La storia dell'Inghilterra può essere fatta iniziare circa anni fa, quando l'isola cominciò a essere abitata. Una presenza umana continuativa risale a circa anni fa, alla fine dell'ultimo periodo glaciale, quando fiorì la cultura di Creswell. In Inghilterra, inoltre, sono stati ritrovati numerosi resti risalenti al mesolitico, al neolitico, e all'età del bronzo come dimostrano i siti archeologici di Stonehenge e Avebury. Durante l'età del ferro, l'isola era abitata prevalentemente dal popolo celtico, noto come Britanni, oltre ad alcune tribù belghe come gli Atrebati, i Catuvellauni, i Trinovantes, ecc., stanziati nel sud-est. Nel 43 d.C. iniziò la conquista romana della Britannia; l'impero romano ne manterrà il controllo fino all'inizio del V secolo.

La fine del dominio romano facilitò l'arrivo degli anglosassoni e il loro insediamento è spesso considerato dagli storici come l'origine dell'Inghilterra e del popolo inglese. In poco tempo gli anglosassoni, nati dalla fusione degli Angli e dei Sassoni di origine germanica, fondarono diversi regni con cui stabilirono la loro autorità su tutta l'isola diffondendo, nel contempo, la loro lingua: l'inglese antico. A partire dagli inizi del IX secolo, l'Inghilterra fu oggetto di frequenti scorrerie dei Vichinghi tanto che nel secolo successivo alcuni danesi riuscirono a stabilirsi sull'isola. Durante questo periodo, diversi sovrani anglosassoni tentarono di unire i loro vari regni in modo da poter fronteggiare le invasioni straniere, uno sforzo che portò all'emergere nel X secolo del Regno d'Inghilterra.

Nel 1066 una spedizione normanna invase e conquistò l'Inghilterra. La dinastia normanna, fondata da Guglielmo il Conquistatore, governò il paese per oltre mezzo secolo prima di incorrere in una crisi di successione conosciuta come periodo dell'Anarchia (1135–1154). Dopo l'Anarchia, l'Inghilterra passò sotto il dominio della Casa dei Plantageneti i cui appartenenti rivendicavano alcuni diritti sulla Francia. In questo periodo venne firmata anche la Magna Carta. Una crisi di successione al trono di Francia portò alla Guerra dei Cent'anni (1337–1453), una serie di conflitti che coinvolsero i popoli di entrambe le nazioni e che favorì la diffusione della peste in tutta Europa. Uscita sconfitta dalla guerra, l'Inghilterra precipitò nella guerra delle due rose, una guerra di successione che mise contro due rami della Casa dei Plantageneti: la Casa di York e la Casa di Lancaster. Alla fine Enrico Tudor, dei Lancaster, pose fine al conflitto e fondò nel 1485 la dinastia Tudor.

Sotto i Tudor, e la successiva dinastia Stuart, l'Inghilterra divenne una potenza coloniale. Durante il governo degli Stuart, ebbe luogo la guerra civile inglese tra parlamentari e realisti, che portò all'esecuzione di re Carlo I (1649) e all'istituzione di una serie di governi repubblicani: prima una repubblica parlamentare nota come Commonwealth d'Inghilterra (1649–1653), successivamente una dittatura militare sotto Oliver Cromwell, nota come Protettorato (1653–1659). Gli Stuart tornarono al trono nel 1660, anche se le continue diatribe su religione e potere portarono alla deposizione di Giacomo II durante la Gloriosa Rivoluzione (1688). Nel 1707 l'Inghilterra, che aveva già annesso il Galles nel XVI secolo sotto Enrico VIII, si unì alla Scozia per formare un nuovo stato sovrano chiamato Gran Bretagna. Dopo la rivoluzione industriale, iniziata proprio in Inghilterra, la Gran Bretagna governò su di un vasto impero coloniale, il più grande nella storia dopo quello dell'antica Roma. A seguito di un processo di decolonizzazione avviato nel XX secolo, causato principalmente dall'indebolimento del paese a seguito delle due guerre mondiali, quasi tutti i territori d'oltremare dell'impero divennero paesi indipendenti. Tuttavia, al 2024, il suo impatto culturale appare ancora diffuso e profondo in molti di essi.

