Lastrologia () è un complesso di credenze e tradizioni, ad oggi riconosciute come pseudoscientifiche, secondo cui le posizioni e i movimenti dei corpi celesti rispetto alla Terra influiscono sugli eventi umani collettivi e individuali. Una definizione alternativa di astrologia proviene dall'Enciclopedia delle religioni Vallecchi dove è definita come tecnica e dottrina di tipo religioso che attraverso l'identificazione degli astri con intelligenze divine o superiori, stabilisce un rapporto diretto fra azione degli astri e avvenimenti nell'ambiente, nella natura e nella storia umana. Chi pratica l'astrologia si chiama astrologo e la sua divinazione è chiamata oroscopo.

Dall'antichità fino al XVII secolo, tuttavia, col termine astrologia si indicava tutta l'astronomia, di cui le previsioni astrologiche erano considerate una branca, quella che indicava le conseguenze sugli eventi umani risultanti dalla configurazione astronomica. Il titolo del testo principale dell'astrologia antica, il Tetrabiblos, era appunto "Degli effetti [delle configurazioni astronomiche sulla storia degli individui e delle nazioni]" e l'astrologia era chiamata da Tolomeo ὴ ἀπoτελεσματικής τέχνη, cioè "la scienza degli effetti".Dizionario greco Rocci, ad vocem. L'astronomo/astrologo di corte, infatti, era tenuto a studiare il moto dei pianeti con l'obiettivo di fornire i suoi oroscopi e la praticarono anche due protagonisti della rivoluzione astronomica come Keplero e Galilei.Sandro Spreafico, Scienza, coscienza e storia nel caso Galilei, FrancoAngeli, 2003, p. 31.

L'affermazione del sistema eliocentrico, ritenuto dagli astrologi compatibile con una visione geocentrica, non modificò le pratiche dell'astrologia.Alfredo Cattabiani, , Mondadori, 2005, pp. 24-25 e pag. 30. Con la rivoluzione scientifica, tuttavia, l'astrologia cessò di essere considerata parte dell'astronomiaLa data a cui viene convenzionalmente associata la condanna dell'astrologia è il 1666, anno in cui Colbert proibì agli astronomi di insegnare l'astrologia. e venne considerata una pratica dell'occulto e una pseudoscienza.Terence Hines, Pseudoscience and the Paranormal: A Critical Examination of the Evidence, Prometheus Books, Buffalo, NY, 1988, pp.141-155. ISBN 0-87975-419-2. L'astrologia, quindi, viene oggi considerata da filosofi della scienza Lakatos I (1970), "Falsification and the Methodology of Scientific Research Programmes" in Criticism and the Growth of Knowledge, a cura di I. Lakatos, A. Musgrave, pp. 91-195., da psicologiPeter Hartmann, Helmut Nyborg, Martin Reuter, "", Personality and Individual Differences, Vol. 40, Issue 7, May 2006, pp.1349-1362. Si veda anche:G.A. Dean, D.K.B. Nias and C.C. French, Graphology, astrology, and parapsychology. In:H. Nyborg, Editor, The scientific study of human nature: Tribute to Hans J. Eysenck at eighty, Pergamon:Elsevier Science Ltd., Oxford, England (1997), pp. 511–542.H.J. Eysenck and D.K. Nias, Astrology: Science or superstition?, Maurice Temple Smith Ltd, London, England (1982).McGrew, John H., McFall, Richard M., A Scientific Inquiry Into the Validity of Astrology, «Journal of Scientific Exploration» 4, 1990, pp. 75-83. e da esponenti della comunità scientifica attivi nelle discipline più diverse una credenza basata su antiche superstizioni e, secondo alcuni studiosi, si configura come una scienza patologica.Geoffrey Dean, Ivan W. Kelly, Does Astrology Need to be True? Part 1: A Look at the Real Thing, Skeptical Inquirer 11, 1986, p. 166; Geoffrey Dean, Ivan W. Kelly, Does Astrology Need to be True? Part 2: The Answer is No, Skeptical Inquirer 12, 1987, pp. 257-273. La seconda edizione di queste opere si trova in Kendrick Frazier (a cura di), The Hundredth Monkey and others Paradigms of the Paranormal, Buffalo, Prometheus, 1991 ISBN 978-0-87975-655-0.Langmuir, Irving, and Robert N. Hall, , «Physics Today» 42 (10), 1989, pp. 36-48. Nel 2006, il National Science Board degli Stati Uniti d'America ha pubblicato una dichiarazione ufficiale in cui ribadisce che l'astrologia è una pseudoscienza"...[A]bout three-fourths of Americans hold at least one pseudoscientific belief; i.e., they believed in at least 1 of the 10 survey items..."

