È stato presidente della Repubblica francese per due mandati consecutivi, dal 21 maggio 1981 al 17 maggio 1995.
Agente contrattuale sotto il regime di Vichy e partigiano, è stato undici volte ministro sotto la Quarta Repubblica, incluso Ministro dei veterani e delle vittime della guerra, Ministro della Francia d'oltremare, Ministro dell'interno e Ministro della giustizia. È stato membro del Parlamento dal 1946 al 1958, senatore dal 1959 al 1962, e di nuovo deputato dal 1962 al 1981. Il caso dell'Osservatorio lo ha tenuto lontano dalla politica per un po'.
Contro il ritorno del generale de Gaulle al potere, affronta quest'ultimo nelle elezioni presidenziali del 1965, perdendo nel secondo turno. Nel 1971, divenne primo segretario del Partito Socialista, creato alla fine del congresso di Épinay. Candidato dell'Unione della Sinistra alle elezioni presidenziali del 1974, viene battuto al secondo turno da Valéry Giscard d'Estaing.
Sostenuto dal Partito Socialista e forte di un vasto programma elettorale, ha vinto le elezioni presidenziali del 1981 contro Valéry Giscard d'Estaing, presidente uscente. Il primo socialista a ricoprire la presidenza della Repubblica sotto la Quinta Repubblica, ha votato in particolare per abolire la pena di morte, una serie di misure sociali ispirate al programma comune, avviato e realizzato un ingente quantità di opere pubbliche - soprattutto i Grands Projets - e ha poi optato per la "svolta decisiva". Con la "dottrina Mitterrand", si impegna a non estradare in Italia gli ex terroristi di estrema sinistra. Dopo la sconfitta della sinistra nelle elezioni legislative del 1986, nominò Jacques Chirac primo ministro, inaugurando la prima coabitazione.
Nel 1988 è stato rieletto Presidente della Repubblica contro Jacques Chirac. Il suo secondo Settennato fu segnato dall'impegno militare della Francia nella guerra del Golfo, dall'adozione del trattato di Maastricht, dalla seconda coabitazione (con Édouard Balladur), dal declino della popolarità, dalle rivelazioni sul suo passato e il declino della salute.
Ha ricoperto tale carica più a lungo di chiunque altro nella Quinta Repubblica, quattordici anni (come lui furono eletti due volte anche Charles de Gaulle, che però si dimise prima di completare il secondo mandato, e Jacques Chirac sotto la cui presidenza però la durata dell'incarico fu ridotta a cinque anni, per cui svolse un primo mandato settennale e un secondo quinquennale). Colpito da un cancro alla prostata nel 1995, morì pochi mesi dopo aver lasciato l'Eliseo.
Biografia Famiglia e vita privata Il nonno di François, Gilbert Théodose Mitterrand (1844–1920) era capostazione a Jarnac, figlio di un guardiano del canale di Berry (ad Audes nel dipartimento Allier), Charles Mitterrand (1810–1886) e cattolico praticante. Sua nonna paterna, Pétronille Zelma Laroche (1848–1897) era originaria del Limosino, e proveniva da una famiglia di piccoli dipendenti pubblici di Séreilhac vicino a Limoges. Suo padre Gilbert Félix Joseph Mitterrand (1873–1946), nato a Limoges, era un ingegnere della Compagnie du chemin de fer de Paris à Orléans, poi nel 1919 si trasferì a Jarnac per assumere la gestione della fabbrica di aceto del suo patrigno, diventando in seguito presidente della federazione nazionale dei sindacati dei produttori di aceto. Sua madre, Marie Gabrielle Yvonne Lorrain (1880–1936), appartenente a una famiglia di tradizione repubblicana, era figlia di Jules Lorrain (1853-1937), commerciante di vino e acquaviti e consigliere comunale di Jarnac (e pronipote acquisito del ministro Léon Faucher). François è il quinto di una famiglia di otto figli. Ha tre fratelli: Robert (1915-2002), politecnico e direttore aziendale; Jacques (1918-2009), generale dell'aeronautica; Philippe (1921-1992), contadino ed ex sindaco di Saint-Simon in Charente e quattro sorelle: Marie-Antoinette (1909-1999), Marie-Josèphe (1912-1997), Colette (1914-2004) e Geneviève (1919-2006).
