Apollo 14 è stata l'ottava missione spaziale con equipaggio del Programma Apollo dell'agenzia statunitense NASA, la terza ad allunare e la prima a giungere sugli altopiani lunari. È stata anche l'ultima delle "missioni H", una tipologia di missione che prevedeva allunaggi in siti di interesse scientifico con permanenza di due giorni, nel corso dei quali sarebbero state condotte due attività extraveicolari (comunemente indicate "passeggiate lunari").
La missione sarebbe dovuta partire nel 1970, ma venne posticipata a causa delle indagini conseguenti all'incidente occorso durante il volo dell'Apollo 13 e della necessità di apportare modifiche alla navicella. Il comandante Alan Shepard, il pilota del modulo di comando Stuart Roosa e il pilota del modulo lunare Edgar Mitchell, poterono decollare domenica 31 gennaio 1971 alle ore 4:03:02 p.m. EST, dopo un breve ritardo di circa quaranta minuti dovuto alle condizioni meteorologiche. Nel corso dei nove giorni della missione, l'equipaggio si trovò a dover risolvere una serie di problemi e guasti che avrebbe potuto portare nuovamente ad abortire l'allunaggio e, probabilmente, alla prematura conclusione del programma Apollo.
Shepard e Mitchell giunsero il 5 febbraio sulla superficie della Luna nella formazione Fra Mauro, meta già prevista per l'Apollo 13. Durante le due attività extraveicolari i due astronauti ebbero modo di raccogliere di rocce lunari ed eseguirono o impostarono molti esperimenti scientifici. Deludendo le aspettative dei geologi, Shepard e Mitchell non riuscirono a raggiungere il margine del cratere Cone come era pianificato, decidendo di tornare indietro quando erano giunti, senza saperlo, a 20-30 metri da esso. In un celebre momento della missione, Shepard colpì con una mazza improvvisata due palle da golf che aveva portato con sé.
Mentre i due astronauti si trovavano sulla Luna, Roosa rimase in orbita lunare a bordo del modulo di comando e servizio effettuando esperimenti scientifici e fotografando la superficie, tra cui il sito di allunaggio della successiva missione Apollo 16. Roosa portò con sé alcune centinaia di semi, molti dei quali vennero poi fatti germinare al ritorno sulla Terra, generando i cosiddetti alberi della luna. Dopo il decollo dalla superficie e l'attracco, il veicolo spaziale venne messo in rotta verso la Terra e i tre astronauti ammararono in sicurezza nell'Oceano Pacifico il 9 febbraio.
Contesto
Il programma spaziale Apollo venne avviato dal presidente degli Stati Uniti John Kennedy il 2 maggio 1961, con l'obiettivo di inviare uomini sulla Luna per la prima volta entro la fine del decennio. Il fine era dimostrare, così, la superiorità degli Stati Uniti sull'Unione Sovietica nella cosiddetta "corsa allo spazio", una questione politica nel contesto più ampio della Guerra Fredda.. Il 20 luglio 1969 tale traguardo venne raggiunto dall'agenzia spaziale americana, la NASA, quando gli astronauti della missione Apollo 11 riuscirono a mettere piede sulla Luna.. In quel momento erano previste altre nove missioni lunari, ma tali ambizioni vennero rapidamente riviste al ribasso. Le priorità degli Stati Uniti erano cambiate: le misure sociali messe in atto dal presidente Lyndon Johnson nel contrasto alla povertà (Medicare e Medicaid) e, soprattutto, l'inasprirsi della guerra del Vietnam stavano assorbendo una quota crescente del bilancio statunitense. Per i politici statunitensi il programma Apollo aveva già raggiunto il suo scopo, dimostrando la superiorità tecnica della nazione, e i risultati scientifici non avrebbero giustificato le spese previste per le missioni seguenti. Nel 1970 venne cancellata l'ultima missione prevista nel programma, che avrebbe dovuto essere l'Apollo 20, mentre quelle rimanenti furono scaglionate fino al 1974; anche la linea di produzione del razzo vettore Saturn V venne chiusa, mettendo fine ad ogni speranza di estensione del programma. Lo sviluppo della prima stazione spaziale americana Skylab, in cui era prevista una lunga permanenza di tre successivi equipaggi di astronauti tra il 1973 e il 1974, richiese una notevole quota del budget della NASA, che era già stato ridimensionato. Il 20 settembre 1970 l'amministratore della NASA Tom Paine, il quale aveva rassegnato le dimissioni, annunciò che i vincoli di bilancio rendevano necessaria l'eliminazione di altre due missioni Apollo; così, anche le missioni Apollo 18 e Apollo 19 furono cancellate. Si previde che tale scelta avrebbe ridotto i costi del Programma Apollo di circa cinquanta milioni di dollari.