Preistoria

Età della pietra

Il periodo che va dalla prima presenza umana sull'isola all'ultimo massimo glaciale è noto come paleolitico. Le testimonianze archeologiche indicano che quella che sarebbe diventata l'Inghilterra fu colonizzata dagli umani molto prima del resto delle isole britanniche per via del suo clima più ospitale presente tra e durante i vari periodi glaciali del lontano passato. Tali prove, riscontrate a Happisburgh nel Norfolk, comprendono le più antiche impronte di ominidi rinvenute al di fuori dell'Africa databili a oltre anni fa.; ; "Earliest footprints outside Africa discovered in Norfolk". (2014). BBC News. Retrieved 7 February 2014. Inoltre, si è appurato, che questi primi abitanti erano cacciatori-raccoglitori. Essendo a quel tempo il livello del mare particolarmente basso, la Gran Bretagna per gran parte di questo periodo della storia era collegata via terra con il resto del continente mentre la variazione delle temperature nel corso delle decine di migliaia di anni dimostrano che non sia stata sempre abitata.Francis Pryor, Britain BC, 2003.

La permanenza stabile dell'uomo in Inghilterra è iniziata quando l'ultima era glaciale terminò intorno al a.C., l'inizio dell'età mesolitica. L'innalzamento del livello del mare ha tagliato definitivamente la Gran Bretagna dal continente intorno al a.C. e in quel momento la popolazione era esclusivamente composta da umani anatomicamente moderni (homo sapiens); i reperti suggeriscono che le loro società fossero sempre più complesse e che stavano manipolando il loro ambiente in diversi modi tra cui bruciando selettivamente l'allora onnipresente bosco per creare radure dove le mandrie potevano radunarsi e poi cacciarle. La caccia veniva praticata principalmente con semplici armi a proiettile, come il giavellotto e la fionda. Arco e frecce furono conosciuti nell'Europa occidentale almeno dal a.C. Il clima continuò progressivamente a riscaldarsi e probabilmente la popolazione andò ad aumentare.V Gaffney, S Fitch and D Smith 2009, Europe's Lost World: The Rediscovery of Doggerland.

Il neolitico iniziò con l'introduzione dell'agricoltura, una pratica proveniente dal Medio Oriente, intorno al a.C. Non è noto se ciò sia stato dovuto a una migrazione di popoli o all'adozione indigena di pratiche forestiere o a entrambi i casi. La popolazione iniziò, di conseguenza, a condurre uno stile di vita più stabile come testimoniano, ad esempio, la realizzazione di tombe collettive monumentali per i defunti. Verso la fine del periodo iniziarono a comparire altri tipi di monumenti in pietra, come quelli di Stonehenge; i loro allineamenti cosmici mostrano un interesse verso la volta celeste e i pianeti. La lavorazione della selce permise agli abitanti di produrre una serie di manufatti sia di alto valore artistico e sia con funzioni pratiche. In questi anni vennero anche effettuati disboscamenti più ampi per ospitare campi e pascoli. La Sweet Track, una strada situata nella piana costiera del Somerset, è una delle più antiche strade del mondo e una delle più antiche in legno del nord Europa. Datata grazie alla dendrocronologia all'inverno del 3807–3806 a.C., si ritiene che anch'essa fosse una struttura principalmente religiosa. Prove archeologiche indicando che nel neolitico nel North Yorkshire veniva prodotto il sale.

