Rigel (β Ori / β Orionis / Beta Orionis) è una stella della costellazione di Orione, la settima più luminosa del cielo, con una magnitudine apparente di +0,13. Sebbene secondo la nomenclatura di Bayer la stella abbia la lettera greca β, è in realtà la stella più luminosa della costellazione, più luminosa anche di Betelgeuse, cui è stata assegnata la lettera α.

Rigel è una supergigante blu molto luminosa situata a una distanza di circa dal sistema solare. Si tratta dell'oggetto più luminoso entro un raggio di un migliaio di anni luce dal Sole. È una stella variabile complessa con molti periodi di variazione sovrapposti fra loro. Attorno ad essa si trova una gran quantità di gas interstellare, che viene illuminato dalla sua intensa radiazione ultravioletta, rendendolo così luminoso per riflessione.

Si tratta in realtà di un sistema stellare perché intorno alla supergigante orbitano due stelle azzurre di sequenza principale.

Il nome di Rigel è una contrazione dell'arabo Rijl jawza al-yusra, che significa "il piede sinistro di Colui che è Centrale". Tale nome fa riferimento alla posizione della stella nella costellazione in corrispondenza del "piede" sinistro di Orione.

Osservazione

La magnitudine apparente media di Rigel è di +0,13, il che la rende la stella più luminosa della costellazione di Orione nonché la settima stella più luminosa della volta celeste escluso il Sole, appena più debole di Vega e più luminosa di Procione. È anche più luminosa di ogni singola componente di Capella, anche se questa stella binaria risulta apparentemente più luminosa di Rigel se presa come un unico punto di luce, così come appare ad occhio nudo. Essendo una stella variabile la sua magnitudine non è costante, e varia da +0,05 a +0,18.

Nonostante Rigel sia la stella più luminosa della sua costellazione, le è stata assegnata la lettera β. Ciò può essere dovuto o al fatto che, al momento dell'assegnazione delle lettere nel 1603, Betelgeuse, in virtù della sua variabilità, era più luminosa di quanto non sia ora, oppure semplicemente al fatto che Johann Bayer, come in molti altri casi, si è basato sulle posizioni delle stelle piuttosto che sulla loro effettiva luminosità al momento dell'assegnazione della lettera.

Rigel appare di un colore bianco-azzurro. il suo indice di colore (B-V) è di -0,03.

Rigel è una stella dell'emisfero australe, ma è talmente prossima all'equatore celeste (solo 8° a sud) da poter essere osservata da tutte le aree abitate della Terra, senza difficoltà. D'altra parte questa vicinanza all'equatore celeste fa sì che essa sia circumpolare solo nelle regioni vicine al polo sud terrestre.

L'individuazione di Rigel è facilitata, oltre che dalla sua notevole luminosità, anche dal fatto che appartiene alla costellazione di Orione, una delle figure più note e riconoscibili della volta celeste. Essa è posta nella parte sud-ovest della costellazione, in corrispondenza del suo piede destro, secondo l'Uranometria di Bayer, o sinistro, secondo l'etimologia araba. Si trova infatti a sud rispetto alla Cintura di Orione (formata da Alnitak, Alnilam e Mintaka) e a ovest rispetto a Saiph, con la quale forma una delle basi della figura a forma di clessidra, costituita dalle stelle più luminose della costellazione.

Rigel culmina a mezzanotte il 12 dicembre, e alle 9 di sera del 24 gennaio, ed è quindi maggiormente visibile nelle sere d'inverno nell'emisfero settentrionale e in quelle estive dell'emisfero australe.. Rigel è anche una delle più importanti stelle nella navigazione astronomica, grazie alla sua luminosità e al fatto che si trovi nei pressi dell'equatore celeste, il che la rende visibile da tutti gli oceani del mondo.

Per quanto riguarda le dinamiche terrestri, Rigel possiede attualmente la declinazione più settentrionale che possa raggiungere nel ciclo precessionale, essendo prossima alle 6h di ascensione retta; fra circa anni (come lo è stato anche anni fa), Rigel sarà al contrario nel punto più meridionale, e sarà osservabile dall'emisfero nord solo in prossimità del Tropico del Cancro.

Ambiente galattico

La nuova riduzione dei dati astrometrici del telescopio spaziale Hipparcos risalente al 2007 ha portato a un nuovo calcolo della parallasse di Rigel, che è risultata essere 3,78 ± 0,34 mas. Pertanto la distanza di Rigel dalla Terra è pari a , ossia equivalenti a circa Tuttavia, il metodo della parallasse a queste distanze non è pienamente affidabile e il margine di errore ampio. Il successore di Hypparcos, Gaia, ha misurato nella sua terza versione (DR3) una parallasse equivalente a una distanza di circa 1000 anni luce sulla compagna, ovvero Rigel B, poiché Gaia a differenza di Hipparcos non è stata concepita per osservare stelle molto luminose come Rigel, a causa della saturazione del sensore CCD della fotocamera. Anche studi recenti concordano con i dati di Hypparcos, utilizzando l'interferometria E S G de Almeida e colleghi nel 2022 hanno stimato la distanza di Rigel in 848 anni luce. In ogni caso, questa stella si trova sullo stesso braccio della Via Lattea su cui si trova anche il Sole, cioè il braccio di Orione, il cui nome deriva dal fatto che il suo punto più ricco ed intenso si trova proprio in direzione della costellazione di Orione.

