La storia dell'Arsenal F.C. dal 1966 a oggi copre il terzo, quarto e quinto periodo di successo della storia del club, compresi tre double, un double di coppa e una vittoria nelle coppe europee.
Dopo la nomina di Bertie Mee come allenatore nel 1966 la squadra si aggiudicò la Coppa delle Fiere, il suo primo trofeo europeo, battendo in finale l' nel 1969-1970 e il suo primo double campionato-FA Cup nel 1970-1971, prevalendo rispettivamente sul e sul . Di lì a poco la squadra vincitrice dell'accoppiata fu smantellata, così il decennio seguente fu caratterizzato da una serie di cadute sul traguardo: tre sconfitte in altrettante finali di FA Cup (1971-1972 contro il Leeds, 1977-1978 l', 1979-80 il ) e la sconfitta nella finale della Coppa delle Coppe 1979-1980 contro il dopo i tiri di rigore. L'unico successo del club in questo periodo fu la FA Cup 1978-1979, vinta in finale contro il .
Dopo la stagnazione degli anni ottanta, il ritorno dell'ex calciatore George Graham nelle vesti di allenatore nel 1986 fece da preludio ad un terzo periodo di gloria. L'Arsenal si aggiudicò la Coppa di Lega nel 1986-1987, due titoli nazionali nel 1988-1989 (vinto all'ultima giornata grazie al secondo gol segnato all'ultimo minuto nello scontro diretto contro il Liverpool), e nel 1990-1991 (vinto precedendo sempre i Reds), il double FA Cup-League Cup nel 1992-1993, battendo in entrambe le finali il , e un secondo trofeo europeo, la Coppa delle Coppe, nel 1993-1994, superando nell'ultimo atto il campione in carica, vittoria che diede l'accesso alla doppia finale di Supercoppa UEFA, persa contro il Milan campione d'Europa. Ciononostante la reputazione di Graham fu macchiata quando si scoprì che aveva intascato tangenti sull'acquisto di due giocatori, tanto che l'allenatore fu esonerato nel febbraio del 1995. Il suo posto venne preso dal vice Stewart Houston, che portò la squadra di nuovo in finale di Coppa delle Coppe, da cui i Gunners uscirono sconfitti contro il .
L'inizio del quinto periodo di successo dell'Arsenal coincise con l'arrivo dell'allenatore Arsène Wenger nel 1996. Sotto la sua gestione l'Arsenal conseguì il secondo double campionato-coppa nel 1997-1998 e la terza accoppiata nel 2001-2002. A queste vittorie si aggiunsero le quattro in Supercoppa d'Inghilterra (1998, 1999, 2002, 2004), le due in Coppa d'Inghilterra (2002-2003 e 2004-2005) e il titolo inglese del 2003-2004, ottenuto senza subire sconfitte. Nel 2005-2006 l'Arsenal divenne il primo club di Londra a raggiungere la finale di Champions League, dove fu sconfitto per 2-1 dal . Nella stagione seguente l'Arsenal lasciò il proprio stadio storico, Highbury, per il nuovo Emirates Stadium, situato a pochi metri dall'antico impianto. Negli anni seguenti l'Arsenal vinse tre altre Coppe d'Inghilterra (2013-2014, 2014-2015, 2016-2017) ed altrettante Supercoppe nazionali (2014, 2015, 2017), prima della fine della gestione di Wenger, dimessosi nel 2018.
Il primo double (1966-1976) Dopo le dimissioni di Billy Wright nell'estate del 1966, l'Arsenal ingaggiò il fisioterapista Bertie Mee come suo successore. La mossa destò sorpresa in alcuni, non ultimo lo stesso Mee, che richiese di poter tornare a ricoprire il suo vecchio ruolo di fisioterapista se non fosse stato in grado di affermarsi come allenatore in 12 mesi. Insieme con l'assistente Dave Sexton, Mee puntò su un approccio più professionistico, promuovendo talenti provenienti dalle giovanili. La squadra juniores dell'Arsenal aveva, infatti, vinto la FA Youth Cup nel 1966 grazie a talentuosi attaccanti come Charlie George, John Radford, Peter Simpson e Ray Kennedy, che furono premiati con il passaggio in prima squadra.
