La serigrafia, o stampa serigrafica, è una tecnica di stampa di tipo permeografico che utilizza come matrice un tessuto, oggi di poliestere, acciaio, o nylon, teso su un riquadro in alluminio, metallo verniciato o legno, un supporto definito "quadro serigrafico", o "telaio serigrafico". La matrice è detta anche "tessuto per serigrafia", o "tessuto serigrafico".
Il termine "serigrafia" deriva dal latino "sericum" ("seta") e dal greco "γράφειν" ("gràphein", "scrivere"). Infatti, i prîmi a fungere da supporto per serigrafia erano tessuti di seta.
Descrizione La permeografia si basa su un processo di impermeabilizzazione di ben delimitate aree del tessuto di stampa (tela), in modo da consentire a un inchiostro posto sopra tale tessuto di permeare il tessuto lasciato libero e passare attraverso la superficie, posta sotto il quadro serigrafico. La permeazione (cioè il passaggio dell'inchiostro dalla parte superiore del quadro serigrafico alla superficie di stampa posta sotto, attraverso il tessuto serigrafico) avviene tramite un passaggio, con una leggera pressione di una barra dotata di un bordo in elastomero poliuretanico che si appoggia sull'inchiostro e preme quest'ultimo, attraverso il tessuto da stampa, tramite un movimento di scorrimento. Questa barra viene definita spremitore (o racla) per serigrafia.
Questa azione di stampa può essere ripetuta in modo ciclico, a mano o tramite apposite macchine da stampa serigrafiche, per raggiungere una elevata velocità di produzione, in grado di soddisfare, a seconda delle attrezzature disponibili, le esigenze di una produzione artigianale o industriale.
Il processo di impermeabilizzazione del tessuto dei quadri serigrafici è ottenuto tramite apposite fotoemulsioni in base acquosa che vengono applicate in modo uniforme sul tessuto teso sul quadro e poi asciugate, andando a formare una pellicola coesa ma idrosolubile. Se questi quadri serigrafici spalmati vengono esposti alla luce - e più precisamente a luce ultravioletta con lunghezza d'onda intorno ai 365 nm subiscono um indurimento nelle aree esposte alla radiazione, che gli fa perdere la proprietà di idrosolubilità. Se si espone alla luce ultravioletta un quadro per serigrafia con una pellicola fotografica (con aree nere, in corrispondenza della grafica, e con aree trasparenti alla luce nelle altre parti) sopra il tessuto spalmato, dove riceve luce, la fotoemulsione si indurisce, mentre, dove la pellicola è nera, l'emulsione, non ricevendo luce, rimane idrosolubile.
In pratica, dopo il processo di fotoincisione, un semplice lavaggio in acqua ha come risultato uno sviluppo del telaio serigrafico che rivelerà le aree di tessuto libere, in corrispondenza delle parti nere della pellicola fotografica. La serigrafia è una tecnologia consolidata di stampa industriale, molto usata in tutte le applicazioni in cui sia richiesto un deposito di inchiostro più elevato rispetto ad altre tecnologie di stampa disponibili, come la stampa offset, la stampa in flexografia, la stampa inkjet.
Fasi processo Il processo serigrafico è suddiviso in diverse fasi (disgiunte e, a volte, realizzate da soggetti diversi), ovvero: preparazione telaio (tesatura con tela vergine nella cornice). Stampa pellicola o lucido (è l'elemento che contiene l'immagine in positivo che dovrà essere riprodotta sul manufatto da serigrafare). Fotoimpressione telaio (tela fotoincisa con l'immagine), per mezzo del lucido stampato, utilizzando un'emulsione serigrafica (cioè sensibile alla luce) denominata "gelatina". Togliendo la gelatina esposta (tramite lavaggio) rimane la tela con l'immagine in negativo permeabile (mentre il resto del telo è impermeabile e quindi non farà passare l'inchiostro nella quinta fase, quella del passaggio dell'inchiostro. La tela lavata viene fatta asciugare attrezzaggio del telaio-supporto da serigrafare serigrafia del manufatto (passaggio dell'inchiostro serigrafico attraverso l'immagine fotoincisa sulla tela). indurimento/essiccamento del manufatto stampato in forno serigrafico.
