Nel 1990 ha cambiato ufficialmente il suo nome in Fáng Shìlóng (), riprendendo l'antico cognome Fáng del padre, mentre in Cina è conosciuto principalmente con il suo primo pseudonimo di Chéng Lóng ().

Chan è uno dei più acclamati attori di film d'azione orientali: ha girato oltre 200 pellicole ed è conosciuto per il suo peculiare stile di combattimento che fonde le arti marziali cinesi alla mimica tipica del cinema muto, con l'utilizzo di spettacolari scene d'azione in cui si mette in gioco in prima persona e tramite l'ausilio di armi improvvisate e non convenzionali; il tutto sempre premurandosi di non sfociare nella violenza gratuita. In merito a ciò l'attore ha puntualizzato molte volte che nei suoi film non c'è vera violenza (scene di sangue o cruente), ma una "violenza pulita", che non disturba, anche perché il suo cinema è indirizzato ad una platea di giovani, facendo sempre leva sulla comicità e sulle scene divertenti che lo vedono come protagonista.Eccetto per il film La vendetta del dragone (2008), nel quale interpreta per la prima volta un personaggio negativo.

È inoltre il cantante di molte delle canzoni presenti nei suoi stessi film. Dal 2013 è un membro della Conferenza politica consultiva del popolo cinese, l'istituzione consultiva incaricata di rappresentare i principali partiti politici della Repubblica Popolare Cinese. Il 26 febbraio 2017 riceve il premio Oscar alla carriera.

Biografia Di umili origini (il padre Charles Chan era un cuoco, più tardi impiegato dell'ambasciata francese a Hong Kong e poi in Australia; la madre Lee-Lee una donna delle pulizie), all'età di sette anni Jackie (Chang Kong-Sang) entra a far parte della scuola dell'opera di Pechino a Hong Kong di Sifu Yu Jim-Yuen, dove rimane per dieci anni e si allena in arti acrobatiche, danza, canto e arti marziali. Sono anni di sofferenze, stenti (Jackie si veste spesso coi panni dei sacchi della Croce Rossa internazionale) e botte ricevute dal maestro, che è un padre-padrone, sollevato per contratto da ogni responsabilità nel caso uno dei suoi alunni muoia durante l'allenamento. Riconoscendo il suo particolare talento, Yu Jim-Yuen inserisce Chan nel gruppo delle "Sette Piccole Fortune" (di cui facevano parte anche Sammo Hung e Yuen Biao), e assieme ai migliori allievi della scuola partecipa a una serie di spettacoli classici che lo fanno notare agli imprenditori cinematografici cinesi.

Grazie agli agganci del maestro Yu con alcune stelle del cinema di Hong Kong, molti dei suoi allievi sono riusciti a farsi un nome nel campo dei film di arti marziali; Jackie è tra questi, infatti appena lasciata l'accademia decise di diventare uno stuntman negli studios dei fratelli Shaw e in seguito un attore. Ma in ambedue i casi dovette ricorrere all'aiuto di Sammo Hung, che aveva abbandonato la scuola dell'opera prima di lui e già lavorava nel giro. Jackie divenne il più pagato stuntman di Hong Kong, ma i compensi erano comunque bassi per vivere dignitosamente.

Dopo un infruttuoso tentativo di sfondare come attore nel 1972, Jackie abbandona ed emigra in Australia, dove suo padre gli trova lavoro come operaio e pittore in un cantiere edile. Più tardi, nel 1975, tornerà ad Hong Kong per riprendere la carriera interrotta, quando Willie Chan (in seguito suo manager per la vita), un giovane organizzatore, si ricorda di lui e lo fa ingaggiare come eroe del film New Fist of Fury, sequel ufficiale del notissimo Dalla Cina con furore con Bruce Lee. Il sequel è un fallimento, ma ormai Jackie è determinato a restare ad Hong Kong e a cercare il successo a tutti i costi.

Carriera cinematografica

Stunt man Inizia a lavorare nel cinema come stuntman in molti film e, anche quando diventa lui stesso l'attore da "doppiare", in molti altri film rifiuta il sostituto e provvede personalmente a eseguire le scene pericolose. Detiene infatti il record nel Guinness dei primati per il "maggior numero di stunt effettuati da un attore vivente" e il record specifica: "Nessuna agenzia di assicurazioni contratterà con le produzioni di Chan, in cui egli stesso esegue i suoi stunt".

