è un manga giallo pubblicato dal 1992 basato sui crimini risolti da uno studente liceale, Hajime Kindaichi, che si pensa sia il nipote del famoso detective privato Kōsuke Kindaichi dei romanzi di Seishi Yokomizo. È scritto da Yōzaburō Kanari e Seimaru Amagi ed illustrato da Fumiya Satō. Nel 1995, il manga vinse il Kodansha Manga Award nella categoria shōnen. È uno dei primi manga gialli, genere raro nel fumetto giapponese, iniziato prima del più famoso Detective Conan. Seimaru Amagi ha scritto anche una serie di light novel derivata dal manga.

Kindaichi è anche stato adattato per una serie TV anime di 148 episodi fra il 1997 e il 2000 e una seconda serie, intitolata Kindaichi shōnen no jikenbo R (returns), in corso dal 2014, più due film d'animazione, due episodi speciali televisivi e due episodi OAV. Toei Animation si occupa dell'adattamento anime delle serie di Kindaichi. Dalla serie sono state tratte anche quattro serie televisive live action (dorama) fra il 1995 e il 2014, un film live action e sei film per la televisione anch'essi dal vivo. Inoltre, sette videogiochi sono stati tratti dalla serie.

Genere I misteri di Kindaichi sono storie "whodunnit" (Who's done it? = Chi l'ha fatto?), ovvero di giallo classico, con caratteristiche da omicidio macabro, a volte con una sfumatura soprannaturale. Sono tipicamente nello stile di John Dickson Carr, e frequentemente sono caratterizzati da casi di omicidio a porte chiuse o crimini apparentemente impossibili, come anche omicidi in cui tutti i sospetti rimasti hanno (apparentemente) degli alibi di ferro. Una nota peculiarità dei Casi di Kindaichi è che gli assassini non sono rappresentati come psicopatici e gli omicidi non vengono mai commessi solo per questioni finanziarie. Tutti i killer hanno problemi radicati, a volte implicano un grande trauma causato dall'egoismo o l'avarizia di altri come movente per l'omicidio. Perciò spesso sono dipinti come figure simpatiche e comprensive, all'opposto di assassini dalla mente fredda e calcolatrice presenti in altre serie di gialli.

Personaggi

Media Manga Il manga è iniziato il 28 ottobre 1992 sulla rivista Weekly Shōnen Magazine di Kōdansha, e i capitoli sono raccolti nei volumi tankōbon. L'autore e l'illustratore non sono la stessa persona: è scritto da Yōzaburō Kanari (fino al 2000) e Seimaru Amagi ed illustrato da Fumiya Satō. Il manga si era originariamente concluso nel 2001, ma riprese il 18 agosto 2004 a cadenza irregolare e dal 7 marzo 2012 al 18 ottobre 2017 è stato di nuovo pubblicato regolarmente. È rimasta in corso solo una serie gaiden pubblicata su internet.

Il manga è diviso in serie, cinque di casi lunghi, tre di casi brevi e tre di vario tipo pubblicate su internet, per ognuna delle quali la numerazione dei tankōbon ricomincia da 1.

