Forbidden Siren 2, conosciuto in Giappone come , è un videogioco survival horror sviluppato dalla Sony Computer Entertainment per PlayStation 2 nel 2006. Il videogioco è il sequel di Forbidden Siren ed è seguito da Siren: Blood Curse.

Trama Il videogioco racconta le vicende di un gruppo di personaggi rimasti intrappolati sull'isola Yamijima, in seguito ad un inspiegabile tsunami rosso sangue, che ha ribaltato il traghetto sul quale viaggiavano. Il gioco è raccontato attraverso il punto di vista dei vari personaggi, ognuno dei quali dotato delle proprie abilità e debolezze, nella durata di una intera notte. Le situazioni come le ambientazioni sono molto più varie rispetto al capostipite. La varietà degli shibito (nemici principali della prima storia) è molto aumentata e ora i vari superstiti dovranno sopravvivere ad esseri extradimensionali che non sopportano la luce e sono contrari agli shibito: gli Yamibito (che assumono diverse forme: vermi, fumo, umanoidi). Le armi da fuoco e contundenti a disposizione dei protagonisti sono in numero maggiore rispetto al primo titolo. Il mistero può essere svelato in modi differenti con, in molti casi, due o più variazioni di un livello, che avranno quindi obbiettivi leggermente diversi rispetto all'originale. Se il giocatore riesce a sviluppare queste possibilità, la storia ed i personaggi avranno una risoluzione diversa dall'originale.

Personaggi Mamoru Itsuki Un giornalista della rivista di scienza e mistero "Atlantis", Mamoru si dirige verso Yamijima per una ricerca per un articolo quando l'imbarcazione sulla quale viaggia viene capovolta da un'enorme onda rosso sangue. Svegliatosi da solo sulle rive dell'isola, incontra presto Yuri Kishida che con l'inganno gli fa aprire le sette porte degli Inferi, liberando gli yamibito. Fugge dagli Inferi con Ikuko Kifune, che tuttavia preferisce proseguire sola. Mamoru capisce che il modo per rimediare al suo errore è fermare gli yamibito. Riesce a distruggere sia Tsuneo che Tomoe Ohta con i loro rami Mekkoju. In cima alla Minaccia del Ragno, viene risucchiato nella dimensione della Madre e la sconfigge con l'aiuto di Akiko, Ikuko, e i resti di Annaki, cancellando l'esistenza della creatura dal mondo reale. È il primo vero superstite del gioco.

Ikuko Kifune Una manovale di porto con abilità psichiche che le permettono di possedere le persone sulle quali usa il sightjack. A causa delle sue abilità, ha ricordi dolorosi di quando veniva schernita a scuola perché "diversa". È inoltre la sorella gemella di Ryuko Tagawa, figlia di Noriko Kifune. È sul traghetto che si capovolge all'inizio del gioco, essendo stata attratta verso l'isola dall'istinto. Soccorre Mamoru Itsuki negli Inferi e distrugge le sette porte in modo che non possano essere liberati altri yamibito. Si separa da Mamoru subito dopo, preferendo un percorso solitario. Libera l'anima di Shigeru Fujita e si riunisce con Mamoru in cima alla Minaccia del Ragno. Collaborando insieme, sconfiggono la Madre e fuggono verso il mondo reale. È la seconda vera superstite del gioco.

Yorito Nagai Un soldato semplice del Corpo di Auto-Difesa, Yorito fa un atterraggio di emergenza sull'Isola di Yamijima insieme a Takeaki Misawa e Hiroshi Okita, che muore nell'impatto ma risorge presto come shibito. Privo di esperienza sul campo, Yorito segue Takeaki fin quando si separano nel momento in cui la Sirena suona. Quando incontra di nuovo Takeaki, il maggiore è diventato mentalmente instabile, e minaccia di uccidere Ichiko Yagura. Yorito uccide Takeaki per proteggere la ragazza, ma il suo sforzo gli si ritorce contro quando la posseduta Ichiko lo attacca. Infine si unisce con Mamoru Itsuki nello scalare la Minaccia del Ragno, ma cade giù e affronta prima la versione yamibito di Hiroshi Okita e Takeaki Misawa, infine Otoshigo. Quando l'onda rossa lo travolge, cade nella dimensione degli yamibito dove questi ultimi passeggiano come se fossero persone normali. Incapace di dire se quella sia la realtà o un'illusione, impazzisce e inizia una carneficina.

