Il Partito dell'Amore (PdA) è stato un partito politico italiano, fondato il 12 luglio 1991 da sostenitori di Ilona Staller (nota come Cicciolina), un'attrice pornografica eletta nel 1987 alla Camera dei deputati nelle liste del Partito Radicale, e di Moana Pozzi, sua collega al suo esordio in politica.
Il simbolo del partito fu creato da Mauro Biuzzi, fondatore del partito con Riccardo SchicchiAtto costitutivo del Partito dell'Amore nel sito ufficiale del PdA., e rappresenta un cuore trasparente nel quale si specchia il volto di Moana Pozzi. Biuzzi già dal 1986 aveva svolto la propria attività politica con un logo chiamato “l'Icona Staller”, che poi diventerà il primo simbolo del PdACfr. una manifestazione realizzata da Biuzzi al Teatro Manzoni a Roma nel 1986 Miss Chernobyl 1986 , Arca.Propaganda, 1988.. A seguito della diffida di quest'ultima a fare uso della sua immagine nel simboloIl documento nel sito ufficiale del PdA., il suo volto è stato sostituito con quello di Moana PozziCfr. con la biografia di Moana Pozzi di Marco Giusti, "Moana", 2004, dove l'autore scrive (nel secondo inserto fotografico a pag. 8): "Nel 1992 Moana entra in politica prendendo il posto di Ilona Staller come candidata del Partito dell'Amore di Mauro Biuzzi"..
Il 3 marzo 1992 solo il secondo simbolo con Moana è stato ammesso dal Ministero dell'Interno a rappresentare il Partito dell'Amore nelle schede elettorali delle elezioni politiche del 5 aprile 1992, le ultime della Prima Repubblica, e, dopo Tangentopoli, è stato riammesso una seconda volta alle elezioni amministrative di Roma del 21 novembre 1993. Moana con il Partito dell'Amore diede vita alla prima esperienza italiana di antipoliticaMauro Biuzzi parla del PdA come anti-partito e di Antipolitica in una tribuna elettorale del 1992, al punto 1,45.Mauro Biuzzi parla di Antipolitica in un'intervista di Sky per la fiction Moana, al punto 3,50.Mauro Biuzzi parla di Antipolitica in una conferenza stampa di presentazione del PdA del 1992, ai punti 1,12 e 1,58. dall'epoca dell'Uomo Qualunque (anche se i fondatori presero le distanze dal "qualunquismo") e riuscì a farsi conoscere anche all'estero, raccogliendo quasi duecento articoli di stampaUn elenco e selezione dei principali articoli nel sito del PdA..
Storia Organizzato e ideato da Riccardo Schicchi, manager di pornodive come Ilona Staller (detta Cicciolina) e imprenditore del settore, e da Mauro Biuzzi, braccio politico e ideologico della nuova formazione, il partito nacque con dichiarati propositi di diffusione nella politica e nella società di tematiche legate alla sessualità, in senso libertario (per Schicchi) e cristiano-sociale (per Biuzzi)Cfr. con il video della prima conferenza stampa di presentazione del PdA, 10 gennaio 1992.. Con la sostituzione della Staller con Moana Pozzi (che era di fede cristiana) come candidata alla guida del partito, prevalse una linea che Mauro Biuzzi, ideologo del partito, definì fin dal principio cristiano-dionisiaca e di centroPrimo volantino elettorale di Moana. e il partito si collocò politicamente allestremo centro del Parlamento italiano.
Tra le radici culturali, ricordate nel sito ufficiale, vi furono a vario titolo il situazionismo, la teologia della liberazione, il dionisiaco di Nietzsche e suggestioni garibaldineNel manifesto teorico-politico del partito, redatto dai fondatori Mauro Biuzzi e Marcella Zingarini, compaiono anche espliciti riferimenti a Dante Alighieri, Søren Kierkegaard, Friedrich Nietzsche, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, René Guénon, il Marchese de Sade, Goethe, Voltaire, Marsilio Ficino (e altri filosofi del Rinascimento) Diderot, Georges Bataille, Robert Musil, Ronald Laing, Jean Baudrillard e Pier Paolo Pasolini. Cfr. L'Ellisse dell'Amore, gennaio 1992 . Accompagnato da un prevedibile fumus scandalistico, il partito ebbe nella Staller e in Moana Pozzi, altra pornodiva che al tempo cominciava a essere conosciuta dal grande pubblico per le sue apparizioni sulle televisioni nazionali, le sue candidate più note.
