Biografia Nacque a Manduria, allora in Terra d'Otranto; dopo una giovinezza oscura e triste, durante la quale insegnò ai figli dei ceti signorili, si trasferì a Napoli per intraprendere gli studi in Legge. L'importanza della città partenopea la rendeva meta di noti esponenti del mondo politico britannico e statunitense; in quel periodo sorse in Lacaita la passione per la lingua inglese, che studiò insieme al francese.
Divenne successivamente avvocato della Legazione britannica a Napoli e conobbe l'ambasciatore William Temple e William Gladstone, quando quest'ultimo si recò a Napoli per problemi di salute della figlia bambina. Fu sospettato dalla polizia borbonica di aver fornito informazioni a Gladstone sul malgoverno borbonico, le aspirazioni dei liberali, sul duro trattamento riservato ai prigionieri politici e in qualche modo di essere l'ispiratore delle lettere contro il re di Napoli ed i suoi ministri. All'inizio del 1851 fu arrestato ma rilasciato dopo una settimana grazie all'intervento di Temple. Successivamente si recò in Inghilterra per trovare capitali per la costruzione delle ferrovie, ma la pubblicazione delle lettere di Gladstone a Lord Aberdeen lo costrinse a non rientrare per evitare l'arresto.Dizionario del Risorgimento Italiano - Vol. III - Vallardi - Milano - pag. 312-313
Approdò dapprima ad Edimburgo, sposò Maria Carmichael, con cui ebbe un figlio, Charles Carmichael Lacaita, botanico e politico. La moglie morì un anno dopo il matrimonio e Giacomo si trasferì a Londra, dove si inserì subito negli ambienti dell'alta società, nei circoli letterari e nei salotti politici, facendo importanti conoscenze ed amicizie. Tra il 1853 e il 1856 insegnò italiano presso il Queen's College di Londra; lasciò poi l'incarico per accompagnare Lord Minto in Italia, dove per la prima volta incontrò Cavour. Segretario privato di Lord Lansdowne dal 1857 al 1873, nel 1858 intraprese un nuovo viaggio, questa volta al fianco di Gladstone, per risolvere la controversia legata alle Isole Ionie: proprio in seguito a questo ruolo, l'anno successivo venne insignito dell'ambito titolo di Cavaliere Commendatore dell'Ordine di San Michele e San Giorgio.
Nel 1860, in seguito all'impresa dei Mille garibaldini in Sicilia, Francesco II delle Due Sicilie vedeva in forte pericolo il suo regno e chiese aiuto a Napoleone III per bloccare l'avanzata garibaldina verso la Calabria. Entusiasta, Napoleone III cercò la collaborazione inglese nella persona di Lord John Russell, inizialmente favorevole all'iniziativa. Venuto a conoscenza del complotto, Cavour chiese consiglio a Sir James Hudson, diplomatico britannico di stanza a Torino. Quest'ultimo suggerì l'intervento di Lacaita, intimo amico dei coniugi Russell, affinché convincesse Lord Russell a desistere. La missione di Lacaita andò a buon fine, costringendo Napoleone III, in conseguenza al rifiuto di Russell, ad abbandonare il piano. Mentre erano in atto le trattative del blocco navale nello Stretto di Messina il governo borbonico offrì al Lacaita il titolo di Marchese ed il posto di ambasciatore a Londra, che vennero entrambi rifiutati.Dictionary of National Biography - 1901 supplement. vol. III, pag. 73 - London: Smith, Elder & Co.
Tornato in Italia nello stesso 1860, l'anno successivo, benché ormai cittadino britannico dal 1855, fu eletto deputato per la città di Bitonto. Nel 1876 fu nominato senatore. Dal trasferimento della capitale italiana da Torino a Firenze si stabilì a Firenze e vi restò anche quando la capitale fu spostata a Roma. Passava una parte dell'anno in Inghilterra mentre d'inverno villeggiava nella villa di Leucaspide presso Taranto (oggi in territorio di Statte). Nel 1884 la scrittrice Janet Ross col marito Henry furono ospiti di Lacaita a Leucaspide e viaggiarono per tutta la Puglia. La descrizione del viaggio fu poi pubblicata nel libro Land of Manfred prince of Tarentum (Londra 1899, La Terra di Manfredi, 1978) che l'autrice dedicò a Lacaita.
Si è interessato all'attività di diverse società inglesi operanti in Italia, oltre ad essere direttore della Ferrovia del Sud.
Morì a Posillipo nel 1895.
La famiglia Lacaita sposò Maria Clavering Gibson-Carmichael, figlia di Sir Thomas Gibson-Carmichael. Il loro figlio Charles Carmichael Lacaita è stato membro whig del Parlamento e botanico, e ha dato il suo nome a diciannove piante.
Opere Autorità indiscussa su Dante, in Inghilterra insegnò Letteratura italiana e Storia, oltre a scrivere articoli su diversi argomenti legati all'Italia. Collaborò col barone George John Warren Vernon alla sua edizione dellInferno di Dante Alighieri in 3 volumi (Londra, Tommaso e Guglielmo Boone, 1858-1865) e compilò il catalogo bibliografico in 4 volumi della monumentale biblioteca del duca di Devonshire a Chatsworth (Londra, 1879). Molto importante è la sua edizione del Comentum super Dantis Aldigherij Comoediam, una trascrizione delle lezioni in latino tenute da Benvenuto Rambaldi da Imola nel 1375, in 5 volumi a spese di William Warren Vernon (Firenze, G. Barbera, 1887).
Onorificenze Onorificenze italiane
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia C. Lacaita, Un italiano inglese: Sir James Lacaita, senatore del Regno d’Italia (Lacaita, Manduria 1983).
Dictionary of National Biography - 1901 supplement. vol. III - London: Smith, Elder & Co.- LACAITA, Sir JAMES PHILIP , .
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