Takeaki Misawa Maggiore del Corpo di Auto-Difesa, Takeaki è nell'elicottero che fa un atterraggio di emergenza sull'Isola di Yamijima con il suo compagno Yorito Nagai e Hiroshi Okita. Malgrado il suo atteggiamento deciso, Takeaki è costantemente tormentato dagli orribili ricordi dell'operazione dove salvò Harumi Yomoda (una dei sopravvissuti di “Forbidden Siren”) dal villaggio di Hanuda. Man mano che si svolgono gli eventi, diviene sempre più psicotico e omicida, ancora più dopo aver ingerito alcune medicine allucinogene. Ciò culmina nel suo incontro con Ichiko Yagura, che minaccia di uccidere perché sospetta. Viene sparato alle spalle da Yorito Nagai mentre cerca di uccidere Ichiko, e muore. Ciononostante, resuscita come kou-yamibito, e infine viene distrutto da Yorito.

Akiko Kiyota Una chiaroveggente capace di avere visioni del passato usando il sightjack. Viene rapita da Soji Abe nel tentativo di provare la sua innocenza, tuttavia si reca volentieri con lui all'Isola di Yamijima perché sente che lì troveranno le loro risposte. È una delle sole due persone a vedere la Madre per il mostro che davvero è (l'altra è Ikuko Kifune). Dopo che gli Inferi sono aperti, viene contattata dallo spirito di Shu Mikami che le chiede di liberare l'anima del padre distruggendo la sua forma yamibito e pugnalandolo con un ramo Mekkoju sacro. Fatto ciò, ha un ultimo flashback psichico e si rende conto che in realtà è anche lei un'incarnazione della Madre, proprio come Kanae lo era 29 anni fa. Questo la trasforma in una versione con l'aspetto di Kanae. Akiko però rifiuta di essere parte di un mostro e rinnega disgustata la sua altra natura, riesce infine combattere il controllo psichico della Madre, e si suicida pugnalandosi al ventre con i resti di Annaki. Questo gesto indebolisce la Madre, permettendo a Ikuko e Mamoru Itsuki di sconfiggere il mostro. Si riunisce con Shu Mikami nell'Aldilà come Kanae, dove possono stare insieme per sempre.

Soji Abe Un lavoratore edile e coinquilino di Ryuko Tagawa, la donna picchiata a morte prima degli eventi del gioco. Soji è immediatamente sospettato dell'omicidio, e rapisce la chiaroveggente Akiko Kiyota affinché lei possa provare la sua innocenza. È sul traghetto che viene capovolto dall'onda rosso sangue, e finisce sull'Isola di Yamijima con Akiko. Sebbene si separi da Akiko temporaneamente, incontra Shu Mikami (che ha già perso Tsukasa in precedenza), e insieme scendono verso gli Inferi. Dopo, aiuta Akiko a liberare l'anima di Ryuhei Mikami, e si riunisce con Tsukasa, il fedele cane guida di Shu. Insieme, Soji e Tsukasa sopravvivono al collasso della realtà subito dopo la sconfitta della Madre, ed emergono in una nuova realtà dove la Madre e di conseguenza Ryuko Tagawa non sono mai esistite. È il terzo vero superstite del gioco.

Shigeru Fujita Uno sfortunato ufficiale di polizia cresciuto sull'Isola di Yamijima, prima di essersi trasferito sulla terraferma per avere una propria famiglia. Prima degli avvenimenti del gioco, nel 1986, richiede un trasferimento nella sua città natale per investigare sulle voci riguardanti una giovane donna avvistata sull'isola, che invece dovrebbe essere deserta. È a Yamijima quando questa viene travolta dall'onda rosso sangue, e resta coinvolto negli avvenimenti. Soccorre Ichiko Yagura da un'orda di shibito a bordo del Bright Win, e rimane insieme a lei fino al suono della Sirena. Viene poi accoltellato a morte dalla posseduta Ichiko; dopo resuscita come shibito. Infine diventa uno yamibito, e viene distrutto da Ikuko Kifune con il ramo Mekkoju designato per lui alla nascita, liberando così la sua anima.

