È ricordato per le spiccate doti di attore comico, e per l'abilità nei travestimenti e nelle imitazioni, ma fu interprete di notevole spessore anche in ruoli drammatici. La sua vita, difficile e travagliata nonostante il grande successo, è narrata nel film Tu chiamami Peter (The Life and Death of Peter Sellers) (2004), nel quale Sellers è interpretato da Geoffrey Rush.

La sua fama è legata soprattutto al ruolo dell'imbranata comparsa indiana Hrundi V. Bakshi in Hollywood Party (1968) e all'interpretazione del goffo ispettore Clouseau nella serie La Pantera Rosa, oltre al dottor Stranamore dell'omonima pellicola diretta nel 1964 da Stanley Kubrick, nella quale recitò in tre ruoli diversi,I ruoli avrebbero dovuto essere quattro, se Sellers non si fosse infortunato durante le riprese. a vari altri ruoli da protagonista nelle commedie tipiche degli anni sessanta, come Ciao Pussycat (1965) e James Bond 007 - Casino Royale (1967), e all'interpretazione del giardiniere Chance in Oltre il giardino (1979).

Era lontanamente imparentato per via materna con l'attore australiano Heath Ledger, già di origine britannica e irlandese, per via dei loro comuni parenti ebrei sefarditi Daniel Mendoza ed Esther López.

Biografia Artista poliedrico Sellers nacque a Portsmouth, nel Hampshire, l'8 settembre del 1925, figlio di William "Bill" Sellers, originario dello Yorkshire e di religione protestante, e di Agnes Doreen "Peg" Marks, una discendente del pugile ebreo Daniel Mendoza. Sellers crebbe in un ambiente che gli permise di mettere in risalto il suo naturale talento; i suoi genitori erano infatti attori di varietà e da loro apprese tutto quello che c'era da sapere sul mondo dello spettacolo. Studiò in una scuola cattolica, sebbene nessuno dei genitori fosse cattolico.

Abile ballerino e batterista, andò in tournée con diverse jazz band, come musicista fu anche suonatore di ukulele e banjo (si esibì al londinese Windmill Theatre). Una diceria non smentita dall'interessato vuole anzi che il padre avesse insegnato a suonare l'ukulele a George Formby. Massone, fu fatto Maestro nella Loggia londinese "Chelsea Lodge" numero 3098 della Gran Loggia Unita d'Inghilterra. Il suo primo impiego nello show business fu all'età di 16 anni quando andò in tour in Gran Bretagna con vari gruppi jazz. In seguito, non trovando ingaggi a sufficienza nel mondo della musica, decise di darsi alla carriera d'attore.

Arruolatosi nel 1942 nella RAF (in cui divenne caporale), organizzava di tanto in tanto improvvisati spettacoli per divertire i commilitoni, imitando i superiori. Da quell'esperienza è stato sostenuto che abbia tratto successivamente più di uno spunto artistico, in particolare per il Dottor Stranamore, film nel quale uno dei personaggi da lui interpretati è proprio un ufficiale dell'aviazione inglese.

Tornato alla vita civile, mise in risalto le sue qualità a teatro e alla radio facendo cabaret, cantando e incidendo alcuni dischi. Egli stesso raccontò di aver faticato a trovare la giusta chiave per il successo, arrangiandosi con espedienti, come quando telefonò a un produttore imitando la voce di Kenneth Horne, per "raccomandarsi" per un'audizione. Fu alla radio che conobbe un inizio di celebrità, grazie al programma della BBC The Goon Show (1951-1960), insieme a Spike Milligan, Harry Secombe e Michael Bentine.