Le serie di casi lunghi sono formate da casi detti file, indicati con una numerazione continua che prosegue lungo tutte e cinque le serie. Ogni file è formato da un numero variabile di capitoli e la numerazione di questi ultimi ricomincia da 1 per ogni singolo file. Le serie sono: : pubblicata su rivista dal 28 ottobre 1992 al 15 novembre 1997 e raccolta in 27 volumi tankōbon, comprende i primi 19 file. In questa serie i capitoli dello stesso file hanno tutti lo stesso titolo, seguito dal numero del capitolo. Nell'edizione in tankōbon i file possono essere anche a cavallo di due volumi e i volumi non hanno titolo; : pubblicata su rivista dal 29 gennaio 1998 al 1º gennaio 2001 e raccolta in 10 volumi, comprende sette casi, indicati come case e numerati da 1 a 7, ma conteggiati in seguito nella numerazione dei file (dal File 20 al File 26). Il File 21 o Case 2 è l'ultimo caso lungo a cui ha lavorato Yōzaburō Kanari, che in seguito sarà presente solo nelle prime due serie di casi brevi. Ogni caso ha capitoli con titoli diversi, preceduti da e dal numero del capitolo, che come sempre ricomincia da 1 per ogni singolo case; non sono contati il primo e l'ultimo capitolo di ogni caso, definiti rispettivamente ed , ad eccezione dell'ultimo capitolo dell'ultimo caso, chiamato . Nell'edizione in tankōbon ogni case occupa uno o due volumi per intero e ogni volume ha un titolo preceduto da case e dal numero del caso, da 1 a 7. Quando un case occupa due volumi, essi hanno quindi lo stesso numero dopo la parola case e lo stesso titolo, seguito rispettivamente da e . Nel quarto volume (seconda parte del Case 3) si trova anche una storia della seconda serie della Akechi File Series, con un titolo diverso rispetto alla pubblicazione su rivista e sul volume di tale serie ma con la stessa divisione dei capitoli e lo stesso modo di distinguerli. : è la serie pubblicata su rivista a cadenza irregolare dal 18 agosto 2004 all'8 giugno 2011 e raccolta in 14 volumi, la prima sceneggiata interamente da Seimaru Amagi. Comprende otto file (dal File 27 al File 34) e in più quattro storie brevi non conteggiate nei file e due capitoli autonomi che costituiscono la miniserie . I capitoli dello stesso file hanno lo stesso titolo seguito da un numero, come nella File Series. I capitoli delle singole storie brevi hanno anch'essi una loro numerazione che ricomincia da 1 e lo stesso titolo seguito dal numero del capitolo, ad eccezione della prima storia breve (alla fine del settimo volume), che ha dopo il titolo le diciture e . Nell'edizione in tankōbon i file possono essere anche a cavallo di due volumi e ogni volume ha un titolo, corrispondente a quello dei capitoli del primo caso presente nel volume. Alcuni volumi possono anche avere lo stesso titolo seguito da "prima parte" e "seconda parte" come nella Case Series, ma i titoli non sono preceduti da Case e da un numero. Le storie brevi si trovano alla fine di alcuni volumi, dopo la fine del file. Il volume 8 è formato interamente da due storie brevi con un titolo, senza contenere capitoli di un file, e porta il titolo della prima di esse. Alla fine dell'undicesimo volume si trovano i due capitoli autonomi. : pubblicata su rivista, di nuovo regolarmente, dal 7 marzo 2012 al 17 aprile 2013 e raccolta in 5 volumi, comprende tre file (dal File 35 al File 37) e una storia breve non conteggiata nei file. I capitoli dello stesso file hanno lo stesso titolo seguito da un numero, come nella File Series e nella Shinshirīzu. Anche i capitoli della storia breve hanno lo stesso titolo seguito da un numero, con una loro numerazione che ricomincia da 1. Nell'edizione in tankōbon i file sono a cavallo di due volumi e sulla copertina sono riportati i titoli di entrambi i casi presenti nel volume, tranne per il primo e l'ultimo, che hanno un solo titolo contenendo capitoli di un solo file. La storia breve si trova tra il terzo e il quarto volume, che hanno entrambi sulla copertina il titolo di un file e quello della storia breve. : pubblicata su rivista dal 27 novembre 2013 al 18 ottobre 2017 e raccolta in 14 volumi, comprende dieci file (dal File 38 al File 47) e tre storie brevi non conteggiate nei file. I capitoli dello stesso file o della stessa storia breve hanno lo stesso titolo seguito dall'indicazione . I capitoli delle storie brevi hanno, come quelli dei file, una loro numerazione che ricomincia da 1. Nell'edizione in tankōbon i file sono a cavallo di due volumi, mentre ogni storia breve si trova in un singolo volume insieme a parte di un file, e i volumi non hanno titolo.

