Gnaphosidae , 1898 è una famiglia di ragni appartenente all'infraordine Araneomorphae.

Etimologia Il nome deriva probabilmente da radici greche, e avrebbe il significato: che vivono nel buio, a causa di presunte abitudini notturne e sotterranee di questi ragni, non sempre avvalorate dagli studiosi sul campo, ed il suffisso -idae, che designa l'appartenenza ad una famiglia.

Caratteristiche Sono ragni che vivono per buona parte nel terreno (in inglese vengono detti ground-spiders) pur non avendo, a detta di molti esperti, effettive abitudini fossorie. Il cefalotorace è piriforme, l'opistosoma è più slanciato e sottile e ricoperto di peli fini di colore biancastro che conferiscono una lucentezza sericea.

Le filiere hanno anteriormente una forma simile a quella di un barilotto, e inoltre una rientranza degli enditi, cioè delle appendici boccali anteriori e laterali del labbro. Hanno piccole dimensioni, non più di alcuni millimetri.

Comportamento Sono cacciatori a prevalenza notturna, non costruiscono ragnatele se non per le uova e per i piccoli, e sono a forma di sacco e ben riposte in crepe o nel terreno; si affidano molto alla velocità nel catturare le prede. Non si conoscono conseguenze per l'uomo derivanti dal morso di questi aracnidi.

Distribuzione La famiglia ha distribuzione pressoché cosmopolita. In Italia è la seconda famiglia più rappresentata dopo quella dei Linyphiidae con 154 specie e 6 sottospecie raggruppate in 27 generi.

Tassonomia A seguito di un lavoro dell'aracnologo Platnick (1990a), questa famiglia ha subito varie modifiche; in particolare, diversi generi inizialmente attribuiti da Brignoli alla sottofamiglia Micariinae sono stati spostati ai Phrurolithinae, sottofamiglia delle Corinnidae.

Un lavoro più recente di Ramírez del 2014, sulla base di considerazioni filogenetiche accurate ed approfondite, ha portato a precise caratterizzazioni nell'ambito dei Dionycha; in particolare ha elevato al rango di famiglia i generi attribuiti ai Phrurolithinae, divenuti quindi appartenenti alla famiglia Phrurolithidae.

La famiglia Prodidomidae è stata assorbita nelle Gnaphosidae a seguito di un lavoro degli aracnologi Azevedo, Griswold & Santos, 2018b nel rango di sottofamiglia (Prodidominae), sinonimizzando sia le Molycriinae Platnick, 1990, che le Theuminae Platnick & Baehr, 2006.

Nello stesso lavoro appena citato vengono distinti cladi ben precisi: Gnaphosinae Pocock, 1898, Zelotinae Platnick, 1990, Herpyllinae Platnick, 1990, Drassodinae Simon, 1893, Prodidominae Simon, 1884 and Leptodrassinae Azevedo, Griswold & Santos, 2018. Vengono anche statuite 3 sottofamiglie monogenere: Anagraphidinae Simon, 1893 (genere tipo Anagraphis),Echeminae Simon, 1893 (genere tipo Echemus) e Micariinae Simon, 1897 (genere tipo Micaria). Gli altri generi che appartenevano alle Micariinae vengono posti fra le incertae sedis.

La sottofamiglia Molycriinae Platnick, 1990 viene ristabilita come valida a seguito di uno studio degli aracnologi Rodrigues & Rheims, 2020b, e include i generi: Cryptotoerithus, Molycria, Myandra, Nomindra, Wesmaldra e Wydundra. Nello stesso studio viene ridefinita la sottofamiglia Prodidominae che include i generi: Austrodomus, Brasilomma, Caudalia, Chileomma, Chileuma, Chilongius, Eleleis, Indiani, Katumbea, Lygromma, Lygrommatoides, Moreno, Namundra, Neozimiris, Nopyllus, Paracymbiomma, Plutonodomus, Prodidomus, Purcelliana, Theurma, Theumella, Tivodrassus, Tricongius, Zimirina e Zimiris.

Infine in un recente lavoro di Lin & Li, 2020e, è descritta una nuova famiglia monogenere: Solitudinae, con l'unico genere Solitudes Lin & Li, 2020.

