Carlo Edoardo fu una figura controversa nel Regno Unito già dal periodo della prima guerra mondiale in quanto egli era duca di Sassonia-Coburgo-Gotha, all'epoca parte dell'impero tedesco, in guerra con l'Inghilterra; d'altro canto egli era inglese per nascita e nipote dei sovrani britannici. Il 14 novembre 1918, ad ogni modo, dopo la rivoluzione tedesca, venne costretto ad abdicare e perse i propri diritti al trono ducale. Nel 1919, Carlo Edoardo venne privato dei suoi titoli inglesi per disposizioni di Giorgio V del Regno Unito (che pure rinunciò ai propri titoli tedeschi), oltre al titolo di Altezza Reale ed a tutte le onorificenze ad esso connesse; e fu definito un "pari traditore" (traitor peer).
Sentendosi tradito dalla sua patria ed esiliato dal ducato su cui aveva regnato, Carlo Edoardo aderì con il cugino Giosea di Waldeck e Pyrmont al Partito Nazista e divenne membro delle Sturmabteilung (SA), raggiungendo il grado di Obergruppenführer. Carlo Edoardo fu un personaggio chiave della politica nazista in Germania tra gli anni '30 e '40, nonché presidente della Croce Rossa tedesca dal 1933 al 1945. Fu nonno materno di re Carlo XVI Gustavo di Svezia e fratello minore della principessa Alice, contessa di Athlone. Dopo aver pagato pesanti multe impostegli dal tribunale di denazificazione alla fine delle guerra e con le sue proprietà perlopiù sequestrate dall'esercito sovietico, morì in povertà nel 1954.
Biografia I primi anni e la famiglia
Carlo Edoardo era figlio del principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha (che egli non conobbe mai in quanto morì quattro mesi prima della sua nascita per emofilia) e della principessa Elena di Waldeck e Pyrmont. Suo cugino era il granduca Guglielmo IV di Lussemburgo.
Ammalatosi poco dopo la nascita, il giovane principe riuscì a sopravvivere venne battezzato privatamente a Claremont House il 4 agosto 1884, due settimane dopo la sua venuta al mondo, e poi pubblicamente nella parrocchia di Esher il 4 dicembre di quello stesso anno. Suoi padrini furono la regina Vittoria del Regno Unito sua nonna paterna, il principe di Galles (suo zio paterno), le sue zie materne la principessa di Schleswig-Holstein, la marchesa di Lorne e la principessa di Hannover, suo zio materno Alessio, IV principe di Bentheim e Steinfurt e suo nonno materno il principe Giorgio Vittorio di Waldeck e Pyrmont (che però non poté presenziare alla cerimonia).
Come nipote della regina Vittoria, il duca era cugino di primo grado del futuro re Giorgio V del Regno Unito nonché di molti altri reali d'Europa: la regina Maud di Norvegia, il granduca Ernesto Luigi d'Assia, la zarina Alessandra di Russia, la regina Maria di Romania, la principessa Margherita di Svezia, la regina Vittoria Eugenia di Spagna, la regina Sofia di Grecia, la regina Guglielmina dei Paesi Bassi ed il principe Giosea di Waldeck e Pyrmont (questi ultimi due per parte di madre). Il duca era inoltre cugino di primo grado dell'imperatore tedesco Guglielmo II, col quale fu sempre legato da profonda amicizia e stima reciproca oltre che da interessi comuni.
Sino al 1899 visse stabilmente in Inghilterra senza aver mai aver messo piede in Germania. Studiò presso il college di Eton dove ebbe tra i suoi compagni di studio ed amici Nevile Henderson, futuro ambasciatore inglese in Germania.Nevile Henderson, Failure of a Mission: Berlin 1937–1939, Londra 1940, p. 19.
