L'arco di Augusto era un arco trionfale eretto nel Foro Romano in onore di Augusto.

Storia Le fonti tramando l'esistenza di due archi in onore di Augusto nel Foro: larco aziaco ad una sola fornice costruito nel 29 a.C., e larco partico a tripla fornice costruito nel 19 a.C. Ancora si dibatte se fossero stati costruiti in due luoghi diversi del foro, o se il secondo sia stato costruito sullo stesso luogo del primo, sostituendolo.

Un arco in onore di Ottaviano venne eretto nel foro dopo la battaglia di Azio (31 a.C.) e la conquista dell'Egitto (30 a.C.), in occasione del trionfo di Ottaviano nel 29 a.C.; quest'arco è conosciuto come arco aziacoCassio Dione, Storia romana, 51,19,1. Una iscrizione del XVI secolo, registrata ma oggi perduta, sembra far riferimento a questo arco. Dell'arco ci rimane una rappresentazione monetale.

Un secondo arco in onore di Augusto, venne eretto sempre nel Foro dal Senato nel 19 a.C., dopo la riconsegna delle insegne dell'esercito romano di Crasso sconfitto a Carre nel 53 a.C. dai Parti, e per questo noto come arco particoCassio Dione, Storia romana, 54,8,3.

L'attribuzione di questi resti all'uno o all'altro dei due archi è ancora oggi discussa: secondo alcuni larco aziaco sarebbe presto crollato e venne quindi sostituito nello stesso luogo dallarco partico, a cui apparterrebbero i resti visibili. Secondo altri invece questi resti sarebbero attribuibili al primo arco, mentre il secondo sarebbe stato costruito dal lato opposto rispetto al tempio del Divo Giulio.

Nel 1952 vennero scoperti due elementi di fondazioni qualche metro avanti ai resti dell'arco ancora visibili, per i quali si propose l'attribuzione all'arco anziatico. Altri studi sostengono che il secondo abbia sostituito il primo, ma la questione è ancora dibattuta tra gli studiosi.

Descrizione I resti ancora presenti nel Foro sono quelli del cosiddetto Arco partico di Augusto.

L'arco di Augusto si trovava accanto al tempio del Divo Giulio, simmetricamente opposto all'arco di Gaio e Lucio Cesari, a formare un complesso monumentale sul lato orientale del Foro Romano che, secondo la nuova disposizione dell'età di Augusto, escludeva alla vista i più antichi monumenti dell'età repubblicana, ossia la Regia e il tempio di Vesta.

L'aspetto dell'arco è stato ricostruito tramite alcuni frammenti architettonici superstiti, la forma delle fondazioni e alcune testimonianze iconografiche, come un rilievo con la Vittoria a Copenaghen e una moneta del 17-15 a.C. che lo rappresenta.

Si trattava di un arco a tre fornici: quello centrale era voltato a botte, affiancato da due vittorie alate e dotato di un alto attico dove era posta la Quadriga di Augusto trionfatore; i due fornici laterali erano dei passaggi architravati, con le aperture incorniciate da lesene (non semicolonne come sull'apertura centrale) e dotate di timpano, mentre sulla loro sommità si trovavano statue dei Parti sottomessi. ricordano la quadriga imperiale collocata al di sopra del fornice centrale, mentre quelli laterali presentavano statue dei Parti, uno dei quali (nel rilievo di destra) era nell'atto di restituire le insegne.

Nei passaggi laterali esistevano anche due edicole poco profonde dove erano affissi i fasti consolari (le liste su marmo dei consoli); sui pilastri che sostenevano gli architravi si trovavano invece incisi i fasti trionfali (liste dei trionfatori dall'inizio della Repubblica). Questa usanza era molto significativa, ed era un chiaro segnale della volontà di Augusto di erigersi a conservatore e restauratore della costituzione repubblicana, mentre nella realtà stava profondamente cambiando la struttura statale; in un certo senso è emblematico della politica di dimostrare come la tradizione romana confluisse naturalmente nel suo principato, che riassumeva la storia dell'intera Roma.

Sepolcreto Vicino all'arco di Augusto, lungo la via Sacra verso la Regia, sono emerse tracce di un’area sepolcrale protostorica, oggi in parte compromessa da distruzioni e rimaneggiamenti successivi. In questo contesto è attestato un piccolo nucleo funerario, noto come sepolcreto presso l’Arco di Augusto, costituito da quattro sepolture a incinerazione riferibili alle fasi iniziali dell’età del Ferro.

Note

Bibliografia Filippo Coarelli, Guida archeologica di Roma, Verona, Arnoldo Mondadori Editore, 1975. Ranuccio Bianchi Bandinelli e Mario Torelli, L'arte dell'antichità classica, Etruria-Roma, Torino, Utet, 1976.

Voci correlate Tombe preistoriche dell'Arco di Augusto Archi di Roma Politica orientale augustea Battaglia di Carre

Altri progetti

Augusto Categoria:Roma R. X Campitelli Categoria:Architetture di Roma scomparse Categoria:Augusto