Diventato una delle star più famose in Asia, fonda una propria casa di produzione, la Golden Way e, durante le riprese di Project A - Operazione pirati (1983), una sua scuola per stuntmen: la "Jackie Chan Stuntmen Association". Con quest'ultima forma gli attori che recitano nei suoi film, il Jackie Chan Stunt Team.

Nel fare da sé i propri stunt, Chan ha avuto vari incidenti e infortuni. Durante le riprese cerca di evitare le botte alla testa dopo l'incidente avvenuto sul set di Armour of God (1986), quando cadde da un albero e si perforò il cranio cadendo su delle rocce, rischiando di perdere la vita. Si è inoltre rotto più volte la gamba sinistra e non può atterrarvi dopo un salto, dovendo bilanciare il peso più sulla destra; inoltre si è rotto più volte le dita delle mani e dei piedi, il naso, le costole e la spalla. In anni più recenti è stato costretto a rassegnarsi ad usare delle controfigure in alcune occasioni.

Quasi in ogni suo film l'attore ha avuto qualche incidente più o meno grave durante le riprese di scene particolarmente difficili, e alcune di queste sono mostrate negli spezzoni che scorrono durante i crediti finali. Nonostante l'indubbio coraggio fisico mostrato negli stunt, Chan ha confessato che, come molti, ha paura degli aghi e odia fare le punture.

Il successo da attore e regista in Oriente

Dopo l'attività di stuntman e dopo aver girato alcune pellicole con Lo Wei atte a renderlo "il nuovo Bruce Lee" e rivelatesi invece dei colossali flop, Jackie decide che è il momento di cambiare e nel 1978 viene consacrato come star del cinema orientale con il film Il serpente all'ombra dell'aquila, in cui per la prima volta riesce a far conoscere il suo stile: un misto di tecniche proprie del cinema muto, dei tradizionali film di kung-fu e di scene comiche. Un successo enorme ha avuto in seguito il film Drunken Master, addirittura surclassando il precedente ed entrando nelle classifiche dei film più visti a Hong Kong. Il primo titolo che lo vede, oltre che come attore, anche dietro le macchine da presa è Il ventaglio bianco, realizzato in collaborazione della grande casa Golden Harvest.

Negli anni ottanta ha girato una serie di film insieme ai suoi "fratelli" Sammo Hung e Yuen Biao, come la serie Lucky stars, ma in particolar modo Il mistero del conte Lobos, in cui è presente uno dei combattimenti cinematografici più lunghi e acclamati dalla critica del settore, insieme al lottatore Benny Urquidez, che apparirà in seguito anche in Dragons Forever, ultimo film girato dal trio.

Il successo in Occidente Chan ha provato più volte a sfondare nel mercato americano durante gli anni ottanta, a iniziare con Chi tocca il giallo muore, La corsa più pazza d'America e La corsa più pazza d'America n. 2, non ottenendo però i risultati sperati a causa delle costrizioni che aveva in America. Ha ricevuto anche delle proposte di fare la parte del cattivo in alcuni film come Black Rain con Michael Douglas, Demolition Man del suo amico, nonché famoso attore, Sylvester Stallone, o Arma letale 4, in cui lo sostituì Jet Li, ma ha sempre rifiutato per non rovinare l'immagine che si era creato fino ad allora.

Nel giugno 1994 MTV gli ha consegnato un premio alla carriera e un anno dopo ha avuto il suo primo vero successo americano con Terremoto nel Bronx, sempre di produzione orientale ma girato in America. Per la promozione di questo film si reca per la prima volta anche in Italia, dove viene intervistato dall'esperto di cinema kung-fu Lorenzo De Luca, De Luca, autore di alcuni libri su Bruce Lee e sul filone nei quali per la prima volta i film di Chan venivano proposti ai lettori italiani in maniera analitica, tenterà più volte, come sceneggiatore, di includerlo in alcune produzioni europee. ma la scarsa conoscenza di Chan da parte dei produttori italiani, ormai incapaci di fare il cinema d'azione, e soprattutto il grande successo americano che arriverà con Rush Hour, rendono il divo asiatico ormai irraggiungibile e definitivamente legittimato anche presso le platee occidentali.