La missione precedente ad Apollo 14, l'Apollo 13, dovette essere interrotta a seguito di un'esplosione avvenuta nel modulo di servizio della navicella Apollo. L'equipaggio riuscì a rientrare sulla Terra indenne, pur avendo corso seri rischi. Le indagini svolte per determinare l'origine dell'incidente comportarono dei ritardi nella missione successiva. All'indomani di tali indagini, vennero apportate delle modifiche alla navicella per migliorarne la sicurezza, tra cui l'installazione di un'ulteriore bombola di ossigeno, indipendente da quelle che avrebbero alimentato le celle a combustibile, per ovviare a una delle conseguenze più gravi dell'esplosione avvenuta sull'Apollo 13..
L'Apollo 14 fu la quarta missione a perseguire l'obiettivo di far atterrare uomini sulla Luna e fu anche l'ultima missione di "tipo H", ovvero quelle in cui veniva utilizzato un modulo lunare più leggero con capacità limitate (minor durata della permanenza sulla Luna e minor capacità di trasportare strumenti). Riprese gli scopi principali previsti per la missione Apollo 13, ovvero lo studio della formazione geologica di Fra Mauro, malgrado le strumentazioni scientifiche trasportate sulla superficie lunare fossero, in parte, diverse.
Informazioni generali Equipaggio
Il comandante dell'Apollo 14, Alan Shepard, aveva fatto parte del primo gruppo di astronauti statunitensi, i cosiddetti Mercury Seven, e il 5 maggio 1961 era divenuto il primo cittadino americano a viaggiare nello spazio con la missione Mercury-Redstone 3.. Successivamente al volo gli venne diagnosticata la sindrome di Menière, una malattia collegata alla pressione del fluido contenuto nell'orecchio interno; ciò lo rese inabile al volo e pertanto assegnato alla direzione dell'ufficio astronauti. Nel 1968 fu sottoposto a un intervento chirurgico sperimentale che gli permise di recuperare l'idoneità al volo nello spazio.. Così, all'età di 47 anni, Shepard si trovò ad essere l'astronauta statunitense più anziano fino ad allora assegnato ad una missione spaziale..
Stuart Roosa era il pilota del modulo di comando (CMP) designato per la missione. Al momento del decollo aveva 37 anni di età. Nel 1953 si era arruolato nell'United States Air Force, dopo aver prestato servizio come vigile del fuoco paracadutista. Nell'aeronautica in poco tempo diventò pilota di caccia e, nel 1965, si diplomò alla Aerospace Research Pilot School (ARPS) presso la Edwards Air Force Base, in California, per poi essere selezionato come astronauta del gruppo 5 l'anno successivo.. In occasione della missione Apollo 9 aveva svolto il ruolo di capsule communicator (CAPCOM).. Il pilota del modulo lunare (LMP) Edgar Mitchell aveva 40 anni; arruolatosi in marina nel 1952, aveva prestato servizio come pilota di caccia a partire dal 1954. Dopo un periodo trascorso a bordo delle portaerei aveva fatto ritorno negli Stati Uniti per perfezionare la sua formazione come pilota e completando anch'egli l'ARPS. Come Roosa, anche Mitchell venne selezionato nel gruppo 5.. Prima di Apollo 14 aveva preso parte all'equipaggio di supporto dell'Apollo 9 ed era stato pilota del modulo lunare di riserva dell'Apollo 10..