Attualmente, a novembre 2020, si compone di 162 generi e specie; la classificazione in sottofamiglie, sono 12 al 2020, segue inizialmente quella dell'entomologo Joel Hallan, con ulteriori inserimenti a partire dal 2017 (per circa il 10% dei generi è ancora incerta l'attribuzione ad una sottofamiglia):

Drassodinae AnagraphisVarie affinità con Theuma come già riscontrato negli anni '90 da Platnick (Platnick & Baehr, 2006). AnzaciaRiscontrate varie affinità con l'ex-genere Drassus (Simon, 1880i).Secondo l'aracnologo Murphy (2007) fa parte dellAnzacia group delle Drassodinae. Apodrassodes Apodrassus Apopyllus AracusIn un lavoro dell'aracnologa Deeleman-Reinhold del 2001 questo genere è considerato sinonimo di Haplodrassus , 1922. BenoitodesAttribuito ai Drassidae da Strand (1909g) e, in seguito, ai Drassodinae da Benoit (1977c). BerindaVarie caratteristiche in comune con Drassodes contribuiscono ad attribuire questo genere ai Drassodinae (Kovblyuk et al., 2009). Cabanadrassus Coreodrassus DrassodesAppartenente al Drassodes group secondo lo studio di Murphy del 2007. DrassodexMurphy, 2007. Haplodrassus Homoeothele Hypodrassodes LeptodrassexElevato al rango di genere da Murphy nel 2007 e composto da 4 specie precedentemente attribuite a Leptodrassus. Leptodrassus Matua Nauhea NeodrassexDa attribuire al Leptodrassex group secondo l'aracnologo Ott in un suo lavoro del 2012. Notiodrassus Orodrassus Parasyrisca Sidydrassus SosticusSecondo l'aracnologo Murphy (2007) apparterrebbe all'Echemus-group. Synaphosus Talanites Talanitoides Echeminae AllomicythusStrette affinità con il genere Echemus (Ono, 2009b). AmazoromusPer affinità con Scopoides, Zimiromus ed Echemoides (Brescovit & Höfer, 1994b). Arauchemus Australoechemus CoillinaPer la presenza dello scutum sull'opistosoma va ascritta agli Echeminae (Echemus-group, Murphy, 2007). CubanopyllusAffinità di vario tipo consigliano di attribuire questo genere alle Echeminae (Echemus-group, Murphy, 2007). DiaphractusApparterrebbe alle Echeminae (Echemus-group, secondo Murphy, 2007). Echemoides Echemus Hongkongia LatonigenaApparterrebbe alle Echeminae (Echemus-group, secondo Murphy, 2007); alle Herpyllinae secondo altri autori. Megamyrmaekion Micythus Nodocion Odontodrassus Sanitubius Scopoides Scotophaeus Trichothyse Xerophaeus Zelanda Zimiromus Encoptarthriinae Encoptarthria Gnaphosinae , 1898 AmusiaPer somiglianze con Pythonissa, vecchia denominazione del genere Nomisia (Dalmas, 1921). AneplasaAffinità con Nomisia riscontrate in un lavoro di Murphy del 2007. Asemesthes Berlandina EchemellaDa ascriversi probabilmente a questa sottofamiglia secondo il lavoro di Murphy e Russell-Smith del 2007. FedotoviaAffinità con Echemella e Scotognapha riscontrate in un lavoro di Murphy del 2007. Gnaphosa MicrosaQuesto genere è attribuito allo Gnaphosa group da Murphy, 2007. Minosia Minosiella Nomisia Pterotricha Pterotrichina Scotognapha Shiragaia Smionia Trephopoda Hemicloeinae Hemicloea VectiusSecondo l'aracnologo Murphy (2007) fa parte del gruppo delle Hemicloeinae. Herpyllinae CeryerdaAffinità con Cesonia ed Herpyllus fanno attribuire questo genere alle Herpyllinae (Murphy, 2007). Cesonia CladothelaQuesto genere è attribuito all'Herpyllus group da Murphy, 2007. Epicharitus Gertschosa Herpyllus Hitobia Kishidaia Ladissa Litopyllus Macarophaeus Nodocion Phaeocedus Poecilochroa Scotocesonia Sergiolus Sernokorba Symphanodes Xizangia