La Santegidiese 1948 S.S.D., o più brevemente Santegidiese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Sant'Egidio alla Vibrata (TE). Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano.

Venne inizialmente fondata nel 1948, ma dopo la retrocessione in Promozione nel 2013 non si iscrive a nessun campionato e riparte così dalla Terza Categoria con una nuova società.

Storia Dalle origini alla fondazione Nel 1925 un gruppo di ragazzi sportivi residenti in questa cittadina (soprattutto nel centro storico) organizzarono diversi tornei di calcio rionali nei campi, per quei tempi improvvisati, circoscritti alle zone comprese tra l'attuale piazza vecchia e via Roma. In quegli anni nella Val Vibrata non sussistevano squadre che praticassero questo sport e parlare di calcio in quel periodo, quindi, significava riferirsi direttamente alle cittadine di S. Egidio alla Vibrata e quella (storicamente rivale) di Nereto.

Tra il 1929 e 1930 furono tracciati i primi rettangoli di gioco per il calcio, uno era ubicato al centro di Sant'Egidio, nell'attuale piazza Umberto I, l'altro a circa 100 metri di distanza dalla piazza in direzione ovest il quale diventò, negli anni successivi, il glorioso Comunale di Sant'Egidio alla Vibrata. Da lì in poi ogni domenica si disputavano incontri amichevoli con squadre di Grottammare, Tolentino, San Benedetto del Tronto, Teramo, Giulianova e Nereto. Nel 1933 e nel 1934, come Sant'Egidio, partecipa al campionato provinciale ULIC, raggiungendo le finali nel 1934Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960; Conte, De Berardinis, Galantini; pag. 28-31..

Dopo il 1945, conclusa la seconda guerra mondiale, si registrano i primi tentativi di ripresa dell'attività sportiva delle squadre rionali, la maggior parte delle quali decisero di unirsi sotto il nome di A.S. Ascoli. Sant'Egidio alla Vibrata, invece, decise di andare avanti autonomamente, continuando a coltivare una passione nata tempo prima in paese.

I Padri Fondatori Fu proprio nell'agosto del 1948 che - su iniziativa di Giuseppe Antonini, Arnaldo Di Matteo, Ilio Fanini, Nedo Foschi (cugino di Italo Foschi, in precedenza promotore di altre società come Giulianova, Sambenedettese e RomaPagina Facebook Sportpeople.net del 17 gennaio 2025.) e Angelo Galiffa - nasce l'Associazione Sportiva Santegidiese. I colori giallo-rosso si devono a Giuseppe Antonini. La Santegidiese inizia a disputare nella stagione 1948-1949 il campionato di 1ª divisione Abruzzo, mentre non risulta tra le iscritte per le stagioni 1949-1950 e 1950-1951, di questi tornei si hanno tuttavia poche notizie per le difficoltà dovute al periodo storicoIl calcio a Giulianova dalle origini al 1960; Conte, De Berardinis, Galantini; pag. 55-56.. Negli anni cinquanta nascono i primi movimenti organizzatori di tifo santegidiese. In particolare, si ricordano disordini in occasione delle partite contro il Città Sant'Angelo e, anni dopo, con il Nereto, conclusi tuttavia senza gravi conseguenze.

La radiazione e l'amnistia Saragat Nel 1968 durante il torneo estivo di Sant'Omero (allora molto famoso) la squadra della Santegidiese (non i tifosi) in seguito ad alcune scaramucce nel campo di giuoco scatenò una rissa gigantesca. Il Comitato Regionale Abruzzese della FIGC fu inflessibile e sancì la radiazione della Sant da tutti i campionati. La fortuna tuttavia venne incontro alla squadra vibratiana. Nello stesso anno infatti la Nazionale di calcio vinse gli europei, organizzati in Italia, e l'allora Presidente della Repubblica Saragat emanò un'amnistia per i reati meno gravi e la Sant poté ripartire dal campionato di 3ª categoria.Santegidiese-Angizia Luco: Ultras...mai fermati!. Post con storia della Santegidiese su pagina Facebook Sportpeople.net del 17 gennaio 2025.Pagina societaria della Santegidiese 1948.it

