografica. Questo perché sia la penisola anatolica sia la Siria, le cui coste sono vicinissime all'isola, sono entrambe asiatiche.

Ne consegue che a Cipro ci si può riferire come paese europeo o asiatico, a seconda del criterio adottato.

L'isola di Cipro, terza isola del mar Mediterraneo per dimensioni, è situata nella porzione orientale dello stesso, a sud delle coste della Turchia. Ha una superficie complessiva pari a  km², di cui  km² ricadono nel settore turco-cipriota, mentre circa appartengono alle basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia. Lo sviluppo costiero è pari a . Cipro inoltre costituisce l'avamposto più meridionale, ma anche più orientale, dell'Unione europea nel mar Mediterraneo.

Il rilievo dell'isola è composto da due catene montuose, separate dalla fertile pianura centrale della Messaria: quella di Kyrenia, o Pentadaktilos/Beşparmak ("Cinque dita" sia in greco sia in turco), che si erge nel Nord da ovest sino alla penisola del Karpas, e quella del Troodos, nel Sud-ovest dell'isola, dove svetta il monte Olimpo (1 953 m), la cima più alta dell'isola.

Idrografia Gli unici fiumi che hanno un regime di portata regolare sono lo Yalias e il Pedieos, entrambi lunghi circa , che sfociano nella baia di Famagosta.

Clima

Il clima dell'isola è di tipo mediterraneo-subtropicale, con estati calde e asciutte e inverni umidi ma temperati. Nella città di Nicosia il valore medio annuale della temperatura massima è pari a 25,9 °C, quello della temperatura minima raggiunge i 12,5 °C. Annualmente sull'isola cadono 500 mm di pioggia prevalentemente durante l'inverno. Le zone dell'entroterra cipriota sono caratterizzate in estate dalla siccità e dal seccume della bassa vegetazione, che favorisce lo sviluppo di incendi. Spesso su Cipro spirano venti caldi provenienti dai deserti africani. Il clima temperato ha modellato il paesaggio rendendolo l'habitat ideale per alberi come l'ulivo. In inverno sulle vette del Troodos cade la neve e si registrano temperature anche sotto gli 0 °C.

Coltivazioni e allevamenti Cipro è un'isola caratterizzata da coltivazioni tipicamente mediterranee. Il terreno messo a coltura è spesso secco e aspro, con caratteristiche comuni a molti suoli mediterranei, come quelli siciliani. Le colture più adatte a questi terreni sono l'ulivo, che rappresenta la principale risorsa agricola, i limoni, altre varietà di alberi da frutto resistenti al caldo secco dell'estate e la vite. Vengono allevate quasi esclusivamente pecore, e alcune razze di capre. Con il latte degli allevamenti ovi-caprini viene prodotto in tutta l'isola il formaggio halloumi (hellim in turco).

Società Distribuzione etnica

Secondo l'ultimo censimento ufficiale eseguito nel 1960, subito dopo l'indipendenza dalla neonata Repubblica di Cipro, la popolazione dell'isola era costituita per il 78% da greci ciprioti, per il 18% da turchi ciprioti, mentre il restante 4% era costituito da altre etnie. La comunità greco-cipriota e quella turco-cipriota condividono molti costumi ma mantengono identità ben distinte, basate sulla religione, e profondi legami rispettivamente con la Grecia e la Turchia.

Laddove prima dell'invasione militare turca del 1974 le due comunità vivevano disperse sull'intero territorio dell'isola, successivamente la demarcazione si è acuita, a causa di una separazione geografica della popolazione forzata dagli eventi bellici: nella parte sud la popolazione di etnia greco-cipriota rappresenta il 95% di quella totale, mentre in quella nord l'etnia turco-cipriota rappresenta il 98%. Ciò è dovuto alla fuga e deportazione di oltre greco-ciprioti dalla parte nord dell'isola verso l'area sud e il contemporaneo ricollocamento di turchi ciprioti a nord. I beni dei greci ciprioti furono confiscati e e le loro chiese abbandonate o trasformate in moschee,

La guerra del 1974, ultimo di una serie di conflitti interreligiosi e interetnici, fu particolarmente sanguinosa e fece nascere numerose faide, familiari o di comunità, difficilmente risolvibili. Il potere politico turco decise di risolvere la questione una volta per tutte tramite una duplice e scambievole pulizia etnica. Dopo l'invasione militare turchi e curdi furono trasferiti dall'Anatolia o decisero di insediarsi nella parte settentrionale dell'isola, e l'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord garantì loro il cambio di cittadinanza; questo ha portato l'etnia turco-cipriota a rappresentare quasi il 30% della popolazione dell'isola. Questi dati sono però contestati sulla base del presupposto che la Repubblica Turca di Cipro del Nord non è riconosciuta dall'ONU e dalla comunità internazionale (con eccezione della Turchia), così come non le è riconosciuto il diritto di creare nuovi cittadini che pertanto continuano a essere considerati cittadini turchi. Il risultato di questa situazione è che le stime sulla composizione etnografica della popolazione dell'isola sono imprecise. Il diritto al rientro dei greci ciprioti espulsi o fuggiti dal Nord e l'insediamento di coloni turchi anatolici sono i principali punti che rendono difficile la riunificazione delle due parti dell'isola. Nel referendum del 2004, infatti, il 75,83% dei greco-ciprioti ha detto no all'integrazione fra le due parti dell'isola, mentre la maggioranza dei turchi ciprioti ha votato a favore del Piano Annan.

