Il CANT 25 fu un idrocaccia monomotore biplano sviluppato dalla divisione aeronautica dell'azienda italiana Cantieri Riuniti dell'Adriatico (CRDA CANT) nei tardi anni venti.

Derivato dal 18ter, fu il modello di maggior successo prodotto dalla CANT.

Storia del progetto Con l'avvio alla costruzione degli incrociatori leggeri tipo Condottieri (suddivisi in cinque classi diverse) per la Regia Marina, nel 1927 il Ministero dell'aeronautica emise una specifica relativa alla fornitura di un velivolo catapultabile adatto sia a missioni di ricognizione che al combattimento aereo con cui equipaggiare le nuove unità navali. Al concorso risposero Cantiere Navale Triestino, con un'evoluzione dell'idrocaccia CANT 18ter rimasto allo stadio di prototipo, Fiat Aviazione, con una versione idro a scarponi del caccia terrestre Fiat C.R.20, Macchi, con l'M.41 a scafo, e SIAI-Marchetti con il SIAI S.58..

Tecnica Presentava una configurazione a scafo centrale con l'abitacolo di pilotaggio aperto dotato di un parabrezza situato sulla parte anteriore. Le ali avevano una configurazione sesquiplana collegate tra loro da robusti montanti, con l'ala inferiore montata a sbalzo sullo scafo e dotata di due galleggianti equilibratori. Il motore, un Fiat A.20 12 cilindri a V da 410 CV (302 kW), era montato in configurazione spingente e collocato sui montanti centrali tra le due ali. la parte posteriore terminava in un piano di coda dall'impennaggio monoderiva e dagli stabilizzatori a semisbalzo.

Impiego operativo I CANT 25 vennero imbarcati, tra l'altro, sugli incrociatori pesanti della classe Zara e classe Trento, sugli incrociatori leggeri classe Alberto di Giussano e classe Luigi Cadorna, sulla portaidrovolanti Giuseppe Miraglia (dal 1935 al 1938) e, durante la Guerra d'Etiopia, sul Taranto (esploratore).

Il 21 giugno 1936 venne dislocata a Zula da Massaua la regia nave Giuseppe Miraglia nell'ambito della Guerra d'Etiopia con la conseguente costituzione della 141ª Squadriglia idrovolanti AO con base a Zula (Massaua) sui CANT 25.

Dal 1937-1938 furono sostituiti dagli IMAM Ro.43 nel ruolo di ricognitori imbarcati, venendo trasferiti all’88º Gruppo Autonomo Caccia all'Aeroporto di Vigna di Valle ed alle scuole di pilotaggio per idrovolanti come addestratori, mantenendo tale ruolo fino al 1943.

Versioni 25M versione ad ala smontabile, realizzata in 14 esemplari, il cui primo prototipo venne realizzato nel 1929, mentre gli esemplari di serie vennero consegnati nel 1933. 25A.R. versione catapultabile ad ala ripiegabile, realizzata in 20 esemplari. Il primo prototipo venne realizzato nel 1933, con gli esemplari di serie prodotti tra il 1934 e il 1935.

Utilizzatori

Regia Aeronautica

Note

Bibliografia

Giancarlo Garello, Decio Zorini, Le Officine aeronautiche CANT 1923-1945, Aeronautica Militare Ufficio Storico, Roma, 2003. Ministero dell'Aeronautica, Idrovolante CANT 25 A.R., Istruzioni per il montamento e per la regolazione, Trieste, 1934.

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Collegamenti esterni

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