Amused to Death è il terzo album in studio da solista del cantautore e polistrumentista britannico Roger Waters, già membro dei Pink Floyd, pubblicato il 7 settembre 1992 dalla Columbia Records. Prodotto dallo stesso Waters e da Patrick Leonard, con la co-produzione di Nick Griffiths, l'album fu missato adottando la tecnologia QSound per esaltare la sensazione di tridimensionalità e spazialità del suono. L'opera vede inoltre la partecipazione straordinaria del chitarrista Jeff Beck, che esegue le parti di chitarra solista in diversi brani. Raggiunse l'ottavo posto nelle classifiche britanniche ed il ventunesimo nella Billboard 200 statunitense.

Nel 2015 l'album è stato rimissato e ripubblicato in versioni rimasterizzate con una nuova veste grafica e in diversi formati, tra cui una nuova versione in audio surround 5.1 curata dallo storico ingegnere del suono dei Pink Floyd James Guthrie, coadiuvato da Joel Plante. Questa riedizione ha vinto il Grammy Award per il miglior album audio immersivo (all'epoca denominato Best Surround Sound Album) alla 58ª edizione dei Grammy Awards nel 2016.

Origine e tematiche La lunga genesi dell'album ebbe inizio già nel 1987, quando Waters scrisse una prima versione del brano Perfect Sense, ma richiese diversi anni di lavoro prima della pubblicazione definitiva. L'opera fu originariamente ispirata al saggio del pedagogista ed esperto di media Neil Postman, intitolato appunto Divertirci da morire (Amusing Ourselves to Death, 1985), e subì una forte spinta creativa a seguito dello scoppio della prima Guerra del Golfo nel 1990-1991, in modo analogo a quanto era avvenuto per The Final Cut (1983) con la Guerra delle Falkland. Sull'onda emotiva di quel conflitto e dei drammatici fatti della protesta di piazza Tienanmen in Cina nel 1989, Waters modificò e arricchì i testi in corso d'opera, per approdare a una riflessione generale e feroce sui mass media e sul loro rapporto con la guerra, la violenza, la religione e la repressione politica: se da un lato la televisione può mostrare in diretta le atrocità inchiodando i regimi repressivi alle loro responsabilità (come nel caso della Cina), dall'altro il telespettatore occidentale, assuefatto nella sua cinica indifferenza comodamente seduto in poltrona, finisce per banalizzare la guerra stessa, riducendola alla stregua di un mero spettacolo d'intrattenimento televisivo fra tanti altri.

Uno dei fili conduttori del disco divenne così la figura simbolica di una scimmia – allegoria del genere umano – che fa continuamente zapping col televisore cambiando canale in modo casuale, del tutto indifferente e apatica di fronte a ciò che scorre sullo schermo, non tanto diversa in questo dal telespettatore medio odierno. Di frequente, infatti, il passaggio acustico tra una traccia e l'altra del disco è costituito proprio dal rumore del cambio di canale televisivo e da frammenti di trasmissioni, spot e dialoghi intercettati nell'etere.

Waters immagina poi che studiosi alieni sbarchino sulla Terra molto tempo dopo l'estinzione dell'uomo e analizzino il comportamento della scimmia e i resti archeologici della civiltà umana, ormai ridotta a sole ombre proiettate sulle rovine (come le molte vittime incenerite dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki). Nel brano conclusivo che dà il titolo all'album (Amused to Death), gli archeologi alieni rinvengono le ombre degli esseri umani raggruppate e immobili attorno alle carcasse degli apparecchi televisivi, giungendo alla conclusione che la specie umana si sia estinta proprio perché «si è divertita fino a morire» (amused itself to death).