Ichiko Yagura Una studentessa quattordicenne frequentante la Scuola Media della Prefettura di Kameishino. Nell'anno 1986 è a bordo del traghetto Bright Win con il club di tennis della sua scuola quando il corpo di Yuri Kishida viene trovato nell'oceano e portato a bordo. Il Bright Win si perde poi in un'onda anomala causata da Yuri. Durante la tempesta, Ichiko cade dal traghetto e annega, poi il suo corpo viene usato come ospite da Otoshigo, padre degli Shiryo e compagno della Madre. Riacquista coscienza nella stiva del Bright Win appena iniziano a svolgersi gli avvenimenti del gioco e viene salvata dagli shibito da Shigeru Fujita. Quando la Sirena suona, diviene totalmente posseduta da Otoshigo e accoltella Shigeru a morte. Riprendendo il senno e inorridita da quello che ha fatto, Ichiko vagabonda per l'isola fino ad incontrare Takeaki Misawa, che minaccia di ucciderla. Viene salvata da Yorito Nagai, ma impazzisce subito dopo e diventa totalmente posseduta. Dopo la sua finale trasformazione in Otoshigo, viene distrutta da Yorito.

Shu Mikami Un promettente romanziere, il lavoro più famoso del quale è "La lacrima della Sirena", ispirato da un racconto che suo padre gli leggeva quando era bambino. È nato e cresciuto sull'Isola di Yamijima con suo padre, Ryuhei Mikami. Da bambino, scoprì una giovane donna di nome Kanae trascinata dalle onde sulle coste dell'isola. Kanae fu accolta in casa Mikami, e diventò la migliore amica di Shu. Dopo aver trovato il corpo del padre assassinato, Shu tenta di scappare dall'isola con Kanae; vengono poi circondati dagli abitanti intenzionati ad uccidere “la strega”. Cadono in mare, e Shu riesce a sopravvivere arrampicandosi su una barca alla deriva. Comunque, l'esperienza è così traumatica che egli perde la vista e il ricordo dell'incidente. Anni dopo, torna sull'Isola di Yamijima col suo cane guida Tsukasa per recuperare i ricordi perduti. È sulla barca che si capovolge all'inizio, e torna alla sua vecchia casa, trovandosi di fronte alla scena dell'omicidio di suo padre (il tempo si è sovrapposto). Viene separato da Tsukasa, ma incontra Soji Abe, e insieme scendono negli Inferi. Vedendo la mostruosa Madre con le sembianze della sua perduta compagna di giochi Kanae, la abbraccia e si perde per sempre. Più tardi, il suo spirito ritorna sotto forma di fantasma ad implorare Akiko Kiyota e Soji di liberare l'anima di suo padre ormai yamibito, e di affidare Tsukasa a Soji. Si riunisce con Kanae nell'Aldilà quando Akiko si suicida coi resti di Annaki.

Kanae Un'incarnazione della Madre, mandata per aprire le sette porte per gli Inferi e liberare gli yamibito. Appare per la prima volta nel 1976, quando viene trascinata dalle onde sull'Isola di Yamijima e trovata da un giovane Shu Mikami. Viene accettata in casa Mikami, e inizia ad adempiere al suo obiettivo di manipolare Shu affinché egli apra le sette porte per lei. A questo proposito, uccide Ryuhei Mikami per avere interamente controllo su Shu, ma viene scoperta da Tsuneo Ohta. Riprendendo il senno ed evitando la successiva caccia all'uomo degli isolani, Kanae cerca di scappare verso la salvezza con Shu. Vengono infine circondati, e cadono nell'oceano. La Madre è così adirata dall'interferenza degli abitanti e dal fallimento di Kanae che manda uno tsunami per cancellare Yamijima, causando una sovrapposizione della realtà. In seguito, Akiko Kiyota (un'altra incarnazione della Madre) viene sopraffatta dal potere psichico della divinità e si trasforma in Kanae. Nonostante questo, Akiko resiste abbastanza al controllo da riuscire a suicidarsi usando i resti di Annaki, indebolendo a sufficienza la Madre affinché Mamoru Itsuki e Ikuko Kifune possano sconfiggerla. Kanae si unisce con Shu nell'Aldilà, dove possono stare insieme per sempre.

Tsuneo Ohta