Biografia John Philips è l'autore di un poema burlesco, "Lo splendido scellino" ("Splendid Shilling"), parodia della poesia epica di John MiltonInserito, senza il consenso dell'autore, in una "Collection of Poems" pubblicata da David Brown and Benjamin Tooke nel 1701),, e di un'imitazione delle Georgiche di Virgilio, Il sidro (The Cyder, 1709), tradotto in italiano da Lorenzo MagalottiIl sidro poema in due canti di Giovanni Filips tradotto dall'inglese in toscano dal celebre conte Lorenzo Magalotti ora per la prima volta stampato con altre traduzioni, e componimenti di vari autori, In Firenze: appresso Andrea Bonducci, 1749 . Figlio di un ecclesiastico dell'Oxfordshire, di salute cagionevole (era ammalato di tubercolosi, malattia che lo portò a morte all'età di soli 32 anni), visse spesso all'aria aperta, come consigliatogli dai medici, e sviluppò l'amore per la natura rilevabile nel Sidro.

Il Sidro È un poemetto in due canti, scritto sul modello delle Georgiche, in cui sono descritte le procedure agricole e le tecniche necessarie per la preparazione della bevanda, ottenuta dalla fermentazione delle mele: la scelta del terreno migliore per il frutteto, l'arte degli innesti, le potature, la difesa dei frutti da parte degli uccelli (con un nibbio finto), dei cinghiali (con i cani), delle lumache, dalle vespe, dai vermi, ecc. Si discute poi il problema di quali siano le varietà di mele più adatte, di come debbano essere frantumate per mezzo di una macina tirata da un cavallo; il liquido ottenuto deve poi essere fatto riposare per almeno due anni, prima di ottenere il sidro, che deve essere consumato con parsimonia. Il poemetto si chiude con un inno all'Inghilterra, terra dove crescono le migliori mele per fare il sidroVoi dell'Empireo Ciel Virtudi alate, Che queste del Britannico Oceano Isole fortunate in guardia avete, Deh guardatele sì , che alle felici Spiagge Peste simìl mai non s'appressi, Né che le sociali allegre tazze Inaffin mai di civil'odio il seme; Tristo dolente seme, onde la bella Britannia pianga un dì; ma che sicuri, E d'ogni rauco Marziale arnese A mano a man dimenticato il suono, Gioir possiamo del natio terreno De' generosi Autunni, e ne' soavi Salutiferi umor bere a vicenda Letizia, pace, ed ospiitale amore! (Trad. di Lorenzo Magalotti).

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Nati nell'Oxfordshire Categoria:Morti nelle Midlands Occidentali