Il grande romanzo di Ramses (Ramsès) è una serie di cinque romanzi scritta dal francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramses II. Il romanzo, oltre che racconto delle imprese del sovrano, è anche un dettagliato quadro della vita quotidiana nell'epoca ramesside, periodo storico molto studiato dall'autore.
I cinque libri sono stati raccolti in un unico libro nel 1999. A partire da gennaio 2016, inoltre, l'intera pentalogia è stata rieditata, sempre dalla Mondadori sia separatamente sia in un unico libro che riunisce tutti i 5 libri.
Elenco dei libri Il figlio della luce (Le Fils de la lumière, 1995) (Mondadori, 1997, 2016) La dimora millenaria (Le Temple des millions d'années, 1996) (Mondadori, 1997, 2016) La battaglia di Qadesh (La Bataille de Kadesh, 1996) (Mondadori, 1997, 2016) La regina di Abu Simbel (La Dame d'Abou Simbel, 1996) (Mondadori, 1997, 2016) L'ultimo nemico (Sous l'acacia d'Occident, 1996) (Mondadori, 1998, 2016)
Sinossi dei libri Il figlio della luce
Il primo dei cinque volumi narra l'ascesa al trono del giovane Ramses, che diventerà faraone dopo la morte del padre Seti.
La storia inizia con un giovane Ramses impegnato nel suo scontro con un gigantesco toro, sotto gli occhi attenti del padre, il faraone Seti, che alla fine dello scontro taglia a Ramses il ricciolo di infanzia, segno che ora è adulto perché è riuscito a dominare la propria paura. Osteggiato dal fratello maggiore Shenar, abile nei complotti e sicuro di divenire nuovo faraone alla morte del padre, Ramses si troverà costretto a superare parecchi pericoli, fra cui attentati mossi dallo stesso Shenar, sfide con divinità occulte e scontri con popolazioni ostili. È però fiancheggiato da quattro amici d'infanzia: Ameni, lo scriba attento al proprio lavoro, magro, pallido e dai capelli radi nonostante l'età; Setau, l'incantatore di serpenti, misterioso e bizzarro nell'abbigliamento; Asha, futuro diplomatico, nato da genitori egiziosiriani, sempre molto elegante e sicuro di sé; e Mosè, l'ebreo dal cuore infiammato da una forza misteriosa, robusto e atletico, e amante dell'architettura. All'inizio della storia verrà aiutato anche da Sary, un trentenne in passato tutore di Ramses e dei suoi quattro amici, anche per via del suo matrimonio con Dolente, la giovane sorella di Ramses.
Mosso dal padre ad affrontare prove incredibili che riusciranno a forgiarlo come futuro sovrano, Ramses mostra un carattere energico e molto forte, riuscendo anche ad attrarre la bella Isinofret, dai più detta Iset, la fanciulla più apprezzata dall'alta società, che si unisce a lui e lo ama alla follia. Il giovane però, benché attratto dalla passionalità dell'amante, si innamora anche della pacata Nefertari, una sacerdotessa che ha scelto la vita contemplativa del tempio. Corrisposto nel suo amore decide di sposarla, ma poi sceglie anche di mettere Iset sotto la sua protezione, essendo ella incinta di quello che sarà il primogenito di Ramses, Kha. Durante un viaggio di campagna in Nubia, dove Seti affronta una sanguinosa ribellione, il giovane Ramses salva anche un piccolo di leone che da allora diviene un suo animale domestico.
Shenar, che sembra realizzare le aspettative del padre, inizia però a sguinzagliare contro di lui tutta l'alta società dell'epoca. La situazione si acuisce ancora di più quando in Egitto giunge la flotta greca achea, capitanata da Menelao, di ritorno dalla famigerata guerra di Troia. Oltre al poeta Omero, il re di Sparta conduce con sé anche la moglie Elena, giustamente ritenutasi causa di una guerra che ha causato molti morti. Oppressa dal rimorso, la regina trova per sua fortuna la felicità nella terra del Nilo e, grazie all'aiuto della grande sposa reale Tuya, moglie di Seti, e di Nefertari, riesce a vivere in Egitto per lungo tempo, attirandosi però così l'ira di Menelao che decide di complottare con Shenar nel suo conflitto contro Ramses. Quest'ultimo incolpa anche Sary e Dolente di aver complottato per ucciderlo, complotto sventato anche con l'aiuto di Ameni, che in un'occasione ha anche rischiato la vita; così Sary e Dolente verranno confinati in un villaggio di periferia in reclusione, ignari che il destino riserverà una sorpresa che sconvolgerà il futuro regno di Ramses.