L'inchiostro con cui si esegue la serigrafia del manufatto non ha nulla a che vedere con la gelatina che serve a incidere la tela. Oltre in forma di gelatina, per talune applicazioni, i fotopolimeri si usano anche in formato film capillare.
Tessuti per serigrafia Il notevole sviluppo tecnologico e diffusione di questa tecnica di stampa è stato promosso fin dagli anni Cinquanta dalla disponibilità di una sempre più ampia gamma di tessuti per serigrafia. Nel gergo il tessuto si chiama "tela" serigrafica (vergine quando ancora non è stata fotoimpressa cioè è liscia). I dati di filatura distinguono i vari tipi dei tessuti per serigrafia disponibili:
Un tessuto per serigrafia 32 - 70 micron indica un tessuto avente 32 × 32 fili al centimetro ed ognuno di questi fili ha un diametro di 70 micron; Un tessuto per serigrafia 100 - 40 micron indica un tessuto avente 100 × 100 fili al centimetro ed ognuno di questi fili ha un diametro di 40 micron; Un tessuto per serigrafia 165 - 31 micron indica un tessuto avente 165 × 165 fili al centimetro ed ognuno di questi fili ha un diametro di 31 micron.
È chiaro che il deposito, in termini di spessore di inchiostro, sarà molto elevato utilizzando un tessuto a 32-70 micron, in quanto l'area libera per il passaggio dell'inchiostro è molto grande. Utilizzando un tessuto per serigrafia a 100 - 40 micron avremo un deposito più ridotto, rispetto al 32-70 micron e utilizzando il tessuto serigrafico 161-31 micron sarà ancora più ridotto. La caratteristica di poter calibrare in modo preciso anche elevati depositi di inchiostro fanno della serigrafia una tecnica di stampa molto utilizzata nella stampa industriale grafica di loghi, targhe ed oggetti destinati all'esterno ed inoltre è alla base di tutta la stampa tessile, sia in continuo che del singolo capo di abbigliamento. Molte aziende chimiche hanno messo a punto nel corso degli ultimi anni una gamma veramente molto ampia di inchiostri per serigrafia in grado di soddisfare le richieste dell'industria e del mondo tessile.
Vari tipi di serigrafia La diversa definizione delle tipologie di serigrafia dipende da il supporto su cui si andrà a stampare e dallo scopo finale della decorazione ottenuta con la tecnologia serigrafica.
La serigrafia tessile ad esempio, è nota per la stampa su capi di abbigliamento, come t-shirt e per la stampa in continuo di tessuti in seta, lana, lycra, poliestere, poliammide ed una miriade di altre composizioni di materiali tessili.
La serigrafia grafica è quella normalmente intesa per la produzione di marchi ed emblemi a scopo pubblicitario o di illustrazioni e grafici o disegni. Un'altra applicazione è la serigrafia di circuiti elettrici su schede (circuito stampato).
La serigrafia industriale per applicazioni di marchiatura e di decorazione per settori industriali, come l'automotive, in cui ad oggi è ancora insostituibile in quanto questa tecnologia è in grado di assicurare risultati molto affidabili per le elevatissime solidità agli agenti chimici, all'abrasione e agli agenti esterni e alla luce. Si possono serigrafare membrane, coperchi, tappi, contenitori e tanti altri manufatti. Nella ceramica e nella stampa del vetro viene da sempre utilizzata grazie alla sua capacità di poter depositare graniglie ed effetti speciali. Grazie agli investimenti di R&D negli inchiostri per serigrafia la serigrafia industriale abbinata a inchiostri speciali viene oggi utilizzata per ottenere stampe con specifiche proprietà funzionali come nel caso della serigrafia con inchiostri conduttivi, resistivi e semiconduttori (Printed Electronics). Ad oggi per la produzione di un moderno smartphone o tablet i processi di serigrafia rappresentano circa 85% del processo di assemblaggio.
