Nel 2017 è stato inserito al terzo posto nella classifica dei migliori capocannonieri dei campionati di Prima Divisione di tutti i tempi, stilata dall'IFFHS.
Biografia Nativo di Cegléd, si trasferì da ragazzo a Salgótarján dove il fratello maggiore era militare, e poco più che ventenne vicino a Budapest in seguito al suo passaggio all'ÚjpestÚjpest all'epoca non era ancora parte di Budapest: divenne la IV Circoscrizione della capitale solo nel 1950.. Sposatosi con Olga, nel 1942 ebbe da lei un figlio, Zsolt, anch'egli calciatore e successivamente giornalista sportivo. Fin da ragazzo fu soprannominato Abel, data la sua passione per la trilogia omonima dello scrittore Áron Tamási, mentre all'apice della carriera venne indicato come il Paganini del footballSi veda in proposito il libro a lui dedicato: .
Giunto in Italia nel 1947 ingaggiato dalla Roma, venne soprannominato ProfessoreLa Gazzetta dello Sport, 8 febbraio 1949, p. 3. a causa della sua conoscenza sia del francese che del latino. Fu impossibilitato a tornare in Ungheria a seguito della salita al potere del partito comunista nel 1949 e alla conseguente squalifica a vita comminatagli dalla Federazione calcistica dell'Ungheria, che oltre a lui colpì numerosi calciatori tra cui Tóth, Sárosi, Nyers e Kubala. La squalifica venne ratificata anche dalla FIFA e resa valida per due anni, durante i quali Zsengellér partecipò al campionato colombiano, all'epoca fuori dall'egida della federazione internazionale.
Morì il 29 marzo 1999 a Nicosia, dove si era stabilito con la seconda moglie al termine della sua lunga carriera da allenatore. Il 23 novembre 2013 i suoi resti sono stati traslati da Cipro e riportati nella sua città natale, dove sono stati riseppelliti durante una cerimonia d'onore nel cimitero di Cegléd. Nello stesso giorno gli sono stati dedicati lo stadio locale e una sala nel museo dello sport cittadino.
Caratteristiche tecniche Di ruolo interno ai tempi del sistema, fu uno dei migliori talenti del calcio europeo degli anni trenta: era infatti dotato di uno sviluppato senso tattico e di un'ottima tecnica, grazie alla quale evitava spesso i contrasti. Da sottolineare furono inoltre le sue doti di palleggio e di controllo di palla, caratteristiche per le quali è ricordato tra i migliori giocatori dell'epoca. Fu anche un eccezionale realizzatore dotato sia di senso del gol che della capacità di servire assist per i compagni.
Carriera Giocatore Club In patria: Salgótarján e Újpest Zsengellér iniziò a giocare a calcio nella squadra della sua città, il Cegléd, nel 1929, passando l'anno successivo al Salgótarján con cui vinse per due volte il campionato non professionistico, nel 1933 e nel 1935. Rimase nel club fino al 1936, facendo il suo esordio nello stesso anno nella massima serie ungherese, marcando diciannove reti in 24 presenze: nonostante i suoi gol, però, la squadra retrocesse in seconda divisione. Venne allora acquistato dall'Újpest: con la squadra di Budapest rimase per dodici stagioni, interrotte dalla seconda guerra mondiale, vincendo quattro campionati di massima serie e conquistando, sotto la guida di Béla Guttmann, la Coppa dell'Europa Centrale (1939), della quale fu anche capocannoniere con nove reti. Fu anche in cima alla lista dei goleador del campionato ungherese per cinque volte ed in particolare, nella stagione 1938-1939, mise a segno 56 reti, che fecero di lui il giocatore più prolifico del mondo in quell'annata. Prima dell'esistenza della Scarpa d'oro fu due volte miglior cannoniere europeo: nel già citato 1938-1939 con 56 reti, e nel 1944-1945 con 36 reti. Siglò almeno 25 gol in ogni campionato, tranne in due circostanze: nel 1944 per cause belliche, e nel 1939-1940 a causa di un grave infortunio occorsogli il 29 ottobre 1939, che lo tenne lontano dai campi fino ad aprile 1940. Nella squadra magiara mise a segno in campionato 368 reti in 301 presenze fino all'ottobre del 1947 (inizio della sua tredicesima stagione nell'Újpest), quando venne acquistato dalla Roma.