Poco dopo, Ramses si oppone all'attacco di alcuni pirati terribili Shardana, una tribù sarda di pirati, e sconfigge in battaglia il loro capo, Serramanna; decide però di risparmiarlo, e l'altro sceglie di servirlo per tutta la vita come capo della sua guardia personale. Alla fine, però, il faraone Sethi muore dopo quindici anni di regno e il peso del trono crolla sulle spalle del figlio, ancora inesperto e odiato dai membri dell'alta società, sostenuto solo dai suoi quattro amici, dalla madre e dalle amate Iset e Nefertari.
La dimora millenaria
Il secondo libro è intitolato La dimora millenaria e narra gli eventi succedutisi dall'ascesa al trono del nuovo sovrano fino all'imminente scontro con la terribile potenza ittita.
Non sentendosi ancora pronto al fardello della corona, Ramses deve resistere agli attacchi di Shenar e Menelao, il quale è deciso a riprendersi la moglie Elena e a fuggire dall'Egitto. Dopo un attacco fallito, Ramses viene a sapere che alcuni abitanti sono stati rapiti da Menelao e dai suoi greci, per salvare i quali dovrà cedere Elena. Ramses è costretto ad acconsentire, ma una volta rimasta sola sulla nave Elena si avvelena durante il viaggio, in modo che Menelao restituisca alla sua patria soltanto la sua salma. Il poeta Omero decide invece di rimanere in Egitto, avendo molto apprezzato il coraggio del nuovo faraone.
Spaventato da complotti di corte, il nuovo faraone decide di rinnovare l'amministrazione di palazzo affidando gli incarichi maggiori ai suoi fedelissimi: nomina Ameni, suo amico d'infanzia, portasandali personale e dunque capo di tutti gli scribi del regno; Nedjem, il fedele giardiniere, ministro dell'Agricoltura; Romè, cuoco reale, grande maggiordomo e capo intendente del palazzo faraonico; Asha, altro amico d'infanzia, capo dello spionaggio, Mosè l'israelita capo architetto; Nebu, vecchio sacerdote di Dendera, gran sacerdote del dio Amon; e Shenar, suo stesso fratello, ministro degli Affari esteri, credendo di poterlo migliorare. Shenar continua però a complottare contro Ramses e ora possiede Asha quale grande alleato, con il quale conta di sfruttare la sua amicizia con Ramses per indebolirlo.
Nell'ombra intanto cospira il malvagio Ofir, un mago libico, deciso a convertire l'Egitto alla religione del dio Aton e a proclamare come nuova regina la sua compagna Lita, discendente del faraone eretico Akhenaton. Sfruttando il suo forte carisma, lo stregone tenta più volte di attirare dalla sua parte Mosè, alla ricerca di una verità religiosa, ma questi si rifiuta ad ogni occasione. I complotti continuano comunque, e Ramses scopre tra i congiurati anche Sary, suo antico maestro, e sua moglie Tia, detta Dolente, sorella del faraone: già condannato a un'oasi, Sary viene obbligato ad abbandonare il proprio rango e a divenire sovrintendente nel lavoro degli operai per la costruzione della nuova capitale Pi-Ramses, della quale Mosè sarà architetto; Ofir trova Sary e Dolente riesce a portarli entrambi dalla propria parte, così come fa con Meba, ex ministro degli Affari esteri. In seguito, il mago decide di usare le sue arti oscure contro Nefertari, attualmente incinta: la regina viene colpita da un maleficio ma riesce comunque a partorire una femmina, chiamata Meritamun, che riesce a sopravvivere solo grazie agli intrugli benefici di Setau e di sua moglie, la nubiana Loto. Sapendo che l'attacco alla regina proviene da una fonte di magia nera, Tuya convince il figlio a costruire una "dimora millenaria" che possa fornire al faraone l'energia necessaria per la sua battaglia contro le forze malefiche. Ramses, dopo aver completato la costruzione del tempio di Luxor, ordina dunque a Bakhen, ex capo delle guardie e ora sacerdote a Tebe, di iniziare l'edificazione del Ramesseum, il suo tempio funerario.