The Goon Show

La prima puntata del Goon Show venne trasmessa il 28 maggio 1951.Rigelsford, 2004, pag. 177 Nonostante il parere contrario dei partecipanti, la prima serie dello show venne presentata con il titolo Crazy People.Lewis, Roger. The Life and Death of Peter Sellers, Londra, Arrow Books, p. 690, ISBN 978-0-09-974700-0. Sellers partecipò a tutte e dieci le stagioni del programma, andato in onda fino al 28 gennaio 1960. Sellers interpretava, tra i molti altri, quattro personaggi principali: Major Bloodnok, Hercules Grytpype-Thynne, Bluebottle e Henry Crun.Wilmut, Roger; Grafton, Jimmy. The Goon Show Companion – A History and Goonography, 1981, Londra, Robson Books, p. 116, ISBN 0-903895-64-1. Partendo da una base di ascoltatori, lo show arrivò a essere seguito da più di sette milioni di persone nella sola Gran Bretagna, venendo a posteriori descritto da un giornale come "probabilmente il varietà comico più influente di sempre".Cook, William. The Guardian, 27 aprile 1993 Per Sellers, il successo dello show ebbe l'effetto di lanciare definitivamente la sua carriera d'attore comico. Molti anni dopo, il 20 aprile 1972, Sellers si riunì con Milligan e Harry Secombe per registrare The Last Goon Show of All, che fu trasmesso il 5 ottobre.Rigelsford, Adrian. Peter Sellers: A Life in Character, 2004, Londra, Virgin Books, p. 182, ISBN 978-0-7535-0270-9.

Esordì nel cinema negli anni cinquanta, lavorando sia negli Stati Uniti sia nella natìa Gran Bretagna, e interpretando diversi film, anche se non tutti di successo. Risale al 1955 il suo primo vero successo nel cinema, grazie alla commedia La signora omicidi, in cui interpretò il ruolo di un gangster maldestro. Nel 1960 recitò nella parte di un medico indiano, il dottor Ahmed el Kabir, nella commedia romantica La miliardaria di Anthony Asquith, un film basato sull'omonima commedia teatrale di George Bernard Shaw. Inizialmente Sellers non era interessato al ruolo, ma quando seppe che avrebbe recitato accanto a Sophia Loren, accettò subito.Sikov, 2002, p. 141 Sellers e la Loren svilupparono sul set un'intima amicizia (sempre definita "platonica" da Sophia Loren) durante la lavorazione del film.Sikov, 2002, p. 146 Nel 1962 ottenne una parte secondaria in Lolita di Stanley Kubrick, regista che lo avrebbe poi rivoluto nel film Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba. In questa occasione, Kubrick (ben noto per essere un regista molto esigente) gli concesse una recitazione a "ruota libera" per i tre personaggi previsti dal film, una libertà che il regista avrebbe in seguito accordato solo a Jack Nicholson per il film Shining (1980).

Dottor Stranamore

Nel 1963, Stanley Kubrick scritturò Sellers per apparire nel film Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba insieme a George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn e Slim Pickens. Sellers e Kubrick andarono notoriamente molto d'accordo durante la produzione del film avendo il massimo rispetto reciproco e condividendo anche l'amore per la fotografia.Duncan, Paul. Stanley Kubrick: The Complete Films, 2003, Taschen GmbH, p. 95, ISBN 978-3-8365-2775-0. Il regista chiese a Sellers di interpretare tre ruoli: Il presidente degli Stati Uniti Merkin Muffley, il folle ex nazista dottor Stranamore e il capitano della RAF Lionel Mandrake. Inizialmente Sellers era riluttante ad affrontare questi personaggi così diversi tra loro, ma la volontà di Kubrick prevalse.Sikov, 2002, p. 191 Addirittura il regista avrebbe voluto che Sellers interpretasse anche la parte del generale Buck Turgidson, ma egli rifiutò perché era troppo impegnativa fisicamente.Rigelsford, 2004, p. 101 In seguito Kubrick commentò che l'idea di avere Sellers in così tanti dei ruoli chiave del film era stata che «ovunque ti giri c'è una versione di Peter Sellers che tiene nelle sue mani il destino del mondo.»Rigelsford, 2004, p. 100 Per la sua interpretazione dei tre ruoli, Sellers fu candidato al premio Oscar come miglior attore, e come miglior attore britannico alla 18ª edizione dei British Academy Film Awards.