" Those 10 items were extrasensory perception (ESP), that houses can be haunted, ghosts/that spirits of dead people can come back in certain places/situations, telepathy/communication between minds without using traditional senses, clairvoyance/the power of the mind to know the past and predict the future, astrology/that the position of the stars and planets can affect people's lives, that people can communicate mentally with someone who has died, witches, reincarnation/the rebirth of the soul in a new body after death, and channeling/allowing a "spirit-being" to temporarily assume control of a body.". In Italia il CICAP raccoglie ed esamina le previsioni fatte dagli astrologi sull'anno trascorso rilevando che «quando le previsioni sono vaghe e generiche, tali che chiunque le potrebbe fare, gli astrologi tendono a indovinare. Quando invece si fanno più precise, l'errore è pressoché costante».

Storia

L'ammirazione per la volta celeste ha portato diverse civiltà antiche a dedicarsi all'osservazione dei fenomeni celesti,Thomas Molteni, , introduzione, De Vecchi, 2022. e a sviluppare ognuna una propria astrologia come ad esempio quella babilonese, quella indiana o vedica, quella cinese e quella maya.

Anche presso alcuni popoli primitivi è esistita una forma di astrologia ma l'assenza di fonti scritte non permette una conoscenza dettagliata delle loro tecniche, tuttavia si può dedurre che i principali punti di riferimento astrale fossero il Sole, la Luna, Venere e la stella Sirio, oltre ad alcune costellazioni (i due Carri, Orione, le Pleiadi).Giordano Berti, Storia della Divinazione, Oscar Mondadori, Milano 2005.

Occidente europeo

Presso le corti mesopotamiche essa aveva l'obiettivo di prevedere eventi futuri nefasti come guerre, carestie o rivolgimenti politici. Nel periodo ellenistico l'astrologia cominciò a essere usata anche per il riscontro di caratteristiche comportamentali delle persone, in base alla loro data, ora e località di nascita ("tema astrale", o "tema natale", o "psicoastrologia"). I primi manuali astrologici furono scritti in Mesopotamia nel II millennio prima di Cristo ed erano basati sulla convinzione che gli eventi terrestri fossero speculari a quelli celesti per via della loro connessione.“The signs of the earth together with those of the sky produce a signal, heaven and earth both bring us portents, each separately but not different, since sky and earth are interconnected. A sign that is evil in the sky is evil on earth, a sign that is evil on earth is evil in the sky.” .

Tra i popoli indoeuropei l'astrologia è stata datata fin dal III millennio a.C., con le sue radici nei sistemi di calcolo calendariali utilizzati per prevedere i cambiamenti stagionali e conseguentemente per interpretare i cicli celesti come segni della comunicazione del divino all'uomo.. Fino al XVII secolo l'astrologia veniva considerata secondo la tradizione una delle maggiori forme di erudizione, ed essa ha contribuito a guidare il primo sviluppo della storia dell'astronomia. È stata comunemente accettata sia negli ambienti culturali che politici, mentre alcuni dei suoi concetti fondamentali sono stati utilizzati anche in altre tipologie di studio tradizionale come l'alchimia, la medicina ed in seguito la storia della meteorologia. Alla fine del XVII secolo, si sono sviluppate concettualizzazioni prettamente scientifiche nel campo dell'astronomia come ad esempio l'eliocentrismo, che hanno irrimediabilmente minato la base teorica astrologica,la quale ha poco dopo perduto la propria posizione accademica. Nel corso del XX secolo si è guadagnata una maggiore popolarità anche e soprattutto attraverso l'influenza dei prodotti mediatici di massa, uno su tutti l'oroscopo pubblicato nei quotidiani..