Le testimonianze di guerra e i brani dell'album La prima traccia, The Ballad of Bill Hubbard, contiene la voce autentica di Alfred "Alf" Razzell (1897-1995), un veterano inglese della prima guerra mondiale. Nel suo commovente racconto, Razzell rievoca quando, durante la seconda battaglia di Arras nella terra di nessuno, rinvenne sul campo di battaglia il commilitone William "Bill" Hubbard (1888 - 3 maggio 1917), gravemente ferito. Dopo molte ore di tentativi vani di trasportare Hubbard sulla schiena verso la salvezza, Razzell fu costretto con immenso dolore ad abbandonarlo per poter salvare almeno la propria vita. Il racconto prosegue e trova conclusione alla fine dell'album, in coda al brano Amused to Death, fornendo un'appendice catartica alla tragica storia: Razzell descrive come, una volta tornato sul monumento ai caduti a rendere omaggio all'amico decenni dopo, abbia finalmente trovato la pace liberandosi dal senso di colpa che lo aveva tormentato per tutta la vita. Gli estratti provengono dal documentario A Game of Ghosts (trasmesso il 1º luglio 1991 nella serie Everyman della BBC), realizzato per celebrare il 75º anniversario dell'inizio della battaglia della Somme. Non a caso, sia Razzell sia Hubbard erano arruolati nei Reali Fucilieri britannici (Royal Fusiliers), lo stesso reggimento in cui servì il padre di Waters, Eric Fletcher Waters, sbarcato ad Anzio e caduto presso Aprilia nel 1944 durante la seconda guerra mondiale.

Il secondo brano, What God Wants, Part I, contrasta nettamente con le parole toccanti di Razzell: inizia con l'audio di un bambino intercettato in televisione che dichiara rozzamente: «Non mi dispiace per niente la guerra. È una delle cose che mi piace di più guardare... se c'è una guerra in corso. Perché così so se la nostra parte sta vincendo o perdendo», prima di essere interrotto da un cambio di canale e dalle grida della scimmia.

Perfect Sense è divisa in due parti e descrive un mondo distopico dove le trasmissioni belliche in diretta televisiva costituiscono la principale forma di spettacolo e profitto globale. La prima parte si apre con un urlo incomprensibile e un messaggio registrato alla rovescia dallo stesso Waters (vedi la sezione sul rapporto con Stanley Kubrick), per poi evolvere in un crescendo drammatico cantato insieme a P.P. Arnold. Nella seconda parte, il celebre telecronista sportivo statunitense della NBA Marv Albert narra lo svolgimento di una battaglia navale e di un bombardamento sottomarino esaltandosi esattamente come se stesse commentando una partita di pallacanestro o una competizione nello stadio. Waters dichiarò di essersi ispirato ai giochi gladiatori dell'impero romano e alle naumachie nel Colosseo, utilizzate per distrarre la plebe dalle problematiche reali della società.

In The Bravery of Being Out of Range Waters critica duramente la vigliaccheria della guerra moderna combattuta a distanza (attraverso missili intelligenti e bombe sganciate da migliaia di chilometri di lontananza o tramite schermi radar durante la guerra del Golfo). Il brano contiene un richiamo testuale alla canzone Sheep (pubblicata nell'album Animals dei Pink Floyd nel 1977) e al celebre spiritual Swing Low, Sweet Chariot: se in Sheep Waters cantava «I've looked over Jordan and I have seen / Things are not what they seem» ("Ho guardato oltre il Giordano e ho visto che le cose non sono come sembrano"), in The Bravery of Being Out of Range canta «I looked over Jordan and what did I see? / I saw a U.S. Marine in a pile of debris» ("Ho guardato oltre il Giordano e cosa ho visto? Ho visto un Marine statunitense in un mucchio di macerie").

Il dittico Late Home Tonight, Part I e Part II si apre con il canto di un'allodola (Eurasian skylark) e rievoca il bombardamento statunitense della Libia del 1986, ponendo a confronto la vita quotidiana e spensierata di un giovane pilota americano di un cacciabombardiere F-111 e quella delle due "mogli ordinarie" a Tripoli prima dell'impatto distruttivo delle bombe.