Mee completò l'abilità offensiva della sua squadra con alcuni elementi di maggiore esperienza: il capitano Frank McLintock sul centro-sinistra dirigeva una forte difesa, mentre il roccioso Peter Storey occupava la posizione di centrocampista difensivo. La compagine londinese diede precoci segni di speranza, raggiungendo due finali di League Cup consecutive, nel 1968 e nel 1969. In entrambe le circostanze i Gunners non uscirono dal campo vittoriosi. Nel primo caso fu il di Don Revie a prevalere per 1-0 in un duro match in cui scarseggiarono le occasioni da gol, l'unico dei quali fu segnato da Terry Cooper.
Nel secondo caso l'Arsenal subì un'inopinata e clamorosa sconfitta per 3-1 contro lo Swindon Town, formazione di Third Division. Con otto giocatori colpiti dall'influenza, fatto che aveva portato al rinvio della partita di campionato precedente, l'Arsenal era riuscito a raggiungere solo i tempi supplementari grazie a un errore, sul finale, del portiere avversario, che aveva consentito a Bobby Gould di andare in rete. Nei supplementari l'Arsenal si volse all'attacco, ma Don Rogers segnò una doppietta che lo eliminò. Quella stagione non fu, tuttavia, un disastro totale per l'Arsenal, poiché il quarto posto gli garantì la qualificazione nelle coppe europee per la stagione 1969-70.
L'anno dopo fu la volta della ribalta europea. Il club raccolse il primo alloro in diciassette anni e anche il primo trofeo europeo, la Coppa delle Fiere 1969-70. I Gunners batterono l' per 3-1 nel risultato complessivo in semifinale e poi furono autori di una nota rimonta contro l' in finale. L'Arsenal era in svantaggio di 3-0 dopo 74 minuti della gara di andata allo Stade Émile Versé, ma Ray Kennedy realizzò, in zona Cesarini, un gol in trasferta che diede speranza alla squadra in vista del ritorno, che si disputò in un Highbury gremito. Sospinti dal capitano Frank McLintock, i londinesi vinsero per 3-0 in virtù dei gol di John Radford, Eddie Kelly e Jon Sammels, ed ebbero la meglio nel risultato complessivo (4-3), vincendo il trofeo. Nella stessa annata l'Arsenal non era andato oltre il 12º posto in campionato, forse provato dall'impegno sul fronte continentale, non riuscendo in tal modo a combattere per il titolo. Nel 1970-71, però, divenne il secondo club del XX secolo a vincere il double FA Cup-campionato, compiendo l'impresa per la prima volta nella sua storia. Dopo un brillante avvio l'Arsenal subì una pesante sconfitta per 5-0 dallo in settembre, disfatta che parve precludere ai londinesi qualsiasi chance di vittoria finale. Il recupero fu, tuttavia, portentoso: con una lunga serie di risultati utili consecutivi (nessun'altra sconfitta fino a gennaio) la squadra ingaggiò una lotta serrata per il titolo con il Leeds United alla fine della stagione.
Sconfitti per 1-0 dal Leeds in aprile, i ragazzi di Mee si trovarono sotto pressione. Per vincere il campionato grazie alla migliore media gol, all'ultima giornata erano costretti alla vittoria o al pareggio per 0-0 contro i rivali della North London del al White Hart Lane. Una rete di Ray Kennedy all'87º minuto portò l'Arsenal in vantaggio e, nonostante i disperati tentativi di pareggio degli Spurs, diede ai Gunners la vittoria e il titolo. Frattanto l'Arsenal aveva raggiunto anche la finale di FA Cup, al termine di una battaglia titanica in semifinale contro lo Stoke. Gli uomini di Mee, in svantaggio per due gol a zero, riuscirono a riequilibrare il punteggio, portando la sfida al replay, dove ottennero una vittoria. In finale, cinque giorni dopo il successo contro il Tottenham, l'Arsenal batté il per 2-1 a Wembley. Anche in tal caso passò in svantaggio, questa volta per via di un gol all'inizio dei tempi supplementari, ma la marcatura di Eddie Kelly da distanza ravvicinata al 101º minuto valse l'1-1.George Graham also claimed the goal, though Kelly is officially credited with it. Reference: Dieci minuti dopo Charlie George segnò la rete della vittoria dal limite dell'area di rigore. Per l'Arsenal fu il primo double.