La D e lo spettro del fallimento Dalla 3ª categoria la Santegidiese inizia una lunga cavalcata tra le categorie minori e, anno dopo anno, con una promozione dopo l'altra raggiunge, nel 1972, la prima storica promozione in Serie D. Dopo alcuni anni, nella stagione 1973-1974, a seguito di problemi societari ed attriti con la stessa Lega Calcio, la Santegidiese rischiò il fallimento e, dunque, di scomparire dallo stesso movimento calcistico. Così, dopo un tragico incontro salvezza contro la Sassolese di Sassuolo, e costretti a giocare alcune partite casalinghe fuori casaAd esempio contro il Forlì, al Fadini di Giulianova nell'inverno 1974 (0-1)., la Sant retrocede nel campionato di Promozione, evitando comunque lo spettro del fallimento. Fu allora che i santegidiesi definirono quella vicenda "una retrocessione di categoria, ma non di dignità".Pagina societaria Santegidiese 1948.it

Nonostante tutto, la Santegidiese rialza ancora una volta la testa e nella stagione 1978-1979 torna in Serie D e fino alla stagione 1981-1982 disputa buoni campionati di metà classifica. L'annata successiva però la Santegidiese disputa un pessimo campionato, chiudendo il torneo al 16º posto retrocedendo di nuovo in Promozione.

Il 1º maggio 1988 Nella stagione 1987-1988, dopo cinque anni passati in Promozione, arriva la promozione in Serie D: il 1º maggio 1988, nell'ultima partita di campionato al vecchio comunale di Sant'Egidio alla Vibrata arriva la capolista Raiano, con un punto di vantaggio proprio rispetto alla Santegidiese. Finì 2-0 per la Santegidiese, con i gol di Di Giuseppe e Reginelli. Era la terza promozione in Serie D raggiunta, in casa, nello scontro diretto contro la prima in classifica nell'ultima giornata di Campionato.

L'addio al vecchio Comunale Dopo il 1988 la Santegidiese trascorre ben 11 anni consecutivi in D, consacrandosi come una delle realtà più importanti del calcio abruzzese. Gli anni '90, segnati dal trasferimento al nuovo stadio Comunale, però non cominciano nel migliore dei modi. Sul finire degli anni '90 la Santegidiese non disputa eccellenti campionati, tuttavia gli stimoli non mancano poiché in quegli anni arrivano in serie D le fallite Teramo, Giulianova e Sambenedettese. Nel 1998 si festeggia il 50º anniversario di vita del calcio Santegidiese.

Nell'ultima stagione del secolo, anche per problemi di natura societaria guidata dal Presidente Claudio Silvestri, imprenditore nel settore delle autodemolizioni, la Sant chiude il campionato al 15º posto e retrocede in Eccellenza. L'anno dopo la crisi più grave, quando i giallorossi retrocedono di nuovo e finiscono nel campionato di Promozione. Dopo una ricomposizione della società la Sant torna presto in Eccellenza dove disputa buoni campionati, con diversi tentativi di risalita in D. Nella stagione 2002-2003 i giallorossi sfiorano la promozione e vengono fermati solo ai play-off dall'Avezzano.

In D per la quarta volta Il ritorno nel campionato di Serie D però era rimandato solo di qualche anno. Nella stagione 2005-2006 infatti la Santegidiese conquista la D per la quarta volta nella sua storia, alla guida dell'allenatore Roberto Cappellacci. Dopo aver raggiunto una sofferta salvezza nelle ultime giornate della stagione 2007-2008, classificandosi al 12º posto, la Santegidiese festeggia nella stagione 2008-2009 festeggia il suo 60º anniversario e conclude il campionato all'8º posto, con 46 punti nel girone F.

Nell'anno 2009-2010 la Santegidiese disputa uno dei migliori campionati di sempre. Per tutta la durata del torneo si alterna sulla vetta della classifica con le altre squadre in lotta per la promozione diretta in Seconda Divisione (Chieti, L'Aquila e Atessa Val Di Sangro). Conclude il campionato al 2º posto, alle spalle del Chieti, conquistando la qualificazione ai play-off. Finita la stagione regolare, la Santegidiese si trova ad affrontare in semifinale la Civitanovese (5-3) e, in finale, l'Atessa Val di Sangro. L'incontro di finale si chiude in parità (3-3) e, in virtù del miglior piazzamento conseguito nella stagione regolamentare, la Sant vince i play-off del girone e accede alle fasi successive degli spareggi per la promozione in Seconda Divisione, dove incontrerà il Pianura Calcio e l'A.S. Casale Calcio. Il sogno si spezzerà a Napoli, con la sconfitta contro il Pianura. Inutile il pareggio conseguito in casa con i piemontesi del Casale (1-1).

