Il paese del carnevale fu il primo romanzo d'esordio scritto da Jorge Amado nel 1930 e pubblicato per la prima volta, in Brasile, nel 1931 dalla casa editrice Schmidt. A differenza di Lenita questo si presenta come un romanzo già formato e nel quale si possono trovare già molti dei temi, dei luoghi e dei personaggi delle opere future. È una storia sull'intellettualità brasiliana negli anni venti e, anche se involontariamente, un romanzo autobiografico dove il giovanissimo Amado descrive, utilizzando una prosa rapida ed essenziale, l'ambiente e i personaggi del Brasile e dipinge "Il ritratto di una generazione inquieta che crede di riscattarsi filosofando. Una storia di tanti piccoli fallimenti in un Brasile, all'indomani del crollo di Wall Street, alle soglie della tragica esperienza dell'Estado Novo di Getúlio Vargas e che sente arrivare, dall'altra parte dell'Atlantico quelle idee - il comunismo, il fascismo - che cambieranno il mondo e le persone."da Notizie sui testi, in Jorge Amado, Romanzi, volume primo, a cura di Paolo Collo con un saggio introduttivo di Luciana Stegagno Picchio, I Meridiani, Arnoldo Mondadori Editore, 2005, pag. 1873 Trama Paulo Rigger, il personaggio principale del libro, è figlio di piantatori di cacao del Sud di Bahia, e viene mandato dai genitori, ricchi e ambiziosi, a Parigi per studiare legge. Dopo sette anni, ormai laureato, ritorna in Brasile, dove trascorrerà due anni impiegando gran parte del tempo con gli amici a discutere di argomenti filosofici, come lo scopo ultimo della vita, Dio, Amore, Felicità, donne, traendo da questa esperienza solamente delusione e irrequietezza, senza peraltro riuscire ad identificarsi con il suo popolo. Accanto alla storia di Paulo si svolgono le vicende di tanti altri personaggi, come quella del giornalista e intellettuale Pedro Ticiano Tavares, scettico e disincantato, dei suoi amici Ricardo Brás, José Lopes e Jerônimo Soares - i quali, come Tavares, sono anche amici di Paulo e collaboratori del giornale "Estado de Bahia" -, di Gomes, cinico e ottuso direttore del giornale, del diplomatico José Augusto Da Silva, e soprattutto delle donne: la raffinata prostituta francese Julie, le due mulatte Maria de Lourdes, dolce e remissiva, e Conceição, ex prostituta, che cambierà vita grazie all'amore di Jerônimo Soares. Altri personaggi femminili di contorno sono dona Helena, Bebé, Georgina e l'araba dona Maria. Alla fine Paulo decide di fare ritorno a Parigi, avendo constatato il totale insuccesso della sua febbrile ricerca della felicità, che lo porta anche a un fallito tentativo di suicidio, e dopo essersi sentito quasi come uno straniero in patria. Il colpo di grazia al desiderio di felicità di Paulo era arrivato nel momento in cui Maria De Lourdes, di cui si era follemente innamorato, gli aveva rivelato di aver perduto la verginità nella prima gioventù, durante una innocentissima avventura con un coetaneo, che poco tempo dopo era morto di malattia. A quel punto Paulo aveva perso ogni interesse per la ragazza, che aveva già deciso di sposare, non riuscendo a superare quelle stesse convenzioni sociali che aveva sempre deriso con sferzante ironia. La vicenda perfettamente circolare del romanzo si conclude perciò allo stesso modo in cui era iniziata, con Paulo a bordo di una nave che solca l'oceano, ma stavolta si tratta del percorso inverso.
Note
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