Duca di Sassonia-Coburgo-Gotha
Reggenza del ducato
Nel 1899, dopo l'improvvisa morte di suo cugino Alfredo (unico figlio maschio dei suoi genitori), suo zio Alfredo, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha, iniziò a pensare seriamente ad una futura successione del ducato tedesco che la sua casata deteneva da generazioni. L'anno successivo, anche il duca Alfredo morì e pertanto Carlo Edoardo venne indicato quale suo parente più prossimo abile alla successione al trono. Data la giovanissima età del nuovo duca, ad ogni modo, venne costituito un consiglio di reggenza presieduto dal principe Ernesto II di Hohenlohe-Langenburg in qualità di reggente. All'età di 15 anni Carlo si trasferì in Germania dove, sotto la tutela del cugino Guglielmo II di Germania, studiò presso la Preußische Hauptkadettenanstalt di Berlino per prepararsi al meglio alla successione al trono. Suo zio, Edoardo VII, lo nominò cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera il 15 luglio 1902, poco prima del suo diciottesimo compleanno. Dal 1903, studiò legge e scienze politiche, per tre semestri, presso l'Università di Bonn"Biografie Karl Eduard (German)", Bayerische Nationalbibliothek..
Nel 1905, ormai maggiorenne, salì al trono nel ducato di Sassonia-Coburgo e Gotha. Nell'ottobre dello stesso anno sposò Vittoria Adelaide di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, la cui zia materna era l'imperatrice Augusta Vittoria. Il giovane duca governava a detta dei suoi contemporanei in modo conservatore e nazionalistico, con tendenze addirittura reazionarie.Harald Sandner, Hitlers Herzog. Carl Eduard von Sachsen-Coburg und Gotha. Die Biographie, Shaker Media, Aachen 2011, ISBN 978-3-86858-598-8. Era un appassionato di caccia e compì numerosi viaggi. Promosse la diffusione dello sport del golf e del bob in Germania. Appassionatissimo di tecnologie, oltre alla produzione di automobili, avviò anche la costruzione di velivoli, promuovendo tra i primi in Germania l'aviazione militare. Nel 1910 fece costruire un sito di atterraggio con un hangar per dirigibili a Gotha e quindi si prodigò per l'espansione della scuola di volo di Gotha, instaurando nel 1913 la prima fabbrica di produzione di aeromobili. A livello artistico, restaurò accuratamente le sue residenze della fortezza di Coburgo e di quella di Wachsenburg.
Prima guerra mondiale
Lo scoppio della Grande Guerra fu causa di un grande conflitto personale per Carlo Edoardo: alla fine decise di appoggiare la Germania e partecipò al conflitto come generale nella 3ª armata tedesca. La sua posizione non gli consentiva di prendere parte attiva al conflitto, ma egli comunque trascorse il 38% dell'intera guerra sul fronte, a fianco dei suoi uomini, impegnandosi attivamente nelle opere di assistenza, mettendo a disposizione alcune stanze del suo castello di Gotha come ospedale militare di riserva.
Il suo ingresso nel conflitto con la Germania, ad ogni modo, portò nel 1915 re Giorgio V, cugino di Carlo Edoardo, a revocare le onorificenze britanniche a suo tempo concessegli e a farne cancellare il nome dal registro dell'Ordine della Giarrettiera; re Giorgio V accondiscese al sentimento patriottico britannico emanando un proclama reale col quale mutava il nome della propria casata da Sassonia-Coburgo e Gotha in Windsor, derivando il proprio cognome da uno dei castelli inglesi favoriti dalla regina Vittoria. Come lui tutti i suoi parenti abbandonarono i loro titoli tedeschi e adottarono cognomi anglofoni. I rapporti tra Carlo Edoardo e suo cugino sul trono britannico, erano peggiorati anche dal fatto che, quando egli decise di entrare in guerra a fianco della Germania, fornì al kaiser 17 bombardieri bimotore che attaccarono la città di Londra il 17 giugno 1917 causando 160 morti, motivo che aumentò ulteriormente il sentimento antitedesco nelle isole britanniche.
Nel 1917 fu promulgato anche un Atto che privava "dei titoli o delle loro dignità chiunque combattesse contro i reali britannici o i loro alleati"L'atto in questione andava a colpire i principi regnanti collaborazionisti della Germania imperiale nel conflitto mondiale, ma riservava ai discendenti di questi di poter fare richiesta al governo britannico in futuro, che avrebbe potuto riammetterli ai loro titoli se si fossero distaccati dalle idee dei loro padri. Nessuno degli eredi dei principi colpiti da tale editto, comunque, si avvalse di tale facoltà. Per tale ragione, a fine del conflitto, dal 28 marzo 1919, Carlo Edoardo fu privato del titolo di Duca d'Albany, Conte di Clarence e Barone Arklowe e assieme ai suoi discendenti, anche quello di Principe e Principessa di Gran Bretagna e d'Irlanda con il trattamento di Altezza Reale"No. 31255", The London Gazette, 28 marzo 1919, p. 4000.. Il titolo di Duca in Sassonia, Principe di Sassonia-Coburgo e Gotha che i discendenti del principe consorte Alberto possedevano e ai quali re Giorgio V rinunciò, rimasero invece in uso presso la famiglia di Carlo Edoardo, in quanto sovrano regnante sul ducato tedesco di Sassonia-Coburgo e Gotha.