Dal 2021 imprenditori israeliani hanno acquistato migliaia di proprietà immobiliari, spesso abitate da coloni provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania; dal 2023, a seguito dello scoppio della guerra Israele-Hamas, il numero di acquisti è aumentato vertiginosamente, tanto da trasformare interi quartieri e villaggi. Questo, unito al fatto che molti degli insediamenti sono stati resi inaccessibili ai non israeliani, ha portato a manifestazioni di protesta da parte dei ciprioti.

Lingue Il neogreco è oggi parlato praticamente solo nel Sud dell'isola (in particolare anche nella variante del dialetto cipriota), mentre nel Nord è parlato quasi esclusivamente il turco. In realtà, tale divisione risale all'invasione militare turca di Cipro del 1974, in seguito alla quale i greco-ciprioti del Nord vennero espulsi verso il Sud e viceversa i turco-ciprioti del Sud verso il Nord.

Prima del 1974 il greco era parlato da circa l'82% della popolazione e, così come il turco, era ampiamente distribuito nell'intera isola. Attualmente, a causa della fuga dei greco-ciprioti verso sud e dei turco-ciprioti verso il Nord nel 1974 e negli anni seguenti, il turco è la lingua principale della zona Nord. In seguito al dominio britannico, anche la lingua inglese è ampiamente utilizzata.

La comunità maronita di Kormakiti, originata da uno stanziamento di cristiani maroniti nel XII secolo, parla l'arabo cipriota, nel dialetto di tipo siro-palestinese, oggi a rischio di estinzioneOlivier Durand, Dialettologia araba, 2008..

Religioni

Oggi i greci di religione ortodossa rappresentano oltre l'80% della popolazione dell'isola. La seconda religione è quella musulmana, praticata nella zona turca da circa il 18% della popolazione totale. Sono inoltre presenti una minoranza armeno-gregoriana, una maronita (Arcieparchia di Cipro), oltre ai cattolici di rito latinoI cattolici latini di Cipro sono sotto la giurisdizione del Patriarcato di Gerusalemme. che ammontano a circa fedeli.

Storia

Preistoria Il primo insediamento umano nell'isola è stato rinvenuto a Aetokremnos, situato nella costa sud, e indica la presenza di raccoglitori di cereali non agricoltori (simile alla cultura natufiana), intorno al a.C.

Nella prima metà del VII millennio a.C., a Cipro è già presente una fiorente e originale cultura neolitica, detta di Choirokoitia (dal nome della città dove è stato ritrovato il suo primo sito). Il villaggio, datato almeno attorno al a.C.,William Mallinson, Cipro. Sintesi della storia di Cipro, Ufficio Stampa Informazioni della Repubblica di Cipro, 2010, ISBN 978-9963-38-736-6, pag. 8. presenta abitazioni a pianta circolare e strade selciate. Data la sua rilevanza è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Il periodo neolitico culminò con il passaggio all'età del rame (calcolitico) iniziatosi con la colonizzazione proveniente dalla Palestina. In fonti del III millennio a.C. l’isola è menzionata quale tappa di spedizioni militari o di approvvigionamento di legname e metalli, a riprova che l'isola fu storicamente un importante crocevia culturale e punto focale di passaggio.

All'inizio dell'età del bronzo (- a.C.) si rileva, particolarmente nell'area occidentale dell'isola, la penetrazione di elementi culturali dall'Asia Minore (periodo definito Antico Cipriota).

Durante il periodo definito Medio Cipriota (- a.C.), a Cipro vengono scoperti importanti giacimenti di rame. A seguito dello sfruttamento di questi giacimenti, l'isola diventa un importante centro commerciale mediterraneo, da dove partono - in particolare verso Creta ed EgittoWilliam Mallinson, Cipro. Sintesi della storia di Cipro, Ufficio Stampa Informazioni della Repubblica di Cipro, 2010, ISBN 978-9963-38-736-6, pag. 9. - sia il metallo prelavorato, sia prodotti finiti (utensili e armi). La rinnovata ricchezza viene testimoniata da una fiorente produzione artistica e artigianale.

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