In Italia: Roma e Anconitana
Zsengellér venne pagato dai capitolini 14 milioni di lire e fu l'ultimo giocatore ungherese autorizzato a lasciare il paese: il suo ingaggio fu promosso dal connazionale Imre Senkey, che aveva accettato la guida della squadra giallorossa proprio in quella stagione, e che intendeva utilizzarlo nel sistema. Esordì in Serie A il 26 ottobre 1947 in Roma-Atalanta 4-1, siglando la sua prima rete nella giornata successiva, il 2 novembre, in Roma-Pro Patria 1-1. L'esperienza romana non fu però delle migliori: nella prima stagione mise a segno solo cinque reti in 28 gare, mentre nella seconda giocò solo sei gare e tutte nella seconda parte della stagione mettendo a segno una sola rete. Passò quindi, a stagione iniziata, all' militante in Serie C, nella quale mise a segno 18 gol in trenta gare: anche grazie alle sue marcature, in particolare dalla diciassettesima giornata (in cui segnò il suo primo gol, il 25 dicembre 1949, in Anconitana-Piombino 2-1) in poi, la squadra conquistò la promozione in Serie B.
Gli ultimi anni: Hungaria FbC e Deportivo Samarios Nell'agosto del 1950 entrò a far parte, insieme ad altri giocatori di origine ungherese e apolidi, di una squadra chiamata Hungaria FbC Roma che ebbe base a Cinecittà e che i giornali dell'epoca indicano anche come I.R.O. (acronimo per International Refugee Organization): di questa squadra, che non giocò mai partite ufficiali ma solo amichevoli, fu allenatore-giocatore insieme a Kosegy. La formazione così composta, che già aveva girato sia la Germania che la Spagna sfidando i migliori giocatori dell'epoca, fece un tour in Colombia nel 1950, giocando numerosi match di esibizione contro squadre locali: successivamente, diversi giocatori (come Ferenc Nyers e Béla Sárosi) militarono nel campionato colombiano (che in quegli anni stava attirando giocatori da tutto il mondo, grazie agli alti ingaggi elargiti: il periodo divenne noto con il nome di El Dorado). Lo stesso Zsengellér firmò un contratto come giocatore-allenatore del Deportivo Samarios, nel quale rimase per due stagioni siglando 23 gol in trentasette gare: dopodiché si ritirò dal calcio giocato, all'età di 37 anni, per fare esclusivamente l'allenatore.
Nazionale
Zsengellér esordì con la maglia della nazionale ungherese il 2 dicembre 1936 a Londra contro l', che vinse la partita amichevole per 6-2; la prima rete arrivò invece alla presenza successiva, nella gara valida per la Coppa Internazionale 1936-1938La competizione fu sospesa a causa dell'annessione dell'Austria alla Germania nazista il 13 marzo 1938: l'Ungheria risultava al primo posto, con 3 punti di vantaggio sull'Italia che doveva però disputare tre gare in più rispetto ai magiari. e giocata a Basilea il 4 novembre 1937 contro la e vinta per 5-1, con tripletta del magiaro. Diventato cardine della nazionale, formando insieme a Sárosi e Cseh quello che venne soprannominato Think tank, partecipò come titolare al Campionato mondiale di calcio 1938 in Francia, dove fu uno dei protagonisti della competizione: mise infatti a segno due reti negli ottavi di finale (6-0 contro le ), un gol nei quarti (2-0 contro la Svizzera) e un'altra doppietta nella semifinale contro la (5-1 il risultato finale). Non andò invece a segno nella finalissima contro l', persa dall'Ungheria per 4-2: Zsengellér risultò comunque il secondo cannoniere della manifestazione con 5 reti, dietro al brasiliano Leônidas, insieme al compagno di squadra Sárosi e all'azzurro Piola. La sconfitta in finale rimase uno dei suoi maggiori rimpianti.
