La biolca è una unità di misura agraria di superficie non appartenente al sistema internazionale, usata in varie zone dell'Emilia, del Mantovano, del Pavese e altre zone confinanti.

Corrisponde alla superficie di terreno che si stimava di potere arare in una giornata di lavoro con un aratro trainato da due buoi. In questo senso, è affine alla tornatura. A Bologna la tornatura sostituì la più antica biolca. Concettualmente corrisponde allo iugero romano, di cui peraltro era in genere un po' più ampia. Essendo i terreni più difficili da lavorare col salire della quota, in montagna la biolca è più piccola che in pianura.

Sebbene l'unità non sia standard, non è infrequente trovarla impiegata negli annunci immobiliari locali. Nella seguente tabella sono indicate le corrispondenze in metri quadri per ogni biolca usata in diverse province:

Biolca di:Bologna= 2831,73 m2Modena= 2836,47 m2Carpi= 2854,42 m2Reggio Emilia= 2922,25 m2Mirandola= 2933,63 m2Guastalla= 3052,54 m2Parma= 3081,439 m2Mantova= 3138,5969 m2Padova= 3863 m2Ferrara= 6523,936 m2Pavia= 4618,74 m2

Curiosità La biolca viene nominata nel film Don Camillo quando Peppone decide di tassare i proprietari terrieri di 1000 lire la biolca.

Note

Voci correlate Antiche unità di misura del circondario di Ferrara Antiche unità di misura della provincia di Mantova Antiche unità di misura del circondario di Reggio nell'Emilia Tavola Iugero Staio

Categoria:Unità di misura storiche Categoria:Unità di superficie Categoria:Cultura dell'Emilia-Romagna Categoria:Storia dell'Emilia-Romagna Categoria:Economia dell'Emilia-Romagna