Nella stagione 2010-2011 parte con un punto di penalizzazione e chiude al 7º posto rimanendo fuori dai play-off proprio per un solo punto; mentre nella stagione successiva chiude al quartultimo posto in campionato e successivamente perde nettamente (sconfitta sia all'andata che al ritorno) lo spareggio play-out contro la Renato Curi Angolana.

La retrocessione e la mancata iscrizione Dopo 6 anni consecutivi di Serie D la Sant torna in Eccellenza; la squadra nel girone d'andata naviga a metà classifica ma nella seconda parte del torneo i giallorossi scendono fortemente di rendimento e sono inoltre gravati di sette punti di penalizzazione, tutto ciò porta la Sant in piena zona retrocessione. Termina il campionato in 17ª posizione e si qualifica ai play-out dove prima batte la più quotata Rosetana ma poi nella finale sul campo neutro di Città Sant'Angelo viene sconfitta nettamente 2-0 dall'Alba Adriatica. Il 9 agosto 2013 il Comitato regionale comunica che la Sant non si è iscritta al campionato di Promozione e dunque sparisce dal panorama calcistico abruzzese lasciando l'eredità alla Nuova Santegidiese che, nel giro di tre stagioni, vince tre campionati consecutivi arrivando sino alla Promozione.

Il 25 aprile 2018, battendo in finale il Casalbordino (3-0) allo stadio Petruzzi di Città Sant'Angelo, si aggiudica la Coppa Italia di Promozione, titolo replicato il 28 maggio 2022 contro il Pucetta (3-1)Vince anche la Coppa Mancini superando Ovidiana Sulmona e Union Fossacesia. cityrumors.it del 29 maggio 2022.. Nel giugno 2024 la presidenza annuncia la decisione di non iscrivere la squadra nel regionale di Promozione per la stagione 2024-2025, tuttavia l’11 luglio 2024 una cordata di tifosi rileva la societàSantegidiese 1948.it-Storia. e nel maggio 2025 la Santegidiese viene promossa in Eccellenza dopo aver vinto il play-off contro l'Angizia Luco (2-1).

Il ritorno in Serie D Nella stagione 2025-2026 la Santegidiese chiude il campionato di Eccellenza al 3º posto con 72 punti, la compagine di mister Cappellacci disputa la finale del play-off regionale il 3 maggio 2026, al Petruzzi di Città Sant'Angelo contro l'Angolana. I giallorossi, seguiti da 500 tifosi, trionfano per 6-0 e accedono ai play-off nazionali.Il Centro del 4 maggio 2026.

Il 24 maggio 2026 viene disputata a Ferrara l'andata della semifinale contro l'Ars et Labor Ferrara dinanzi a 6.000 spettatori. La Sant, con il supporto di circa 600 vibratiani, riesce nell'impresa di espugnare il Paolo Mazza grazie ad una rete di Coulibaly al 78' (0-1). Il ritorno viene giocato il 31 maggio 2026 al Fadini di Giulianova dove, in uno stadio gremito, i giallorossi superano nuovamente gli emiliani dell'Ars et Labor per 1-0 (rete di Dal Cason al 15') e accedono alla finale-promozione.Il Centro del 25 maggio e 1º giugno 2026. La finale pone di fronte la Sant contro i toscani del Grassina. Il 7 giugno 2026, nell'andata della finale e al Pazzagli di Bagno a Ripoli di Firenze, i rossoverdi locali riescono a battere gli abruzzesi per 2-1 ma nel ritorno del 14 giugno 2026, in un Fadini bollente di caldo e di tifo, la Santegidiese sconfigge il Grassina per 3-0 al termine di una finale combattuta e decisa ai supplementari con la doppietta di Idoyaga (83' e 108') e la rete di Dal Cason al 101', quest'ultimo giunto alla trentesima marcatura stagionale. Il triplice fischio dell'arbitro Farina di Ostia Lido sancisce la promozione della Santegidiese del presidente Fanini e il ritorno in Serie D dopo quattordici anni. Formazione base della finale, gara di ritorno: Iovino, Massetti, Mastrilli, Pastore, Pastafiglia, Scognamiglio, Ferraioli, Diambo, Dal Cason, Idoyaga, Coulibaly.Sant, il sogno si avvera: è in serie D. Il Centro del 15 giugno 2026.

Cronistoria