Il partito, sin da principio considerato funzionale a catalizzare il crescente "voto di protesta" (ovvero, un modo e una destinazione del voto che attraverso forme eclatanti, demenziali o di nonsense, intendeva sottrarre alla politica tradizionale il consenso elettorale), si unì al Partito Pensionati, una formazione politica che nel suo richiamo "corporativo" agli anziani, sosteneva ragioni da taluni accostate al qualunquismo o meglio all'esordiente anti-politica, e condusse insieme a questo un inconsueto esordio politico. Questo gemellaggio però si interruppe con l'ingresso formale di Moana nel partito (fine gennaio 1992) e prima della raccolta-firme di febbraio, che il PdA svolse solo per il suo nuovo simbolo, e che a inizio marzo gli consentì di essere ammesso nelle schede elettorali e alla relativa campagna elettorale di aprileCfr. con il simbolo del PdA nella scheda elettorale del 1992 , la prima scheda a colori della storia della Repubblica italiana. La scheda è un referto importante perché mostra tutti i simboli dei primi partiti politici italiani, e si nota anche che il cuore del PdA è una novità rispetto alle vecchie icone che connotavano i partiti (falce/martello, scudo crociato, edera, garofano, fiamma, ecc.). Inoltre quello del PdA è anche l'unico simbolo in 3D e con il volto del capolista (Moana Pozzi)..
Fra le tematiche inizialmente propugnate (luglio 1991) sulla scia delle proposte di legge dette Staller, presentate da quest'ultima con il Partito Radicale (1987), innovativa per l'Italia era quella volta a valorizzare l'affettività dei detenuti, sulla scia di esperimenti condotti nell'Europa scandinava, così come qualche consenso raccolsero, anche presso aree politiche più ortodosse, la richiesta di revisione del concetto di oscenità su cui si fondava l'operato della censura artistica. Altra proposta molto discussa fu quella di realizzare, nelle grandi città e nelle aree metropolitane, specifiche aree denominate Parchi dell'amore, destinate all'esercizio delle attività sessuali, comprese quelle legate alla prostituzione, attività che si sosteneva dovesse regolarsi con l'abolizione della legge Merlin e con la riapertura delle case di tolleranzaDi tanto in tanto la proposta riaffiora, spesso a seguito di recrudescenze dei fenomeni di criminalità legati alla prostituzione.. Col subentro di Moana nel gennaio 1992 queste proposte furono messe in secondo piano per un programma più in linea con gli interessi di quest'ultima (lotta alla corruzione politica e alla criminalità organizzata)Video-estratto dalla tribuna politica di Moana detta La svolta della Balduina, a Telemontecarlo, il 25/03/1992..
Elezioni politiche del 1992
Alle elezioni politiche del 1992 il partito si presentò alla Camera dei deputati solo nella circoscrizione Roma e ottenne 22.401 voti (0,06%)Cfr. con la tabella dei risultati , in Il Messaggero, 8 aprile 1992., dove la capolista Pozzi, con 12.393 voti nominali, ottenne più preferenze di ben tre segretari nazionali ovvero di Umberto Bossi della Lega Nord (6.985), di Sergio Garavini di Rifondazione Comunista (9.824) e di Francesco Rutelli dei Verdi (10.778), ma la lista non ebbe accesso ai seggiCfr. con la tabella dei risultati di lista , in Il Messaggero, 9 aprile 1992.. Si presentò anche per l'elezione del Senato solo nel Lazio. I grandi giornali pubblici incolparono in prima pagina il PdA e Moana di aver guidato la rivolta delle piccole liste, ai danni dei grandi partiti e delle tasche dei cittadini, nonostante il PdA si fosse autofinanziato e non abbia incassato rimborsi elettoraliCfr. con l'articolo di Ruggero Guarini, Ma quanto costano i clown della politica , in Il Messaggero, 9 aprile 1992, pag 1.. Il 17 febbraio dello stesso anno, con l'arresto dell'ingegnere Mario Chiesa, si era aperta l'inchiesta detta Mani pulite che, in seguito alle elezioni politiche, portò nelle case degli italiani le immagini del processo ai maggiori capi di partito, detto Tangentopoli per i casi di finanziamenti illeciti ai partiti, che portò alla fine della Prima Repubblica.