Laroniinae Callilepis Eilica Laronius Micariinae AphantaulaxVarie affinità con il genere Micaria (Levy, 2002). ArboricariaUn recente lavoro (2016) dell'aracnologo Mikhailov ha assurto al rango di genere a sé alcune specie di Micaria. Micaria Molycriinae Cryptotoerithus Molycria Myandra Nomindra Wesmaldra Wydundra Prodidominae Anagrina Austrodomus Brasilomma Caudalia Chileomma Chileuma Chilongius Eleleis Indiani Katumbea Lygromma Lygrommatoides Moreno Namundra Neozimiris NopyllusOtt, 2014; spostato nelle Prodidominae a seguito di un lavoro di Rodrigues & Rheims del 2020. Paracymbiomma Plutonodomus Prodidomus Purcelliana Theuma Theumella Tivodrassus Tricongius Zimirina Zimiris Solitudinae Solitudes Zelotinae AllozelotesAffinità con Drassyllus, Trachyzelotes e Camillina (Yin & Peng, 1998). Camillina CanariognaphaPer la forma dell'apofisi appartiene agli Zelotini (Wunderlich, 2011). Civizelotes Drassyllus Heserquesto genere è attribuito allo Zelotes group da Murphy, 2007. IbalaVarie affinità con il genere Setaphis consentono di ascriverlo alle Zelotinae (Murphy, 2007). Setaphis Trachyzelotes Turkozelotes Urozelotes Zelominor Zelotes Zelowan Zelotibia incertae sedis Asiabadus CryptodrassusForma un gruppo a sé secondo Murphy, 2007. EchemographisDi dubbia appartenenza, data l'esiguità del materiale finora raccolto. IntrudaPur avendo caratteristiche proprie di uno Gnaphosidae, questo genere monospecifico secondo l'aracnologo Murphy (2007) andrebbe ascritto in una sottofamiglia comprendente l'areale Australia-Nuova Zelanda. KaitawaAvendo caratteristiche proprie intermedie fra uno Gnaphosidae e un Clubionidae, questo genere monospecifico secondo l'aracnologo Murphy (2007) andrebbe ascritto in una sottofamiglia a sé e proverrebbe dall'Australia. Leptopilos MicrodrassusUn'analisi dell'esemplare femminile di questo genere ha fatto escludere all'aracnologo Platnick l'appartenenza a questa famiglia. (Murphy, 2007). Montebello ParabonnaIn Murphy, 2007 si accenna ad una comunicazione di Brescovit riguardo all'appartenenza di questo genere alla famiglia Liocranidae. PseudodrassusIn Murphy, 2007 si considera la difficoltà di rinvenire gli esemplari descritti negli anni '30-'40 del secolo scorso da Caporiacco, nonché è messa in dubbio l'appartenenza di queste specie agli Gnaphosidae. ShaitanPer la morfologia inusuale degli organi genitali non è stato possibile attribuire questo genere ad una sottofamiglia già nota. Nota dei descrittori Kovblyuk, Kastrygina & Marusik, nello studio del 2013. Titus Verita Xenoplectus

Generi fossili A marzo 2016 sono noti sei generi fossili di Gnaphosidae Captrix , 1942 - Paleogene Drassyllinus , 1988 - Neogene Eognaphosops , 2011 - Paleogene Eomactator , 1958 - Paleogene Palaeodrassus , 1922 - Paleogene Zelotetis , 2011 - Paleogene

Generi trasferiti Battalus , 1878.Genere inizialmente monospecifico, ampliato e trasferito alla famiglia Corinnidae a seguito di un lavoro dell'aracnologo Raven del 2015.

Sinonimi Sillemia - posto in sinonimia con Drassodes , 1851, a seguito di un lavoro dell'aracnologo Murphy del 2007. Siruasus - posto in sinonimia con Drassodes , 1851, a seguito di un lavoro dell'aracnologo Murphy del 2007.

Note

Bibliografia

Murphy, J., 2007 - Gnaphosid genera of the world. British Arachnological Society, St Neots, Cambs vol.1, i-xii, pp. 1–92; vol.2, i-11, pp. 93–605 PDF

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