In Europa, dopo un progressivo abbandono nel corso del Medioevo, con la ripresa di interesse per l'astronomia nel XIII secolo rinacque l'interesse anche per l'astrologia, tanto che Guido Bonatti viene considerato "il più autorevole trattatista di astrologia del Medioevo italiano".

Diverse interpretazioni sono alla base dell'astrologia contemporanea, tra cui quella che gli astri si limitano a descrivere quel che accade sulla Terra, senza che vi sia un rapporto materiale di causa-effetto.«Fra l’astro e l’uomo non si stabilisce una concatenazione di cause e di effetti; al contrario, l’astro e l’uomo sono coinvolti in una simultaneità globale per cui l’astro è il segno dell’uomo come l’uomo è il segno dell’astro.» (André Barbault, De la psychanalyse à l’astrologie, trad. it. Dalla psicoanalisi all'astrologia, Torino, Nuovi Orizzonti, 1988, p. 26, 27).

In questo senso l'apporto di Lisa Morpurgo risulta importante: la studiosa ha decifrato la struttura dello Zodiaco, che è il codice da cui l'astrologia discende, dimostrando nei suoi scritti come esso sia la cifratura di quella geometria cosmica che ha in sé le principali leggi fisiche e tutta l'impalcatura che consente l'approccio con la cosmogonia che ne deriva. La scienza ufficiale sta progressivamente giungendo a una conclusione simile, con la fisica quantistica, ad esempio con la teoria QIH di Jason Padgett.

Cina

Nell'antica Cina specialmente a partire dalla dinastia Han astronomia e astrologia viaggiavano parallelamente; oltre all'osservazione della sfera celeste e al calcolo del calendario, la predizione del futuro per mezzo dell'astrologia era considerata una pratica giornaliera e fortemente legata alla società e alla politica; aveva inoltre lo scopo di ottenere una maggiore conoscenza del volere del Cielo nonché quello di offrire una risposta agli interrogativi degli uomini.

India

L'astrologia indiana chiamata Horā è una tecnica divinatoria in cui è principalmente utilizzato l'oroscopo di nascita. La horā presenta diverse ramificazioni: l'oroscopia, che è divisa in jātaka (oroscopia classica) e tājika (oroscopia proveniente dalla cultura musulmana); quella catartica o muhūrtaśāstra suddivisa in astrologia militare (yātrā), astrologia matrimoniale (vivāha) e astrologia medica (karmavipāka); e ancora astrologia dell'interrogazione (praśna) più oracolare e divinatoria.

L'origine della parola horā ha un'etimologia greca antica: ὥρα, hṓra, «durata di tempo». Gli astrologi che praticano astrologia indiana sono chiamati jyotiṣī e sono fautori di numerose modificazioni e innovazioni dello scibile nel corso del tempo. In India l'origine dell'astrologia ha radici antiche che arrivano dal mondo della cultura egizio-ellenistica del tardo II secolo o nella prima parte del I secolo a.C. e fu trasmessa all'India nel corso del II secolo d.C. dove trovò un humus per ulteriori elaborazioni e sviluppi.

Branche dell'astrologia A partire dalla forma più diffusa e generale di astrologia, ossia quella giudiziaria, si possono distinguere quattro branche più particolari, secondo la ripartizione di David Pingree: Astrologia elettiva, che indaga i momenti più favorevoli per dare avvio a un'impresa o un'iniziativa personale. Astrologia natale, che anticamente si chiamava genetliaca,Ornella Pompeo Faracovi, , BUR, 2013. rivolta alla stesura di oroscopi individuali basati sul luogo e sul momento di ogni singola nascita. Astrologia mondiale, o cattolica (nel senso di universale), riferita ai grandi eventi collettivi del mondo e della storia umana. Astrologia oraria, che effettua previsioni basate sulla qualità del tempo, cioè sulla configurazione planetaria corrispondente al momento in cui viene posta una precisa richiesta in un certo ambito. Forme di astrologia non divinatorie rientrano invece nell'astrologia cosiddetta "naturale", tra cui vi è l'astrologia medica, e quella meteorologica.

Astrologia mondiale