Biografia Nacque a Napoli il 4 gennaio 1914, figlio di AzzoIl padre ricopriva l'incarico di professore ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino. Nato a Imola (Bologna) nel 1887, microbiologo, dal 1932 era direttore e titolare della cattedra di Immunologia, e consulente generale dell'Istituto Biologico Chemioterapico Torinese. ma poi seguì la famiglia quando si trasferì a Torino. Frequentò la facoltà di medicina presso la locale Università, entrando nella 1ª Legione universitaria della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

Arruolatosi nel Regio Esercito frequentò il corso Allievi Ufficiali di complemento, al termine del quale fu assegnato all'arma di cavalleria, entrando in servizio presso il 1º Reggimento "Nizza Cavalleria"..

Con l'approssimarsi della guerra con l'Etiopia partì volontario per la Libia, dove il maggiore Antonio Ajmone Cat stava arruolando ed addestrando cavalieri indigeni con cui formare cinque gruppi di Spahis destinati all'Africa Orientale. Entrato in servizio nel V Gruppo Spahis partì per l'Eritrea, dove allo scoppio del conflitto. entrò in azione distinguendosi nella conquista di Adua. e poi nella prima battaglia del Tembien (14 dicembre 1935-24 gennaio 1936).. Il giorno di Natale del 1935 attaccò alla testa dei suoi uomini una postazione di mitragliatrice a Selaclacà rimanendo gravemente feritoRiportò una gravissima lesione alla spina dorsale che gli fu fatale. nel corso del combattimento corpo a corpo, e trasportato in seguito presso l'ospedale di Axum. si spense il giorno dopo. Gli fu concessa la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.La medaglia d'oro a Francesco Azzi, La Stampa, mercoledì 15 aprile 1936, Anno XIV. È ricordato come "sepolto in Africa" sulla tomba di famiglia al Cimitero del Piratello.

A lui è dedicata una statua che si trova nei Giardini di San Domenico a Imola, una via nel comune di Castelnuovo Garfagnana, nonché una viaTale via originariamente era intitolata a Graziadio Ascoli (Gorizia, 1829-Milano, 1907), insigne glottologo e Senatore del Regno ma di religione ebraica. La decisione fu presa nell'ottobre 1940 e confermata nel novembre successivo. nel quartiere Cenisia del comune di Torino.La Stampa del 27 novembre 1940.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Periodici

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