Sempre nel 1938, ormai nel novero dei migliori giocatori del continente, fu convocato nella rappresentativa del Resto d'Europa che giocò contro l' il 26 ottobre 1938 per festeggiare i 75 anni della Federazione inglese: i britannici si imposero per 3-0. Giocò con la nazionale anche durante la seconda guerra mondiale, con due anni di interruzione (dal 1943 al 1945) proprio a causa del conflitto bellico. Disputò la sua ultima partita ufficiale il 20 agosto 1947 a Budapest contro l', gara vinta per 3-0 e valida per la Coppa dei Balcani per nazioni che l'Ungheria si aggiudicò nell'ottobre dello stesso anno. Complessivamente, con la maglia magiara mise a segno 32 reti in 39 gare.
Allenatore Dopo il periodo come allenatore in Colombia, terminato nel 1953, tornò in Europa e più precisamente a Cipro su invito di József Künsztler, dove guidò il Pezoporikos Larnaca conquistando la vittoria in campionato nel 1953-1954. Passò poi al , dove rimase per una sola stagione, per poi tornare a Cipro: allenò successivamente i calabresi dal 1960 al 1962, e fu vice-allenatore dal 1970 al 1972. Da sottolineare anche l'esperienza alla guida della Nazionale di calcio di Cipro, dal 1957 al 1958Ufficialmente riconosciuta dal 1960.. Si alternò per tutta la carriera viaggiando tra Cipro, Italia (sedette anche, per pochi mesi, sulla panchina della e per due anni su quella del ) e Grecia (allenando Apollon Kalamarias e Olympiakos Volos). Tornato definitivamente a Cipro, nella stagione 1975-1976 vinse la Coppa di Cipro alla guida dell', prima di passare all'APOP Paphos dove, dopo tre stagioni, concluse la sua carriera di allenatore nel 1979.
Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1935-1936 NB12419------24191936-1937 NB12435--CEC+CECPassato all'Újpest nel giugno 1936, partecipò a due edizioni della Coppa dell'Europa Centrale, entrambe con la nuova maglia: la prima alla fine della stagione 1935-1936, la seconda al termine di quella del 1936-1937.5+44+6--33451937-1938NB12531--CEC24---27351938-1939NB12656--CEC69---32651939-1940NB11211--CEC20---14111940-1941NB12628MK10-----27281941-1942NB12827MK5Compresa la finale per il 3º posto.9----33361942-1943NB13026MK??----30+26+1943-1944NB12933MK??----29+33+1944-1945Interrotto a causa del conflitto bellico.NB1912------9121945NB12136------21361945-1946NB13551------35511946-1947NB12918------29181947NB174------74Totale Újpest3013686+9+1923--326+400+ott. 1947-1948 A285------2851948-1949A61------61Totale Roma346------346dic. 1949-1950 C3018------30181951 CP1913------19131952CP1810------1810Totale Deportivo Samarios3723------3723Totale 4264346+9+1923--451+466+
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Giocatore
Club Competizioni nazionali
Újpest: 1938-1939, 1945, 1945-1946, 1946-1947 Competizioni internazionali
Újpest: 1939
Nazionale
Ungheria: 1947
Individuale Capocannoniere del campionato ungherese: 5 1937-1938 (31 gol), 1938-1939 (56 gol), 1942-1943 (26 gol)A pari merito con Jenő Jenőfi., 1943-1944 (33 gol), 1945 (36 gol)
All-Star Team del campionato mondiale: 1
Capocannoniere della Coppa dell'Europa Centrale: 1 1939 (9 gol)
Allenatore
Pezoporikos Larnaca: 1953-1954 Coppa di Cipro: 1 APOEL: 1975-1976
Note Annotazioni
Fonti
Voci correlate Calciatori per numero di gol realizzati in una singola stagione
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori dell'A.D. Unión Magdalena Categoria:Calciatori della nazionale ungherese