Le tre serie di casi brevi sono: : è divisa a sua volta in due serie, intitolate rispettivamente , pubblicata su rivista dal 13 agosto 1997 al 5 aprile 2000 e , pubblicata su rivista dal 15 aprile 1998 al 3 marzo 1999. Ognuna delle due serie è stata poi raccolta in un tankōbon con il suo stesso titolo, prima la seconda serie il 17 febbraio 2000 e poi la prima il 17 maggio 2000. I casi pubblicati su rivista sono 4 per la prima serie e 3 per la seconda e hanno ognuno un titolo in giapponese preceduto da FILE e da un numero (da FILE 1 a FILE 4 per la prima serie, da FILE 1 a FILE 3 per la seconda) e un titolo in inglese; i capitoli dello stesso caso hanno i due titoli seguiti da e , e i casi che occupano più di due capitoli hanno più capitoli con il nome della stessa parte seguito da un numero che li contraddistingue (ad esempio "Parte delle domande 1", "Parte delle domande 2", "Parte delle risposte 1" e "Parte delle risposte 2"). Ogni serie ha anche una storia aggiuntiva pubblicata solo in tankōbon e denominata SPECIAL STORY, non divisa in capitoli e con un suo titolo in giapponese e uno in inglese, inserita alla fine del volume. o : comprende 17 casi pubblicati su rivista dal 25 giugno 1997 al 9 agosto 2000 La fonte non riporta le storie pubblicate solo su volume, le light novel e le storie della Akechi File Series, e sbaglia quindi la ripartizione nei tankōbon., in parte parallelamente alla File Series e alla Case Series, 7 storie pubblicate solo in tankōbon e 3 storie in forma di light novel, anch'esse pubblicate solo in tankōbon. In più, sono stati inseriti nell'edizione in tankōbon di questa serie tre casi della Akechi File Series, con titoli diversi rispetto alla pubblicazione su rivista e nei volumi di tale serie. La serie è stata raccolta in 6 volumi pubblicati dal 17 novembre 1997 al 17 ottobre 2000. I casi pubblicati su rivista, compresi quelli della Akechi File Series, hanno un massimo di cinque capitoli; i capitoli dello stesso caso hanno lo stesso titolo seguito da e , e i casi che occupano più di due capitoli hanno più capitoli con il nome della stessa parte seguito da un numero che li contraddistingue (ad esempio "Parte delle domande 1", "Parte delle domande 2", "Parte delle risposte 1" e "Parte delle risposte 2"). Le storie a fumetti pubblicate solo in tankōbon sono molto brevi (al massimo sette pagine) e indicate come , tranne la seconda del primo volume, indicata come . Le light novel sono invece indicate come . Nell'edizione in tankōbon ogni volume ha un titolo che non corrisponde a quello di nessun caso e contiene più casi, senza che alcuno di essi sia a cavallo di due volumi. : serie spin-off realizzata da Yūki Satō e non dagli autori originali, indicati solo sotto la voce , è stata pubblicata sulla rivista mensile Magazine Special dal 20 maggio 2014 al 20 agosto 2016 e raccolta in 5 volumi. I singoli capitoli sono detti case e hanno una numerazione continua; la maggior parte dei casi sono comunque divisi in più capitoli, e i capitoli dello stesso caso hanno lo stesso titolo, seguito da un numero che ricomincia da 1 per ogni caso e segue quindi una seconda numerazione, oltre a quella continua. Nell'edizione in tankōbon un caso può esser a cavallo di due volumi e i volumi non hanno titolo.

Vi sono poi tre serie pubblicate su internet, formate da più capitoli: , in inglese Kindaichi Case Files: Takato's Side, in cinese Gāoyuăn shăonién shìjiàn bù (高遠少年的事件簿, lett. "Il registro dei casi del giovane Takatō"): pubblicata in giapponese, inglese e cinese sul sito web Manga Box e sull'omonima app dal 4 dicembre 2013 al 25 marzo 2014 in 16 capitoli, che costituiscono un'unica storia. È stata poi pubblicata in un tankōbon cartaceo, uscito il 9 maggio 2014, in cui è stata divisa in soli 7 capitoli. , in inglese Kindaichi Case Files: The Mini-Vacation, in cinese Jīn Tiányī shăonián zhī xiăo lǚxíng (金田一少年之小旅行, lett. "Il piccolo viaggio del giovane Kindaichi"): serie scritta da Seimaru Amagi e Fumiya Satō e disegnata da Awabako, è stata pubblicata in giapponese, inglese e cinese sul sito web Manga Box e sull'omonima app dal 22 aprile 2014 al 6 dicembre 2016, ed è stata raccolta in 3 tankōbon cartacei. I singoli capitoli sono detti File e formano un'unica storia. : serie realizzata da Shinpei Funatsu, è in pubblicazione sulla app Magazine Pocket dal 5 luglio 2017. La serie è divisa in file numerati, formati da più capitoli; i capitoli dello stesso file hanno lo stesso titolo seguito da un numero.

Meitantei Conan & Kindaichi shōnen no jikenbo