Dal suo matrimonio nel 1944 con Danielle Émilienne Isabelle Gouze, presidentessa della Fondation France-Libertés, ha avuto tre figli: Pascal (luglio 1945 - settembre 1945), Jean-Christophe (1946) e Gilbert (1949), sindaco di Libourne, ed ex deputato della Gironda. Dalla sua relazione extra-coniugale con Anne Pingeot, conservatrice nei musei statali, ha avuto nel 1974 la figlia Mazarine Pingeot, scrittrice. François Mitterrand è lo zio di Frédéric Mitterrand. La sorella della moglie Danielle è la produttrice Christine Gouze-Rénal, che ha sposato l'attore Roger Hanin molto attivo in Italia negli anni cinquanta e sessanta.
Primi anni Il padre, capostazione, una volta lasciate le ferrovie rilevò l'attività imprenditoriale messa in piedi dal suocero e divenne produttore di aceto (fu anche presidente di una federazione sindacale di produttori). Il giovane Mitterrand cresce in un ambiente provinciale e borghese, di solide tradizioni cattoliche e tradizionaliste. Fino alla prigionia, sarà un cattolico praticante.Non è mai stato completamente chiarito se negli ultimi anni della sua vita si fosse riavvicinato alla religione, in ogni modo nel 1992 lasciò scritto che alla sua morte sarebbe stata possibile la celebrazione di funerali religiosi.
François Mitterrand svolge dal 1925 al 1934 i suoi studi medi e superiori al collège Saint-Paul di Angoulême, quindi si trasferisce a Parigi presso l'Istituto dei padri Maristi a rue de Vaugirard. Nel 1936 si laurea in lettere e nel luglio 1937 si diploma all'École libre des sciences politiques, la futura Sciences Po. Sempre nel 1937, consegue il diploma di studi superiori in diritto pubblico. È un lettore insaziabile, e alla sua passione per gli scrittori dal XVI al XIX secolo e per i saggi storici si aggiunge ben presto uno sviscerato amore per i libri d'antiquariato, di cui fino alla fine dei suoi giorni sarà grande collezionista.
Tra il 1935 e il 1936 milita con i volontari nazionali del tenente colonnello François de La Rocque. Non lo segue però nell'avventura del Parti social français, il primo partito di massa di destra in Francia, e si dice "costernato" quando ascolta i suoi discorsi. Svolge tra il 1937 e il 1939 il servizio militare nella fanteria coloniale. Nel settembre 1939, all'inizio della seconda guerra mondiale, è nominato sergente e viene inviato sulla linea Maginot in prossimità di Montmédy. Una voce diffusa lo vuole arruolato nella Cagoule, la milizia di estrema destra filofascista, ma in realtà non ne fu mai un membro.Pierre Péan, Une jeunesse française, François Mitterrand 1934-1947, Fayard 1998, pp. 537-554.
Seconda guerra mondiale Il 14 giugno 1940, dopo essere stato ferito, è fatto prigioniero. Durante la permanenza nei campi di prigionia, in particolare lo Stalag IXA situato a Ziegenhain (oggi Trutzhain, frazione del comune di Schwalmstadt vicino a Kassel, in Germania) le sue posizioni politiche evolvono in seguito ai suoi incontri con prigionieri di ogni classe sociale, e con una organizzazione interna al campo molto diversa da quanto poteva aver visto in gioventù. Dopo due tentativi falliti di evasione, in marzo e novembre 1941, riesce infine a evadere il 10 dicembre 1941 e ritorna in Francia, stabilendosi nella zona non occupata.