Rapporti con il nazismo
La Rivoluzione russa del 1917 causò notevoli preoccupazioni a Carlo, soprattutto per le conseguenze che stava provocando in Germania. Il 18 novembre 1918 egli venne deposto e cinque giorni dopo firmò la rinuncia ai suoi diritti al trono. Le sue proprietà ed i suoi possedimenti a Coburgo vennero trasferiti dal 1919 al Coburger Landesstiftung, una fondazione ancora oggi esistente. Una soluzione simile venne adottata anche a Gotha, ma tali beni vennero espropriati dalle autorità sovietiche dopo il 1945. Dopo il 1919, la famiglia ottenne il diritto di mantenere per sé il castello di Callenberg ed altre proprietà (come quelle in Austria) ed il diritto di vivere alla Fortezza di Coburgo e ricevere una compensazione finanziaria per la perdita dei suoi possedimenti. Alcuni possedimenti in Turingia vennero restituiti alla famiglia ducale nel 1925 con la compensazione di 37.200.000 di marchi come indennizzo per le perdite subite. Il governo gli restituì anche 10.000 ettari di terre e foreste oltre al castello di Callenberg a Coburgo dove prese stabilmente residenza con la sua famiglia.
Sentitosi doppiamente tradito, dalla Gran Bretagna che l'aveva esiliato e dalla Germania che l'aveva deposto, terrorizzato dagli operai delle sue stesse fabbriche che, nelle sue condizioni di sovrano deposto, lo minacciavano ora personalmente e disgustato dai socialisti che avevano deposto il kaiser Guglielmo II, cercò qualcuno in cui poter avere di nuovo fede e che lo difendesse dall'avanzata bolscevica. Si avvicinò così a movimenti politici e paramilitari di destra. Supportò moralmente e finanziariamente Hermann Ehrhardt ed il Putsch di Kapp. Sino al 1922, Carlo Edoardo fu a capo del Preußenbund. Iniziò anche ad avvicinarsi ad un personaggio che in quegli anni stava acquisendo popolarità, Adolf Hitler, il quale incontrò il duca per la prima volta nel 1922 in occasione del secondo Deutscher Tag che si tenne proprio nella città di Coburgo.Jürgen Erdmann, Coburg, Bayern und das Reich 1918–1923, Druckhaus und Vesteverlag A. Rossteutscher, Coburgo 1969, p. 91 Nel 1923 entrò a far parte del gruppo Bund Wiking e poi del Stahlhelm, Bund der Frontsoldaten. Nel 1931 partecipò alla marcia delle SA a Braunschweig. Nel 1932 aderì al Partito Nazista come il cugino Giosea di Waldeck e Pyrmont ed entrò a far parte degli Sturmabteilung (SA), giungendo al rango di Obergruppenführer; fu presidente della Croce Rossa Tedesca dal 1933 al 1945 e fece parte del Reichstag come deputato dal 1937 fino alla conclusione della seconda guerra mondialeHitler's Favourite Royal, documentario di Channel 4 andato in onda il 6 dicembre 2007.. Si adoperò perché il Partito Popolare Nazionale Tedesco si associasse al Partito Nazista tramite la creazione del fronte di Harzburg a Bad Harzburg.
Quando il Partito Nazista vinse le elezioni in Germania nel 1933, Carlo Edoardo diede l'ordine di issare sul suo castello della fortezza di Coburgo la bandiera nazista. La città di Coburgo fu inoltre la prima città tedesca ad eleggere un sindaco appartenente al partito nazionalsocialista tedesco.Stefan Nöth, Herzog Carl Eduard von Sachsen-Coburg und Gotha (1884–1954) in Voraus zur Unzeit. Coburg und der Aufstieg des Nationalsozialismus in Deutschland, Coburgo 2004, ISBN 3-9808006-3-6, p. 46.