La serigrafia d'arte o artistica è invece l'utilizzo di tutte le grandi capacità di questa tecnologia di stampa per produrre opere che si distinguono per la loro originalità, preziosità e particolarità producendo multipli di opere d'arte. A questo proposito si invita ad approfondire il ruolo che ha avuto questa tecnologia di stampa per artisti come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Peter Blake, Corita Kent, Victor Vasarely, Banksy.
Tecnica La serigrafia, rispetto ad altre tecnologie di stampa, permette di controllare e scegliere lo spessore dell'inchiostro depositato. È questa caratteristica, unita alla possibilità di scegliere tra una gamma molto ampia di tipologie di inchiostri, a rendere la serigrafia la tecnologia di stampa più utilizzata nel settore della decorazione industriale. È importante al riguardo fare notare che lo spessore dell'inchiostro è uno dei parametri fondamentali, unito alla natura dei pigmenti e leganti selezionati per la sua composizione, che determinano la resistenza ai fattori esterni e la resistenza alla luce e all'abrasione meccanica di una decorazione.
La serigrafia è ad oggi utilizzata per la stampa di insegne stradali, targhe, loghi e marchi di autoveicoli, vetrate e specchi, mobili, etichette di sicurezza, elettrodomestici, attrezzi sportivi, decorazione di biciclette e caschi, scarpe, borse, tende per esterno, pannelli decorativi in laminato plastico. Ad oggi la tecnica serigrafica è realizzabile su ogni supporto ed è richiesta per ottenere intense tonalità di colore o per la stampa di inchiostri con caratteristiche particolari. Solo in serigrafia si può ottenere l'ampia gamma di effetti speciali determinata dalla disponibilità di gamme di inchiostri specifici che comprendono inchiostri lucidi, opachi, satinati, con effetti a rilievo, glitter, metallizzati, cangianti, iridescenti, luminescenti, termocromici, fotocromici, retroriflettenti, soft-touch e altri, che impreziosiscono notevolmente lo stampato.
Un'altra caratteristica che deriva dall'utilizzo dell'elevato spessore di inchiostro della serigrafia è la possibilità di creare una stampa con una marcata e elevata resa colore oltre che durevole nel tempo. L'elevata resa colore viene utilizzata quando è importante l'impatto visivo, come ad esempio in lanci promozionali di prodotti destinati a tempi di permanenza all'esterno per tempi lunghi. Ad oggi comunque nel settore promozionale la serigrafia è progressivamente meno utilizzata in quanto la tecnologia inkjet è in grado di soddisfare le esigenze di questo tipo di mercato che non richiede elevate caratteristiche finali delle stampe, con tempi di produzione più ridotti per le piccole tirature.
La serigrafia nella stampa tessile Un discorso a parte riguarda l'impiego della serigrafia nella stampa tessile. Ad oggi la serigrafia è la tecnica di stampa a livello globale più utilizzata nella stampa del tessuto, sia in continuo roll to roll, sia nella stampa di capi di abbigliamento. In pratica, la serigrafia tessile, utilizzando pigmenti adeguatamente selezionati e utilizzando inchiostri in base acquosa, è in grado di assicurare sui tessuti stampe estremamente brillanti e solide ai lavaggi domestici e con mano morbida per cui viene utilizzata in modo diffuso dalle aziende del settore moda e abbigliamento sportivo.
Oltre all'impiego degli inchiostri in base acquosa, sono utilizzati nella stampa di capi di abbigliamento anche inchiostri di tipo Plastisol. Questo tipo di inchiostro è di più facile utilizzo in produzione, ma da tempo viene sempre più limitato al settore della stampa della t-shirt promozionale in quanto offre una stampa non stirabile e con "mano" in genere più sostenuta.
Preparazione dei telai per serigrafia Come ogni tecnologia di stampa, il processo che porta alla stampa in serigrafia comprende vari passaggi che potremmo dividere in prestampa e stampa. La prestampa riguarda tutto il processo che parte dal bozzetto e a dalla richiesta del cliente fino alla realizzazione dei file grafici adeguati per la produzione delle pellicole o lucidi per serigrafia, alla preparazione dei telai e alla messa a registro degli stessi in macchina da stampa.