Shepard e il suo equipaggio erano stati originariamente selezionati da Deke Slayton, direttore delle operazioni degli equipaggi di volo e anch'egli uno dei Mercury Seven, per la missione Apollo 13. Tuttavia, la direzione della NASA aveva ritenuto che Shepard necessitasse di più tempo per l'addestramento, dato che non volava nello spazio dal 1961 e quindi aveva spostato lui e i membri della sua squadra alla missione successiva, l'Apollo 14 appunto. L'equipaggio inizialmente selezionato per l'Apollo 14 divenne così l'equipaggio principale dell'Apollo 13...
Equipaggio di riserva
L'equipaggio di riserva dell'Apollo 14 era formato dal comandante Eugene Cernan, dal pilota del modulo di comando Ronald Evans e dal pilota del modulo lunare Joe Engle.. Questa formazione, sebbene con Harrison Schmitt al posto di Engle, diventò successivamente l'equipaggio principale della missione Apollo 17.. Schmitt volò al posto di Engle poiché alla NASA erano state fatte forti pressioni affinché venisse portato uno scienziato sulla Luna (e Schmitt era un geologo) e l'Apollo 17 era oramai l'ultima missione lunare in programma. Engle, che aveva già precedentemente pilotato l'aereo sperimentale North American X-15 ai confini dell'atmosfera terrestre, ebbe la possibilità di volare nello spazio per la NASA nel 1981 in occasione della missione STS-2, il secondo volo dello Space Shuttle..
Equipaggio di supporto
Nei programmi Mercury e Gemini ad ogni missione veniva assegnato un equipaggio principale e uno di riserva. Il comandante dell'Apollo 9, James McDivitt, aveva osservato come alcune riunioni, che richiedevano la presenza di un membro dell'equipaggio, impegnassero in modo poco proficuo il loro tempo; per questo motivo, nel programma Apollo questi compiti furono demandati ad un terzo gruppo di astronauti, noto come equipaggio di supporto.. Ad essi si richiedeva di partecipare alla stesura del piano di volo, delle liste di controllo e delle procedure di base della missione. Inoltre, erano responsabili di assicurare che i colleghi dell'equipaggio principale e di riserva fossero informati di eventuali modifiche. Solitamente erano impegnati nello sviluppo delle procedure nei simulatori, in particolare quelle dedicate ad affrontare le situazioni di emergenza, cosicché gli equipaggi principale e di riserva si potessero addestrarsi con esse..
Per l'Apollo 14, l'equipaggio di supporto era composto da Philip Chapman, Bruce McCandless, William Pogue e Gordon Fullerton.. Il ruolo di CAPCOM (capsule communicator), il radiofonista tra centro di controllo missione ed equipaggio, venne ricoperto dagli astronauti Evans, McCandless, Fullerton e Haise. Quest'ultimo, membro dell'equipaggio principale della missione Apollo 13, aveva ricevuto un addestramento per le attività extraveicolari di quella missione che risultò particolarmente utile.. Haise avrebbe dovuto essere il primo astronauta del Gruppo 5 a calcare il suolo lunare; tuttavia, il primato andò poi a Mitchell.. Chapman fu il primo astronauta del sesto gruppo ad essere nominato per un equipaggio. Pogue invece fu l'ultimo membro di un equipaggio di supporto Apollo a prendere successivamente parte ad una missione nello spazio, partecipando nel 1973 alla missione Skylab 4.
Direttori di volo
Durante il programma Apollo i compiti del direttore di volo erano riassunti in una sola frase, «il direttore di volo può intraprendere qualsiasi azione necessaria per la sicurezza dell'equipaggio e il successo della missione» Per l'Apollo 14, i direttori sono stati: Pete Frank (Orange team), Glynn Lunney (Black team), Milt Windler (Maroon team) e Gerry Griffin (Gold team).
L'emblema L'emblema adottato per la missione ha forma ellittica. Al centro, su sfondo blu, sono raffigurate sulla sinistra la Terra e la Luna. Dalla prima parte la traccia percorsa da una cometa utilizzata per raffigurare la navetta spaziale. Sul bordo, color oro, sono iscritti il nome della missione, in alto e in rosso, e il cognome dei tre astronauti, in basso e in azzurro. L'emblema fu disegnato da Jean Beaulieu del Kennedy Space Center,. su uno schizzo di Alan Shepard.
Preparazione e addestramento