Dopo la sconfitta elettorale del 1992 il Comitato Direttivo, riunito in conferenza stampa all'Hotel Nazionale a Roma, ratificò il cambiamento di rotta rispetto alla precedente linea libertaria e scandalistica, uscita sconfitta dalle urne, con la firma pubblica del documento di revoca delle cariche nel partito a Schicchi e alla StallerDocumento di revoca delle cariche a Schicchi e a Staller . e le promozioni di Moana a Segretario nazionaleDocumento della nuova carica a Moana . e di Mauro Biuzzi a vice segretario e capolista per le successive elezioni amministrative del 1993Documento della nuova carica a Biuzzi .. Queste divergenze politiche tra i soci fondatori Schicchi e Biuzzi tornarono alla ribalta nel 2008, in un confronto moderato da Corrado AugiasEnigma, Rai Tre, 2008 (Un estratto video di questo confronto sul ruolo di Moana Pozzi nel partito). In pratica Biuzzi accusava Schicchi di sfruttare l'immagine politica di Moana e lo stesso PdA a fini di lucro, come era stato con i suoi film, e di non essere realmente interessato al movimento ma solo a fare pubblicità alla sua agenzia Diva Futura.
Elezioni amministrative romane del 21 novembre 1993
Il Partito dell'Amore tornò nelle schede elettorali per le elezioni comunali di Roma del 21 novembre 1993, le prime con elezione diretta del sindaco. Moana Pozzi si candidò (senza illusioni) a sindaco di Roma ove, nonostante il netto cambio d'immagine verso un movimento civico serio, non scandalistico (la Pozzi era l'unica attrice hard candidata) e quindi meno spettacolare, il partito con 8.977 voti e una percentuale pari allo 0,52%, confermò la percentuale elettorale ottenuta alle politiche nel 1992Cfr. con la tabella dei risultati , in "Il Tempo'’, 24 novembre 1993..
Dopo un'indicazione di voto iniziale a favore di Renato Nicolini (Rifondazione Comunista), al successivo ballottaggio del 5 dicembre, il PdA dette indicazione di sostenere Francesco Rutelli, poi elettoCfr. con ritagli da Il Tempo dell'1/11/1993 e Il Messaggero del 26/11/1993.. L'importanza di questa seconda campagna del 1993 risiede nel fatto che Moana si stacca tra molte difficoltà dalla consueta politica libertaria e pornocraticaAldo De Luca, Niente sesso sono candidata , Il Messaggero, 14 novembre 1993, p. 31. Nell'articolo si legge: "Da due mesi Moana Pozzi non lavora più: non fa più spettacoli a luci rosse, non gira film hard, non accetta servizi fotografici proibiti. Ha comprato una serie di abiti seri...come questo tailleur che ha una gonna lunga fino alle caviglie, potrebbe andar bene anche per l'Esercito della Salvezza.", insieme con i militanti volontari del PdA riesce a presentare una lista civica in cui si candidano oltre cinquanta cittadini comuni (della quale Mauro Biuzzi sarà il capolista)La lista del PdA alle Amministrative , in Il Messaggero, 24 novembre 1993. e agendo in tal modo realizza la rottura definitiva in seno al partito, che continuerà in vari episodi negli anni successivi alla sua morte.
Inoltre Moana, Biuzzi e i molti altri volontari del PdA affrontarono l'impegno di questa seconda campagna con i propri soldi, essendo stati sconfitti nella prima campagna del 1992 e non avendo perciò ottenuto il rimborso delle spese elettorali. Il PdA non ha quindi mai goduto del finanziamento pubblico goduto da tutti gli altri partiti italiani. Per questa campagna Biuzzi realizza, di fronte all'Altare della Patria a Roma, quello che sarà l'unico manifesto politico di Moana, nel quale si attua il passaggio radicale dell'artista dalla precedente immagine porno-trasgressiva a quella patriottico-seduttiva che meglio rispondeva al suo nuovo personaggio pubblicoImmagine del manifesto , Roma, ottobre 1993.Biuzzi e Moana durante le riprese, foto in piazza Venezia a Roma, ottobre 1993.Biuzzi e Moana durante le riprese, foto in piazza Venezia a Roma, ottobre 1993..