Sulla stessa linea di vista di Rigel e lungo il medesimo braccio galattico, si trovano anche l'associazione OB Orion OB1 e la nebulosa di Orione, ad essa collegata. Di questa associazione fanno parte molte stelle calde e luminose della costellazione, comprese Saiph e le tre che formano la Cintura. Tuttavia la distanza di Rigel da noi è circa la metà di quella delle stelle che formano l'associazione. È pertanto dubbio che Rigel ne faccia parte: a volte viene considerata un membro staccato dell'associazione, ma più spesso è considerata un membro dell'Associazione R1 del Toro-Orione. Il fatto che Betelgeuse si trovi più o meno alla stessa distanza da noi a cui si trova Rigel e abbia più o meno la stessa età (circa 10 milioni di anni) farebbe pensare a un fenomeno di formazione stellare avvenuto di fronte all'associazione Orion OB1 alla distanza di 200-300 parsec, che ha generato anche queste due stelle. Tuttavia, altre interpretazioni sono possibili. Per esempio, Harper, Brown e Guinan (2008) hanno seguito a ritroso la traiettoria che Betelgeuse deve avere percorso nello spazio nei milioni di anni passati, dato il suo attuale moto proprio, scoprendo che essa porta in una regione esterna al disco galattico nella quale è improbabile che essa si sia formata. Gli studiosi ritengono più probabile che Betelgeuse si sia formata in una delle sottoregioni dell'associazione Orion OB1 e che poi abbia modificato il proprio moto proprio in seguito a esplosioni di supernovae o a incontri ravvicinati con altre stelle. Beltelgeuse sarebbe pertanto un'altra stella fuggitiva proveniente dall'associazione, come le celebri e . Studi analoghi tuttavia non sono stati ancora compiuti su Rigel.

Essendo una stella brillante e inoltre muovendosi in una regione folta di nebulose, Rigel illumina numerose nubi di polvere nelle sue vicinanze, come vdB 36 e la nebulosa Testa di Strega; quest'ultima è una nebulosa a riflessione che si trova circa due gradi e mezzo a nord-est, a circa 40 anni luce da Rigel. Nonostante la distanza, la Nebulosa Testa di Strega è ugualmente illuminata da questa stella a testimonianza della sua grande luminosità. Essa è di colore azzurro perché riflette la luce di Rigel, che ha questo colore.

Le coordinate galattiche di Rigel sono 209,2412° e −25,2454°. Una longitudine galattica di circa 209° significa che la linea ideale che congiunge il Sole e Rigel, se proiettata sul piano galattico, forma con la linea ideale che congiunge il Sole con il centro galattico un angolo del medesimo valore. Ciò significa che Rigel è un po' più lontana dal centro galattico rispetto al Sole. Una latitudine galattica di circa −25° significa che Rigel si trova più a sud rispetto al piano in cui sono posti anche il Sole e il centro galattico.

Caratteristiche Temperatura e luminosità Il colore azzurro di Rigel è determinato dalla sua alta temperatura superficiale. Il valore di tale temperatura non è tuttavia conosciuto con certezza: alcune misurazioni hanno dato come risultato , altre . In ogni caso, Rigel è stabilmente assegnata alla classe spettrale B8.

La luminosità assoluta di una stella è ricavabile dalla sua luminosità apparente e dalla sua distanza dalla Terra. Visto che la distanza precisa a cui Rigel si trova è incerta, anche la sua luminosità intrinseca è difficilmente determinabile con precisione. Nel calcolo vi deve inoltre tenere conto che, data la sua alta temperatura superficiale, Rigel emette molta radiazione nella banda dell'ultravioletto. Le stime della luminosità di questa stella variano fra le e le . Tenendo buono quest'ultimo valore, basato sulla nuova riduzione dei dati di Hipparcos, la magnitudine assoluta bolometrica di questa stella si aggirerebbe attorno a −8 e questo fa di Rigel l'oggetto più luminoso entro il raggio di un migliaio di anni luce del Sole. Occorre allontanarsi dal Sole almeno fino a Deneb, , per trovare una stella sicuramente più luminosa. Anche Deneb si trova sul braccio di Orione della Via Lattea, ma nella direzione opposta a quella in cui si trova Rigel. Un'altra stella che potrebbe contendere a Deneb il primato di stella più luminosa nelle vicinanze del Sole a una distanza superiore a quella di Rigel è Naos, , che è sicuramente più luminosa di Deneb: tuttavia non è ancora ben chiaro quale delle due stelle sia la più vicinaLe misurazioni recenti del satellite Hipparcos indicano che Naos è più vicina di Deneb: cfr. .

Raggio e massa Rigel è classificata come stella supergigante; in particolare essa è stata assegnata alla classe di luminosità Ia (a volte Iab), che raccoglie le supergiganti più luminose. Ciò significa che Rigel ha già abbandonato la sequenza principale e si trova in un avanzato stato evolutivo. Abbandonando la sequenza principale, Rigel ha cominciato a aumentare le sue dimensioni, che sono diventate ragguardevoli. Basandosi sulla sua luminosità e sulla sua temperatura, si può ricavare che essa ha un raggio che è 74 volte quello del Sole, mentre misurazioni dirette del diametro di Rigel hanno dato come risultato 2,43 mas nel 2005, con il VLTI dell'ESO, e di 2,76 mas con l'interferometro CHARA nel 2009. Assumendo quest'ultima misura e la distanza calcolata sulla base dei dati del satellite Hipparcos si ottiene un raggio di Rigel in (corrispondenti a circa ) in buon accordo con il raggio calcolato in base a luminosità e temperatura.

I margini di incertezza sono tuttavia ampi: basandosi sul calcolo di altri parametri come la gravità superficiale e sul suo stato evolutivo, Israelian et al. (1997) hanno ricavato un raggio di 130 R☉. Se fosse posta al centro del Sistema solare, Rigel raggiungerebbe quindi almeno l'orbita di Mercurio, ma potrebbe addirittura avvicinarsi all'orbita di Venere, se le stime più alte dovessero rivelarsi corrette.