L'accoppiata campionato-coppa fu il climax iniziale di un decennio, quello seguente, caratterizzato da una sequela di sconfitte per un soffio. Nonostante l'ingaggio del Campione del mondo James Alan Ball per la cifra record (per la società) di 220.000 sterline, l'Arsenal iniziò il 1971-72 in malo modo, perdendo tre partite in agosto, e fu costretto ad inseguire per il resto della stagione, piazzandosi alla fine al quinto posto. Il debutto in Coppa de Campioni iniziò in modo incoraggiante, ma la squadra fu eliminata ai quarti di finale dall'Ajax di Johann Cruyff, poi vincitore del primo di tre titoli europei consecutivi. L'Arsenal si qualificò pure per la finale di FA Cup per il secondo anno di fila. In una riedizione della finale di League Cup del 1968, perse per 1-0 contro il Leeds United, in un brutto match che riservò poche occasioni da rete.
L'Arsenal giunse secondo nella First Division 1972-73, ma di lì a un anno la compagine vincitrice del double si era dissolta e Mee non fu in grado di ricostruire una nuova squadra al suo posto. Il rendimento declinò rapidamente, fino al 16º posto nel 1974-75 e al 17° nel 1975-76, il peggior piazzamento della società in più di quarant'anni, che provocò le dimissioni di Mee. Al suo posto fu ingaggiato l'allenatore del Tottenham Terry Neill, ex giocatore dell'Arsenal, anche se non aveva mai condotto gli Spurs oltre le posizioni di metà classifica. Fu l'allenatore più giovane nella storia dell'Arsenal.
Le alterne fortune di Neill e Howe (1976-1986)
Sotto la gestione Neill l'Arsenal si risollevò fino alla prima metà della classifica, in parte trascinato dalla rivelazione del talento irlandese Liam Brady. Egli apparteneva ad un folto contingente irlandese del club di Highbury, di cui facevano parte pure Pat Rice, Frank Stapleton, Pat Jennings e il giovane David O'Leary. In seguito si sarebbero aggiunti a questo gruppo gli esperti Malcolm Macdonald e Alan Hudson, senza contare il ritorno di Don Howe, che faceva parte dello staff all'epoca della vittoria del double, all'organizzazione tecnica.
Malgrado l'impossibilità di contrastare il dominio del Liverpool, che all'epoca monopolizzava il primo posto del campionato, verso la fine del decennio l'Arsenal diede prova di forza in FA Cup. Raggiunse, infatti, tre finali di fila, nel 1978, 1979 e 1980, ma ne vinse soltanto una, quella del 1979 contro il . Illuminato dalla stella di Brady, l'Arsenal si portò sul 2-0 con reti di Brian Talbot e Frank Stapleton e pareva avviato verso il successo. A cinque minuti dal termine lo United segnò, però, due gol in rapida successione, pareggiando. Quando i supplementari incombevano, nei minuti di recupero Alan Sunderland trasformò in rete il cross di Graham Rix, sancendo la vittoria dei Gunners per 3-2. L'Arsenal, poi, disputò la finale di Community Shield contro il Liverpool, venendo però sconfitto per 1-0.
Nella stagione 1979-1980 conobbe un epilogo amaro per l'Arsenal. La squadra giocò un totale di 70 partite (primato) e raggiunse due finali di coppa, ma finì la stagione senza trofei. Favorita nell'incontro con il , compagine di Second Division, nella finale di FA Cup, la società londinese perse per 1-0 (la rete fu di Trevor Brooking su colpo di testa). Nel frattempo si era qualificata anche per la finale di Coppa delle Coppe contro il , grazie al gol allo scadere di Paul Vaessen contro la in semifinale. La finale finì a reti bianche e l'Arsenal perse ai tiri di rigore, per via degli errori dal dischetto di Brady e Rix.
Con il trasferimento di Liam Brady, che lasciò l'Arsenal per la Juventus nell'estate del 1980, per il club si aprì un altro periodo infruttuoso. La squadra continuò a piazzarsi tra le prime quattro della classifica nei primi anni Ottanta, ma non fu mai capace di competere per il titolo né di recuperare la forma passata in FA Cup. La migliore stagione fu il 1982-1983, quando la formazione di Londra disputò entrambe le semifinali di coppa, perdendo in ambedue le circostanze contro il Manchester United.