Età dei metalli

L'Età del bronzo in Britannia iniziò intorno al 2500 a.C. con la comparsa di oggetti realizzati con tale lega; ciò coincise con la comparsa della caratteristica cultura del vaso campaniforme. Questo periodo fu caratterizzato anche dallo spostamento della centralità dalla comunità all'individuo con l'ascesa di un'élite sempre più potente la cui autorità derivava dalla loro abilità come cacciatori e guerrieri. Gli insediamenti divennero sempre più stabili e strutturati. Verso la fine dell'età del bronzo, molti oggetti di metallo caratterizzati da una pregiata lavorazione iniziarono a essere depositati nei fiumi, presumibilmente per motivi rituali e forse a causa di un progressivo cambiamento di enfasi dal cielo alla terra. L'Inghilterra divenne in gran parte legata al sistema commerciale atlantico, che creò un continuum culturale in gran parte dell'Europa occidentale.Francis Pryor, Britain BC, 2003 È possibile che le lingue celtiche si siano sviluppate o si siano diffuse sull'isola come parte di questo sistema; vi sono molte prove che entro la fine dell'età del ferro fossero parlate in tutta l'Inghilterra e nelle regioni occidentali della Gran Bretagna.Barry Cunliffe, The Ancient Celts, 1997

Convenzionalmente si colloca l'inizio dell'età del ferro intorno all'800 a.C. Il sistema atlantico era ormai effettivamente crollato, sebbene l'Inghilterra mantenesse i contatti attraverso la Manica con la Francia, poiché la cultura di Hallstatt si diffuse in tutto il paese. Tuttavia, in Gran Bretagna si conosce solo una singola sepoltura riconducibile alla cultura Hallstatt poiché sembra che i corpi venissero trattati in un modo archeologicamente invisibile: l'escarnazione è una possibilità ampiamente citata. Le fortezza di collina furono presenti fin dalla tarda età del bronzo, ma la maggior parte vennero edificate durante il 600-400 a.C., in particolare nel sud. Dopo circa il 400 a.C. raramente ne furono costruite di nuove e molte cessarono di essere regolarmente abitati, sebbene alcune fortificazioni divennero sempre più intensamente abitate tanto da suggerire un certo grado di centralizzazione regionale. Sono di questo periodo le prime menzioni della Gran Bretagna in documenti scritti, come quella che compare nel Periplo massaliota, manuale di navigazione per mercanti che si pensa risalga al VI secolo a.C., o nei racconti di Pitea in cui descrisse il suo viaggio alla scoperta dell'isola, che compì intorno al 325 a.C. Entrambi questi testi sono ora persi e, sebbene siano stati citati da scrittori successivi, non ci sono giunte fino a noi sufficienti informazioni per estrapolare un'interpretazione archeologica significativa.

Rispetto all'età del bronzo, i contatti con il continente furono minori ma comunque significativi e i commerci continuarono seppur con un'interruzione intorno al 350-150 a.C. Si è a conoscenza anche di due invasioni: la prima intorno al 300 a.C. in cui uomini della tribù gallica dei Parisi si stanziarono nello Yorkshire orientale e a cui si associa la formazione della cultura di Arras; la seconda avvenne dal 150 al 100 a.C. circa, quando gruppi di Belgi iniziarono a controllare parti significative del sud dell'isola. Tali invasioni, tuttavia, furono numericamente limitate e andarono ad aggiungere nuovi gruppi piuttosto che sostituire quelli autoctoni pu tuttavia comportando un significativo cambiamento socio-economico.Barry Cunliffe, Iron Age Communities in Britain, 2005

Nel 55 e 54 a.C., Giulio Cesare, come parte delle sue campagne in Gallia, invase la Britannia senza però spingersi oltre l'Hertfordshire e non riuscendo a stabilire una provincia. Tuttavia, le sue sortite segnarono una svolta nella storia dell'isola. Il controllo del commercio, il flusso di risorse e beni di prestigio divennero sempre più importanti per la popolazione della Britannia meridionale e Roma divenne la protagonista di tutti i loro rapporti, in quanto fornitrice di grande ricchezza. Vista la situazione in retrospettiva, un'invasione e un'annessione su vasta scala erano inevitabili.Guy de la Bedoyere, Roman Britain: A New History, 2010

Antichità Britannia romana