Carriera Dopo una serie di campionati nelle serie minori, sul finire degli anni venti approda all'ASPE Trieste.
Nel 1932 viene ingaggiato dal , che milita in Serie A. All'inizio del campionato parte da titolare e disputa la sua prima partita in massima serie contro il (2-2) il 18 settembre 1932. Nel corso del campionato perde il posto da titolare, a favore del compagno Casirago. Il Bari retrocede in Serie B e Cubi diviene ancora titolare. Al secondo tentativo, nel 1935, il Bari torna in prima serie dopo aver vinto il proprio girone. Nel massimo campionato Alferio riesce a guadagnare, alla soglia dei trent'anni la prima convocazione con la Nazionale cadetta. Il 21 marzo 1937 disputa la sua prima partita in azzurro.
Due anni più tardi lascia definitivamente la Serie A e si trasferisce al , dove riveste per due stagioni il ruolo di giocatore-allenatore. Milita poi nel PierisGiocatori di calcio autorizzati a cambiare società nella stagione 1942(XX)-1943(XXI), da «Il Littoriale», 26 agosto 1942, pp. 2-3. Nel 1945, dopo la pausa per la guerra, torna a giocare a livello dilettantistico con l'Associazione Sportiva Ronchi, squadra appena nata in cui ricopre anche il ruolo di allenatore e presidente. Cubi continua ad allenare il Ronchi fino al 1957, poi negli anni sessanta collabora con Narciso Zeleznich al Monfalcone.
Palmarès Giocatore Competizioni nazionali
Bari: 1934-1935 (solo primato del girone B; la finale fu persa contro il Genova 1893)
Allenatore Competizioni nazionali
C.R.D.A. Monfalcone: 1961-1962
Note
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