Ramses nel frattempo è costretto a scendere nel profondo sud, in Nubia, per affrontare la rivolta ivi scoppiata, e riesce a riportare la pace nella regione; durante il viaggio di ritorno, si ritrova con i suoi uomini in una zona lussureggiante e magnifica chiamata "Abu Simbel". Ma intanto, nonostante gli incessanti controlli di Serramanna, nell'ombra vi sono ancora congiurati e Ofir è riuscito perfino ad allearsi con Shenar che intanto ha deciso di prendere accordi con Raia, una spia siriana al servizio degli ittiti. Quest'ultimo rivela al nobile egiziano che l'imperatore ittita Muwatalli vuole divenire suo complice nella caduta di Ramses, proclamandolo faraone d'Egitto dopo la sua rovina e instaurando con lui un rapporto di tipo commerciale.
Dopo alcuni anni, si concludono i lavori di costruzione di Pi-Ramses, la nuova capitale, dove vengono inaugurati grandi festeggiamenti per l'arrivo di Ramses e Nefertari. L'opera è stata possibile grazie a Mosé, divenuto ormai capo indiscusso degli ebrei che lo onorano come loro guida, anche perché che lui stesso difende a sua volta gli operai più deboli dai soprusi dei loro sovrintendenti, in particolare da Sary, che non esita a spadroneggiare su di essi. Una notte, il mattonaio ebreo Abner si confida con Mosè rivelandogli i soprusi di Sary: Mosè allora riesce in apparenza far ragionare Sary, ma quest'ultimo aggredisce Abner; Mosé riesce a salvarlo, ma nella colluttazione uccide per errore Sary. Spaventato e sicuro di essere ormai ricercato, decide così di fuggire via da Pi-Ramses in direzione del deserto.
La battaglia di Qadesh
Il terzo volume è intitolato La battaglia di Qadesh e narra appunto l'omonima grande battaglia che sarà il terribile apice del conflitto fra egiziani e ittiti.
Decisi a conquistare l'Egitto, gli ittiti hanno sterminato gli egiziani delle zone di frontiera e sottomesso al proprio volere i principi di provincia alleati di Ramses. La capitale egiziana di Pi-Ramses diventa dunque un'enorme caserma dove giorno e notte vengono fabbricate armi e carri da guerra; Serramanna in persona addestra le nuove reclute facendo conoscere loro la durezza della guerra, sicuro che l'esercito egiziano com'è ora non riuscirà a sopravvivere al disastro di questa nuova guerra perché male armato e poco addestrato alle lotte in campo. A causa di un tranello di Raia, viene però rinchiuso in prigione per alto tradimento pur essendo in realtà innocente.
Ramses ha preparato il suo esercito e, dopo aver affidato il potere decisionale a Nefertari, Tuya e Ameni, parte per la terra di Canaan deciso a debellare la rivolta nei confini e a sconfiggere i vecchi alleati traditori. In meno di un mese le truppe faraoniche riconquistano tutta la terra di Canaan e sottomettono nuovamente i principi di provincia al volere dell'Egitto; con grande prova di forza, Ramses e i suoi vincono anche contro i ribelli di Megiddo e costringono il principe Benteshina di Amurru ad arrendersi, e dopo questa prima vittoria, il faraone e il suo esercito tornano trionfanti a Pi-Ramses. Ameni e Asha riescono intanto a scoprire la reale innocenza di Serramanna e il sardo viene dunque liberato. Ofir continua invece a combattere il faraone con le sue arti oscure e tenta di colpir a Nefertari usando il suo scialle, rubato da Romè, l'intendente di palazzo; questi viene però scoperto e, non appena sta per confessare tutto, muore per mano di un sortilegio di Ofir.