La Pantera Rosa Nel 1963 la carriera di Sellers ebbe una svolta, quando fu chiamato da Blake Edwards a interpretare La Pantera Rosa. Originariamente la parte dell'ispettore Clouseau era stata affidata a Peter Ustinov, il quale prima accettò il ruolo, ma poi lo rifiutò mettendo in difficoltà la produzione, che fu costretta a intentargli una causa che l'attore perse. Ustinov lavorò in seguito in Topkapi (1964), interpretando un ruolo per il quale era stato preso inizialmente in considerazione lo stesso Sellers.

«Interpreterò Clouseau con grande dignità, perché lui si considera uno dei migliori investigatori del mondo. Anche quando si presenta come un mentecatto, deve riprendersi con quell'idea intatta. La sceneggiatura originale lo rende un completo idiota. Penso che una vanità perdonabile lo umanizzerebbe e lo renderebbe un po' commovente. È come se gli spettatori fossero tenuti un passo avanti a lui» — Peter Sellers circa l'interpretazione di ClouseauWalker, Alexander. Peter Sellers, 1981, Littlehampton Book Services, p. 128, ISBN 978-0-297-77965-0

Blake Edwards, in difficoltà per la defezione di Ustinov, decise di affidare il ruolo di Clouseau a Sellers, ancora relativamente poco conosciuto al grande pubblico, salvo per i ruoli interpretati con discreto successo in Gran Bretagna. Il primo episodio della serie La Pantera Rosa non era in realtà basato sull'ispettore Clouseau, ma sulla figura di Sir Charles Lytton (interpretato da David Niven); fu il talento comico di Sellers a fare innamorare il pubblico del personaggio di Clouseau e a dare il via a una serie di successivi sequel, a partire da Uno sparo nel buio (1964).

I due film decretarono il successo di Sellers, che divenne immediatamente uno dei comici più pagati e ricercati del mondo, malgrado l'attore rimanesse scettico circa la qualità della propria interpretazione dell'ispettore Clouseau, al punto che arrivò a chiedere di non far uscire Uno sparo nel buio nelle sale, e rendendo difficoltosa la proficua collaborazione con Blake Edwards, il regista che sino ad allora più l'aveva valorizzato, a causa di divergenze artistiche talora futili, altre volte profonde. Anche il rapporto tra Billy Wilder e Sellers divenne teso; entrambi avevano approcci diversi al lavoro e di conseguenza si scontravano spesso.Sikov, Ed. Mr Strangelove; A Biography of Peter Sellers, Londra, 2002, Sidgwick & Jackson, p. 215, ISBN 978-0-283-07297-0 La notte del 5 aprile 1964, prima di fare sesso con la moglie Britt Ekland, Sellers inalò nitrito di amile come stimolante sessuale nella sua ricerca "dell'orgasmo definitivo",Sikov, Ed. Mr Strangelove; A Biography of Peter Sellers, Londra, 2002, Sidgwick & Jackson, p. 216, ISBN 978-0-283-07297-0 e come risultato ebbe una serie di otto infarti nel corso di tre ore.Evans, Peter. The Mask Behind the Mask, 1980, Londra, Severn House Publishers, p. 116, ISBN 0-7278-0688-2 La malattia lo costrinse ad abbandonare le riprese del film Baciami, stupido di Wilder, dove fu sostituito da Ray Walston.Walker, Alexander. Peter Sellers, 1981, Littlehampton Book Services, p. 138, ISBN 978-0-297-77965-0 Wilder si dimostrò insensibile ai problemi di salute di Sellers, dichiarando in merito all'episodio: «Bisogna averlo un cuore, prima di potere avere un infarto!»Sikov, Ed. Mr Strangelove; A Biography of Peter Sellers, Londra, 2002, Sidgwick & Jackson, p. 224, ISBN 978-0-283-07297-0