Da allora molti suoi film vengono esportati in occidente, molte volte editi, tagliati e con la colonna sonora modificata per mano di alcune case di produzione (come la Buena Vista). È comunque un modo di far arrivare i suoi film orientali in occidente, dopo che per anni se ne era solo sentito parlare, opere che come standard sono sempre superiori a quelle girate in America, Così vediamo molti successi distribuiti posticipatamente in DVD (e alcuni nelle sale cinematografiche americane) che hanno contribuito a farlo conoscere maggiormente al pubblico occidentale, con mega-successi come Police Story (1985), Armour of God II - Operation Condor (1990), The Legend of Drunken Master (1995) (il cui titolo originale è Drunken Master 2, seguito del primo Drunken Master).

Nel 1998 infine, con il film americano Rush Hour - Due mine vaganti, è entrato definitivamente nell'Olimpo di Hollywood, lasciando anche le impronte delle mani e del naso nella Hollywood Walk of Fame.

Nel 2000 ha partecipato alla realizzazione di un cartone animato a lui dedicato: Le avventure di Jackie Chan (Jackie Chan Adventures). Il Jackie animato è molto differente da quello vero, che però compare alla fine di ogni episodio dando brevi risposte alle domande dei suoi fan più giovani. Nel 2009 è stata prodotta un'altra serie animata che lo vede protagonista: Il ritorno di Jackie Chan.

Nel 2021, un anno dopo aver girato Vanguard - Agenti speciali, Jackie aveva annunciato il suo ritiro dal mondo cinematografico ma in una seconda dichiarazione ha precisato che il suo ritiro sarebbe stato solo dai film d'azione e non dalle scene.

Stile e temi ricorrenti

Arti marziali Ha studiato il Kung Fu e si è allenato con il maestro Leung Ting nel Wing Chun. Conosce inoltre numerosi altri stili, come il Tang Lang (stile della Mantide Religiosa), Bak Mei (lo stile del "Sopracciglio Bianco") e molti stili tradizionali dello Shaolin Kung Fu, che ha imparato durante la sua formazione alla Peking Opera School. Jackie Chan ha studiato inoltre numerose altre arti marziali per migliorare i suoi combattimenti davanti alla cinepresa, come Hapkido, Boxe, Jūdō, il Taekwondo e Hei Long (sotto la guida del maestro G.J. Torres). Lo stile di Jackie dovrebbe essere un mix personale di Boxe, Wing Chun, Hapkido e Jūdō. Naturalmente questo varia in base al film che sta girando: ad esempio in Drunken Master e Drunken Master 2 usa diversi stili imitativi di Shaolin Kung Fu, tra i quali il serpente, la mantide religiosa, la scimmia e in particolar modo il Zuijiuquan, lo stile dell'ubriaco che l'ha reso molto famoso.

Outtake Una particolarità e segno di riconoscimento dei suoi film sono le cosiddette papere che Chan inserisce alla fine della pellicola, in cui si vede chiaramente che è lui stesso a fare le scene pericolose, senza l'utilizzo di controfigure, o in cui ci sono errori vari.

Dopo aver girato La corsa più pazza d'America, Chan ha preso in prestito dal regista Hal Needham lo stile di terminare il film con alcune sequenze di outtake, cioè le riprese contenenti errori vari e scartate in fase di montaggio. Questa pratica divenne così popolare che quando in passato un film di Chan fu distribuito senza seguire questa regola, furono così tanti i fan giapponesi che reclamarono, che alla fine il film fu ri-distribuito con gli outtake aggiunti posticipatamente.

Vita privata Chan è stato sempre molto riservato in merito alla sua vita privata. Padrino dell'attore Tin Chiu Hung, nel 1982 ha sposato l'attrice taiwanese Feng-Jiao Lin, con cui ha avuto un figlio, Jaycee Chan (nato nel 1982). L'attore ha anche una figlia, Etta Ng Chok Lam (nata nel 1999), frutto di una relazione con l'attrice Elaine Ng Yi-Lei.

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