Cristiano di Roma, fu salutato da Paolo alla fine dell'epistola ai Romani come uno dei suoi “parenti e compagni di prigionia”. Dice di lui che “era in Cristo” prima di Paolo stesso e lo chiama “apostolo insigne” ().

Fu forse marito di Giunia se questo nome, citato con il suo, apparteneva a una donna. Proclamato santo dalla Chiesa, viene ricordato il 30 giugno.

Il suo nome, come pure quello di Giunia, non compare nel Martirologio Romano.

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