All'inizio di What God Wants, Part II, l'attore e doppiatore Charles Fleischer (noto per aver prestato la voce a Roger Rabbit) interpreta con tono febbrile il sermone di un avido telepredicatore evangelico animato dalla brama di denaro e potere. In What God Wants, Part III, la musica presenta espliciti riferimenti melodici e armonici ad alcune celebri composizioni dei Pink Floyd del passato, tra cui Shine On You Crazy Diamond (Parte I), Echoes e Breathe (In the Air); il brano termina con un frammento audio in cui l'anziano veterano della prima guerra mondiale Tom Bromley canta a cappella Wait 'Till the Sun Shines, Nellie, anch'esso tratto dal documentario A Game of Ghosts.

In Too Much Rope è presente il verso «Each man has his price, Bob, and yours was pretty low» ("Ogni uomo ha il suo prezzo, Bob, e il tuo era piuttosto basso"). Waters spiegò di aver inserito il nome "Bob" quasi per gioco durante una prova vocale in cui imitava Bob Dylan; il produttore Patrick Leonard insistette per mantenere la registrazione e Waters accettò di buon grado, dedicando ironicamente il verso al produttore dei Pink Floyd Bob Ezrin.

Il brano Watching TV è uno struggente duetto cantato insieme a Don Henley (batterista e cantante degli Eagles) dedicato alle tragiche proteste di piazza Tienanmen del 1989. Il testo riflette sul potere di penetrazione dei media occidentali raccontando la morte di una giovane studentessa cinese brutalmente uccisa dai carri armati, la cui tragedia personale acquista risonanza globale e commuove il mondo proprio perché trasmessa sugli schermi televisivi («She's everybody's sister / She's symbolic of our failure / She's the one in fifty million / Who can help us to be free / Because she died on TV»).

In It's A Miracle Waters scaglia un attacco caustico e satirico contro il compositore di musical Andrew Lloyd Webber, accusato in più occasioni da Waters di aver plagiato il celebre tema cromatico di chitarra e basso di Echoes (1971) per comporre l'ouverture del suo celebre musical The Phantom of the Opera (1986). Nella canzone si immagina ironicamente un terremoto che fa crollare il teatro seppellendo Webber sotto un pianoforte con il coperchio che gli cade sulle dita («It's a miracle / We cowered in our shelters / With our hands over our ears / Lloyd-Webber's awful stuff / Runs on and on for years / An earthquake hits the theatre / But the operetta lingers / Then the piano lid comes down / And breaks his fucking fingers / It's a miracle»). Il brano contiene inoltre un campionamento sonoro tratto dal film horror a basso costo L'isola degli zombi (Shock Waves, 1977).

Infine, la traccia conclusiva Amused to Death si apre con il verso «Doctor, Doctor», che costituisce una citazione esatta delle primissime parole di Take Up Thy Stethoscope and Walk (dall'album The Piper at the Gates of Dawn del 1967), la prima canzone in assoluto scritta da Roger Waters per i Pink Floyd all'inizio della sua carriera discografica.

Il rapporto con Stanley Kubrick e i campionamenti di HAL 9000 All'inizio del brano Perfect Sense, Part I, Waters ha inserito un proprio messaggio parlato, registrato alla rovescia, in risposta al celebre regista cinematografico Stanley Kubrick:

Il messaggio culmina con Waters che urla con la stessa voce aggressiva e scozzese utilizzata per interpretare il personaggio del maestro di scuola in The Wall. Waters aveva infatti inizialmente richiesto a Kubrick il permesso di utilizzare su quel brano il campionamento della voce del computer HAL 9000 (nella celebre scena della sua disattivazione e morte progressiva) tratta dal capolavoro 2001: Odissea nello spazio. Kubrick tuttavia negò l'autorizzazione: formalmente la motivazione addotta fu il timore di creare un precedente che aprisse la strada ad innumerevoli altre richieste di utilizzo di campionamenti sonori del film da parte di altri artisti, sebbene molti critici e appassionati ipotizzarono che il rifiuto fosse in realtà una ritorsione di Kubrick verso i Pink Floyd, i quali nel 1971 gli avevano a loro volta negato il permesso di utilizzare la suite Atom Heart Mother nella colonna sonora di Arancia meccanica.