Lavora, non come funzionario ma con un contratto a tempo determinato,Lo statuto di dipendente a tempo determinato lo dispensò dal prestare giuramento al regime di Vichy e al suo capo maresciallo Pétain, e dal dover dimostrare di non essere appartenente alla razza ebraica, come previsto dalla legislazione dell'epoca. per la nuova forma di Stato che ha sede a Vichy. Da gennaio ad aprile 1942 presso la Légion française des combattants et des volontaires de la révolution nationale, e dal giugno 1942 al Commissariato per il reinquadramento dei prigionieri di guerra, dal quale si dimetterà nel gennaio 1943.In un'intervista televisiva del 1994, Mitterrand affermò di aver creduto in un primo momento, come altri francesi, che esistesse un accordo segreto tra Pétain e De Gaulle. Nella stessa occasione, sostenne di essere stato a lungo convinto che le leggi antisemite varate dal governo di Vichy riguardassero i soli ebrei stranieri. Nel dicembre 1942 Mitterrand scrive nel giornale ufficiale di Vichy France, revue de l'État nouveau:
Successivamente entra a far parte della Resistenza francese, conservando le sue mansioni presso l'amministrazione di Vichy. Una volta eletto presidente della Repubblica, ogni anno, e fino al 1992, Mitterrand deporrà una corona di fiori sulla tomba del maresciallo Pétain, non in omaggio al capo del governo di Vichy, ma per l'eroe francese della prima guerra mondiale; nella primavera del 1943 è decorato dell'ordine della Francisque, una distinzione onorifica del regime di Vichy.Raymond Marcellin e Maurice Couve de Murville, futuri ministri gollisti, accetteranno anch'essi la medesima onorificenza.
Jean-Pierre Bloch, capo della sezione non militare del Bureau central de renseignement et d'action (BCRA, servizi segreti della France libre) dal 1942 al 1943 e quindi commissario aggiunto all'interno, decorato con la Legion d'onore, compagno della Liberazione, spiega nel 1969 in De Gaulle ou le temps des méprises:
È da sottolineare che presso l'amministrazione di Vichy lavorarono numerosi personaggi che diverranno delle personalità della Quinta Repubblica francese. Le funzioni di Mitterrand, oltre a essere marginali, non comportavano rapporti diretti o indiretti con i nazisti. Lo stesso De Gaulle da Londra aveva dato la consegna ai suoi simpatizzanti rimasti in Francia di continuare a lavorare anche sotto la nuova forma di Stato.
Combattente della Resistenza Dall'estate del 1943 entra in clandestinità e diventa l'obiettivo della Gestapo e della Milizia. Già dalla primavera 1942, sotto l'influenza di alcuni ex prigionieri di guerra evasi (Max Varenne e Guy Fric), aveva cominciato a mutare atteggiamento nei confronti della Rivoluzione nazionale. Partecipa alle riunioni del castello di Montmaur, il 12 giugno e il 15 agosto 1942, che gettano le prime basi della Resistenza attiva all'occupante. Con il nome in codice "Morland" parte per Londra il 15 novembre 1943, poi si reca ad Algeri, dove è ricevuto, sia pure freddamente, dal generale De Gaulle, e dal generale Giraud. Dopo un secondo passaggio a Londra, ritorna il 24 febbraio 1944 in Francia per dirigere il Mouvement national des prisonniers de guerre et déportés (Movimento nazionale dei prigionieri di guerra e deportati). Secondo i suoi racconti, è stato lui stesso a organizzare questo movimento con i suoi compagni mentre lavorava ufficialmente per lo Stato di Vichy. Nell'agosto 1944 raggiunge Parigi liberata dall'occupante.
Carriera politica Governo provvisorio Nell'agosto 1944, Mitterrand fa parte dell'effimero governo dei segretari generali insediato a Parigi su designazione del generale De Gaulle prima dell'installazione del governo provvisorio, dal quale sarà tuttavia escluso. Messo in disparte, si dedicherà all'attività pubblicistica. Il 27 ottobre 1944 sposa Danielle Gouze, figlia di un preside di scuola media. Nel febbraio 1946 aderisce all'UDSR (l'unione democratica e socialista della Resistenza), di cui sarà presidente dal 1953 al 1965 e che gli offrirà un primo laboratorio politico. Nel giugno 1946 partecipa alle elezioni per la seconda Assemblea costituente, ma non è eletto.
Quarta Repubblica